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  1. #61
    Partecipante Esperto
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    11-09-2008
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    289

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    nON ho nulla contro la scuola di Arezzo ma vedo che su questo forum non c'è una buona opinione di questa (forse per la sua energica attività di markting)? (o ho percepito male'?) e poi i dati che mi servono, per il mio studio , sono di tipo empirico. La scuola di Arzzo pubblica dati clinici seppur, come da loro definito, basati sul modello della ricerca intervento di Kurt Lewin (degna di attenzione tuttavia)
    guardate qui
    http://www.centroditerapiastrategica.../paganucci.pdf
    Simone

  2. #62
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    17-01-2007
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    768

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Citazione Originalmente inviato da simunafo Visualizza messaggio
    nON ho nulla contro la scuola di Arezzo ma vedo che su questo forum non c'è una buona opinione di questa (forse per la sua energica attività di markting)? (o ho percepito male'?) e poi i dati che mi servono, per il mio studio , sono di tipo empirico. La scuola di Arzzo pubblica dati clinici seppur, come da loro definito, basati sul modello della ricerca intervento di Kurt Lewin (degna di attenzione tuttavia)
    guardate qui
    http://www.centroditerapiastrategica.../paganucci.pdf
    gazie, per questo articolo interessante.

  3. #63
    Partecipante Affezionato
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    06-08-2006
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Ciao a tutti i partecipanti a questa discussione e grazie a tutti per i vostri interventi. Mi spiace essere mancato dal forum per questi giorni, ma impegni personali e di famiglia me l'hanno impedito.

    Simunafo: che dire? Grazie ancora per i tuoi interventi suffragati da argomentazioni che parlano da sole. Quando si fa un'affermazione e si linka ad uno studio scientifico (v. PubMed) a supporto della propria tesi credo che si acquisti una forza argomentativa che, chi non agisce in questo modo, non può avere. Mi riferisco in particolare ai riferimenti agli articoli scientifici che mi hai postato in privato una settimana fa circa, per i quali articoli ancora ti ringrazio. La ricerca non è il mio forte e tu mi stai aiutando a colmare una parte di questa lacuna conoscitiva.
    Inoltre, inutile nasconderlo, mi trovi molto vicino alla tua posizione, ossia non assolutizzare il modello della TBS di Arezzo, ma riconoscergli i suoi meriti e i suoi risultati.

    Credo sarebbe interessante che anche gli altri partecipanti alla discussione, postassero, articoli scientifici a suffragio delle proprie opinioni, che sono sicuramente rispettabili, ma che potrebbero essere condivisibili se suffragate da qualche studio scientifico e non solo dalla propria personale opinione (per altro rispettabile come ho già detto).

    Gieko: non prendo sul personale quanto tu affermi sulla TBS, non stai certo parlando male di me come persona o come professionista. Capisci però che, avendo postato questo tipo di discussione,
    io sono interessato a queste due forme di psicoterapia, che tu potrai non condividere per le tue ragioni, ma questi sono fatti tuoi. Nel senso che non entriamo nel merito delle tue scelte e delle tue opinioni circa la TBS, ma, quello che interessa su questo thread, lo ribadisco ancora una volta, è capire la differenza tra TBS e TCC.
    Rispondendo a quanto mi dici, metterci a parlare di TBS e psicoterapia dinamica potrebbe essere interessante, e tanti colleghi oltre a me potrebbero dirci cosa pensano della psicoterapia dinamica, della durata della terapia etc etc, ma, come dicevamo, non è questo l’argomento del thread su cui stiamo scrivendo.
    Ho ben inteso i tuoi dubbi sulla TBS: potresti ora postare qualche studio scientifico che confermi quanto dici?
    Al di là di questo, potresti dare ora la tua opinione circa la TCC: Simunafo ha già iniziato ad impostare il suo parere, asserendo in sintesi che per molti aspetti TBS e TCC sono assimilabili in alcuni loro aspetti. Tu ritieni che le critiche da te espresse alla TBS siano applicabili anche alla TCC o la pensi diversamente? Credi che dovendo scegliere per forza tra una formazione in TBS e una in TCC (assodato che tu comunque tu la pensi diversamente) una scelta valga l’altra oppure no?

    Bella Primavera: grazie per essere tornato nella discussione. Potresti esplicitare meglio la tua esperienza? In che senso hai avuto spostamenti di sintomo? Credi che ciò non sarebbe accaduto con una TCC o ritieni che si sarebbero potuti avere gli stessi problemi? Alla fine della fiera con quale metodologia hai risolto definitivamente la tua questione? (e, se lecito, in quanto tempo?).

    Complicata: grazie per essere intervenuta in questa discussione e grazie per i tuoi contributi. Anche a te ricordo che qui non stiamo parlando della presunta superiorità della TBS o della Terapia Dinamica, l’una rispetto all’altra (e viceversa), qui stiamo cercando di delineare gli elementi di comunanza e di differenza della TBS e della TCC. Tu hai avuto esperienza come paziente o come studente di TCC?
    Per quanto riguarda la tua situazione, mi fa piacere che il sintomo si sia risolto in un’unica seduta di terapia dinamica, ti invito a riflettere, e se lo riterrai a condividere con noi la tua risposta su questo: in genere quando c’è una remissione del sintomo così rapida, non è tanto merito di una certa forma di terapia rispetto ad un’altra, quanto invece del rapporto personale che si crea tra terapeuta e paziente. Sono stati registrati numerosi casi in cui Erickson riusciva a far superare al proprio cliente il sintomo in una sola seduta: era forse uno sciamano? Forse sì (alcuni lo hanno soprannominato lo sciamano di Phonix), forse invece non è stata tanto la terapia di Erickson a curare quella persona, quanto la relazione che il terapeuta è riuscito a stringere col cliente, al punto tale da provocare la remissione del sintomo in una sola seduta, in modo “magico”.
    Complicata: può essere che il tuo terapeuta TBS non ti “piacesse”? Che non si fosse instaurato “feeling” tra di voi? Che non ti sentissi “accolta” da tale terapeuta? Elementi che invece hai probabilmente trovato dal terapeuta dinamico da cui sei poi andata?
    Te lo chiedo perché proprio la TBS, come la TCC, in genere sono particolarmente indicate proprio per disturbi focalizzati, come, nel tuo caso, gli attacchi di panico.
    Il terapeuta TBS da cui sei andata tu, Complicata, era già terapeuta o era studente in formazione in terapia TBS?

    Ciao a tutti e un grazie anticipato a chi vorrà ancora partecipare a questa discussione, Stefano.

  4. #64
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    Gieko: non prendo sul personale quanto tu affermi sulla TBS, non stai certo parlando male di me come persona o come professionista. Capisci però che, avendo postato questo tipo di discussione, io sono interessato a queste due forme di psicoterapia, che tu potrai non condividere per le tue ragioni, ma questi sono fatti tuoi. Nel senso che non entriamo nel merito delle tue scelte e delle tue opinioni circa la TBS, ma, quello che interessa su questo thread, lo ribadisco ancora una volta, è capire la differenza tra TBS e TCC.
    Mi sarò sbagliato allora, pensavo che aprendo qualche interrogativo su questioni fondamentali di un orientamento, si potesse avere dei dati in più per la scelta che ti sta a cuore. Con tanti saluti alle mie scelte che non hanno nulla a che vedere con queste questioni.

    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    Ho ben inteso i tuoi dubbi sulla TBS: potresti ora postare qualche studio scientifico che confermi quanto dici?
    Se hai bene inteso, allora saprai che è necessario andare a cercare informazioni presso filosofi della scienza, biologi, matematici, fisici e compagnia cantante. Per la questione è a monte, e riguarda il valore che gli "studi scientifici", intesi come ricerca empirica, possono assumere. E' questione di metodo, insomma. E allora prima di andare a leggere pubmed sarebbe opportuno avere qualche idea rispetto a quanto dicono Feyerabend, Kuhn, Popper, Grünbaum, poi Maturana e Varela, Prigogine, Morin, Lorenz (non quello delle papere), Von Bertalanffy, Polany, Von Foerster, Hoffmann, Gell-Man.

    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    Al di là di questo, potresti dare ora la tua opinione circa la TCC: Simunafo ha già iniziato ad impostare il suo parere, asserendo in sintesi che per molti aspetti TBS e TCC sono assimilabili in alcuni loro aspetti. Tu ritieni che le critiche da te espresse alla TBS siano applicabili anche alla TCC o la pensi diversamente? Credi che dovendo scegliere per forza tra una formazione in TBS e una in TCC (assodato che tu comunque tu la pensi diversamente) una scelta valga l’altra oppure no?
    Non penso che una scelta possa valere l'altra, almeno non dovrebbe essere così. Anzitutto distinguo tra terapia cognitiva (Liotti, Guidano, Reda, Bara...) e terapia cognitivo-comportamentale. Ci sono dei punti in comune con la TBS, ma l'impianto teorico è differente, e questo dovrebbe essere il punto di partenza. Non esprimere alla TCC critiche di incoerenza rispetto all'epistemologia costruttivista, ad esempio, perchè si situa in una cornice teorica alquanto diversa. Da questo punto di vista la trovo più coerente.

    Saluti
    Ultima modifica di gieko : 10-12-2010 alle ore 14.20.52
    gieko

  5. #65
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Gieko, non avertene ora a male tu...Le tue scelte e le tue convinzioni personali valgono tanto quanto quelle degli altri utenti, ma in questo momento sto cercando di canalizzare l’attenzione sul focus della discussione. Tutto qui.

    Ti ringrazio per il tuo intervento. Senti, tu sei molto attento a questioni di tipo epistemologico, parli di coerenza o meno con l’impostazione del modello etc.
    Capisco che da un punto di vista teorico queste questioni siano importanti.
    Mi dirai che non si può scindere l’impianto teorico da quello operativo, ma ti chiedo di provare a farlo.
    La questione quindi è: da un punto di vista operativo, pragmatico, cosa ti sentiresti di dire riguardo alla TCC? Quando parlo di TCC mi riferisco alla Scuola di Liotti (che è quella presente a Verona): si chiama Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) ma in realtà (lo so per conoscenza diretta di persone che vi partecipano) si insegna TCC, tanto che il diploma alla fine rilasciato è in TCC (non in TC). TCC (nella Scuola di Verona) vuol dire uso di protocolli e di tutte quelle tecniche della TCC, tipo esposizione in vivo, desensibilizzazione etc.
    Ciò che mi interesserebbe mettere a fuoco, e per cui chiedo anche il tuo aiuto, se ti va, è ora questo: quando parliamo di possibili “difetti” della TBS (può essere solo sintomatica, può generare spostamenti di sintomo etc.), ammesso che sia così, accade solamente nella TBS o anche in quella TCC (di Liotti per intenderci)?
    Ossia, lasciamo un attimo da parte la coerenza con i modelli e/o i costrutti teorici di riferimento e concentriamoci su “ciò che funziona” (cerco di spiegarmi senza possibilità di essere frainteso): cosa “funziona”di più, la TBS o la TCC? Quale delle due ha meno “controindicazioni”?

    Davvero, cerchiamo per un attimo di lasciare stare le nostre simpatie/antipatie – corenze/incoerenze coi rispettivi modelli teorici di riferimento e di fare un ragionamento semplicemente sul “che cosa realmente funziona di più”?(ovviamente sempre per i due modelli presi in esame).

    Il mio dubbio deriva dal fatto che, pur vedendo queste due forme di psicoterapia piuttosto simili in alcune loro caratteristiche, avendo visto in azione sia terapeuti TBS che TCC, sono attratto maggiormente dalla TBS (qui ho visto in azione Giorgio Nardone), in quanto mi sembra più affascinante, più suggestiva, i libri da studiare sono più accattivanti e si studiano (a me sembra) con più facilità. Inoltre unisce sia elementi di ipnosi ericksoniana che di sistemica relazionale che mi attraggono tantissimo, fondendoli insieme coi protocolli che ricordano molto quelli della TCC, ma affrontati in modo molto più suggestivo, appunto attraverso il linguaggio ipnotico.
    Nell’altro caso invece la TCC mi sembra più “pallosa” da svolgere e da studiare, più meccanica, troppo razionale, non considera la comunicazione ipnotica, non ha elementi di teoria dei sistemi all’interno, i testi da studiare per la scuola sono dei mattoni, tanto che alcuni partecipanti della scuola di Verona mi hanno detto che loro studiano solo i protocolli, le cui slide sono distribuite a lezione,ma, “dicono” essere più scientifica, maggiormente provata etc.etc.

    Siccome la scelta della Scuola, condizionerà poi in bene o in male il tuo futuro professionale, anche se è vero che poi potrai fare altra formazione etc, ma di sicuro non sarà la stessa cosa che fare 4 anni di Scuola, proprio per questi motivi, vorrei evitare di fare una scelta sbagliata, rispetto alle mie aspettative, che sono: scegliere tra queste due scuole “quella che funzioni di più”, da un punto di vista pragmatico, operativo, al di là di ogni inferenza di tipo teorico/epistemologico/legato alla coerenza o meno del modello. Capisco che da alcuni la mia posizione possa essere non condivisa, ma è questa e credo che debba essere rispettata, così come lo sono le altre.



    Grazie, Stefano.

  6. #66
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Da un punto di vista prettamente lavorativo, infine, una cosa che non capisco dei terapeuti TBS è questo, non so se qualcuno di voi mi possa illuminare: come mai i terapeuti TBS affiliati al CTS di Arezzo sono quasi tutti titolari in media di due-tre studi dislocati in due-tre città diverse??

    E’ perché non riescono a guadagnare abbastanza allora sono costretti a questo “nomadismo” per riuscire a mettere da parte uno stipendio “normale” o al contrario è perché guadagnano così tanto che possono addirittura permettersi di pagare l’affitto in tre studi posti in tre città diverse? Voi come la vedete?

    Può sembrare una banalità, ma, se date un’occhiata agli altri terapeuti di altri orientamenti, in genere, hanno solo un unico studio in un’unica città: come lo spiegate?

    Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere e buona serata a tutti, Stefano.

  7. #67
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    carissimo, per motivi di privacy e regolamento forum, non posso raccontarti le mie vicende personali, riguardo la tbs, e la tcc. Però potrei inviarti un pm, spiegadonti in grandi linee, alcune cose.
    ciao

  8. #68
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    stephen credo che i tuoi dubbi possano essere dispiegati solo attraverso la lettura di determinati libri affinchè possa renderti conto di come un giorno tu possa operare in qualità di terapeuta strategico e/o terapeuta cognitivo-comportamentale.
    Entrambi utilizzano protocolli per determinate patologie o sintomi, solo che la tbs, così come la terapia sistemcia, deve far spesso ricorso alla creatività del terapeuta per adattare determinate tecniche al paziente e trovare il linguaggio giusto per far passare certe prescrizioni.
    per questo ti consiglierei un calssico della terapia sitemico-strategica (se non lo hai gia letto) come Paradosso e controparadosso della Selvini Palazzoli, o Change di Watzlawick , oltre a qualche Libro di Nardone e di Haley. Tuttavia se vuoi una preparazione completa anche sotto l'aspetto teorico che riguardi l'etiopatogenesi delle sindromi patologiche non dovresti scartare l'ipotesi di una scuola sistemico-relazionale. ;-)
    ps
    ho molti amici Cognitivo-comportamentali che hanno più studi da Milano a Roma. :-)
    Ultima modifica di simone11 : 10-12-2010 alle ore 23.05.26
    Simone

  9. #69
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    Bella Primavera: grazie per la tua disponibilità, ti ho mandato un mex in privato.

    Simunafo: ho letto i testi che hai citato e anche quelli della TCC della Scuola di Liotti (che è quella di Verona). L'impressione è quella detta: affascinanti iprimi, pallosi i secondi.

    L'unico dubbio residuo è: non è che la TBS sia "un pochino da meno" rispetto alla TCC? Se la risposta è no, mi iscrivo senza dubbi alla TBS che mi affascina molto di più! Questo è quanto...

    Ho pensato alle scuole di sistemica-relazionale considerando: Mara Selvini Palazzoli nelle varie sedi, Boscolo Cecchin nelle varie sedi, Eist (Valeria Ugazio): hanno tutte lo stesso problema: svolgono alcune lezioni nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, quando io lavoro. Lo stesso per le Scuole di Ipnosi: AMISI a Milano, SMIPI a Bologna e SIIPE a Roma: tutte svolgono lezione anche di venerdì, quando io lavoro, perderei sempre lezione quel giorno...

    Invece TBS e TCC solo: sabato e domenica! (quando io non lavoro).

    Buon week-end a tutti, Stefano.

  10. #70
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    stephen, la TBS non è da meno rispetto alla TCC l'unica cosa che ha di meno la TBS rispetto alla TCC, come ha tu stesso hai osservato nella lettura , è che la TBS è davvero meno pallosa! :-)
    ciao
    Simone

  11. #71
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    La questione quindi è: da un punto di vista operativo, pragmatico, cosa ti sentiresti di dire riguardo alla TCC? Quando parlo di TCC mi riferisco alla Scuola di Liotti (che è quella presente a Verona): si chiama Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) ma in realtà (lo so per conoscenza diretta di persone che vi partecipano) si insegna TCC, tanto che il diploma alla fine rilasciato è in TCC (non in TC). TCC (nella Scuola di Verona) vuol dire uso di protocolli e di tutte quelle tecniche della TCC, tipo esposizione in vivo, desensibilizzazione etc.
    Ciò che mi interesserebbe mettere a fuoco, e per cui chiedo anche il tuo aiuto, se ti va, è ora questo: quando parliamo di possibili “difetti” della TBS (può essere solo sintomatica, può generare spostamenti di sintomo etc.), ammesso che sia così, accade solamente nella TBS o anche in quella TCC (di Liotti per intenderci
    Dal poco che conosco del modello di Liotti, le cose stanno in maniera differente. Ad ogni modo, considerando l'intervento comportamentale, quindi tecniche di desensibilizzazione e compagnia bella, credo che il problema sia il medesimo. Non toccando la struttura soggettuale, si opera un cambiamento sintomale, con tutti i limiti del caso.

    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    Ossia, lasciamo un attimo da parte la coerenza con i modelli e/o i costrutti teorici di riferimento e concentriamoci su “ciò che funziona” (cerco di spiegarmi senza possibilità di essere frainteso): cosa “funziona”di più, la TBS o la TCC? Quale delle due ha meno “controindicazioni”?

    Davvero, cerchiamo per un attimo di lasciare stare le nostre simpatie/antipatie – corenze/incoerenze coi rispettivi modelli teorici di riferimento e di fare un ragionamento semplicemente sul “che cosa realmente funziona di più”?(ovviamente sempre per i due modelli presi in esame).
    Ma ti rendi conto che stai cercando di comparare dei modelli come si peserebbe un etto di prosciutto dal macellaio ("un etto e 200, che faccio, lascio?")? La questione riguarda funzionamenti diversi in base a teoria e metodo (con l'aggiunta dell'interpretazione che ne fa il terapeuta, volente o nolente). La faccenda è dannatamente complessa, non la si può risolvere come se si parlasse di una pillola di Tavor (controindicazioni).


    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    Il mio dubbio deriva dal fatto che, pur vedendo queste due forme di psicoterapia piuttosto simili in alcune loro caratteristiche, avendo visto in azione sia terapeuti TBS che TCC, sono attratto maggiormente dalla TBS (qui ho visto in azione Giorgio Nardone), in quanto mi sembra più affascinante, più suggestiva, i libri da studiare sono più accattivanti e si studiano (a me sembra) con più facilità. Inoltre unisce sia elementi di ipnosi ericksoniana che di sistemica relazionale che mi attraggono tantissimo, fondendoli insieme coi protocolli che ricordano molto quelli della TCC, ma affrontati in modo molto più suggestivo, appunto attraverso il linguaggio ipnotico.
    Nell’altro caso invece la TCC mi sembra più “pallosa” da svolgere e da studiare, più meccanica, troppo razionale, non considera la comunicazione ipnotica, non ha elementi di teoria dei sistemi all’interno, i testi da studiare per la scuola sono dei mattoni, tanto che alcuni partecipanti della scuola di Verona mi hanno detto che loro studiano solo i protocolli, le cui slide sono distribuite a lezione,ma, “dicono” essere più scientifica, maggiormente provata etc.etc.
    Se poi è una questione di scelta legata al "fascino", o, come scrivi sotto, a questioni di orario, allora i criteri di scelta sono differenti. E qui tornerebbe a bomba la questione di una scelta critica dell'approccio, basata su approfondite questioni teoriche e cliniche. Potrebbe darsi che in base a queste il "fascino" della suggestione possa essere visto sotto prospettive diverse. O magari no, ma almeno lo si è sottoposto al vaglio di considerazioni di un certo tipo.

    Saluti
    gieko

  12. #72
    benedetta14
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Citazione Originalmente inviato da simunafo Visualizza messaggio
    stephen, la TBS non è da meno rispetto alla TCC l'unica cosa che ha di meno la TBS rispetto alla TCC, come ha tu stesso hai osservato nella lettura , è che la TBS è davvero meno pallosa! :-)
    ciao
    Azz...però...molto scientifico come criterio di valutazione
    Se è meno pallosa ci sarà un perché, che ne so....è più facile (più limitata?), è più accattivante (buona operazione di marketing?), o che ???

  13. #73
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti i partecipanti a questa discussione e grazie a tutti per i vostri interventi. Mi spiace essere mancato dal forum per questi giorni, ma impegni personali e di famiglia me l'hanno impedito.

    Simunafo: che dire? Grazie ancora per i tuoi interventi suffragati da argomentazioni che parlano da sole. Quando si fa un'affermazione e si linka ad uno studio scientifico (v. PubMed) a supporto della propria tesi credo che si acquisti una forza argomentativa che, chi non agisce in questo modo, non può avere. Mi riferisco in particolare ai riferimenti agli articoli scientifici che mi hai postato in privato una settimana fa circa, per i quali articoli ancora ti ringrazio. La ricerca non è il mio forte e tu mi stai aiutando a colmare una parte di questa lacuna conoscitiva.
    Inoltre, inutile nasconderlo, mi trovi molto vicino alla tua posizione, ossia non assolutizzare il modello della TBS di Arezzo, ma riconoscergli i suoi meriti e i suoi risultati.

    Credo sarebbe interessante che anche gli altri partecipanti alla discussione, postassero, articoli scientifici a suffragio delle proprie opinioni, che sono sicuramente rispettabili, ma che potrebbero essere condivisibili se suffragate da qualche studio scientifico e non solo dalla propria personale opinione (per altro rispettabile come ho già detto).

    Gieko: non prendo sul personale quanto tu affermi sulla TBS, non stai certo parlando male di me come persona o come professionista. Capisci però che, avendo postato questo tipo di discussione,
    io sono interessato a queste due forme di psicoterapia, che tu potrai non condividere per le tue ragioni, ma questi sono fatti tuoi. Nel senso che non entriamo nel merito delle tue scelte e delle tue opinioni circa la TBS, ma, quello che interessa su questo thread, lo ribadisco ancora una volta, è capire la differenza tra TBS e TCC.
    Rispondendo a quanto mi dici, metterci a parlare di TBS e psicoterapia dinamica potrebbe essere interessante, e tanti colleghi oltre a me potrebbero dirci cosa pensano della psicoterapia dinamica, della durata della terapia etc etc, ma, come dicevamo, non è questo l’argomento del thread su cui stiamo scrivendo.
    Ho ben inteso i tuoi dubbi sulla TBS: potresti ora postare qualche studio scientifico che confermi quanto dici?
    Al di là di questo, potresti dare ora la tua opinione circa la TCC: Simunafo ha già iniziato ad impostare il suo parere, asserendo in sintesi che per molti aspetti TBS e TCC sono assimilabili in alcuni loro aspetti. Tu ritieni che le critiche da te espresse alla TBS siano applicabili anche alla TCC o la pensi diversamente? Credi che dovendo scegliere per forza tra una formazione in TBS e una in TCC (assodato che tu comunque tu la pensi diversamente) una scelta valga l’altra oppure no?

    Bella Primavera: grazie per essere tornato nella discussione. Potresti esplicitare meglio la tua esperienza? In che senso hai avuto spostamenti di sintomo? Credi che ciò non sarebbe accaduto con una TCC o ritieni che si sarebbero potuti avere gli stessi problemi? Alla fine della fiera con quale metodologia hai risolto definitivamente la tua questione? (e, se lecito, in quanto tempo?).

    Complicata: grazie per essere intervenuta in questa discussione e grazie per i tuoi contributi. Anche a te ricordo che qui non stiamo parlando della presunta superiorità della TBS o della Terapia Dinamica, l’una rispetto all’altra (e viceversa), qui stiamo cercando di delineare gli elementi di comunanza e di differenza della TBS e della TCC. Tu hai avuto esperienza come paziente o come studente di TCC?
    Per quanto riguarda la tua situazione, mi fa piacere che il sintomo si sia risolto in un’unica seduta di terapia dinamica, ti invito a riflettere, e se lo riterrai a condividere con noi la tua risposta su questo: in genere quando c’è una remissione del sintomo così rapida, non è tanto merito di una certa forma di terapia rispetto ad un’altra, quanto invece del rapporto personale che si crea tra terapeuta e paziente. Sono stati registrati numerosi casi in cui Erickson riusciva a far superare al proprio cliente il sintomo in una sola seduta: era forse uno sciamano? Forse sì (alcuni lo hanno soprannominato lo sciamano di Phonix), forse invece non è stata tanto la terapia di Erickson a curare quella persona, quanto la relazione che il terapeuta è riuscito a stringere col cliente, al punto tale da provocare la remissione del sintomo in una sola seduta, in modo “magico”.
    Complicata: può essere che il tuo terapeuta TBS non ti “piacesse”? Che non si fosse instaurato “feeling” tra di voi? Che non ti sentissi “accolta” da tale terapeuta? Elementi che invece hai probabilmente trovato dal terapeuta dinamico da cui sei poi andata?
    Te lo chiedo perché proprio la TBS, come la TCC, in genere sono particolarmente indicate proprio per disturbi focalizzati, come, nel tuo caso, gli attacchi di panico.
    Il terapeuta TBS da cui sei andata tu, Complicata, era già terapeuta o era studente in formazione in terapia TBS?

    Ciao a tutti e un grazie anticipato a chi vorrà ancora partecipare a questa discussione, Stefano.
    Infatti non mi piaceva il terapeuta TBS, non mi ispirava simpatia, non credo fosse studente, era tutto griffato da capo a piedi.
    Poi parlava troppo, troppi discorsi.
    Col mio terapeuta "dinamico", come dite voi, non c'era paragone.

    Poi non mi piaceva neanche l'ambiente, troppi orpelli inutili.
    Io ero abituata a una seggiola e a un lettino e basta.

    voi non gli date importanza, capace, a queste cose.
    Ultima modifica di complicata : 11-12-2010 alle ore 12.47.55

  14. #74
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Infatti non mi piaceva il terapeuta TBS, non mi ispirava simpatia, non credo fosse studente, era tutto griffato da capo a piedi.
    Poi parlava troppo, troppi discorsi.
    Col mio terapeuta "dinamico", come dite voi, non c'era paragone.

    Poi non mi piaceva neanche l'ambiente, troppi orpelli inutili.
    Io ero abituata a una seggiola e a un lettino e basta.





    voi non gli date importanza, capace, a queste cose.
    la volpe e l'uva!:dai dicci la verità! ti interessava, ma era fidanzato

  15. #75
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    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Ah, io me li farei tutti...

    Amo le rose che non colsi..

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