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Discussione: lavorare all'estero

  1. #1681
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-11-2004
    Residenza
    Londra
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    78

    Riferimento: lavorare all'estero

    questo forum diventa sempre piu' interessante! altro che HPC o BPS!

    io mi trovo d'accordo principalmente con axamer. le esperienze sono sempre troppo personali per quanto si possa rintracciare in ognuna un filo comune.
    non bisogna secondo me cadere nel pessimisimo cosmico (e non credo fosse questa la posizione di oldboy) ne' tantomeno credere che sara' tutto facile.
    l'ottimismo e' fondamentale ma senza mai perdere di vista la realta'.

    io ho avuto un po di problemi con la banca quando sono arrivata ma ora che li ho superati quasi non li ricordo piu'. dicasi lo stesso per la lingua. leggevo l'intervista ad un prof dell'universita' di York in Canada e trovavo le sue parole piu' vere che mai:
    "it is easy 'do what you love' but that's a kind of thing said by people who have alreayd been successful while doing what they love" invitava a monitorare la relazione tra cio' che ci piace fare e cio' che determina se lo faremo o no.

    'Be honest with yourself' era il concetto di base e credo non si debba mai dimenticare.
    detto cio', l'incoraggiamento positivo e sano a provarci, a non arrendersi, a fare sempre meglio e' INDISPENSABILE.

    come ha gia' detto axamer e' dura ma non impossibile e soprattutto il contesto, per quanto ostico possa sembrare all'inizio, e' davvero accogliente e preparato a supportarci.

    in bocca al lupo. forza ragazzi

  2. #1682
    Matricola L'avatar di dolphy1
    Data registrazione
    16-11-2004
    Residenza
    Roma
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    20

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da indira Visualizza messaggio
    questo forum diventa sempre piu' interessante! altro che HPC o BPS!
    io capisco che la mia domanda non sia poi delle più interessanti, e concordo sul fatto che gli interventi dei partecipanti più assidui ed esperti sull'argomento siano notevoli nonchè preziosissimi (grazie per la condivisione delle vostre esperienze!!), cionondimeno sarò grata a chiunque abbia voglia e tempo di darmi una risposta. Grazie!

    Citazione Originalmente inviato da dolphy1 Visualizza messaggio
    ciao a tutti! ho letto tutti gli ultimi interventi dalla mia ultima visita e c'è una cosa che non ho capito:prima per essere chartered psycologist si doveva passare attraverso la BPS e ora invece attraverso l'HPC? ho capito bene? un paio d'anni fa avevo fatto domanda per entrare in una scuola di psi clinica in UK e avevo fatto tutte le scartoffie d'obbligo, in questo modo avevo ottenuto il GBR e la graduate membership del BPS...mi avevano detto che avrei potuto iscrivermi nella sezione teaching and research (cosa cui non ero interessata) per via che avevo fatto il dottorato (solo così, hanno detto, mi avevano riconosciuto il titolo di dottore). La mia domanda è, ma volendo espatriare in UK devo rifare tutto da capo con l'HPC ora che le cose sono cambiate? O.o grazie mille!!
    Ultima modifica di dolphy1 : 04-12-2010 alle ore 13.01.52
    “An eye for eye only ends up making the whole world blind.” - Gandhi

  3. #1683
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-11-2004
    Residenza
    Londra
    Messaggi
    78

    Riferimento: lavorare all'estero

    dolphy1 non era mia intenzione sottovalutare la tua richiesta di informazioni! semplicemente scherzavo sulla conversazione intorno alle banche perche mi divertivano i diversi punti di vista.

    tendenzialmente cerco di dare risposte alle domande quando so possono essere esaurienti e purtroppo questa volta non lo e'. le mie idee attorno all' HPC sono ancora molto vaghe principalmente eprche al momento non me ne sto interessando.
    so che adesso HCP e' da tenere in considerazione anziche' BPS quindi immagino che tu debba informarti sull'iter da seguire con questo organo piuttosto che il vecchio, ma ripeto, non ne sono certa.
    antonella non molto tempo fa ha incontrato alcuni del forum per spiegare meglio il tutto.

  4. #1684
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
    Data registrazione
    19-10-2010
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    Inghilterra
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    723

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da dolphy1 Visualizza messaggio
    io capisco che la mia domanda non sia poi delle più interessanti, e concordo sul fatto che gli interventi dei partecipanti più assidui ed esperti sull'argomento siano notevoli nonchè preziosissimi (grazie per la condivisione delle vostre esperienze!!), cionondimeno sarò grata a chiunque abbia voglia e tempo di darmi una risposta. Grazie!
    Io non posso risponderti semplicemente perchè non sono informato su quello che ti interesserebbe sapere. La cosa migliore da fare potrebbe essere contattare l'HPC, spiegare la tua situazione e muoversi di conseguenza in base a quello che ti suggeriscono.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 04-12-2010 alle ore 15.59.03

  5. #1685
    Matricola L'avatar di dolphy1
    Data registrazione
    16-11-2004
    Residenza
    Roma
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    20

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da indira Visualizza messaggio
    dolphy1 non era mia intenzione sottovalutare la tua richiesta di informazioni! semplicemente scherzavo sulla conversazione intorno alle banche perche mi divertivano i diversi punti di vista.

    tendenzialmente cerco di dare risposte alle domande quando so possono essere esaurienti e purtroppo questa volta non lo e'. le mie idee attorno all' HPC sono ancora molto vaghe principalmente eprche al momento non me ne sto interessando.
    so che adesso HCP e' da tenere in considerazione anziche' BPS quindi immagino che tu debba informarti sull'iter da seguire con questo organo piuttosto che il vecchio, ma ripeto, non ne sono certa.
    antonella non molto tempo fa ha incontrato alcuni del forum per spiegare meglio il tutto.
    grazie indira, si ho visto il post in cui si organizzava una riunione, ma credo che fosse a londra
    il fatto che anche voi abbiate idee vaghe al riguardo in un certo senso mi conforta, mi fa capire che forse non è proprio cosi' sepmlice capirci qualcosa...mi informerò meglio, se so qualcosa in più lo posto nel forum!
    grazie a tutti!! ale
    “An eye for eye only ends up making the whole world blind.” - Gandhi

  6. #1686
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da indira Visualizza messaggio
    questo forum diventa sempre piu' interessante! altro che HPC o BPS!
    In effetti è insuperabile. Quale altro thread può offrire una così ricca quantità di informazioni e di "casi on line"?

    io mi trovo d'accordo principalmente con axamer. le esperienze sono sempre troppo personali per quanto si possa rintracciare in ognuna un filo comune.
    non bisogna secondo me cadere nel pessimisimo cosmico (e non credo fosse questa la posizione di oldboy) ne' tantomeno credere che sara' tutto facile.
    l'ottimismo e' fondamentale ma senza mai perdere di vista la realta'.
    Grazie Teresa, almeno tu mi capisci.

    (...)

  7. #1687

    Riferimento: lavorare all'estero

    allora visrto ke io sono sia chartered ke hpc registered forse riesco a chiarire sta cosa anche se la situazione e ancora confusa allora si diventa chartered solo tramite la bps e una volta chartered il titolo e chartered psychologist not clinical psychologist per kiamarti clinical psychologist devi essere iscritta alla hpc in pratica ora senza l iscrizione all hpc non puoi lavorare come clinical psychologist
    come ho detto gia in passato io ho ottenuto il mio attuale lavoro da clinical psycho in aprile ed ero gia chartered ma non ho potuto iniziare finche non mi sono registrata con la hpc in luglio!!!!
    insomma se ora non sei iscritta all hpc scordati ke considerano la tua application

  8. #1688

    Riferimento: lavorare all'estero

    io purtroppo old boy un po di ragione a francesco la devo dare visto ke vi conosco di persona tutti e due e so ke ogni volta ke ti ho dato dei consigli la tua risposta e molto demolarizzante
    e te lo dico perke e stato un periodo in cui ero esattamente come te molto cinica e molto pessimista pero tale attitude ti porta a crearti piu problemi di quelli ke hai a volte devi solo accettare la situazione in cui sei al momento ed essere paziente
    io all inizio lavoravo al kfc e mi sono beccata pure un commento razzista da polacca visto ke non so perke ma secondo molta gente sembro polacca mi sono sentita dire 'you should not work here because your English is not good enough' mentre vendevo sto kakkio di pollo fritto a cinque sterline all ora con una laurea di 5 anni e i miei amici ke in italia mi dicevano 'ma come sei andata a londra per vendere pollo fritto' mi veniva da piangere ogni volta ke andavo a lavorare per poi non dirvi tutte le avventure negative ke ho avuto col flatshare e un' infermierona africana ke mi voleva ammazzare perke le avevo kiesto di pulire la casa ogni tanto!!! e molte volte ho pensato ma ki me lo fa fare in piu dal punto di vista privato facevo fatica a trovare quello ke cercavo poi pero tutto e cambiato quando veramente ho cercato di focalizzarmi sulle cose positive e direzionare l energia in modo piu costruttivo invece di vitimizzarsi bisogna pensare a tale situazione come una sfida e scoprire quanto siamo creativi nel trovare nuove soluzioni questo alla fine e anche quello che farete con i vostri pazienti quando verranno da voi con simili problemi visto che ci sono tanti stranieri che vengono qui per fare carriera e poi si ritrovano stuck and depressed.
    se c'e un problema bisogna cercare una soluzione lamentarsi non aiuta e poi bisogna capire che la cultura qui e diversa e nessuno ti obbliga a venire qui visto che ho conosciuto un sacco di italiani che si lamentavano tutto il tempo degli inglesi e dell inghilterra alla fine e una tua decisione e non puoi arrivare qui con l idea che verrai trattato come nella tua country e che sara tutto uguale ci sono un sacco di differenze sta a te focalizzarti su quelle positive e accettare il resto pero credetemi ci sono modi per addattarsi e vivere bene pure qui dipende cosa volete dalla vita
    e alla fine quando arrivate dove volete c'e una gran soddisfazione io ora adoro il mio lavoro e esattamente quello che volevo e una volta che sei riconosciuto puoi solo salire di livello
    buona fortuna a tutti quanti!

  9. #1689
    Matricola L'avatar di dolphy1
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    allora visrto ke io sono sia chartered ke hpc registered forse riesco a chiarire sta cosa anche se la situazione e ancora confusa allora si diventa chartered solo tramite la bps e una volta chartered il titolo e chartered psychologist not clinical psychologist per kiamarti clinical psychologist devi essere iscritta alla hpc in pratica ora senza l iscrizione all hpc non puoi lavorare come clinical psychologist
    come ho detto gia in passato io ho ottenuto il mio attuale lavoro da clinical psycho in aprile ed ero gia chartered ma non ho potuto iniziare finche non mi sono registrata con la hpc in luglio!!!!
    insomma se ora non sei iscritta all hpc scordati ke considerano la tua application
    grazie mille antonella!! sei stata chiarissima!!
    “An eye for eye only ends up making the whole world blind.” - Gandhi

  10. #1690
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    19-10-2010
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    e alla fine quando arrivate dove volete c'e una gran soddisfazione io ora adoro il mio lavoro e esattamente quello che volevo e una volta che sei riconosciuto puoi solo salire di livello
    buona fortuna a tutti quanti!
    Si, vero...mi ricordo ancora il mio primo giorno al lavoro qua in UK. Da HCA inizio turno Ottobre 2006 ore 70. Nessuno che mi dica dove andare....appena entro nella ward un pazient che subito mi da il benvenuto "what the fuck are you looking at ...you c@@t!!". Breve presentazione con i colleghi (che però erano veramente grandiosi e 4 anni dopo sono ancora dei buoni amici) e poi alle ore 8 circa primo assalto (con sberlone evitato....tipo Matrix) da parte di un paziente.

    La voglia di scappare era tanta ma alla fine sono rimasto e le cose hanno cominciato a girare bene. Certo che quelli che sono arrivati pensando di diventare psicologo o psicoterapeuta solo perchè avevano la qualifica italiana...beh che dire...non sono durati molto.

    Ma poi se vogliamo veramente essere pessimisti pensiamo al 'GP commissioning' che entrerà in vigore molto presto...conosco gente nei vari dipartmenti che sta già sclerando!

    Io dalla mia invece sono stracontente perchè finalmente siamo riusciti ad organizzare un playgroup bambini con altre famiglie in cui almeno un genitore è italiano. Trovati 5 o 6 ma penso nessuno piscologo visto che siete tutti a Londra....sti pecoroni

  11. #1691
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    29-06-2007
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    io purtroppo old boy un po di ragione a francesco la devo dare visto ke vi conosco di persona tutti e due e so ke ogni volta ke ti ho dato dei consigli la tua risposta e molto demolarizzante
    e te lo dico perke e stato un periodo in cui ero esattamente come te molto cinica e molto pessimista pero tale attitude ti porta a crearti piu problemi di quelli ke hai a volte devi solo accettare la situazione in cui sei al momento ed essere paziente
    io all inizio lavoravo al kfc e mi sono beccata pure un commento razzista da polacca visto ke non so perke ma secondo molta gente sembro polacca mi sono sentita dire 'you should not work here because your English is not good enough' mentre vendevo sto kakkio di pollo fritto a cinque sterline all ora con una laurea di 5 anni e i miei amici ke in italia mi dicevano 'ma come sei andata a londra per vendere pollo fritto' mi veniva da piangere ogni volta ke andavo a lavorare per poi non dirvi tutte le avventure negative ke ho avuto col flatshare e un' infermierona africana ke mi voleva ammazzare perke le avevo kiesto di pulire la casa ogni tanto!!! e molte volte ho pensato ma ki me lo fa fare in piu dal punto di vista privato facevo fatica a trovare quello ke cercavo poi pero tutto e cambiato quando veramente ho cercato di focalizzarmi sulle cose positive e direzionare l energia in modo piu costruttivo invece di vitimizzarsi bisogna pensare a tale situazione come una sfida e scoprire quanto siamo creativi nel trovare nuove soluzioni questo alla fine e anche quello che farete con i vostri pazienti quando verranno da voi con simili problemi visto che ci sono tanti stranieri che vengono qui per fare carriera e poi si ritrovano stuck and depressed.
    se c'e un problema bisogna cercare una soluzione lamentarsi non aiuta e poi bisogna capire che la cultura qui e diversa e nessuno ti obbliga a venire qui visto che ho conosciuto un sacco di italiani che si lamentavano tutto il tempo degli inglesi e dell inghilterra alla fine e una tua decisione e non puoi arrivare qui con l idea che verrai trattato come nella tua country e che sara tutto uguale ci sono un sacco di differenze sta a te focalizzarti su quelle positive e accettare il resto pero credetemi ci sono modi per addattarsi e vivere bene pure qui dipende cosa volete dalla vita
    e alla fine quando arrivate dove volete c'e una gran soddisfazione io ora adoro il mio lavoro e esattamente quello che volevo e una volta che sei riconosciuto puoi solo salire di livello
    buona fortuna a tutti quanti!
    Hai detto una piccola grande cosa
    io l'ho provata per un cambio nel mio destino
    certo l'atteggiamento non risolve tutto
    però è molto importante
    e soprattutto fa tollerare tutto molto meglio!

  12. #1692
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    19-10-2010
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Hai detto una piccola grande cosa
    io l'ho provata per un cambio nel mio destino
    certo l'atteggiamento non risolve tutto
    però è molto importante
    e soprattutto fa tollerare tutto molto meglio!
    Un buon atteggiamento è alla base di tutto: un mix tra sano otimismo ma anche piedi ben piantati per terra.

    Lamentarsi non porta a nulla ma allo stesso modo un'atteggiamente in stile "Gianni l'ottimiiiiiismo" è altrettanto sterile.

  13. #1693
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    (...) so ke ogni volta ke ti ho dato dei consigli la tua risposta e molto demolarizzante
    A me sembra semplicemente di dire le cose come stanno e non ci vedo niente di demoralizzante in questo. Per me, semplicemente "le cose stanno così", ma non vedo motivi per demoralizzarsi.
    Comunque, se vuoi scrivermi dicendo che sono demoralizzante va anche bene, purché tu lo faccia. Credo sia un atto dovuto.

    e te lo dico perke e stato un periodo in cui ero esattamente come te molto cinica e molto pessimista
    Io mi vedo realista, non pessimista.
    Mi rendo conto che la realtà in sé può essere demoralizzante per molti, specialmente per chi crede che la vita sia tutta rose e fiori.
    Io non lo credo, dato che ormai so bene che la quotidianità presenta inconvenienti; semplicemente ne parlo, ma questo sembra che terrorizzi o demotivi qualcuno.

    Probabilmente si tratta di chi è arrivato alla maggiore età e oltre senza sapersi attaccare un bottone (a 10 anni io facevo questo ed altro), per non dire avere un impiego a tempo pieno (io ho iniziato a lavorare a tempo pieno a 14 anni, frequentando le superiori di sera), perché tanto pensavano a tutto mamma e papà.
    Persone che non sanno (ancora, per il momento) che nella vita ci sono sempre problemi da affrontare e possibilmente risolvere, e si spaventano solo a sentirne parlare.

    Io ne parlo.
    Qual è il primo passo per risolvere un problema se non parlarne?
    Parlarne vuol dire vittimizzarsi o lamentarsi? Non sono d'accordo.
    Per me è, in primo luogo, semplicemente guardare in faccia la realtà, per poterla adeguatamente affrontare.
    Parlare di un problema vuol dire innanzitutto definirlo, per poi analizzarlo e possibilmente risolverlo, magari anche grazie a eventuali nuove prospettive suggerite dall'interlocutore. Non ti pare?

    Per "nuova prospettiva" non intendo la favola "siamo bravi, siamo forti, ce la faremo, ieee!", ignorando eventuali incidenti di percorso come se fossero "malocchio"; a mio avviso, questi non vanno ignorati, ma analizzati e affrontati, e possibilmente risolti. Questo è stare coi piedi per terra.

    In secondo luogo, e a quanto pare qualcuno di voi non lo ha ancora capito, su questo forum sto semplicemente condividendo le mie esperienze personali, perché credo che a qualcun "altro" ciò potrebbe essere utile.
    Ma comincio a non esserne più tanto convinto...

  14. #1694
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    29-06-2007
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    Trieste
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio

    Io ne parlo.
    Qual è il primo passo per risolvere un problema se non parlarne?
    Parlarne vuol dire vittimizzarsi o lamentarsi? Non sono d'accordo.
    Per me è, in primo luogo, semplicemente guardare in faccia la realtà, per poterla adeguatamente affrontare.
    Parlare di un problema vuol dire innanzitutto definirlo, per poi analizzarlo e possibilmente risolverlo, magari anche grazie a eventuali nuove prospettive suggerite dall'interlocutore. Non ti pare?

    Per "nuova prospettiva" non intendo la favola "siamo bravi, siamo forti, ce la faremo, ieee!", ignorando eventuali incidenti di percorso come se fossero "malocchio"; a mio avviso, questi non vanno ignorati, ma analizzati e affrontati, e possibilmente risolti. Questo è stare coi piedi per terra.

    In secondo luogo, e a quanto pare qualcuno di voi non lo ha ancora capito, su questo forum sto semplicemente condividendo le mie esperienze personali, perché credo che a qualcun "altro" ciò potrebbe essere utile.
    Ma comincio a non esserne più tanto convinto...
    Secondo me non sei demoralizzante e ti leggo con piacere, trovo delle cose che dici utili
    come tutto il resto del bel gruppetto di allogeni qui su questo 3d
    io sono ancora un' indigena italiana
    con tanta voglia di andar via
    vi leggo piacere, anche se chissà se tutto va bene, vado in Australia non in UK
    ma sapere come stanno le cose praticamente lì
    da un'altra parte è utilissimo
    Per cui per piacere non lasciare questa discussione
    Ultima modifica di Arte1misia : 05-12-2010 alle ore 23.45.35

  15. #1695

    Riferimento: lavorare all'estero

    stefano non te la prendere sul personale e non e il caso di offendere nessuno a volte bisogna stare attenti a cosa si dice io 6-7 anni fa quando venni qui un cakkio di psicologo italiano che pensava di sapere molto mi disse 'scordati di fare lo psicologo clinico qui perche non torni in italia e ti sposi il moroso perke qui per il mercato sei gia vekkia' ai tempi avevo treanta anni e purtroppo l ho parzialmente ascoltato e cosi ho perso un anno a fare un master in criminologia quando avrei potuto fare un master in forensic psychologist e non avrei dovuto soffrire come un cane a fare lo statement of equivalence.
    quindi a volte bisogna stare attenti a cosa si dice senza sapere molto nel campo alla fine mi sembra che tu sia qui da qualche mese meno di un anno? e per quanto mi stupisca per tutta la tua conoscenza credo che a volte gente che ha vissuto qui qualche annetto ne sa un po di piu
    io mi riferisco piu alla tua frustrazione per non sapere l inglese e per fare difficolta a trovare un lavoro qualsiasi lo so che e frustrante ma bisogna tentare e ritentare e non aspettare che gli inglesi parlino un inglese nitido tipo film magari!! quando dici di parlare di un problema va bene ma se parti gia frustrato e difficile pensare a soluzioni la definizione del problema e diverso
    aspettati tutti i challenge che non puoi neanche sognarti tipo anche razzismo all incontrario (neri contro bianchi) che ho subito quando ho fatto il support worker sta a te a girare le cose a tuo favore se davvero vuoi arrivare
    comunque come dicevo prima non te la prendere personalmente alla fine se sono qui e solo per aiutare persone come te perche io sono gia arrivata dove volevo e mi fa piacere farlo ecco perche rispondo a tutti con piacere e capisco che vuoi condividere le tue esperienze ma a volte ho letto cose che da quello che ne so io non hanno attinenza alla realta perche un conto e leggere sul website e un conto e viverla di persona e siccome le cose cambiano cosi velocemente in questo cambio non bisogna mai essere troppo sicuri di niente. Qualche cagata comunque l avro detta anche io sicuramente e con questo chiudo dopo aver perso al pub quiz :-P
    good night
    Ultima modifica di antonellalondra : 06-12-2010 alle ore 00.15.24 Motivo: nnnnn

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