Fare emergere una domanda che altrimenti farebbe fatica a farsi strada?
Ci comunichi qual è la tua, per cortesia?
Quale quella di Ninina, o di Megiston, o di Pinco Pallino?
Fare emergere una domanda che altrimenti farebbe fatica a farsi strada?
Ci comunichi qual è la tua, per cortesia?
Quale quella di Ninina, o di Megiston, o di Pinco Pallino?
no scusa complicata,dovresti esprimerti in modo piu semplice visto che sei cosi COMPLICATA.
Ti parlo di un modo per smorzare i sintomi?ma questo non vuol dire che a lungo andare spesso e volentieri la cosa puo andare a degenerare.Anzi a volte degenerano proprio perchè si è cercato di relativizzarli.
Sono in terapia da 2 anni e mezzo per disturbi alimentari ed è tutto iniziato semplicemente da una banalissima fame nervosa e un bisogno un po fuori dalle righe di ricevere affetto.Ho cercato di smorzare per tanti anni,cosi come le persone che mi erano attorno,ma con il tempo mi sono letteralmente ammalata.E questi sono stati i risultati.
Ora non dico che sia il caso di colui che ha postato questo post,ma perchè relativizzare tutto quando in realtà si puo parlare tranquillamente in modo costruttivo anche se non si tratta di qualcosa di veramente grave?in terapia si parla anche di sintomi poco influenti eh.
Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.
Sì, Ninina, ma per esempio un po' d'ansia, che è un sintomo, non ha mai ammazzato nessuno...
Ma perchè mi devo sentir dire sempre che sono Complicata?
Finchè penso che sono Complicata,è un lavorone, lo vedete che aggravate i sintomi, anche involontariamente?
Io sono semplicissima, la più semplice, qua dentro.
Ognuno ha le sue strade, alcune delle quali possono passare anche attraverso una domanda su un forum. Poi bisogna anche che questa domanda trovi accoglienza e venga riconosciuta al di là delle parole scritte e che venga riaccolta da chi l'ha esposta. Nota bene: questo passaggio può anche non avvenire per i più vari motivi. Però almeno non si è ricevuta la solita risposta.
Saluti
gieko
Allora scusa, ti posso fare un' osservazione?
Proprio tu dai sempre le solite risposte, perchè dài le risposte "cliniche", tutte uguali, tutte incolori, senza pathos, senza energie, anche se è apprezzabile il fatto che tu risponda, eh?
Io perlomeno ci metto del mio, e sono autentica.
Saluti.
I contenuti sono nella mia risposta, che non prendi purtroppo sul serio. Dato che supponi che:
"E poi, ci sono due tipi di pazienti: quelli che vanno in terapia senza sapere nulla di psicologia, e sono quelli che piacerebbero a voi, perchè magari vi fanno meno resistenza, e quelli che invece ne sanno qualcosa e vi mettono in dubbio, e la cosa vi disturba il lavoro, e non capite che chi si informa, legge, si documenta, è un curioso di natura, un creativo, e impara molto di più, anzi, vi usa per migliorarsi"
ci sarebbero allora due tipi di pazienti: quelli serie A, preferiti dagli psicoterapeuti, quelli di serie B deplorevoli perché si informano e mettono in discussione l'operato del professionista.
Dove vai a pescare queste congetture non so, però certo il mio contenuto è ben diverso.
I pazienti, informati o meno, sono i migliori esperti di se stessi. A prescindere dai libri.
In un forum, fatta una domanda si ricevono delle risposte, casuali e per questo ricche di spunti per chi era in dubbio. Senza suddivisioni psicologiche tra pazienti.
ciaz.
Forse potrai non credermi ma della fase orale anale e genitale ero già informato, comunque ho capito il tuo punto di vista, non era una accusa con presunzione.. però io non devo guarire, è un argomento a mio avviso interessante, non voglio curare me ne nessun'altro... mi piace leggere e se posso leggere cose interessanti, bè, tanto di guadagnato, no?
il tempo lo sto perdendo ora a leggere di tutto e di più.. ho chiesto solo il titolo di un libro... e quali sarebbero le mie richieste e risposte che fan pensare che ho buttato via tempo? come se non avessi capito nulla di quello che ho letto? cosa te lo fa pensare?
Ma non sai che percorso ho fatto io... forse non ricordo ma non mi pare di averlo scritto... anche io come te non ho mai studiato nulla di univeritario però i libri che fanno leggere alle escuole superiori all'indirizzo di socio psico pedagogico li ho letti tutti, che me li ha passati una mia amica che ha fatto quell'indirizzo.
Anche io la penso come complicata, l'esempio è in questo post! (vedere le due citazioni che ho fatto sopra a questa)
Ma un titolo?... non si riesce proprio ad avere?
Oramai questo 3d è esaurito nella sua domanda iniziale e mi sembra più uno scontro.
Nessuno qui ha ingigantito una presunta difficoltà, ma si è risposto ad una domanda che parlava di torture e ossessioni; in seconda battuta l'utente ha deciso di ridimensionare la sua richiesta e nessuno gli ha detto nulla. Di sicuro leggere libri e fare esperienze, allarga la mente e può ispirare, ma tutto dipende da con che occhi si guarda. Basta pensare che oggi la gente legge su internet i rimedi per curarsi dal raffreddore e si riempie di antibiotici, quando basterebbe andare dal medico e prendere un mucolitico: eppure hanno letto e compreso il testo! E pensate, guariscono pure, peccato che nel tempo diventino resistenti agli antibiotici!!!!
Ofelle fa il to meste
Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri
ecco, questa ad esempio è una semplificazione eccessival'ansia non è un sintomo di per sé, anzi è funzionale se bisogna affrontare un compito difficile perché mobilita l'organismo e le risorse cognitive. Diventa un sintomo se"cade insieme" ad altri "sintomi" (metto le virgolette perché "cadere con" è proprio l'etimologia del termine "sintomo"!), allora si delinea un quadro patologico di cui l'ansia è uno dei sintomi.
certo che ti credo, circolano molte "informazioni" su Freud. A quelle che hai detto aggiungerei la fase edipica (prima di quella genitale) e la latenza, poi le abbiamo completate.
Ultima modifica di complicata : 11-12-2010 alle ore 13.20.59
Ultima modifica di neuromancer : 11-12-2010 alle ore 13.44.40