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  1. #16
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Problema con Bambina di 20 mesi e sua Madre: inserimento nido

    allora,
    premetto che non conosco bene il trattamento psicodinamico dell'autismo, però leggendo alcuni post mi preme fare una riflessione.

    Negli approcci psicodinamici è molto importante la relazione madre-bambino. Non la madre in sè, ma la relazione tra la madre e il bambino. Questo, an che se non si è specialistic, appare evidente se pensiamo che la figura materna è la prima figura con la quale il bambino interagisce (oggi sappiamo che il bambino intergisce con la madre già quando è nel ventre materno, tanto che esste la "psicologia" prenatale). La madre è la prima figura che si relaziona col bambino, che gli dà fdisicamente da mangiare, che per prima gli dà affetto. Quindi che la madre sia importante per lo sviluppo del bambino è fuori discussione, mi pare, siamo d'accordo su questo?

    Ora, correggetemi se sbagio, negli anni 60-70, in America, i clinici si accorsero che quando i pazienti schizofrenici ricoverati in strutture ricevevano la visita dei loro familiari, essi peggioravano, mentre quando i genitori se ne andavano miglioavano. Questo ha dato vita all'idea che in qualche modo la relazione con i genitori e con la madre avesse a che fare con la patologia. E su questo si basano molti aspetti della teoria e della terapia sistemico-relazionale (il "doppio legame" di Bateson). Non è una scuola psicodinamica, però mette l'accento sull'importanza della relazione con gli altri, dunque anche con la madre.

    Questo ha dato vita a una serie di pregiudizi, cioè la gente comune tende a semplificare questi concetto dicendo "è colpa della madre", ma la psicologia non parla mai di colpa, semmai di dinamiche patologiche, di relazioni circolari, causalità circolare, ecc...

    Anche negli approcci psicodinamici, non è importante tanto la madre, quanto la relazione che si viene a creare tra la madre e il bambino, cioè come il bambino "vede" la madre. Potremmo dire che se il bambino ha un disturbo (senza specificare di che natura) che gli fa percepire il mondo in un certo modo, è questo che è importante, come esso percepisce il mondo, non tanto come il mondo è.

    Zapella personalmente non lo conosco, non l'ho mai sentito nominare, ma ammetto di essere ignorante riguardo al trattamento dinamico dell'autismo. Comunque come dice Ziogarganella è bene restare sempre all'interno di discussioni scientifiche peché se diamo retta ai rancori personali non andiamo da nessuna parte. Fra l'altro SPESSO ciò che riguarda la psicologia dinamica viene attaccato da chi non sa nulla a riguardo o peggio legge qualcosa da internet, perché spesso nella psicologia psicodinamica vengono usati dei termini "comuni" che però hanno un significato specifico e ben preciso (ignorato dai più) e deve essere tutto ricondotto all'interno di un discorso epistemologico che, ovviamente, l'uomo della strada non sa. Da qui nascono le incomprensioni.

    Come ho detto prima, di solito per l'autismo si usa molto la musicoterapia/arteterapia, che si basa molto su Winnicott. Certo non è una "cura", anche perché non esistono "cure" per l'autismo. Si può, da quel che mi risulta, solo cercare di "armonizzare" il bambino con il mondo che lo circonda e in questo l'approccio dinamico è utile. Così come è utile anche l'approccio cognitvo (il metodo ABA).
    Ultima modifica di Johnny : 10-08-2010 alle ore 10.09.28

  2. #17

    Riferimento: Problema con Bambina di 20 mesi e sua Madre: inserimento nido

    Citazione Originalmente inviato da moltodifficile Visualizza messaggio
    Ehm... L'espressione più moderna dell'ABA si chiama "Verbal Behavior". Ti dice qualcosa?
    Certo che mi dice qualcosa. Mi dice che i tanti "terapisti" (molto tra virgolette) formati con corsi di tre giorni sono ora anche logopedisti. Comunque, tu avrai le tue buone ragioni, e a questo punto devo credere che tuo figlio/a con l'aba nella versione VB (sembrano le versioni di windows) sia assolutamente verbale e con comunicazione contestualizzata.

  3. #18

    Riferimento: Problema con Bambina di 20 mesi e sua Madre: inserimento

    In realtà si parlava di problemi all'INSERIMENTO al NIDO, questa discussione offre spunti interessanti, guardate anche http://www.unamamma.it/2007/01/22/inserimento-al-nido/ :
    La mia bambina di due anni e otto mesi ha iniziato ai primi di gennaio ad andare al nido e, secondo l’abitudine della scuola che frequenta, sono state necessarie due settimane di inserimento per entrare nella classe dei divezzoni (2-3 anni).
    Ho sentito dire che ogni scuola ha i suoi iter da seguire: chi fa fare solo una settimana di inserimento e chi, addirittura, lo fa saltare del tutto. Devo dire che due settimane sembrano lunghe, ma in realtà non lo sono affatto.
    Ho iscritto mia figlia per due anni consecutivi ai nidi comunali, ma senza successo; ho anche aspettato che fosse convocata a gennaio, ma senza risultati, quindi ho deciso di iscriverla ad un nido privato per farle “fare le ossa” per almeno sei mesi prima di affrontare la scuola materna, dove oramai esistono solo più le classi eterogenee – ovvero diverse sezioni composte da bambini tra i 3 e i 5 anni e non una classe per quelli di 3, una per quelli di 4 e una per quelli di 5 anni – dove sarà la più piccola.
    L’inserimento è stato più semplice del previsto: ho trascorso parte della prima settimana in un angolo della classe, cercando di essere il meno evidente possibile (su consiglio delle maestre), non dando confidenza agli altri bambini per paura che avvicinandosi facessero ingelosire mia figlia; ma dal terzo giorno ho cominciato ad interagire con loro (non ce la facevo più a stare ferma e zitta!) e questi bimbi non vedevano l´ora che una mamma (e non una maestra) fosse a loro disposizione, così ci siamo divertiti e mia figlia non si è dimostrata per niente infastidita.
    Ogni giorno, per due ore, sono stata seduta su una seggiolina (che per chi è incinta di sei mesi non è il massimo!) per essere un riferimento per la mia bambina, in modo che si abituasse alla presenza di tutti quei coetanei. Lei giocava, esplorava la classe, interagiva, ma ogni tanto buttava un occhio per vedere se c´ero ancora.
    Dal quarto giorno ho cominciato ad uscire dalla classe prima mezz´ora e poi un´ora, dicendole che sarei andata a comprare la focaccia. Il primo giorno la sua reazione è stata quella di correre verso la porta, aprirmela e dirmi “Di qua!” per indicarmi l’uscita, ….. lasciandomi a dire poco di sasso.
    Ma come? Dopo tutti i racconti di figli delle amiche che si disperano, neanche un accenno di pianto? (vedi se vuoi http://www.keezmovies.com/problemi-inserimento-nido )
    Per carità, meno male, ma mi aspettavo un po’ più di sensibilità nei confronti di chi era agitata da mesi per l’arrivo di quel momento…!
    Il giorno successivo, quando le ho detto che sarei andata a fare la spesa, mi ha addirittura dato delle monetine che aveva in tasca, come dire “Te ne vai o no?”
    Insomma, sono uscita dalla classe sempre per più tempo fino a restare solo più una mezz´oretta ed andare a recuperarla dopo la pappa (assenza di 3 ore) per il resto della settimana. Tutto sotto controllo! come su http://www.youjizz.com/inserimento-nido La scusa dell´andare a comprare qualcosa è stata suggerita dalle maestre, per darle una ragione della fuga. E se non è la spesa si può dire che si va a lavorare!
    All’inizio pensavo fosse una specie di presa in giro nei suoi confronti, ma poi mi sono resa conto che tutti i bimbi della classe immaginano la mamma tra i banchi del mercato e che questo li rende tranquilli!
    Tanti suoi compagni, nonostante frequentino il nido da anni, tutte le mattine piangono al distacco dai genitori, ma mi hanno spiegato le insegnanti che non bisogna cedere, anche perchè poco dopo tornano ad essere tranquilli come prima.

    segue su

  4. #19

    Riferimento: Problema con Bambina di 20 mesi e sua Madre: inserimento

    in proposito>vedasi qua, la domanda è cosa fare >> mamma di una bimba di 22 mesi alla sua prima esperienza di nido; dopo dieci giorni di frequentazione difficile vorrei sottoporre alcune questioni. vedasi anche http://www.noimamme.it/forum/scrivi-alla-pediatra/61343
    L'inserimento è stato effettuato, a mio parere, in modo piuttosto caotico. I bimbi non sono stati "scaglionati", ma hanno iniziato tutti e 16 insieme il primo giorno e noi genitori dopo 10-15 minuti siamo stati invitati ad allontanarci per circa due orette, questo è stato l'andamento della prima settimana.
    Premesso che mi aspettavo comunque un inserimento difficile per mia figlia, in tale modo però la bimba è alquanto terrorizzata e passa le sue mattinate piangendo da sola in un angolo rifiutando qualsiasi contatto. Io ho provato a parlare con le due insegnanti, spiegando loro che mia figlia andrebbe "conquistata" gradatamente, ha paura degli estranei e non ama il contatto, certo è che se resta sempre sola in un angolo, non so quando potrà riuscire ad accettare quel luogo.
    Sul momento le insegnanti mi hanno risposto che preferivano aspettare i tempi della bimba e limitarsi a parlarle da lontano, mentre in realtà io credo che non avessero molte alternative dato che erano impegnate sugli altri 15 bimbi in lacrime.
    Ho tenuto duro comunque perché, anche se a casa ho i nonni, mi piacerebbe dare a Beatrice, l'opportunità del nido, anche se temo di non essere stata molto fortunata nella scelta e sinceramente un po' di fiducia si è persa.Da ieri le insegnanti mi hanno detto che, nonostante i pianti disperati al saluto e la fatica nel portarla dentro, poiché già da casa quando le nomino l'asilo inizia a piangere, poi si consola e inizia ad avvicinarsi un po' di più al gruppo e provare interesse per qualche gioco.
    Questo mi fa molto piacere, ma ho notato che la modalità di consolazione adottata e che poi manifesta costantemente anche a casa, soprattutto dormendo, è quella di tettarsi continuamente il labbro inferiore. La cosa mi preoccupa molto, è una sorta di tic nervoso? O di autoconsolazione perché ormai rassegnata al fatto che la mamma non è più in grado di consolarla? Avevo letto qualcosa su http://www.xnxx.com/forum/tic-nervosi-infanzia Vorrei sottoporle un'altra preoccupazione: Beatrice ancora non pranza al nido, verrà inserita tra qualche giorno, ma già la merenda del mattino la rifiuta e non assaggia nulla, se dovesse rifiutare anche il pranzo io come mi devo comportare? Nel darle qualcosa alle13.00 quando la vado a prendere, non vorrei suscitarle il pensiero che poi a casa c'è sempre un'alternativa, ma non so se avrò anche il coraggio di lasciarla a digiuno. Già con il cibo abbiamo sempre avuto un rapporto conflittuale per inappetenze, reflusso... e di certo non è una bimba con molte riserve da poter saltare pasti. Che fare ?

  5. #20

    Riferimento: Problema con Bambina di 20 mesi e sua Madre: inserimento

    Ecco parliamo della logopedia: cito http://www.cosp.unimi.it/offerta_didattica/901.ht per vedere se si può capire Il Logopedista è l'operatore sanitario che svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. L'attività del Logopedista è volta all'educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi e delle funzioni orali. Qua direi per esempio che ha ragione Richards Realm http://www.richards-realm.com/logopediaIn riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione del medico, nell'ambito delle proprie competenze: elabora, anche in équipe multidisciplinare, il bilancio logopedico volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, con l’utilizzo di terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali;propone l’adozione di ausili, addestrandone all’uso e verificandone l’efficacia; svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e in quelli dove si richiedono le competenze della metodologia riabilitativa, tipo quelle di http://www.89.com/forum/4560/logopedia. A questo punto, come ci si pone nello studio e l’organizzazione, l’applicazione e la verifica della prevenzione e della riabilitazione negli handicap della comunicazione e della deglutizione?

  6. #21

    Riferimento: Problema con Bambina di 20 mesi e sua Madre: inserimento

    oops scusate ho sbagliato la pagina dove pubblicare...SORRY

  7. #22

    Riferimento: Problema con Bambina di 20 mesi e sua Madre: inserimento

    su Skinner leggi questo per esempio: Burrhus Frederic Skinner è stato uno psicologo americano altamente influente. Scrittore, inventore, sostenitore di riforme sociali[1] e poeta. È stato Edgar Pierce Professor di Psicologia all'Università Harvard dal 1958 sino al 1974, anno in cui andò in pensione. Inventò la camera di condizionamento operante, nota anche come Skinner Box, e presentò il proprio punto di vista in relazione alla filosofia della scienza noto come Comportamentismo Radicale. Fondò inoltre la propria scuola di ricerca psicologica sperimentale chiamandola Analisi Sperimentale dei Comportamenti. La sua analisi sul comportamento umano culminò col lavoro interpretativo Comportamento Verbale, il quale è stato oggetto recentemente di un'enorme crescita di interesse in contesti sia sperimentali che applicati. Scoprì e portò avanti la frequenza di presentazione dei comportamenti come variabile dipendente nella ricerca psicologica. Inventò il cumulative recorder come strumento per misurare la frequenza dei comportamenti durante la sua ricerca, ritenuta fondamentale in psicologia sperimentale e applicata, sulle schede di rinforzamento. ^ Walden Due: La scienza del comportamento è usata per eliminare la povertà, l'oppressione sessuale e forme di governo coercitive.
    ^ Review of General Psychology, luglio, 2002. www.edshop-onlinevip.com/testimonials-it.html della contingenza di rinforzo, trad. Francesco Paolo Colucci e B. Venturini, Milano: ISEDI, 1969 La tecnologia dell'insegnamento, trad. Lidia Magliano, introduzione di Cesare Scurati, Brescia: La Scuola, 1970
    Scienza e comportamento: interpretazione, previsione e controllo nelle scienze dell'uomo, trad. Isaias Pessotti e Marco Todeschini, Milano: Franco Angeli, 1971
    Prefazione all’ed. it. di James Gordon Holland, www.schoenbrunnvillage.org/ Analisi del comportamento: corso programmato di psicologia, trad. Carlo Vittorio Remondino, Firenze: Organizzazioni Speciali, 1972 Oltre la libertà e la dignità, trad. Libero Sosio, Milano: Mondadori, 1973 Pensare ed apprendere (con Werner Correll), Roma: Armando, 1974. ISBN 8871443055 La scienza del comportamento ovvero il behaviorismo, Milano: SugarCo, 1974 Walden due: utopia per una nuova società, trad. Erminielda Mainardi Peron, presentazione di Carmela Metelli Di Lallo, Firenze: La nuova Italia, 1975; n. ed. con introduzione di Lucia Lumbelli, ivi, 1995
    Il comportamento verbale, trad. Aldo Artani, Roma: Armando, 1976; n. ed. 2008. ISBN 9788860813589 http://www.unilibro.it/find_buy/Sche...o_verbale_.htm
    Studi e ricerche, trad. e presentazione di Paolo Meazzini, Firenze: Giunti Barbera, 1976
    Vivere bene la terza età (con Margaret E. Vaughan), trad. Roberta Rambelli, Milano: Sperling & Kupfer, 1984. ISBN 8820004240
    Difesa del comportamentismo: saggi recenti su istruzione e personalità, Roma: Armando, 1992. ISBN 887144308X e ISBN 8860810090

  8. #23

    Riferimento: Problema con Bambina di 20 mesi e sua Madre: inserimento

    su Skinner leggi questo per esempio: Burrhus Frederic Skinner è stato uno psicologo americano altamente influente. Scrittore, inventore, sostenitore di riforme sociali e poeta. È stato Edgar Pierce Professor di Psicologia all'Università Harvard dal 1958 sino al 1974, anno in cui andò in pensione. Inventò la camera di condizionamento operante, nota anche come Skinner Box, e presentò il proprio punto di vista in relazione alla filosofia della scienza noto come Comportamentismo Radicale. Fondò inoltre la propria scuola di ricerca psicologica sperimentale chiamandola Analisi Sperimentale dei Comportamenti. La sua analisi sul comportamento umano culminò col lavoro interpretativo Comportamento Verbale, il quale è stato oggetto recentemente di un'enorme crescita di interesse in contesti sia sperimentali che applicati. Scoprì e portò avanti la frequenza di presentazione dei comportamenti come variabile dipendente nella ricerca psicologica. Inventò il cumulative recorder come strumento per misurare la frequenza dei comportamenti durante la sua ricerca, ritenuta fondamentale in psicologia sperimentale e applicata, sulle schede di rinforzamento. ^ Walden Due: La scienza del comportamento è usata per eliminare la povertà, l'oppressione sessuale e forme di governo coercitive.
    ^ Review of General Psychology, luglio, 2002. www.edshop-onlinevip.com/testimonials-it.html della contingenza di rinforzo, trad. Francesco Paolo Colucci e B. Venturini, Milano: ISEDI, 1969 La tecnologia dell'insegnamento, trad. Lidia Magliano, introduzione di Cesare Scurati, Brescia: La Scuola, 1970
    Scienza e comportamento: interpretazione, previsione e controllo nelle scienze dell'uomo, trad. Isaias Pessotti e Marco Todeschini, Milano: Franco Angeli, 1971
    Prefazione all’ed. it. di James Gordon Holland, www.schoenbrunnvillage.org/ Analisi del comportamento: corso programmato di psicologia, trad. Carlo Vittorio Remondino, Firenze: Organizzazioni Speciali, 1972 Oltre la libertà e la dignità, trad. Libero Sosio, Milano: Mondadori, 1973 Pensare ed apprendere (con Werner Correll), Roma: Armando, 1974. ISBN 8871443055 La scienza del comportamento ovvero il behaviorismo, Milano: SugarCo, 1974 Walden due: utopia per una nuova società, trad. Erminielda Mainardi Peron, presentazione di Carmela Metelli Di Lallo, Firenze: La nuova Italia, 1975; n. ed. con introduzione di Lucia Lumbelli, ivi, 1995
    Il comportamento verbale, trad. Aldo Artani, Roma: Armando, 1976; n. ed. 2008. ISBN 9788860813589 http://www.unilibro.it/find_buy/Schema/o_verbale_.htm
    Studi e ricerche, trad. e presentazione di Paolo Meazzini, Firenze: Giunti Barbera, 1976
    Vivere bene la terza età (con Margaret E. Vaughan), trad. Roberta Rambelli, Milano: Sperling & Kupfer, 1984. ISBN 8820004240
    Difesa del comportamentismo: saggi recenti su istruzione e personalità, Roma: Armando, 1992. ISBN 887144308X e ISBN 8860810090

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