• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 11 di 24 PrimoPrimo ... 91011121321 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 151 fino 165 di 356
  1. #151
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Magiston non mi riferivo a te, scusa l'equivoco. Ma ciò che tu ritieni scempiagine sulla psicoanalisi è sostenuta non solo da me ma da una marea di studiosi che di sicuro la psicoanalisi la conoscono bene, E dal momento in cui affermi che io accuso una disciplina senza conoscerla, sei tu a fare affermazioni gratutite perchè, non conoscendomi, non puoi saperlo, e non venire a dirmi che sembra che dalle mi affermazioni io non la conosca perchè è proprio il contrario. Solo che chi la pratica, giustamente, deve difenderla. Io non dico che sia inutile, ma le sue affermazioni non sono assolutamente verificabili e i suoi effetti terapeutici dipendono da basi che non sono quelle pretese della psicoanalisi stessa..

    ti riporto un passo di Haley molto interessante in cui evidenzia l'effetto terapeutico nella psiconaalisi non tanto nei suoi contenuti (interpretazione transfert) quanto nel suo processo , sotto certi aspetti, paradossale:

    (..)Se per esempio analizziamo l’interazione in uno studio di psicanalisi vediamo che il cliente giunge dal terapeuta al fine di ottenere un sollievo e per essere guidato fuori dalla situazione problematica. Scopre ben presto che il terapeuta non può dare consigli è invece lui che deve parlare per quasi tutto l’arco della seduta. E lo deve fare in un modo particolarmente strano: tramite associazioni libere ("Sii spontaneo") che alla fine non si rivelano tali. Non solo, lo psicanalista, a differenza delle persone intorno al paziente, non proibisce al cliente di comportarsi in modo sintomatico, e la resistenza viene prontamente ridefinita come collaborazione (si dice che la resistenza è il motore della cura).

    D’altra parte il terapeuta nega continuamente il carattere direttivo dei suoi comportamenti e resta impassibile. Qualsiasi comportamento con cui il cliente cerca di ottenere controllo nella relazione (resistenza, rabbia, critiche, controinterpretazioni, risate o altro) riceverà come risposta l’impassibilità. Nel caso in cui il cliente si rifiuta di parlare o manca all’appuntamento lo psicanalista sottolinea che ciò è dovuto a problemi intrapsichici del cliente e quindi non è ancora guarito dovrà continuare a pagare le sedute.


    Si può dire che il terapeuta è in pieno controllo della relazione: stabilisce le regole del trattamento, la sua conclusione, egli è anche colui che può osservare il cliente disteso sul lettino mentre il cliente, al contrario, non ha alcun tipo di feedback se non le interpretazioni sporadiche dello psicanalista, che, proprio in virtù di ciò acquistano maggiore importanza come elementi chiave a cui aggrapparsi per risolvere la propria confusione e distonia.

    Lo psicanalista con le interpretazioni arriva a definire per il cliente ciò di cui egli sta realmente parlando. Se il cliente critica direttamente l’analista questi può mantenere il controllo della definizione del cliente dicendo che in realtà sta definendo un’altra relazione (sta per esempio criticando suo padre).

    Quando lo psicanalista fa intendere che il paziente stava riferendosi a qualcosa di diverso egli invia una "risposta tangenziale", in altre parole non si risponde all’affermazione del mittente ma cambia argomento o si mette in luce un aspetto incidentale e tangenziale del contenuto del messaggio.


    È chiaro che alla fine il cliente preso dalla frustrazione comincerà a utilizzare varie tecniche di manipolazione per riottenere il controllo della relazione, alcune delle quali non utilizzava da anni (fenomeno della regressione).

    Ma nessuna di essa sortirà l’effetto voluto.

    Se il cliente usa misure estremamente drastiche come per esempio la minaccia di suicidio, il terapeuta potrebbe dire: "Bene, mi dispiacerebbe se si ammazzasse, ma andrei avanti lo stesso con il mio lavoro".(..)

    ossia ci si trova di fronte ad un processo che è tutt'altro che non direttivo e che non lo differenzia di certo da alcuni interventi di tipo strategico (ridefinizione della relazione, squalifica del comportamento patologico), e di tipo cognitivo (ridefinizioe e ristrutturazione dei significati) solo che l'analista NON lo sa!
    Ultima modifica di simone11 : 15-12-2010 alle ore 10.05.00
    Simone

  2. #152
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    18-01-2010
    Messaggi
    305

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Ah ah ah...divertente davvero! Come ricercatore sei preoccupante ma come comico devo dire che hai talento...E questa sarebbe l’analisi? Ma dove l’hai letto un resoconto simile su ciò che accade in una stanza d’analisi? Su Vanity Fair?

  3. #153
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    06-08-2006
    Messaggi
    85

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Buongiorno a tutti,
    sono Stefano, quello che ha iniziato questo thread. Sono mancato alcuni giorni e ho notato un bell'afflusso di visitatori...!Dò il benvenuto a tutti i nuovi utenti di questa discussione.
    Mi fa piacere che in così tanti stiate partecipando, sia colleghi che pazienti/clienti.

    Tuttavia desidero riportare il focus su quello che è l'argomento di questa discussione, da alcuni giustamente ogni tanto ricordato, ossia la differenza tra TBS e TCC. Tutto il resto è off-topic, quindi non ha motivo di esistere qui.

    Non ci interessa capire se la psicoanalisi sia superiore o no alla TBS o se sia vero il contrario, nè se la psicoanalisi sia fondata scientificamente o non lo sia, nè....null'altro circa la psicoanalisi!!!!!Spero di essere stato chiaro! Se qualcuno intende aprire un thread sulla psicoanalisi è libero di farlo, ma non è questo lo spazio per scrivere di questi temi.

    Qui si parla di TBS e di TCC e le si mettono a confronto. Se ci sono pazienti che dediderano contribuire alla discussione sono i benevenuti, a patto che si attengano all'argomento, quindi che parlino della loro esperienza con la TBS o con la TCC, come difatti qualcuno ha fatto. I pazienti della psicoanalisi sono rispettati come tutti gli altri, ma non è questo il posto per descrivere quanto bene si possano trovare o cose simili, qui si parla di TBS e di TCC.

    Inoltre desidero che i toni di questo thread si mantengano a livelli pacati. Non è accettabile che alcuni utenti vengano ripetutamenti attaccati e debbano costantemente argomentare le loro posizioni, che sono a mio parere chiarissime. Uno può anche non essere d'accordo. Pace. Mi pare che Simone abbia dimostrato fin troppa pazienza nel rispondere a tutti. Soprattutto non è accettabile che le critiche provengano da chi non è addetto ai lavori. Ognuno stia al suo posto. Se non sono un ingegnere, credo sia poco appropriato che voglia dire la mia sulle Curve di Bezier, solo perchè ho letto qualcosa di qua o di là, soprattutto se la discussione riguarda l'ingegneria geotecnica...

    Ciò detto, vorrei stimolare la discussione sulla TCC, di cui si è detto molto poco risptto alla TBS.

    Qualcuno vuole dire la sua?

    C'è qualche paziente TCC che desidera portare la sua esperienza?

  4. #154
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    06-08-2006
    Messaggi
    85

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Un'ultima cosa: il sarcasmo di certi utenti non è gradito in questo thread.

    Se si vuole obiettare qualcosa a qualcuno lo si può fare in maniera argomentativa e "politically correct" oppure si può non fare.

    Non è necessario parlare per forza, se per parlare si deve essere irrispettosi delle altrui posizioni: si può anche tacere.

    Tutti sono bene accetti in questa discussione e tutti sono invitati a esprimere il loro parere sull'argomento ma in maniera rispettosa, lasciando a casa sarcasmo e ironia. Oppure, se non si è d'accordo con questo, si può decidere di non scrivere più qui.

    Grazie.

  5. #155
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    Un'ultima cosa: il sarcasmo di certi utenti non è gradito in questo thread.

    Se si vuole obiettare qualcosa a qualcuno lo si può fare in maniera argomentativa e "politically correct" oppure si può non fare.

    Non è necessario parlare per forza, se per parlare si deve essere irrispettosi delle altrui posizioni: si può anche tacere.

    Tutti sono bene accetti in questa discussione e tutti sono invitati a esprimere il loro parere sull'argomento ma in maniera rispettosa, lasciando a casa sarcasmo e ironia. Oppure, se non si è d'accordo con questo, si può decidere di non scrivere più qui.

    Grazie.
    Non sapevo che fossi diventato un moderatore, intanto. Il quale, a quanto pare, non ha trovato al momento motivi per intervenire. Appunto, ognuno stia al suo posto.
    Ad ogni modo, visto che gli spunti critici non risultano graditi, nel rispetto di chi ha iniziato la discussione, non interverrò più.
    Di certo non mi considero responsabile, semmai corresponsabile dell'andamento assunto. Troppo comodo dividere in "buoni e cattivi", in chi "sa stare al proprio posto e chi è meglio che taccia". Non siamo alle scuole elementari, almeno così si spera. I dibattiti genuinamente costruttivi possono virare anche verso altri lidi, oltre che essere accesi.

    Saluti
    gieko

  6. #156
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    18-01-2010
    Messaggi
    305

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Hai ragione a riportare il thread sulla domanda di partenza, anche se certo, è una visione un po’ limitante. Alle soglie di una decisione, se fossi ancora una neolaureanda, non mi sarebbe affatto spiaciuto che la discussione si allargasse e mi arricchisse di contributi inattesi. E’ questione di elasticità e apertura, e forse anche di curiosità diciplinare.

    Ma sull’ “ognuno al suo posto” mi spiace ma, in tal modo, affermi una cosa gravissima: io sono un paziente, sulla poltrona d’analisi fino a prova contraria ci sono seduta davvero e ho tutto il diritto di esprimere la mia competente opinione, e sottolineo competente.
    Affermazioni di questo tipo vi gettano in discredito, e non tanto perchè vi ponete su un piedistallo rispetto al paziente (e voi sì che lo siete, a differenza dell’analista impenetrabile del quale vagheggiate) ma soprattutto perchè chi qui sostiene di fare ricerca sui risultati esclude proprio coloro che più di tutto sono portatori di questi vituperati risultati, cioè i pazienti.
    Già questo, e di per sè, non rende credibili le argomentazioni che vengono portate qui. Per questo, ma non solo, non è possibile prendere sul serio alcuni degli interventi che sono stati fatti.
    Siete giovani, per carità, l’arroganza e la sicumera per alcuni è di casa, e un professore universitario questo lo sa bene. Però poi si dovrebbe crescere, e alle soglie di una specializzazione certe maturazioni dovrebbero essere già avvenute da tempo.
    Amen, come voi ahimé ne vedo a bizzeffe.
    Ultima modifica di giulietta.o : 15-12-2010 alle ore 12.06.52

  7. #157
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    infatti un esempio è che io cito Haley e qualcuno mi da del comico, Comunque mi ha fatto sorridere visto che mostra di argomentare su una totale non consocenza della letteratura.

    il fatto è che chi conosce un solo modello non si sogna minimamente di carpirne similitudini,sopvrapposizioni a differenza di chi, per motivi di ricerca (suo malgrado) ha dovuto sciropparseli tutti sotto l'aspetto teorico e tecnico .

    E' comprensibile da parte dei terapeuti di un modello reclamare la propria autonomia teorica, ma, il più delle volte, nonostante la somministrazione di tecniche con intenti epistemologici differenti, altro non fanno che indurre strategie alquanto comuni( se poi questo è considerato offensivo è un problema narcisistico di chi si offende)

    così come cogli aspetti di paradosso e cognitivismo nella psicoanalisi, così cogli aspetti interpretativi di stampo psicodinamico anche tra i cognitivisti e gli strategici, e , quest'ultimi, come ovvio, non ne accettano gli assunti.
    Tornando quindi alla tbs e alla TCC vi cono elemetni davvero identici solo che somministrati con intenti epistemologici differenti dai risultati piuttosto sovrapponibili.
    Ultima modifica di simone11 : 15-12-2010 alle ore 12.12.24
    Simone

  8. #158
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    06-08-2006
    Messaggi
    85

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Caro Gieko,
    non credo debba diventare moderatore per esprimere cosa penso dell'andamento della discussione che ho attivato io stesso.

    Non era comunque a te che mi riferivo quando parlavo di ironia, ma a certi messaggi di chi non è nemmeno psicologo e crede in virtà della sua terapia analitica e di qualche lettura di potere attaccare a destra e a manca. Non è questo lo stile del thread.

    Le critiche sono accettate eccome. L'importante è che si stia sul seminato (TCC/TBS) e non si vada off. Ciò detto, se non vuoi più intervenire, libero di farlo.

    Se invece decidi di restare, sarebbe interessante (per me) sapere come vedi dal tuo punto di vista la TCC (protocolli etc.), se la vedi similare alla TBS o se la vedi diversamente. Il fine di questa discussione, come spiegavo all'inizio, è chiarimi un po' di più le idee rispetto alla scelta della Scuola di Specializzazione.

    Ciao

  9. #159
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    (..)Se per esempio analizziamo l’interazione in uno studio di psicanalisi vediamo che il cliente giunge dal terapeuta al fine di ottenere un sollievo e per essere guidato fuori dalla situazione problematica. Scopre ben presto che il terapeuta non può dare consigli è invece lui che deve parlare per quasi tutto l’arco della seduta. E lo deve fare in un modo particolarmente strano: tramite associazioni libere ("Sii spontaneo") che alla fine non si rivelano tali. Non solo, lo psicanalista, a differenza delle persone intorno al paziente, non proibisce al cliente di comportarsi in modo sintomatico, e la resistenza viene prontamente ridefinita come collaborazione (si dice che la resistenza è il motore della cura).

    D’altra parte il terapeuta nega continuamente il carattere direttivo dei suoi comportamenti e resta impassibile. Qualsiasi comportamento con cui il cliente cerca di ottenere controllo nella relazione (resistenza, rabbia, critiche, controinterpretazioni, risate o altro) riceverà come risposta l’impassibilità. Nel caso in cui il cliente si rifiuta di parlare o manca all’appuntamento lo psicanalista sottolinea che ciò è dovuto a problemi intrapsichici del cliente e quindi non è ancora guarito dovrà continuare a pagare le sedute.


    Si può dire che il terapeuta è in pieno controllo della relazione: stabilisce le regole del trattamento, la sua conclusione, egli è anche colui che può osservare il cliente disteso sul lettino mentre il cliente, al contrario, non ha alcun tipo di feedback se non le interpretazioni sporadiche dello psicanalista, che, proprio in virtù di ciò acquistano maggiore importanza come elementi chiave a cui aggrapparsi per risolvere la propria confusione e distonia.

    Lo psicanalista con le interpretazioni arriva a definire per il cliente ciò di cui egli sta realmente parlando. Se il cliente critica direttamente l’analista questi può mantenere il controllo della definizione del cliente dicendo che in realtà sta definendo un’altra relazione (sta per esempio criticando suo padre).

    Quando lo psicanalista fa intendere che il paziente stava riferendosi a qualcosa di diverso egli invia una "risposta tangenziale", in altre parole non si risponde all’affermazione del mittente ma cambia argomento o si mette in luce un aspetto incidentale e tangenziale del contenuto del messaggio.


    È chiaro che alla fine il cliente preso dalla frustrazione comincerà a utilizzare varie tecniche di manipolazione per riottenere il controllo della relazione, alcune delle quali non utilizzava da anni (fenomeno della regressione).

    Ma nessuna di essa sortirà l’effetto voluto.

    Se il cliente usa misure estremamente drastiche come per esempio la minaccia di suicidio, il terapeuta potrebbe dire: "Bene, mi dispiacerebbe se si ammazzasse, ma andrei avanti lo stesso con il mio lavoro".(..)

    ossia ci si trova di fronte ad un processo che è tutt'altro che non direttivo e che non lo differenzia di certo da alcuni interventi di tipo strategico (ridefinizione della relazione, squalifica del comportamento patologico), e di tipo cognitivo (ridefinizioe e ristrutturazione dei significati) solo che l'analista NON lo sa!
    Mai lette tante cavolate insieme in così poche righe, questo è tragico più che comico: Haley ci offre un'idea della psicoanalisi paragonabile a quella del cinema e dai mass media, con la differenza che il cinema si sa, è finzione, questi invece ci credono davvero... Il finale poi è da incorniciare, sembra quasi che gli interventi di tipo strategico o quelli di tipo cognitivi siano stati inventati PRIMA della psicoanalisi, ma quel che più lascia basiti è che questi signori non si rendono affatto conto che la psicoanalisi è una 'scienza dell'inconscio' -e, si badi bene, non dell'inconscio cognitivo- e che quel che interessa lo psicoanalista è precisamente quel livello dell'esperienza psichica (livello che il ricercatore, lo strategico, il cognitivista, etc., ignora, misconosce profondamente), quello che non può essere misurato, o almeno non nei modi della ricerca sperimentale: perchè non c'è possibilità di replica, né di generalizzazione, di quel che è di più intimo e singolare per un essere umano, per quello lì e non un altro.

    Un saluto a tutti,
    (uno speciale -naturalmente- per benedetta!)

    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 15-12-2010 alle ore 12.34.56

  10. #160
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    mai lette tante cavolate? si vede che non vai d'accordo con la letteraturea in merito allora. Certo che la psicoanalisi è nata prima solo che certi suoi meccanismi, se non osservati dal suo stesso fondatore, possono essere messi in luce da ricercatori postumi che ne colgono aspetti comuni con altri. Uno di questi è Jei Haley, che presumo tu non sapia chi sia o non ne conosci i suoi studi. Così come una grossa mole di autori attuali piuttosto critici verso i modelli psicodinamici. Tuttavia forse non cogli che le mie affermazioni hanno l'intento di accomunare i modelli( che chi ha una certa pretesa narcisisitica) di autonomia teorica si rifiuta di vedere.
    pittosto che sentenziare affermando che l'altro dice cavolate portate argomenti. Dire: "dici cavolate" non è un argomento!
    Ultima modifica di simone11 : 15-12-2010 alle ore 12.37.09
    Simone

  11. #161
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Cara Giulietta.
    Ti consideri competente? ti sei dimenticata della citazione di Socrate? e dai dell'arrogante ad altri? solo perché siedi su una poltrona, metti il becco pure in altri approcci teorici? vabbè...
    Ultima modifica di bella primavera : 15-12-2010 alle ore 12.40.00

  12. #162
    Banned
    Data registrazione
    14-09-2009
    Residenza
    toscana
    Messaggi
    1,780
    Blog Entries
    126

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Citazione Originalmente inviato da stephen78 Visualizza messaggio
    Caro Gieko,
    non credo debba diventare moderatore per esprimere cosa penso dell'andamento della discussione che ho attivato io stesso.

    Non era comunque a te che mi riferivo quando parlavo di ironia, ma a certi messaggi di chi non è nemmeno psicologo e crede in virtà della sua terapia analitica e di qualche lettura di potere attaccare a destra e a manca. Non è questo lo stile del thread.

    Le critiche sono accettate eccome. L'importante è che si stia sul seminato (TCC/TBS) e non si vada off. Ciò detto, se non vuoi più intervenire, libero di farlo.

    Se invece decidi di restare, sarebbe interessante (per me) sapere come vedi dal tuo punto di vista la TCC (protocolli etc.), se la vedi similare alla TBS o se la vedi diversamente. Il fine di questa discussione, come spiegavo all'inizio, è chiarimi un po' di più le idee rispetto alla scelta della Scuola di Specializzazione.

    Ciao
    Come mai, domanda, se si va da uno psy tbs, si devono sentire giudizi di efficacia su un altro tipo di terapia, me lo chiedevo.
    E', secondo la vostra opinione, eticamente corretto, che uno psy esprima a un paziente opinioni negative, anzi, distruttive, sul lavoro che questo paziente ha svolto per anni con fiducia?

    E secondo voi, questo puo' scientificamente rientrare in una statistica?

    Fosse uno su centomila che fa quello che io considero un errore, potremmo discutere sulla formazione di questi terapeuti.

    Quale era lo scopo di tale "tecnica"?

  13. #163
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    06-08-2006
    Messaggi
    85

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Giulietta, quando ho scritto questo thread avevo evidentemente già fatto una scelta a monte. Ho fatto ricerche, sentito persone e ho evidenziato le due forme di psicoterapia che sentivo più vicine a me e al mio modo di essere (il che implica escludere le altre) e ho aperto questo thread. Ciò non vuol certo dire essere ottusi, arroganti e non essere aperti ad altro. Semplicemente questo altro lo si è già preso in considerazione e per vari motivi non lo si è considerato in linea con le proprie aspettative e col proprio modo di voler essere terapeuta. Non credo di dovere giustificare a te, come a nessun altro le mie scelte.

    Quanto alla tua competente opinione in quanto cliente di un analista, nulla da dire, certo che hai tutto il diritto di esprimerla, ma su un thread che parli di psicoanalisi. Qui l’argomento è altro. Se poi tu interpreti come arroganza la volontà di stare all’interno della discussione e di non sviare, fai pure.

    “Ognuno al suo posto” vuol dire che chi non è competente di TCC e TBS, che sono i due focus dell’argomento, non deve permettersi di sparare a zero su chi, competente a vario titolo, esprime le sue opinioni (e non spara per altro a zero né sulla psicoanalisi, né su altre forme di terapia).

  14. #164
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    mai lette tante cavolate? si vede che non vai d'accordo con la letteraturea in merito allora. Certo che la psicoanalisi è nata prima solo che certi suoi meccanismi, se non osservati dal suo stesso fondatore, possono essere messi in luce da ricercatori postumi che ne colgono aspetti comuni con altri. Uno di questi è Jei Haley, che presumo tu non sapia chi sia o non ne conosci i suoi studi. Così come una grossa mole di autori attuali piuttosto critici verso i modelli psicodinamici. Tuttavia forse non cogli che le mie affermazioni hanno l'intento di accomunare i modelli( che chi ha una certa pretesa narcisisitica) di autonomia teorica si rifiuta di vedere.
    pittosto che sentenziare affermando che l'altro dice cavolate portate argomenti. Dire: "dici cavolate" non è un argomento!
    Ma le tue argomentazioni quali sarebbero, scusa, quelle della scienza dura e pura? Ebbene, non ho detto solo "mai lette tante cavolate", quello era solo l'incipit, nulla da dire sul resto, "filosofia nichilista" a parte?

  15. #165
    Banned
    Data registrazione
    14-09-2009
    Residenza
    toscana
    Messaggi
    1,780
    Blog Entries
    126

    Riferimento: Terapia Breve Strategica (Arezzo) o Terapia Cognitivo Com

    Comunque, se fossi stata un'altra, di fronte a un attacco del genere a un lavoro che avevo fatto con il cuore e con fatica, ve lo dico subito, mi sarei suicidata, dopo le due sedute con il terapeuta tbs.
    Per fortuna ho delle risorse interiori, che mi consentono di discernere e di superare.

    Ma via...

Pagina 11 di 24 PrimoPrimo ... 91011121321 ... UltimoUltimo

Privacy Policy