Sono d'accordo con la collega Benedetta e anche con il suo utile suggerimento, di parlarne con il bambino, se qualcosa del suo disegno ti preoccupa o ti sembra diversa da come generalmente disegna o ti stupisce. Qualunque risposta che pretende di spiegare, dicendo "i denti rappresentano X, quindi se non li disegna significa Y", sarebbe una malpractice, indicherebbe una cattiva professionalità. Non c'è un significato univoco, valido per tutti i bambini, per ogni singolo elemento di un disegno e in ogni caso il significato del disegno non si deduce da un singolo elemento, ma occorre integrarlo con altri disegni, con altri dati sul bambino, sulla sua storia e sul contesto in cui vive. La presenza o assenza di elementi, che ad un adulto possono sembrare importanti, dipende anche dall'età e da cosa aveva intenzione di disegnare il bambino, poiché a 5 anni ancora non si raggiunge il cosiddetto "realismo grafico", dunque il bambino può avere intenzione di disegnare una cosa, ma non riesce ancora a disegnarla correttamente, tale da renderla riconoscibile, con tutti i particolari precisi e perfetti. Aggiungerei che dipende anche dalle immagini che vede da libri e in televisione, ad esempio nella mia generazione, cresciuta davanti ai cartoni animati giapponesi, tutti disegnavamo la bocca senza denti, a forma di mezzaluna, per riprodurre il volto dei personaggi che era strutturato proprio in quel modo, con la bocca a forma di mezzaluna molto grande e che occupava metà volto. Questo non voleva dire che a 10 anni ancora "non avevamo acquisito lo schema corporeo" e non aveva particolari significativi emotivi, poiché il modo di disegnare era influenzato da quel tipo di immagini e dal desiderio di riprodurle. Questo per dire che nessun elemento, di per sé, può voler dire qualcosa di specifico e inequivocabile. Certo, con i bambini è sempre meglio notare qualsiasi segnale ed essere sensibili e ricettivi a qualsiasi gesto, parola o comportamento che potrebbero comunicare qualcosa che a parole il bambino non riesce a esprimere, però senza caricare eccessivamente qualunque minimo elemento o attribuire immediatamente significati patologici. Quindi la cosa utile è parlarne con lui in tutta tranquillità, senza trasmettere timori che poi rischiano di rendere meno spontanea l'attività del disegnare.







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