Io credo che sia molto difficile definire una tesi e, tantomeno, il criterio di valutazione. Infatti, ci sono molti tipi di tesi: quelle compilative (basate sull'analisi della letteratura italiana), quelle teoriche (basate sull'analisi di letteratura italiana e internazionale), quelle che presentano una ricerca (la quale può essere osservativa, correlazionale, quasi-sperimentale, sperimentale). Non ho mai sentito parlare di tesi empirica ma io penso che si tratti di ricerche quasi-sperimentali, a questo punto.
Una volta definita la tesi possiamo anche renderci conto che non è valso a nulla, in quanto il criterio di valutazione è molto variabile e dipende dalla commissione stessa e questo non credo che valga solo per Palermo, ma un pò per tutte le facoltà. Infatti è la commissione a definire il tetto massimo di punteggio, il quale può essere 6 ma può anche essere 8. Da noi fissano un "tetto" che è, generalmente, pari ad un minimo di 6 fino ad un massimo di 7.
Credetemi, ho visto tesi sperimentali prendere 6 punti e tesi compilative prenderne 7.
Molto sta 1) nella commissione, soprattutto nelle decisioni che prende il Presidente e 2) nel relatore scelto, soprattutto se questo relatore ha una buona opinione della vostra tesi (in genere, un relatore ha 3-4 tesisti per volta e può cercare di alzare il punteggio di una, massimo 2, tesi. Inoltre, dovete anche cercare di capire se il vostro relatore ha una buona influenza sui suoi colleghi... è lui, infatti, che cerca di "pressare" per darvi il punticino in più.
Insomma, il punteggio - purtroppo - non ha un'oggettività vera e propria. E' piuttosto soggettivo e dipende da 1000 fattori.

Un salutone