gieko
Non ne dubito. Nonostante cio' trovo molti interventi di Gieko piutosto supponenti con quel pizzico di arroganza (il mito della superiorita' di Gieko?) che personalmente non gradisco.
Mi ricordano molto quel tipo di psicologo/psicoterapeuta in fieri che disquisisce molto di teoria ma di esperienza pratica ne ha ben poca. Per scrivere cosi' tanto sul forum in effetti ci vuole un bel po' di tempo libero![]()
Tornando al post iniziale. L'articolo che si cita è fatto molto male, si cita la ricerca di Glass e Smith solamente per le cose che convengono a chi scrive l'articolo, dicendo solo che a livello aggregato se uniamo tutte le terapie comportamentali e se aggreghiamo tutte le non comportamentali, statisticametne non sono diverse... Ma si può aggregare a sto livello terapie così diverse tra di loro? Mi sembra che si faccia un uso improprio delle ricerche e che chi ha scritto quell'articolo non sia un grande esperto di metodologia... Gli argomenti che si usano per dire che l'efficacia della TCC è un mito possono essere usati per affermare anche il contrario...
gieko
Si, ma la meta-analisi citata non mette tutto nello stesso paniere, la meta-analisi come puoi vedere dal grafico che ha postato differenzia molti approcci tra di loro mentre chi scrive l'articolo dice solo la differenza comportamentale/non comportamentale ... che svia tantissimo... è un abuso della ricerca non un uso
Si, ma la meta-analisi citata non mette proprio tutto nello stesso paniere, la meta-analisi come puoi vedere dal grafico che ha postato differenzia molti approcci tra di loro mentre chi scrive l'articolo dice solo la differenza comportamentale/non comportamentale ... che svia tantissimo... è un abuso della ricerca non un uso
POi è chiaro che se si mettono insieme più studi ci sono metodi diversi e cose varie....però non facciamo di peggio vedendo solo la differenza comportamentali/non comportamentali generalizzando e dicendo che quel comportamentali significa TCC perché è una sorta di insulto al buon senso fare questo passaggio
L'articolo citato mette in evidenza che, sottoponendo anche altri approcci a studi più accurati (con tutti i limiti della meta-analisi) anche questi evidenziano la loro efficacia e quando le meta-amnalisi, paragonano i risultati (in termine di raggiungimento del benessere) si osserva che non esiste quella maggiore superiorità tanto acclamata dei metodi cognitivo-comportamentali. NON comprendo dove sia questo insulto al buon senso.
in un forum di neuropsichiatria ho trovato un intervento interessante che riporto:
(..)La terapia cognitivo-comportamentale ha sostenuto il primato fino a quando altre non sono state sottoposte alla verifica empirica. Non c'è alcun dubbio che essa sia stata la più studiata e, senza confronti, appare avvio che risultava quella di maggior elezione per i vari disturbi.
Tuttavia dal momento in cui gli studi meta-analitici sono stati applicati ad altri modelli così come si è cominciato a confrontare la TCC con i modelli psicodinamici, rogersoriani e anche strategici essa non ha mantenuto stabile ciò che i primi studi hanno evidenziato.
Addirittura , di recente, è stato dimostrato come anche la psicoterapia psicodinamica breve, quando sottoposta a verifica empirica per valutare la sua efficacia verso disturbi specifici quali quelli di ansia, ha dimostrato una validità superiore a tecniche comportamentali come i training di rilassamento (Milrod et al. (2007; vedi anche Schwartz,, 1994; Busch, 1995; Busch et al. 1995a, 1995b; Milrod & Busch, 1998; Milrod et al., 1997. 2000, 2001, 2007; Rudden et al., 2003; Busch, Milrod & Sandberg, 2009),in http://www.psychomedia.it/pm/modther...r/rt113-10.htm
così come già da tempo il confronto della TCC con tecniche strategiche per alcuni disturbi come insonnia , disturbi di evitamento e ansia non hanno evidenziato alcuna superiorità della TCC rispetto alla strategica (Ascher L. Turner R. 1979-80 in Behavior Research and Therapy,)dimostratasi, quest'ultima, addirittura più veloce nel raggiungimento dei risultati (..)
in definitiva, aumentando gli studi ed i confronti, la terpia cogntivo-comportamentale perde in modo proporzionale il suo primato come scelta d'elezione confermando ancora come la sua superiorità "scientificamente" dimostrata sia solo un mito!(..)
fonte:
http://neuropsic.altervista.org/drupal/?q=node/380
il discorso mi sembra plausibile e significativo rispetto al contenuto di questa discussione
Ultima modifica di simone11 : 28-12-2010 alle ore 14.48.07
Simone
Mette tutto nello stesso paniere nel senso che confronta studi relativi a metodi molto differenti tra loro (terapie comportamentali, umanistiche, dinamiche etc...). In questo modo si confrontano oggetti che potrebbero portare a risultati differenti.
Poi le ricerche possono essere lette sempre secondo ottiche differenti - anzi, direi che anche involontariamente questo avviene sempre.
Saluti
gieko
L'insulto al buon senso c'è quando di uno studio dove c'è il confronto tra gli approcci si aggregano i dati per far vedere la realtà che conviene.
Con questo non voglio dire che ci sia o meno il mito...sto solo dicendo che si fa una lettura strumentale o una sfida al buon senso in Glass e Smith.
Poi che ci siano altre ricerche ok
Unire i risultati di metodi diversi non è il massimo, in ogni caso c'è chi usa il multimethod e la triangolazione volontariamente... Tuttavia se i risultati sono gli stessi nonostante la variazione dei metodi...significa che c'è qualcosa dietro
Non conosco sulla mia pelle la cognitivo-comportamentale ma sono dell'avviso di buon senso che il rapporto terapeuta-paziente,come già detto da qualcuno prima di me,ha la meglio su tutto.
Inoltre una terapia che va bene per te può non andare bene per me e così via.
Trovo che nel nostro campo dovremmo porci con una certa umiltà e apertura,dovremmo metterci in gioco.
Io ho provato l'AT sulla mia pelle e mi ha aiutato moltissimo. Tuttavia dopo 5 anni di terapia ho scoperto per esempio un approccio olistico che insegna ad escludere la mente,a prenderti quella giusta distanza e per esempio,terapia o no,ho fatto dei passi da gigante con questo approccio quì (che si chiama Diksha).
Dunque approcci diversi per persone diverse. Ho una ex collega che ha fatto ora l'esame di stato che stravede per la cognitivo-comportamentale.Penso che approfondirò...
Però è davvero simpatico, senza gieko con il solito avatar fisso della foto di Freud col sigaro (Che non ha mai cambiato... Alla faccia del cambiamentoOriginalmente inviato da Psielisa
) il forum non sarebbe più lo stesso. Gieko non ha mai scritto una parolaccia, mai espressioni volgari, non ha mai postato nemmeno qualcosa che uscisse leggermente fuori dai binari, non so una canzone che gli piacesse presa da You Tube ad esempio, nemmeno una citazione nella firma... Niente.
E' vero la trasmette un po' l'immagine dello studioso vecchio stampo che si ritira molto in sé stesso e che fa parte dell'immaginario comune, secondo me però non è un'immagine che vuol dare di sé, è proprio fatto così. Poi insomma gieko non è affatto supponente, se lo fosse stato non si sarebbe preso la briga di rispondere a certi quesiti, bisogna osservare anche il comportamento, non solo l'impostazione di certi messaggi.
Se gieko crede in alcune prove che ha osservato direttamente, per me è sincero soltanto nel comunicarlo, mica supponente. Un argomento che fa presa su gieko e che lo convince, è legittimo che non faccia presa anche sugli altri, spesso non mi convincono molte cose che riporta a sostegno di certe sue idee, ma una cosa è l'argomento che riporta, altra la persona che lo sostiene. Spesso si scambia l'arroganza col fatto che una persona è fortemente convinta della verità di certi asserti; non sono proprio la stessa cosa secondo me.
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 30-12-2010 alle ore 02.16.35
Verissimo. Io lavoro in UK ed in alcuni siti (il mio ad esempio) hanno aperto alle psicoterapie sistemiche (prima usate prettamente con gli under 18, famiglie e coppie) e a quelle psicodinamiche (prima usate in quella che qua identificano come Secondary Care).
Non mi dispiacerebbe iniziare una seconda specializzazione eheheh
Buon Anno a tutti