E' vero che, ormai, questo thread è diventato "altro" rispetto alle intenzioni iniziali di Cinzia ( che, mi sbaglierò, ma non credo risentiremo più...

).
Però non credo sia proprio peregrino intavolare una discussione su questi argomenti...
In particolare: è vero o no che il "retropensiero" che io avevo attribuito, magari a torto, a Sfumi alberga nelle menti di diverse donne? E perchè molte donne sentono come necessaria o, almeno, auspicabile l'instaurarsi di una "solidarietà" tra donne in campo sentimentale ( nel senso di una "desistenza" aprioristica, un lasciar stare un uomo già "occupato" senza porsi neanche il problema se le piaccia o meno )? Mentre gli uomini la questione della solidarietà maschile, intesa in questo senso, non se lo pongono neanche?
E perchè se una donna viene tradita se la prende soprattutto ( non negatelo! ) con la donnaccia che gli ha "portato via" l'uomo e solo in un secondo tempo col fedifrago?
Mentre un uomo tradito se la prende anzitutto con la "donnaccia" che gli ha messo le corna e solo dopo, eventualmente, con l'uomo che lo ha cornificato ( anche se, magari, poi con quest'ultimo finisce a cazzotti o a colpi di lupara dalle parti di Nadir...

ma in questo caso si tratta quasi di un obbligo "sociale", una difesa del territorio piuttosto che di vero dolore per il tradimento... ).
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione su questi argomenti....
