Ls mia è molto semplice direi. C'è il link al mio blog catartico e una frase tratta da un racconto (La città senza nome) del più grande genio del terrore che sia mai apparso su questa terra: H.P. Lovecraft. Vuol dire "Non è morto ciò che può vivere in eterno, ma in strani eoni anche la morte può morire".
E' una frase molto criptica che mi piace molto.







e che serva di monito a tutti:attenti a non cadere
è un memento mori moderno
)
che io adoro 
deviantart è il link ad haruka.deviantart.com (che sto trascurando) che contiene le foto che faccio, laborator1o è il posto dove sono contenuti i miei racconti, ozoz è un sito di scrittura che frequento , netgamer è il link al mio sito (haruka.srd.it) dove parlo di Quake3 
!)


Hacker
ma è il testo di una lettera mandata ad un giornale di musica da un lettore
mi sembra non so, dolce, quasi a ricordare che anche le cose apparentemente morte e insignificanti in realtà hanno una vita e un'anima. Ma può essere anche intesa come un monito alla finitezza dell'uomo, per ricordare che l'uomo non è la creatura perfetta, e che la sua vita è brevissima in confronto ai millenni
In questo periodo la novità è un pezzo di una canzone di De Gregori: