
Originalmente inviato da
kegi7929
Per Alex : ti ho inviato una mail
Per tutti: metto casi ma li faccio stasera.........
VO 2003
Il giovane uomo depresso. L., un giovane uomo di 26 anni, telefona ad una psicologa e prende un appuntamento, ma il giorno convenuto non si presenta, né in seguito dà più notizie di sé. Passato un mese, citofona allo studio della psicologa, insistendo per incontrarla subito, spiegarle il suo problema e iniziare una psicoterapia. La psicologa propone invece che ritelefoni, per fissare un appuntamento. Quando si incontrano per il primo colloquio, L. dice che il suo problema dura da 9 anni, che è stanco di soffrire, che ha già provato di tutto: psichiatri, psicologi, psicoterapie, ha cambiato un sacco di farmaci; da circa due mesi è seguito da uno psichiatra, che gli ha consigliato di parlare con uno psicologo. Lui è stato d’accordo, perché con i soli farmaci sta peggiorando. Sospira: “Nessuno può aiutarmi…”. Dice che è esasperato dal suo malessere, che si acuisce sempre più. Non riesce a riprendere il lavoro: “Non riesco a capire il motivo di questo blocco, del mio rifiuto, rischio di perdere lo stipendio.”. “La mia depressione è iniziata quando avevo 17 anni, mi si appannava la vista, ero angosciato di tutto, non avevo voglia di uscire. Ho iniziato a lavorare, ma si può dire che in media ci andavo tre, quattro mesi all’anno, tra malattie e permessi vari”. “Sono patito di macchine e motociclette, andavo a lavorare soprattutto per questo, adesso sono sempre più angosciato all’idea di poter perdere il lavoro”. “Ho una ragazza, ma non la amo”. Ha un gruppetto di amici, di cui lui è il leader, “perché con loro mi faccio forte e mostro un altro volto…non sanno che soffro di depressione”. In famiglia i genitori lo comprendono: non è così per il fratello maggiore, che: “Dice che sono un fannullone e ne approfitto perché a casa non fanno storie”. Ultimamente si sente un po’ meglio con i farmaci che gli prescrive lo psichiatra, “Ma lui è troppo impegnato, io ho bisogno che qualcuno mi segua da vicino”.