scusate ma mi sa che sto facendo confusione.........siamo cercando tutte di risolvere questo caso?
mandate conferma.......
CASO 7.
Soggetto maschile di 40 anni, impiegato. Si presenta raccontando che da alcuni anni non riesce più a dormire bene, si agita per ogni piccolo stress e perfino gli eventi positivi, come la nascita di una figlia, lo mettono in ansia.
L’anamnesi rivela che il paziente, figlio unico, ha goduto di uno stato di “assoluto benessere” fino alla morte dei genitori, scomparsi a distanza di un anno l’uno dall’altro, prima il padre per una malattia cardiaca (all’età di 57 anni) e poi la madre per un cancro (all’età di 52 anni).
La sua compagna, che ha sposato da poco, l’ha aiutato moltissimo in questo periodo e spesso ha pensato che senza di lei non ce l’avrebbe fatta.
Si è deciso a chiedere aiuto solo ora perché ha notato qualcosa di nuovo: gli capita da qualche mese di sentire come una strana paura che gli possa capitare qualcosa di brutto, come una grave malattia fisica o di perdere il controllo e impazzire.
Finora ha utilizzato, su consiglio del suo medico, dei tranquillanti minori che hanno alleviato la sua ansia, ma si chiede se non si debba fare qualcos’altro, soprattutto per rassicurarsi che non avvenga ciò che teme di più: che i suoi problemi incrinino il rapporto che ha con la sua compagna e che non corra il rischio di trasmettere la sua ansia e le sue paure alla figlioletta.
Il Candidato illustri gli strumenti diagnostici che impiegherebbe e i percorsi di valutazione che intraprenderebbe per formulare un progetto terapeutico adeguato al caso.
kegi
nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
allora per non fare confusione:
per quanto rigaurda il caso 7, soggetto maschile di 40 anni impiegato...... la diagnosi È abbastanza chiara e si diceva ansia generalizzata e da approfondire la sua preoccupazione di contrarre una malattia (quindi ev diagnosi aggiuntica per ipocondria) e anche la sua paura di perdere il controllo e di impazzire (ev attacco di panico) ok? io metterei questo e basta.
noi (o almeno io) stavo parlando dell altro caso di quel ragazzo giovane con problemi sessuali, dove te avevi visto la depressione ed io la somatizzazione ok?
vado a riprendere il caso e lo posto cosi non facciamo confusione
ecco, stavo parlando di questo
comunque forse è un po azzardato parlare di somatizzazione solo perche ci sono 2 sintomi...no?
magari in effetti parte tutto dal fatto che non riesce ad avere rapproti sessuale, quindi la ipotesi principale È disturbo sessuale e da indagare di quale si tratta nello specifico (probabilmente erezione)
poi per quanto riguarda i sintomi ansiosi si potrebbe ipotizzare che sono la conseguenza della sua disfunzione, e quindi si fa un monitoraggio dei sintomi ansiosi per vedere se migliorano anche quelli con il miglioramento del disturbo principale..........
che dite?
Ultima modifica di alexsugar : 14-01-2011 alle ore 23.04.27
kegi
allora non ci capisco più nulla..........che ci vedete? io mi sono persa..........abbiate pietà di me........ansia, depressione o somatoformi?
L. M. ha 21 anni, maschio, studente universitario, vive con la madre.
Da quasi due anni ha una relazione con una sua coetanea, della quale si dice molto innamorato anche se, racconta in modo profondamente angosciato e dopo molte incertezze, non riesce ad avere con lei rapporti sessuali completi. Anche nella sua adolescenza, pur avendo avuto alcuni flirt non ha mai avuto rapporti sessuali. Si descrive come un po’ introverso, senza molti amici, ma fondamentalmente ottimista e fiducioso nel suo futuro.
Denuncia problemi di insonnia e lamenta di avere molto spesso incubi notturni che lo spaventano profondamente. Soffre con una certa frequenza di mal di testa che possono durare anche alcuni giorni.
In tre occasioni, che ricorda in maniera particolareggiata, ha avuto l’impressione di svenire e questa sensazione gli ha provocato molta angoscia.
Il suo rendimento scolastico è molto buono, anche se per raggiungere questo risultato L.M. dice di dovere studiare ed impegnarsi molto. I genitori hanno divorziato quando lui aveva 16 anni e nelle sue parole, dopo un periodo di difficoltà, la situazione è stata vissuta in modo non traumatico. Il padre si è risposato e dal nuovo matrimonio ha avuto una figlia che adesso ha 3 anni. Ammette di avere migliori rapporti con il padre che vede una volta alla settimana e con il quale trascorre parte delle vacanze estive, compiendo lunghe escursioni in montagna. La madre viene descritta come molto presa dal suo lavoro di avvocato, spesso assente da casa per impegni, ma attenta a non fare mancare nulla al figlio.
L.M. dice di essere certo che se riuscirà ad avere una vita sessuale felice con la sua partner, tutte le sue difficoltà si risolveranno e chiede se esistano tecniche psicologiche o medicine che possano risolvere il suo problema.
Il/la Candidato/a descriva quali strumenti utilizzerebbe per giungere una valutazione diagnostica e quale tipologia di trattamento suggerirebbe.
kegi
ti ho risposto qualche posto sopra:
disfunzione sessuale, di conseguenza ha sviluppato ansia, dunque trattamento per la disfunzione e vedere se migliora quella ansiosa................ forse stiamo facendo confusione per niente: se leggi l ultima frase il soggetto stesso chiede un aiuto per la sua attivita sessuale ecc.... vuole sapere tecniche ecc.... quindi va bene cio che propongo no??
a sto punto la diagnosi era chiara, È che noi volevamo interpretare qualcosa che no cera, haha
Ultima modifica di alexsugar : 14-01-2011 alle ore 23.12.25
ragazze ci siete??
io si ...........
kegi