kegi
narcisitico:
l ho messo sopra
kegi
evitante:
vorrebbe avere relazioni me non ce la fa per via della sua insicurezza e paura di essere umiliato. per il suo interesse di fondo si differenzia dallo schizoide e schizotipico e i sintomi corrispondono alla fobia sociale dell asse I solo che il d di personalita ha un eta d insorgenza precoce.
test mmpi e scid II
terapia sistemica familiare
ok a dopo baci! finisco la "mia scaletta dei disturbi" cosi dopo ce l hai e mi vedo la tua ok? allora dopo si fa il caso anche
dipendente:
ansia da separazione, sottomissione, dipendenza da un altro in tutto (scusate il linguaggio ridicolo haha)
non prende decisioni , non si assume responsabilitÀ e ha una mancanza d fiducia in se stesso
test e terapie il solito
DOC di personalitÀ:
perfezionismo, rigore e controllo in tutti gli ambiti, ma si differenzia dal doc dell asse I perche qui non ci sono delle reali ossessioni e compulsioni
test e terapie al solito
magari nell mmpi si puo specificare la scala????
Ale pensavo a una cosa dei post precedenti:
se la traccia è ampia come a giugno si scrive: intervento psicologico + invio terapeutico
se chiede specifico come ho letto in vari casi di eds trattamento terapeutico: si scrive solo l'invio........
se chiede l'intervento psicologico: si scrive solo l'intervento psicologico senza invio
ho capito bene o si scrivono sempre entrambi?
quindi visto che io uso l'invio psicodinamico posso cmq mettere anche l'intervento psicologico no? credo di si.........almeno che non chieda a chiare lettere solo il trattamento terapeutico............giusto?
kegi
ok per la spiegazione
per l'mmpi 2 credo scala pt che va ad osservare ossessioni compulsioni in + anche fobie e ansia generalizzata, ma come dicevo prima è da verificare.......io l'ho trovato da qualche parte ma non ricordo dove
ah come dicevamo ieri sera io credo che si differ dal doc ansia perchè il doc personalità non si rende conto di avere un disturbo mentre il doc ansia si, giusto?
kegi
CONTINUO CON I CASI............DA DOVE ERAVAMO RIMASTI..........NON SO...SPERIAMO CI SIA LA PERSONALITà DA ORA IN POI........
CASO 11.
A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
In base alle notizie disponibili, il Candidato:
1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di una psicologia individuale).
kegi
ok per tutto:
anche io se non È chiesto niente nello specifico metto entrambe le cose
se chiedo specificatamente solo o l uno o l altro allora li metto solo quello che chiedono
si l intervento psicologico lo puoi fare indipendentemente dalla natura dell invio successivo io credo