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  1. #1291
    Partecipante Figo L'avatar di alexsugar
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    Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?

    Citazione Originalmente inviato da kegi7929 Visualizza messaggio
    ok per la spiegazione

    per l'mmpi 2 credo scala pt che va ad osservare ossessioni compulsioni in + anche fobie e ansia generalizzata, ma come dicevo prima è da verificare.......io l'ho trovato da qualche parte ma non ricordo dove


    ah come dicevamo ieri sera io credo che si differ dal doc ansia perchè il doc personalità non si rende conto di avere un disturbo mentre il doc ansia si, giusto?
    sai cosa: le sottoscale che indagano le ossessioni e compulsioni io le metto se il doc È dell asse I, MA visto che il doc di personalita non ha specifiche ossessioni e compulsioni non vorrei fare una cazzata a specificare che si vanno ad indagarle invece con le sottoscale, mi spiego?

  2. #1292
    Partecipante Figo L'avatar di alexsugar
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    Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?

    ok vediamo i casi

  3. #1293
    Partecipante Figo L'avatar di kegi7929
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    Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?

    Citazione Originalmente inviato da alexsugar Visualizza messaggio
    sai cosa: Le sottoscale che indagano le ossessioni e compulsioni io le metto se il doc è dell asse i, ma visto che il doc di personalita non ha specifiche ossessioni e compulsioni non vorrei fare una cazzata a specificare che si vanno ad indagarle invece con le sottoscale, mi spiego?
    ok perfetto............
    kegi

  4. #1294
    Partecipante Figo L'avatar di kegi7929
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    Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?

    CASO 12.
    Un’impiegata coniugata di 36 anni, con 2 figli di 6 e di 4 anni, soffre di insonnia, vertigini, tremore alle mani, palpitazioni, sudorazione che durano da diversi anni. Ha una costante sensazione di tensione e di allarme che talvolta pregiudica la sua capacità di concentrazione in ambito lavorativo. Ha consultato diversi medici per i suoi disturbi. Ripetuti esami non hanno rivelato la presenza di patologie organiche.
    è spesso preoccupata: della salute del marito e dei figli, del lavoro, del mutuo da pagare. A volte si domanda se è una buona madre e se riesce a conciliare lavoro e famiglia. Sebbene riconosca che si preoccupa in modo infondato, non può smettere di farlo.
    Sei mesi fa ha subito la perdita della madre dopo una lunga malattia.
    Negli ultimi mesi non ha più molta voglia di uscire se non è accompagnata ed è spesso irritabile in casa.
    A volte rimprovera eccessivamente i figli e litiga con il marito, che accusa di non occuparsi dei problemi della famiglia.
    Il Candidato indichi come affronterebbe il caso, esponga un’ipotesi diagnostica (con l’utilizzo eventuale di strumenti di valutazione) e tracci le linee di intervento terapeutico.
    kegi

  5. #1295
    Partecipante Figo L'avatar di alexsugar
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    Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?

    Citazione Originalmente inviato da kegi7929 Visualizza messaggio
    CONTINUO CON I CASI............DA DOVE ERAVAMO RIMASTI..........NON SO...SPERIAMO CI SIA LA PERSONALITà DA ORA IN POI........


    CASO 11.
    A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
    I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
    A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
    Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
    Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
    Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
    A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
    In base alle notizie disponibili, il Candidato:
    1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
    2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
    3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di una psicologia individuale).
    oioi, ma si puo sapere dove li vai a pescare sti casi di m.........a haha??????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! se risolviamo questo abbiamo un 50 assicurato tutte e due hahaha

  6. #1296
    Partecipante Figo L'avatar di kegi7929
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    Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?

    CASO 13.
    Una donna di 42 anni, meticolosa ed efficiente, è impiegata in un’agenzia di viaggi. Si è da poco separata dal marito, dopo aver scoperto che egli ha da tempo una relazione con un’altra donna più giovane di lei. Non ha figli. La madre, anziana e non in buona salute, si è appena trasferita nell’appartamento della figlia.
    Nelle ultime settimane riferisce di sentirsi stanca, di non avere più voglia di frequentare gli amici e di fare molta fatica a concentrarsi. è molto preoccupata per la salute della madre. Lamenta di sentirsi tesa, con i nervi a fior di pelle. Si è rivolta al medico di base a causa di vertigini e palpitazioni.
    Riferisce di avere pensato in qualche occasione che non vale più la pena di vivere in quel modo.
    Il/La Candidato/a indichi come affronterebbe il caso, esponga un’ipotesi diagnostica (argomentando in modo dettagliato le possibili diagnosi differenziali e l’utilizzazione di strumenti psicometrici) e tracci delle linee di intervento terapeutico.
    kegi

  7. #1297
    Partecipante Figo L'avatar di alexsugar
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    Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?

    aspetta facciamo prima uno e poi l altro se no si fa confusione ok?

  8. #1298
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    Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?

    CASO 14.
    Allo Psicologo di un consultorio familiare si presenta una bella ragazza di 22 anni alta e slanciata. Anna, questo è il suo nome, giunge con un ritardo di quindici minuti rispetto all’orario concordato per l’appuntamento, scusandosi per il fatto che non riesce mai ad essere puntuale. La ragazza, seconda di due figlie, racconta di non piacersi esteticamente a causa del suo viso irregolare, di aver paura di ingrassare, di avere continuamente la sensazione di essere gonfia ed anche per questo teme di perdere il contratto di lavoro come indossatrice.
    Anna è iscritta alla Facoltà di Lettere (ad un Corso di Laurea del DAMS), ma in tre anni ha dato un solo esame. Circa due anni fa è stata lasciata dal suo ragazzo. Da allora non ha più avuto rapporti sessuali ed afferma di non sentirne la mancanza, forse perché il sesso la interessa poco.
    Da quando, dieci anni fa, è morta sua madre per un infarto (era una donna obesa), il padre medico ha sviluppato nei confronti delle due figlie una attenzione ossessiva alla loro dieta e alle loro condizioni di salute, atteggiamento scrupoloso che, secondo Anna, l’uomo avrebbe dovuto assumere nei confronti della madre quando era ancora viva e si lamentava di soffrire di un cattivo metabolismo e di seguire una dieta sbilanciata. Anna confessa di sentirsi perennemente in colpa, sia per non riuscire a seguire con rigore una dieta sana e ipocalorica, sia perché, improvvisamente, sente il bisogno irrefrenabile di ingurgitare cibo, spesso svegliandosi di notte. Da circa due anni, all’insaputa del padre, usa quotidianamente lassativi e nell’ultimo anno, dopo le improvvise abbuffate, si provoca un vomito liberatorio. Due settimane fa la sorella maggiore, trovandola in bagno mentre si stava provocando il vomito, costringe Anna a chiedere una consultazione psicologica.
    Il/La Candidato/a indichi:
    1.Quali elementi possono essere considerati manifestazioni sintomatologiche rilevanti ed in quale categoria psicopatologica vanno presumibilmente collocate, considerando le possibili diagnosi differenziali.
    2.Quali ulteriori approfondimenti ritiene possano essere utili per l’inquadramento del caso, motivando dettagliatamente la scelta degli eventuali strumenti clinici.
    3.Le modalità di aiuto psicologico e/o di intervento clinico terapeutico che ritiene più opportune per affrontare il caso, motivandone le ragioni all’interno di un modello teorico di riferimento.
    kegi

  9. #1299
    Partecipante Figo L'avatar di alexsugar
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    CASO 11.
    A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
    I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
    A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
    Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
    Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
    Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
    A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
    In base alle notizie disponibili, il Candidato:
    1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
    2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
    3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di u[/COLOR]na psicologia individuale).


    hm a tratti mi sembra un DOC di personalità........... ma anche uno schozotipico.............. tu?

    cioÈ: mi sembra che lui abbia un disturbo di personalita DOC, e che abbia sviluppato in comorbidita un disturbo dell umore con manifestazioni psiocotiche

    MA

    anche lo schizotipico ha alcuni sintomi come quelli sopra, solo che non ha questo eccessivo rigore, controll ecc..

    mi spiego? tu che dici? e qui nemmeno abbiamo la soluzione? lo metto fra i casi da inviare alla mia amica allora
    Ultima modifica di alexsugar : 15-01-2011 alle ore 15.16.35

  10. #1300
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    Citazione Originalmente inviato da alexsugar Visualizza messaggio
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    CASO 11.
    A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
    I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
    A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
    Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
    Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
    Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
    A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
    In base alle notizie disponibili, il Candidato:
    1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
    2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
    3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di u[/COLOR]na psicologia individuale).


    hm a tratti mi sembra un DOC di personalità........... ma anche uno schozotipico.............. tu?

    cioÈ: mi sembra che lui abbia un disturbo di personalita DOC, e che abbia sviluppato in comorbidita un disturbo dell umore con manifestazioni psiocotiche

    MA

    anche lo schizotipico ha alcuni sintomi come quelli sopra, solo che non ha questo eccessivo rigore, controll ecc..

    mi spiego? tu che dici? e qui nemmeno abbiamo la soluzione? lo metto fra i casi da inviare alla mia amica allora
    secondo me si puo ipotizzare un doc di personalitÀ perche la sintomatologgia sembra persistere da molto tempo ed È tipica per un doc di personalitÀ no? inoltre sembra esserci stato un evento scattenante che ha aggravato i suoi sintomi e spesso questi pazienti di conseguenza sviluppano un disturbo dell umore... magari questi pensieri bizzarri e deliri persecutori possono rientrare nel sottotipo "con manifestazioi psicotiche" ?????????????????????

  11. #1301
    Partecipante Figo L'avatar di kegi7929
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    non lo so non so che dire
    kegi

  12. #1302
    Partecipante Figo L'avatar di alexsugar
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    Citazione Originalmente inviato da kegi7929 Visualizza messaggio
    non lo so non so che dire
    oioi, abbiamo la soluzione??? hai provato ad inviarlo alle ragazze?

  13. #1303
    Partecipante Figo L'avatar di kegi7929
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    Citazione Originalmente inviato da alexsugar Visualizza messaggio
    oioi, abbiamo la soluzione??? hai provato ad inviarlo alle ragazze?
    no tanto non rispondono.......provo a cercarla
    kegi

  14. #1304
    Partecipante Figo L'avatar di alexsugar
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    Citazione Originalmente inviato da kegi7929 Visualizza messaggio
    no tanto non rispondono.......provo a cercarla
    speriamo che la trovi da qualche parte

  15. #1305
    Partecipante Figo L'avatar di kegi7929
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    no anche fra il cartaceo c'è il testo ma non la soluzione........
    kegi

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