ciao, sono prossima alla laurea, volevo sapere se sapete consigliarmi quali sono le migliori scuole di psicoterapia in Italia, e quali sono le differenze lavorative tra chi l'ha fatta e chi no.
Grazie!
ciao, sono prossima alla laurea, volevo sapere se sapete consigliarmi quali sono le migliori scuole di psicoterapia in Italia, e quali sono le differenze lavorative tra chi l'ha fatta e chi no.
Grazie!
Penso che siccome la psicologia sta diventando una sottobranca della medicina in Italia, dovresti prima considerare un approccio che non valga mal visto in tali ambienti perchè già si è potuto affermare all'estero, soprattutto in America. Ti parlo dunque di una scuola ad indirizzo cognitivista, e tra questa alcune che hanno saputo produrre molta ricerca. Per il nord d'Italia andrei sulla scuola diretta dalla Sassaroli a Milano (ce n'è una anche a Firenze) o su quella di Bara, Veglia e company a Torino. Questa tuttavia è una mia opinione molto personale. Tu valuta anche secondo altri criteri che ti vengono messi a disposizione se centrano al tua domanda.
Un saluto
Franco
Non farla,gli psicoterapeuti ormai sono tantissimi e stanno peggio degli psicologi non psicoterapeuti,non sono richiesti quindi perchè sprecare tempo e soldi,pensa ad un'altra strada,anzi ad un'altra professione perchè attualmente gli psicologi non sono proprio considerati qui in Italia,scusa la franchezza ma è così...auguri!
Io ho trovato frequentatori di tali scuole che di pazienti ne hanno. Lavorano privatamente però, ed è chiaro che non accade tutto da un giorno all'altro. Il punto di arrivo non l'ha mai visto nessuno, ma non avere esagerate aspettative e non essere sfiduciati va bene per me. Cosa ha mai garantito il secolo appena trascorso ? Poi non dico che bisogna insistere in una direzione, ognuno fa scelte diverse con esiti diversi, magari decide anche di reinvestire le proprie forze altrove (io l'ho fatto molte volte) . Anche in questo caso però ci si trova di fronte ad altri problemi e a una nuova realtà con cui è necessario scontrarsi. Non credo che la psicoterapia non serva (anzi, quantomai), credo però ci debbano essere profondi rivolgimenti che non riguardino solo le "psico-materie", ma che alle psico-materie facciano comunque riferimento. Starà a ciascuno di noi essere, ancora una volta, attore o spettatore. Finchè esiste un mondo in cui gli individui sono sviliti e gabbati nella loro ricerca di senso, occorrerà agganciare le loro istanze psichiche sempre meglio ed etica-mente, per mezzo di valori incarnati e testimoniati. Una storia, due storie, mille storie "sono passate" e nessuno le ha sapute raccontare se non da prospettive annichilenti.
Ultima modifica di kasparduck : 15-01-2011 alle ore 09.46.11
personalmente faccio la scuola di psicoterapia (sono al secondo anno) e di pazienti ne ho e ne ho avuti
non penso che una scelta così importante (in termini di tempo, soldi, impegno, risorse ecc) debba essere fatta sulla base della convenienza lavorativa, ma sulla base di un serio impegno e motivazione ad intraprendere quel tipo di specializzazione
soprattutto, non è che se hai la scuola di psicoterapia trovi automaticamente i pazienti, quindi non vedo cosa serva sceglierla sulla base di un criterio di "convenienza", che non è applicabile alle scuole di psicoterapia (nel senso che non c'è modo di sapere se un approccio attrae più pazienti, i pazienti arrivano grazie all'impegno, alla capacità di darsi da fare per crearsi opportunità lavorative e di collaborazione con altri professionisti ecc)...
in bocca al lupo
Chiara
Dott.ssa Chiara Facchetti
Ordine Psicologi della Lombardia n.12625
Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.
Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)