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Visualizzazione risultati 496 fino 510 di 1067
  1. #496
    Partecipante Esperto L'avatar di marcysergio
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    cavolo!!!ma io quella parte l'ho solo letta perchè ci sono una miriade di dati e percentuali impossibili da ricordare!!!!

  2. #497
    Postatore Epico L'avatar di LovelyGirl
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da marcysergio Visualizza messaggio
    cavolo!!!ma io quella parte l'ho solo letta perchè ci sono una miriade di dati e percentuali impossibili da ricordare!!!!
    Bisogna ricordare un pò i risultati in generale e le percentuali più significative...Non ti preoccupare,sono poche cose...magari leggile un pò in questi giorni.
    "Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui,e ti è toccato partire bambina;con una piccola valigia di cartone che hai cominciato a riempire.
    Due foglie di quella radura che non c'era già più,rossetti finti ed un astuccio di gemme...e la valigia ha cominciato a pesare:dovevi ancora partire...
    E gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo,e con quegli occhi ciò che vedevi nessuno può saperlo..." -Ligabue-



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  3. #498
    Partecipante Assiduo L'avatar di occhidifoglia
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Piccolo problema: per i dispari il laboratorio di domani è fino alle 11 ma abbiamo quello di personalità che comincia alle 10.30... sapete qualcosa riguardo questo accavallamento?

  4. #499

    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    salve ragazze!! l'ansia cresce e non mi abbandona....ufiii!!!!! proprio per questo volevo chiedervi 2 cose:
    1) siccome è la prima volta che faccio un esame scritto con orale obbligatorio...se lo scritto mi va male...tipo un 20...(certo che sono proprio ottimista..ahah)..è possibile rifiutare direttamente senza andare incontro ad un'ulteriore umiliazione con l'orale?
    2) per quanto riguarda la prenotazione dell'esame bisognava solo aver prenotato per il 13 gennaio vero?
    grazie in anticipo a chi mi toglierà questi dubbi!

  5. #500

    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da angela1990 Visualizza messaggio
    salve ragazze!! l'ansia cresce e non mi abbandona....ufiii!!!!! proprio per questo volevo chiedervi 2 cose:
    1) siccome è la prima volta che faccio un esame scritto con orale obbligatorio...se lo scritto mi va male...tipo un 20...(certo che sono proprio ottimista..ahah)..è possibile rifiutare direttamente senza andare incontro ad un'ulteriore umiliazione con l'orale?
    2) per quanto riguarda la prenotazione dell'esame bisognava solo aver prenotato per il 13 gennaio vero?
    grazie in anticipo a chi mi toglierà questi dubbi!
    1) Si..puoi anche non presentarti all'orale se il voto non ti piace e
    2) Si..basta essersi prenotati per il 13!

    In bocca al lupoooo!!!

  6. #501

    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Ah raga..visto che l'uni sarà chiusa il giorno 20..l'orale sapete se è previsto per venerdì 21?? Perchè sul sito della facoltà non c'è scritto niente..!

  7. #502
    Partecipante Assiduo L'avatar di sabry_pg
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    per gli A29: ma il libro di meyers si deve fare fino a pag 494 saltando il capitolo 11?

  8. #503

    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da CorneliaLauryn Visualizza messaggio
    Ah raga..visto che l'uni sarà chiusa il giorno 20..l'orale sapete se è previsto per venerdì 21?? Perchè sul sito della facoltà non c'è scritto niente..!
    vorrei saperlo anche io!! ma secono te è possibile che si faccia anche nel pomeriggio stesso?

  9. #504

    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da angela1990 Visualizza messaggio
    vorrei saperlo anche io!! ma secono te è possibile che si faccia anche nel pomeriggio stesso?
    Ho pensato anche a questa possibilità!! Ma penso più no che si!

  10. #505
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    C'era un avviso in merito:

    ESAME GENNAIO SOCIALE E GIURIDICA / INVESTIGATIVA
    Si fa presente, come da avvisi sul sito della Facoltà che gli esami della Baldry sono tutti il giorno 19 (mercoledì) gennaio a partire dalla mattina ore 9 giuridica e atteggiamenti e sociale ore 10 e orali e verbalizzazione a seguire. Per un mero errore tecnico risultavo spostati al 20.

  11. #506
    Partecipante Esperto L'avatar di marcysergio
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    infatti!!raga l'orale è sicuramente nel pomeriggio anche perchè se andate sul sito della facoltà nella sezione "presidenza" notate che tra gli esami del 21 Gennaio non è incluso psicologia sociale...vuol dire che si conclude tutto domani in giornata.

  12. #507
    Partecipante Assiduo L'avatar di sabry_pg
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Una domanda sull'errore fondamentale dell'attriuzione. Io ho capito di cosa si tratta (sopravvalutazione delle influenze disposizionali e sottovalutazione delle situazionali nell'attribuzione degli altri). Es: una persona guardando un'altra che sclera pensa osservandola che è matta (disposizione) invece che ha dei problemi in famiglia (situazione). Ok.
    E invece per quanto riguarda la percezione del se'? Sappiamo che (al contrario dell'attribuzione degli altri) noi tendiamo a spiegare degli atteggiamenti che riguardano noi stessi sulla base di influenze situazionali anzicchè disposizionali. Es: sto dando di matto perchè ho dei problemi a casa, non perchè sono matta. Ok.
    E per quanto riguarda la percezione di noi al passato? Io direi che giustifichiamo i nostri comportamenti con una disposizione esterna (dovuta ad una - presunta - conoscenza maggiore di noi stessi e alla distorsione percettiva), ma allora perchè sul libro dice :"quando si ricorda il proprio passato si diventa come degli osservatori esterni" (sapendo che gli osservatori tendono a dare spiegazioni tramite disposizione interna?)
    Ammetto che non ho capito cosa centri l'autoconsapevolezza in questo discorso, magari è proprio là la chiave invece. Comunque io mi sono basata per lo studio anche su questo piccolo elaborato in power point. Magari non riesco a cogliere qualcosa, vi lascio il link. Per quanto riguarda il libro ci troviamo a pag 142 e seguenti del Meyers. Spero possiate aiutarmi.

    http://lab4.psico.unimib.it/webhomes...,Diapositiva 1
    Ultima modifica di sabry_pg : 18-01-2011 alle ore 19.53.50

  13. #508
    Partecipante Esperto L'avatar di marcysergio
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da sabry_pg Visualizza messaggio
    Una domanda sull'errore fondamentale dell'attriuzione. Io ho capito di cosa si tratta (sopravvalutazione delle influenze disposizionali e sottovalutazione delle situazionali nell'attribuzione degli altri). Es: una persona guardando un'altra che sclera pensa osservandola che è matta (disposizione) invece che ha dei problemi in famiglia (situazione). Ok.
    E invece per quanto riguarda la percezione del se'? Sappiamo che (al contrario dell'attribuzione degli altri) noi tendiamo a spiegare degli atteggiamenti che riguardano noi stessi sulla base di influenze situazionali anzicchè disposizionali. Es: sto dando di matto perchè ho dei problemi a casa, non perchè sono matta. Ok.
    E per quanto riguarda la percezione di noi al passato? Io direi che giustifichiamo i nostri comportamenti con una disposizione esterna (dovuta ad una - presunta - conoscenza maggiore di noi stessi e alla distorsione percettiva), ma allora perchè sul libro dice :"quando si ricorda il proprio passato si diventa come degli osservatori esterni" (sapendo che gli osservatori tendono a dare spiegazioni tramite disposizione interna?)
    Ammetto che non ho capito cosa centri l'autoconsapevolezza in questo discorso, magari è proprio là la chiave invece. Comunque io mi sono basata per lo studio anche su questo piccolo elaborato in power point. Magari non riesco a cogliere qualcosa, vi lascio il link. Per quanto riguarda il libro ci troviamo a pag 142 e seguenti del Meyers. Spero possiate aiutarmi.

    http://lab4.psico.unimib.it/webhomes...,Diapositiva 1
    allora provo ad aiutarti ma sottolineo che il mio studio è molto superficiale (infatti ho una paura terribile per questo esame)
    In pratica,secondo quello che ho capito io,il libro dice che l'attribuzione cambia nel tempo quindi:la regola generale è che attribuiamo il comportamento altrui a fattori disposizionali e il proprio comportamento a fattori situazionali ma con il passare del tempo questa attribuzione può invertisrsi-----> attribuiamo il nostro comportamento a fattori disposizionali e il comportamento altrui a fattori situazionali.
    per quanto riguarda l'autoconsapevolezza invece dice che le persone fortemente consapevoli di sè tendono ad attribuire il proprio comportamento a fattori disposizionali perchè è come se si vedessero dall'esterno.

    non so se sono stata chiara e soprattutto corretta!sono nel panicooooooo

  14. #509
    Partecipante Esperto L'avatar di Vaaal1988
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da sabry_pg Visualizza messaggio
    Una domanda sull'errore fondamentale dell'attriuzione. Io ho capito di cosa si tratta (sopravvalutazione delle influenze disposizionali e sottovalutazione delle situazionali nell'attribuzione degli altri). Es: una persona guardando un'altra che sclera pensa osservandola che è matta (disposizione) invece che ha dei problemi in famiglia (situazione). Ok.
    E invece per quanto riguarda la percezione del se'? Sappiamo che (al contrario dell'attribuzione degli altri) noi tendiamo a spiegare degli atteggiamenti che riguardano noi stessi sulla base di influenze situazionali anzicchè disposizionali. Es: sto dando di matto perchè ho dei problemi a casa, non perchè sono matta. Ok.
    E per quanto riguarda la percezione di noi al passato? Io direi che giustifichiamo i nostri comportamenti con una disposizione esterna (dovuta ad una - presunta - conoscenza maggiore di noi stessi e alla distorsione percettiva), ma allora perchè sul libro dice :"quando si ricorda il proprio passato si diventa come degli osservatori esterni" (sapendo che gli osservatori tendono a dare spiegazioni tramite disposizione interna?)
    Ammetto che non ho capito cosa centri l'autoconsapevolezza in questo discorso, magari è proprio là la chiave invece. Comunque io mi sono basata per lo studio anche su questo piccolo elaborato in power point. Magari non riesco a cogliere qualcosa, vi lascio il link. Per quanto riguarda il libro ci troviamo a pag 142 e seguenti del Meyers. Spero possiate aiutarmi.

    http://lab4.psico.unimib.it/webhomes...,Diapositiva 1
    Ciao, lo sai che ho notato anche io questa ambiguità nel testo? Io l'ho interpretata semplicemente pensando che quando ci vediamo al passato riusciamo a valutare noi stessi in base a disposizioni interne. E' facile immagine come questo possa accadere nel caso di un evento che giudichiamo negativo, es. "ho picchiato quel tipo". Se lo facciamo oggi ci diciamo "l'ho fatto perché mi provocava". Non potremmo ammettere davvero di essere violenti, perché il nostro IO di oggi è il nostro IO attuale; questo non è vero con il nostro IO nel passato: non c'è alcun problema a dire che "ho picchiato quel tipo perché PRIMA ero una perona violenta", tanto l'IO del passato è, con più probabilità, diverso dall'io attuale.
    Anche se è facile da capire in caso di un evento negativo, non è facile da capire in caso di un evento positivo (nel senso che è meno ovvio del perché accade così, e non mi pare che il libro fosse molto chiaro).

    Una seconda spiegazione che mi è venuta in mente è più interessante, e riguarda la distorsione attore/osservatore. Dalle slide che hai fornito: "la situazione è il fattore più saliente per l’attore, mentre per l’osservatore il fattore più saliente e quindi più informativo è la persona "; magari quando ci "vediamo" al passato (immaginiamo noi stessi nel passato) il noi stessi del passato e l'ambiente che lo circonda è più saliente del suo stato d'animo in quel momento del passato. In questo modo potremo tendere ad attribuire cause disposizionali al noi stessi del passato.[non sono sicuro di essere stato chiaro]

    Non so se ti sono stato d'aiuto, comunque che ne pensi?
    Ultima modifica di Vaaal1988 : 18-01-2011 alle ore 20.32.16

  15. #510
    Partecipante Assiduo L'avatar di sabry_pg
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    Citazione Originalmente inviato da Vaaal1988 Visualizza messaggio
    Ciao, lo sai che ho notato anche io questa ambiguità nel testo? Io l'ho interpretata semplicemente pensando che quando ci vediamo al passato riusciamo a valutare noi stessi in base a disposizioni interne. E' facile immagine come questo possa accadere nel caso di un evento che giudichiamo negativo, es. "ho picchiato quel tipo". Se lo facciamo oggi ci diciamo "l'ho fatto perché mi provocava". Non potremmo ammettere davvero di essere violenti, perché il nostro IO di oggi è il nostro IO attuale; questo non è vero con il nostro IO nel passato: non c'è alcun problema a dire che "ho picchiato quel tipo perché PRIMA ero una perona violenta", tanto l'IO del passato è, con più probabilità, diverso dall'io attuale.
    Anche se è facile da capire in caso di un evento negativo, non è facile da capire in caso di un evento positivo (nel senso che è meno ovvio del perché accade così, e non mi pare che il libro fosse molto chiaro).

    Una seconda spiegazione che mi è venuta in mente è più interessante, e riguarda la distorsione attore/osservatore. Dalle slide che hai fornito: "la situazione è il fattore più saliente per l’attore, mentre per l’osservatore il fattore più saliente e quindi più informativo è la persona "; magari quando ci "vediamo" al passato (immaginiamo noi stessi nel passato) il noi stessi del passato e l'ambiente che lo circonda è più saliente del suo stato d'animo in quel momento del passato. In questo modo potremo tendere ad attribuire cause disposizionali al noi stessi del passato.[non sono sicuro di essere stato chiaro]

    Non so se ti sono stato d'aiuto, comunque che ne pensi?
    Innanzitutto grazie per l'interessamento. Per me che abito a Perugia è fondamentale potermi confrontare con altri, anche se a distanza.
    Le tue spiegazioni sono state chiare, solo che, non so perchè, non riesco a coglierle bene. Alla fine quella frase che hai trovato nelle slide è molto simile a quella che non mi è chiara sul libro "quando si ricorda il proprio passato si diventa come degli osservatori esterni". Messe insieme danno che quando ci vediamo al passato diamo più importanza alla persona, e questo si rifa alla tua prima spiegazione: diamo più importanza a fattori disposizionali perchè è più facile ammettere una attribuzione interna riferita al passato perchè questa implica un cambiamento disposizionale nel presente. Es: ho picchiato quel tipo perchè una volta ero violento, implica che ora sono più calmo, la mia autostima rimane intoccata. Senza la prima spiegazione, insomma, non riesco a cogliere la seconda. Potrebbe andare come spiegazione generale? (alla fine è quello che hai scritto tu ma in forma integrata).
    Hai sollevato, però, un altro problema (almeno per me). Quando facciamo qualcosa di buono, l'errore dell'attribuzione si annulla? Secondo me quando le nostre azioni sono positive noi tendiamo ad attribuirle a cause disposizionali. Es: ho dato dei soldi al barbone perchè sono buona (non perchè tutti mi vedevano, che abbiamo visto essere il motivo più probabile -> mantemimento alto dell'autostima).
    Dimmi un po' tu che hai pensato.

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