Occorre capire perché il paziente porti quel sintomo in cura (sempre che il sintomo evidente non sia un buon modo per portare altro).
L'anorgasmia può essere data da una serie di fattori, dai più fisici (dolori vari, disfunzione erettile, particolari conformazioni dei genitali, eiaculazione precoce...) ai più psichici (difficoltà di lasciarsi andare, desiderio di mantenere il controllo, mancanza di fiducia e di comunicazione, mancanza di passione, perversioni di vario tipo...). Ovviamente i due insiemi non sono perfettamente distinti e ci sono ampie sovrapposizioni.
Accertato che siano stati fatti gli esami del caso, è bene farsi carico del versante psichico, qualunque esso sia (dalle difficoltà nell'affrontare un lungo e invasivo iter di cure mediche al comprendere gli intoppi nella comunicazione della coppia al far emergere eventuali perversioni).
Il resto dipende da quello che si crea nella relazione terapeutica.









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