Salve a tutti! Dareste un aiutino a un vostro "non-collega"? Eh sì, non sono uno psicologo o studente di psicologia, ma devo fare un accenno a questa materia.
La tesi che sto scrivendo riguarda la figura dell'interprete in zone di conflitto e tra i vari aspetti che ho deciso di prendere in considerazione (non ve li dico perchè poco vi interessa immagino) c'è quello psicologico.
Ammetto di non essere molto preparato in materia ed è per questo che ho deciso di rivolgermi a voi (tante teste messe insieme daranno sicuramente un risultato migliore rispetto a una testa... tra l'altro poco esperta). Per un interprete è ovviamente diverso lavorare in una cabina insonorizzata o in un'area di conflitto dove il rischio di essere colpiti è sempre molto elevato.
A me è stato detto di puntare su due disturbi:
- Disturbo post-traumatico da stress;
- Disturbo acuto da stress.
Che ne pensate? Qualche altra idea su come affrontare questo tema? Ripeto, è solo un accenno, non un trattato di psicologia però mi sembra comunque opportuno evidenziare questo aspetto.
Ora che vi ho dato i "compiti" da fare, mi vado a presentare che è meglio! xD
Andrea







) c'è quello psicologico.
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