Mai visto prendere un solo appunto, tranne quando ho fatto “sabbie” un paio di volte all’inizio. In compenso ricorda frasi esatte dette anche nelle prime sedute che risalgono a due anni fa, nomi di persone della mia vita e citati anche solo una volta, tutto dei miei sogni, ecc. Magari è l’esperienza di trent’anni di professione, magari invece ha una memoria grande così, davvero non saprei. Certo è che nel vis-a-vis farebbe strano che uno dei due scrivesse: guardarsi in faccia mentre si parla è fondamentale in una seduta junghiana. Può essere che scriva dopo, a seduta finita, chissà.
I sogni solo mi ha chiesto di scriverli e mandarli via mail quando li aggiorno; lo faccio ogni tot di tempo.







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