Carissimi,
vorrei condividere con voi la situazione paradossale in cui mi trovo insieme ai miei colleghi. Da circa un anno abbiamo avviato uno studio associato, un Centro di Psicologia Clinica e Psicoterapia. Siamo una decina di Psicologi e Psicoterapeuti di orientamenti differenti e, per garantire una più possibile completa offerta di servizi nell'area della salute mentale e del benessere psicologico, ci serviamo della consulenza di uno Psichiatra ed una Neuropsichiatra infantile, oltre che una Logopedista ed uno Psicomotricista.
Tra spese e costi di gestione di ogni genere, si tira avanti, come si suol dire.
Il grosso problema è venuto da un sopralluogo effettuato dal SISP (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) della nostra provincia, che a distanza di mesi finalmente si è presentato per rilasciarci l'autorizzazione sanitaria richiesta dal nostro Comune.
Il delegato del SISP, oltre ad aver simpaticamente denigrato la nostra professione ("fate un lavoro molto suggestivo!"), ha spiegato che facendo "solo" colloqui psicologici ("parlate e basta vero?") non avremmo avuto neanche bisogno dell'autorizzazione sanitaria ma solo del parere igienico-sanitario che ci avrebbe rilasciato immediatamente visto che lo studio è in ottime condizioni.
Ha però rizzato le antenne appena ho nominato la parola "Medici" (gli ho spiegato che parlano anche loro proprio come noi, ma è il titolo che fa la differenza, "sono cose diverse!!")
Avere due medici come consulenti, secondo il suo parere, ci trasforma in un POLIAMBULATORIO MEDICO, indipendentemente dall'indirizzo della loro professione (uno Psichiatra ed una Neuropsichiatra infantile, quindi esclusivamente nell'area della salute mentale!!).
E fin qui, dico io, una volta tanto che veniamo equiparati ai medici, dovremmo sentirci quasi onorati!!!!! Peccato che questo comporta:
- nomina di un medico (attenzione: andrebbe bene anche un odontoiatra!!!!!!) come direttore sanitario e non più uno psicologo-psicoterapeuta
- predisposizione di un'unità infermieristica e di un carrello per la gestione delle emergenze
- richiesta di autorizzazione alla Regione per l'attivazione di una nuova struttura sanitaria con conseguente lista interminabile di requisiti che neanche nei sogni sarebbero ipotizzabili proprio perchè non siamo un poliambulatorio medico!!!
Insomma, la situazione pare allucinante!!!
Passi la nomina del medico come direttore sanitario, non so bene come faremo a far passare l'unità infermieristica, ma vi garantisco che la documentazione da far avere in Regione è improponibile perchè è quella riservata alle RSA, agli Hospice, alle Comunità, ecc.
In sintesi, o rinunciamo ai medici come consulenti o si chiude.
Insomma, se si vuole operare per il bene degli utenti, proponendo un servizio il più possibile esaustivo per l'area di trattamento, arrivano a metterti i bastoni tra le ruote!
In tutto questo, l'Ordine della nostra Regione non ci dà alcuna risposta!!! Non sappiamo più da che parte girarci, ma non crediamo veramente possibile che uno studio in cui si effettuano colloqui psicologici e psichiatrici + riabilitazione neuropsicologica e logopedica (lo psicomotricista è esterno ed ha il suo spazio al di fuori del Centro) possa essere considerato al pari di uno studio medico con apparecchiature e macchinari specifici, dove si effettua somministrazione diretta di farmaci, dove si opera direttamente sul paziente, si producono rifiuti a rischio, si indossano camici, ecc., ecc.
Non a caso questa è la definizione di struttura sanitaria soggetta ad autorizzazione:
"Per studio medico e di altre professioni sanitarie, soggetto ad autorizzazione, si intende la struttura o luogo fisico extraospedaliero attrezzato per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o comunque attività che comportino un rischio per la sicurezza del paziente".
Qualcuno di voi è a conoscenza o opera in Centri simili al mio? Ha dovuto superare una trafila del genere per ottenere l'autorizzazione all'apertura, o è la nostra Regione che non sa da che parte girarsi (ci hanno espressamente comunicato che non hanno mai avuto a che fare con un Centro come il nostro!!! Annamo bene!!!)?
Ah beh che poi l'autorizzazione sia a pagamento, che ve lo dico a fare?????
Come dicevano anni fa i Cavalli Marci in varie loro gag: pessimismo e fastidio, pessimismo e fastidio...







) come direttore sanitario e non più uno psicologo-psicoterapeuta
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