
Originalmente inviato da
melita74
ragazze questo non mi pare che lo abbiamo svolto, vi va di farlo?
Simone ha sei anni e frequenta la prima elementare. Nel mese di gennaio i genitori chiedono una
consulenza per problemi di comportamento del bambino, che è sempre stato tranquillo e sereno
ma, da qualche mese, è diventato capriccioso e opponente e si arrabbia per motivi futili. Ad
esempio si ribella ad ogni regola, come lavarsi le mani, o si butta in terra e piange disperato se non
trova il cibo nel piatto, quando si mette a tavola. Inoltre Simone è diventato molto pauroso e non
vuole più andare in bagno da solo, né usare la bicicletta come faceva in passato; ha atteggiamenti
da bambino piccolo.
I genitori raccontano del ricovero subito dalla madre durante l’estate, per gravi motivi di salute
(intervento per tumore e complicanze che hanno protratto il ricovero per circa due mesi). La madre
era ricoverata lontano dal luogo di residenza e la famiglia, di comune accordo, aveva concordato di
dire a Simone che la mamma era assente per lavoro. Tuttavia la telefonate che ella faceva
saltuariamente al bambino tradivano il suo malessere (era molto debilitata).
Simone è rimasto solo con il padre, per tutto il periodo del ricovero, che ha coinciso con le vacanze
estive, inizialmente faceva molte domande relative alla mamma ed era diventato “appiccicoso”
con il papà, che voleva sempre vicino a sé. Dopo un po’ di tempo si è rassicurato e sembrava
avere accettato la situazione, tuttavia all’inizio della scuola, dopo il ritorno della mamma, sono
iniziati i problemi. Attualmente si mostra particolarmente aggressivo sia con il papà che con la
mamma, che essendo in convalescenza, si sente inadeguata a gestire l’aggressività del figlio e
colpevole di non essere attiva e propositiva come in passato.