Ragazze, ma voi li avete fatti i disturbi sessuali?
La diagnosi differenziale con il dist.ciclotimico mi è venuta in mente per questo aspetto altalenante che la ragazza sembra mostrare( uso sostanze-chiusura,insoddisfazione relazionale-preoccupazione) ma certamente è ben diverso anche a motivo della durata..come confronto non mi veniva in mente altro.La Fobia soc non mi sembra molto in linea in quanto non parla di ansia che si struttura a fronte di situazioni sociali..
due domandine tecniche... una stupida e irrilevante... la traccia la proiettano su lavagna luminosa o ci danno una copia?? perchè sono tanto abituata a lavorare con sottolineature, averla sotto mano mi renderebbe più tranquilla.
altra cosa, ma ci sono dei punteggi nelle varie prove, giusto? ma noi come facciamo a saperli? ce li dicono il giorno dell'orale?
il disturbo di ansia generalizzato adesso sta venendo a me....!!!! DAI CHE CI SIAMO!
Ultima modifica di atena2007 : 06-02-2011 alle ore 11.56.10
i disturbi sessuali io li ho fatti, non con grande dovizia di particolarei, ma in modo un pò veloce, secondo me basta una letta, magari è un pò più un casino e personalmente ci ho dedicato più tempo al disturbo di identità di genere, ma per le parafilie e le disfunzioni tutto sommato sono anche cose che si sanno, e besta uno sguardo giusto per avere le categorie bene in testa.
propopngo un altro caso.
Ultima modifica di atena2007 : 06-02-2011 alle ore 11.55.27
propopngo un altro caso.
(il forum sta facendo impazzire anche me...ma proprio in questi giorni dovevano esserci problemi ????)
EIlen era stata inviata dal suo psicoterapeuta per una valutazione medica di un tono dell’umore persistentemente depresso e di attacchi di panico. Ellen è una studentessa laureata di 37 anni, che vive da sola e si mantiene lavorando come assistente sanitaria a domicilio. Ha completato il corso per un Ph.D. in sociologia 3 anni fa, ma non ha ancora iniziato la tesi.
Ellen è una donna dall’aspetto triste e riferisce di essere stata infelice per la maggior parte della sua vita, con brevi periodi di reale benessere. Il padre aveva problemi con l’alcool e il matrimonio dei suoi genitori era stato molto conflittuale. Nega di avere subito abuso sessuale o fisico, ma pensa che i suoi genitori la sottoponessero ad un “abuso emotivo”. Fu inviata per un trattamento per la prima volta all’età di 14 anni, quando mise in atto un tentativo di suicidio e negli anni più volte la sua depressione lieve si è riacutizzata, ma senza che richiedesse un trattamento.
Due anni fa, quando frequentava il suo ragazzo da circa 4 anni, divenne chiaro che egli non desiderava sposarsi o vivere con lei. Iniziò a farsi più depressa e a manifestare attacchi di panico e in quel periodo iniziò una psicoterapia.
Nel mese precedente la visita, riferisce di essere stata depressa per la maggior parte del tempo e di essere aumentata di circa 5 chili, sgranocchiando continuamente patatine o biscotti o facendosi dei panini con il burro di noccioline. Spesso si sveglia a metà della notte, non riesce a riaddormentarsi per ore e poi dorme in eccesso il giorno seguente, spesso fino a 18 ore. Dice di sentirsi come un peso morto, le gambe e le braccia sono pesanti ed è sempre stanca. Rimugina sui propri fallimenti e non riesce a concentrarsi su nessuna lettura seria. Sebbene spesso desideri morire, non ha messo in atto recentemente tentativi di suicidio.
L’umore di Ellen è chiaramente reattivo agli eventi. Piccole attenzioni da parte del suo terapeuta o del suo ragazzo possono farla stare veramente bene per ore. Ha analogamente una reazione estrema ad ogni tipo di rifiuto. Se un amico non ricambia una telefonata, o se qualcuno appare interessato sentimentalmente e poi lascia perdere, si sente sconvolta al punto di non potere lavorare. Quindi sta a casa, mangia eccessivamente ed evita la gente.
La storia scolastica e professionale è stata irregolare. Ha ottenuto un master in psicologia e lavorato per un periodo come consulente, ma lo ha trovato troppo sconvolgente. Quindi ha iniziato un programma per un Ph.D. in sociologia ed ha completato il corso che però ha interrotto per prepararsi in fisioterapia. Non ha mai mantenuto uno stesso lavoro per più di pochi anni ed ha trascorso molto tempo della sua vita adulta come studentessa. La sua attuale storia sentimentale è stata la più lunga che abbia mai mantenuto. Precedentemente ha vissuto una volta con un uomo, ma la relazione era stata breve e tumultuosa. I suoi fidanzati l’hanno descritta come “bisognosa di affetto e dipendente” e sembra che il suo attuale fidanzato tema queste caratteristiche.
Sebbene Ellen riferisca una depressione cronica, quando le viene chiesto di parlare di periodi in cui si sente “su”, descrive molti episodi con umore anormalmente elevato, che si sono protratti per diversi mesi. Durante questi periodi possono esserle sufficienti 4 o 5 ore di sonno, raggiunge bollette telefoniche costosissime e le sembra che i suoi pensieri siano accelerati. Riusciva a concludere molto, ma i suoi amici erano ovviamente preoccupati per la modificazione del suo comportamento e la sollecitavano a “rallentare” e a “calmarsi”. Non si è mai realmente messa nei guai durante questi episodi.
Così senza pensarci molto su mi viene in mente un disturbo bipolare I con diagnosi differenziale...disturbo bipolare II, disturbi ciclotimico?Anche se dice che gli episodi maniacali si sono protratti per diversi mesi..mmm, poi parla di aver avuto attacchi di panico non so indagherei..
(Io comunque non ho ben capito la differenza tra disturbo distimico e depressione maggiore con decorso cronico--> soddisfa i criteri in modo continuativo per almeno gli ultimi due anni.Anche il disturbo distimico umore depresso per almeno gli ultimi due anni..)
riguardo al nuovo caso credo sia un disturbo bipolare o I o II (quindi la differenziale tra queste due) ma none scluderei anche un disturbo di personalità Borderline di personalità. ho dato solo una letta veloce. Dice che non si è mai messa seriamente nei guai,ma bisogna vedere se c'è una menomazione significativa nel lavoro soprattutto (allora sarebbe bipolare I).
terapia: consulenza psichiatrica per prescrizione farmaci, terapia cognitivo comportamentale centrata su una maggiore consapevolezza del problema, che la sostenga nella costanza all'uso dei farmaci, che la aiuti a riconoscere i momenti in cui sta cambiando umore per imparare anche a gestirli, e infine che la aiuti ad elaborare strategie per affrontare la fase depressiva (gestione attività quotidiane, lavoro sulle idee che sostengono l'umore depresso, lavoro sull'autostima.....)
problema: ma sti attacchi di panico??????
riguardo al caso di Elena non so bene se si può mettere come differenziale disturbo d'ansia indotto da sostanze perchè dice " quando l'agitazione raggiunge il suo picco massimo, Elena avverte forti mal di testa, vertigine ed alcune volte perdita di equilibrio. QUESTI ULTIMI SINTOMI sono sopraggiunti SUCCESSIVAMENTE all'interruzione dell'assunzione di sostanze" quindi forse sarebbe più opportuno mettere il disturbo di abuso di sostanze (?) associato al disturbo d'ansia generalizzato
Io nn ho ancora fatto nè i disturbi sessuali nè quelli dissociativi?Li fate?![]()
Rispetto all'ultimo caso (Ellen) anch'io considererei anche il Disturbo di Personlità Borderline oltre il Bipolare.
Infatti presenta tentativi passati di suicidio e fantasie di morte tuttora, comportamento impulsivo nel mangiare, instabilità affettiva e rettività dell'umore (i piccoli gesti che la fanno felice per ore ma anche reazioni estreme per ogni tipo di rifiuto), "ansia abbandonica" visto che i è depressa notevolmente quando il ragazzo le disse che non voleva sposarla, relazioni instabili e intense e si ritrova instabilità anche nell'ambito lavorativo.
Nel DSM dice che "quando un individuo presenta sia un disturbo di Asse I che di Asse II si presumerà che la diagnosi principale o il motivo della visita saranno sull'Asse I a meno che la diagnosi di Asse II non sia seguita dalla precisazione "Diagnosi principale" o "Motivo della visita""
Ma in questo caso.. come si fa a stabilire quale sia l diagnosi principale o il motivo della visita? Certo da come la pone lei parrebbe che il dist depressivo sia il motivo della consultazione.. ma personalmente troverei molt difficoltà in un caso del genere, anche (e sopratutto!) poi nel definire le linee per un trattamento..
Voi che ne pensate?
"Viaggiatore, non c'è sentiero, il sentiero si fa mentre cammini." Machado
presenta però un episodio maniacale che non è presente nel disturbo borderline di personalità...il motivo principale qui sembra questo stato depressivo in un certo compensato dalla fase maniacale, con comportamenti che specifica non sono del tutto a rischio, perchè non si è mai messa del tutto nei guai in questi episodi, però sono soddisfatti i criteri o quantomeno sono sufficienti perchè dice "si sono protratti per diversi mesi. Durante questi periodi possono esserle sufficienti 4 o 5 ore di sonno, raggiunge bollette telefoniche costosissime e le sembra che i suoi pensieri siano accelerati. Riusciva a concludere molto, ma i suoi amici erano ovviamente preoccupati per la modificazione del suo comportamento e la sollecitavano a “rallentare” e a “calmarsi”. Al disturbo borderline non ci avevo pensato, poichè avevo considerato i sintomi come tipici di un episodio depressivo..poi leggo "L’umore di Ellen è chiaramente reattivo agli eventi" è un criterio che ho letto da qualche parte ma non mi ricordo dove e poi mi insospettisce un pò questi attacchi di panico che ha..sono due, ma manca la preoccupazione di averne altri e altri sintomi..
Il trattamento trattamento farmacologico associato a terapia supportiva espressiva ad approccio psicodinamico, fondamentale integrare scissione del sè maniacale e eutimico ecc...
P.S. non ho capito la nota che hai messo del DSM-IV![]()
ahaha infatti non è chiarissima! Se hai il DSM la trovi nella parte della valutazione multiassiale. In pratica, per quanto ho capito io, dice che se un soggetto presenta sia un disturbo su Asse I che su Asse II, dobbiamo specificare se il dist su Asse II è la diagnosi principale o il motivo della visita, altrimenti il Dist in Asse I viene automaticamente considerato come diagnosi principale.
In questo caso certo è da capire quale sia la diagnosi principale, comunque sia suppongo che sia il Dist Bipolare, quindi non ci sarebbe bisogno di specificare che è la diagnosi principale visto che è di Asse I! Non so se sono stata chiara!
Vabbò, comunque, io in questo caso metterei entrambe le diagnosi visto che sono risprettati i criteri per entrambe e specificherei pure che nell'anamnesi ritroviamo un disturbo da attacchi di panico..
Riguardo alla terapia anch'io avrei messo ad orientamento psicodinamico, ma il problema che ritroverei sarebbe: dato che ci sono obiettivi diversi nella terapia per il dist bipolare e per il borderline (anche se alcuni ovviamente si sovrappongono), si farebbe un'integrazione di tutti gli obiettivi? nel senso, non credo sia il caso di dare priorità ad un disturbo piuttosto che all'altro vista la gravità di entrambi no?
Aiuto ragà sarà il panico, sarà che sono stanca di vedere casi clinici ma sto ntrando nel pallone con tutte ste pippe mentali!![]()
"Viaggiatore, non c'è sentiero, il sentiero si fa mentre cammini." Machado
allora,i casi clinici della prova sono per definizione un pò vaghi,e difficilmente i criteri per un disturbo vengono soddisfatti a pieno. Detto ciò, in questo caso di Ellen, non avendo la certezza del disturbo borderline,ma solamente alcuni criteri da verificare,direi che il disturbo principale sia quello di Asse I. Certamente gli somministrerei anche l'MMPI-II visto che emerge un quadro di sospetto disturbo di personalità, e poi,oltre colloqui clinici, la SCID-I per accertarmi meglio della presenza del disturbo bipolare.
a questo punto il trattamento lo riterrei per il disturbo bipolare. Poi ognuno vede il suo orientamento di preferenza (psicodinamico o cognitivo-comportamentale,basta essere un pò coerenti). Ricordiamoci tutti che non dobbiamo però "interpretare" nulla di sottostante,a noi è chiesta la diagnosi. Vi dico questo,e me lo ricordo come un karma anche io quotidianamente, perchè è il pericolo più grosso nella prova clinica:non siamo psicoterapeuti.
infine,credo di essere preda da disturbo di attacchi di panico a ciclo rapido,e forse anche disturbo bipolare ogni qual volta penso a sta cacchio de prova!!!!!!!!!!!!!!!!
senti,io li ho letti sono abbastanza intuitivi,abbastanza facili. se ti può tranquillizzare dacci una letta.Finora nei precedenti esami non sono mai usciti,ma insomma......
direi il disturbo dell'identità di genere magari e il dissociativo dell'identità se dovessi dirti un paio. stiamo calmi ragazzi.......![]()