se ne scrivo anche solo una di cose che ho fatto in passato la mia barra voti dienterebbe tutta di un bel rosso scarlatto
se ne scrivo anche solo una di cose che ho fatto in passato la mia barra voti dienterebbe tutta di un bel rosso scarlatto
a me questa idea mi sembra un pò una scusa per "giustificarsi"Originariamente postato da isaefrenk
possiamo dire la nostra?
se la cattiveria parte dall'intenzione, be noi prima che l'intenzione si materializzi in azione, cerchiamo di sistemare le nostre intenzioni alla radice.
facendo questo noi non facciamo cose cattive, l'inevoluzione non vuol dire essere cattivi ma inevoluti.
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io credo che sia importante prendersi le responsabilità delle proprie azioni anche quando non sono "lodevoli".
Quando si fa qualcosa che non si deve che magari fa soffrire qualcunaltro, magari con intento, magari per egoismo, frustrazione, momento no, giornataccia... ci possono essere un sacco di motivi per cui si *sceglie* di fare qualcosa di "cattivo" anzichè altro.
e i motivi non è che giustificano, intendiamo... ma ci sono e li conosciamo e siamo consapevoli {almeno se spera {}} di come agiamo e perchè.
invevoluzione mi sembra proprio una bella scusa
che magari utilizzerò all'occasione propizia chissà
"uee Toscaaaa ti sei comportata male non dovevi"
"emh scusate ma sono un pò inevoluta"
l'essere umano non è perfetto, e se vuole essere *sereno con se stesso* non deve ambire alla perfezione ma accettare anche le parti buie che inevitabilmente e umanamente gli appartengono.
secondo ME {lo sottolineo il SECONDO ME} se si fa na *strunzata* bisogna ammetterlo senza troppe attenuanti e giustificazioni![]()
questo è il mio punto di vista![]()
Se partiamo che chi vuole per forza gli auguri è già una violenza che ci fanno, quindi il discorso è che se tu stavi vivendo il presente e trascorreva bene, non sarebbe dovuto venire nemmeno il pensiero, se invece hai respinto il pensiero di fargli gli auguri che a lei potevano fare piacere è un altro discorso.Originariamente postato da Ember
Prendiamo in esame il fatto che io (e altri) a capodanno non ho voluto sentire una persona per gli auguri.
E non è una materializzazione violenta.
Come avrei potuto agire sull'intenzione?imponendomi di chiamare ugualmente questa persona rovinandomi magari una bella serata?
Intervenire a poco a poco è "cosa buona e giusta" in un periodo di tempo lungo, come un'analisi, ma quando sei li e questa persona non la vuoi sentire c'è poco da fare se non trovare un compromesso azione e intenzione...
Non sarà l'unico episodio che la vita ti presenterà davanti fino a che non si comprende la radice della provenienza della violenza e quindi avere la parola giusta al momento giusto, perchè si è compreso .
Tutte le situazioni che viviamo, le viviamo per riscoprire qualcosa, andare a fondo di ciò che si muove in noi, noi facciamo così.
ciao
Secondo noi, tutto quello che si ritiene fuori dall'evoluzione, può essere una scusa, per scaricare le responsabilità addosso agli altri.Originariamente postato da tosca nessuno
a me questa idea mi sembra un pò una scusa per "giustificarsi"![]()
io credo che sia importante prendersi le responsabilità delle proprie azioni anche quando non sono "lodevoli".
Quando si fa qualcosa che non si deve che magari fa soffrire qualcunaltro, magari con intento, magari per egoismo, frustrazione, momento no, giornataccia... ci possono essere un sacco di motivi per cui si *sceglie* di fare qualcosa di "cattivo" anzichè altro.
e i motivi non è che giustificano, intendiamo... ma ci sono e li conosciamo e siamo consapevoli {almeno se spera {}} di come agiamo e perchè.
invevoluzione mi sembra proprio una bella scusa
che magari utilizzerò all'occasione propizia chissà
"uee Toscaaaa ti sei comportata male non dovevi"
"emh scusate ma sono un pò inevoluta"
l'essere umano non è perfetto, e se vuole essere *sereno con se stesso* non deve ambire alla perfezione ma accettare anche le parti buie che inevitabilmente e umanamente gli appartengono.
secondo ME {lo sottolineo il SECONDO ME} se si fa na *strunzata* bisogna ammetterlo senza troppe attenuanti e giustificazioni![]()
questo è il mio punto di vista![]()
ciao![]()
una volta ho pensato di vendicarmi di una persona che mi aveva usato subdolamente...la mia vendetta gli avrebbe rovinato la carriera professionale....ho pensato di nn mettere in atto qs idea "criminale"....ma il pensiero è stato abbastanza catartico...la mente ha i suoi percorsi....
Lucsa
Ecco un esempio di riconoscere l'intenzione prima che si materializzi , riscoprirne tutti i sui aspetti e ciò che si va a smuovere, quindi sempre meglio violentare un pò se stessi che recare danno ad altri, questo è altruismo, certo che è dura, ma non impossibile.Originariamente postato da lucia74
una volta ho pensato di vendicarmi di una persona che mi aveva usato subdolamente...la mia vendetta gli avrebbe rovinato la carriera professionale....ho pensato di nn mettere in atto qs idea "criminale"....ma il pensiero è stato abbastanza catartico...la mente ha i suoi percorsi....
Questo è ciò che cerchiamo di fare noi.
un abbraccio
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Originariamente postato da isaefrenk
quindi sempre meglio violentare un pò se stessi che recare danno ad altri, questo è altruismo, certo che è dura, ma non impossibile.
Questo è ciò che cerchiamo di fare noi.
Mmm, per la prima volta sono daccordo con voi. Avete espresso un pensiero che condivido pienamente.
Se riuscissimo a mettere in pratica tutti questo tipo di pensiero saremmo dei santi
Ma è abbastanza difficile...
Per quanto riguarda le mie "cose cattive"... bé, risale a quando invitai a casa mia in montagna una ragazza con cui ero insieme in quel tempo... l'ho trattata con indifferenza per tutta la vacanza con l'intento di farmi lasciare perché non volevo più stare con lei ma non avevo il coraggio di dirglielo... solo che poi mi si è ritorta contro la situazione qualche mese dopo, quando ho capito che forse ne ero davvero innamorato ma come uno scemo non me ne ero mai pienamente accorto.
secondo noi non è da santi ma alla portata di tutti noi.Originariamente postato da marcheseblu
Mmm, per la prima volta sono daccordo con voi. Avete espresso un pensiero che condivido pienamente.
Se riuscissimo a mettere in pratica tutti questo tipo di pensiero saremmo dei santi
Ma è abbastanza difficile...
Per quanto riguarda le mie "cose cattive"... bé, risale a quando invitai a casa mia in montagna una ragazza con cui ero insieme in quel tempo... l'ho trattata con indifferenza per tutta la vacanza con l'intento di farmi lasciare perché non volevo più stare con lei ma non avevo il coraggio di dirglielo... solo che poi mi si è ritorta contro la situazione qualche mese dopo, quando ho capito che forse ne ero davvero innamorato ma come uno scemo non me ne ero mai pienamente accorto.
questo è un'esercizio da fare con calma, con equilibrio perchè non si può pensare di violentare se stessi o la propria mente.
occorre agire con gradi, ma innanzitutto agire; e la maniera è quella di sviluppare la propria volontà in modo che, una volta sviluppata, essa possa dirigere la mente nel senso desiderato.
ciao
ps. in tutto il nostro dire vi è quel concetto che tu ora hai condiviso.
apppunto, ma così facendo invece di maturare prendendosi la propria resposabilità, si ha *l'attenuante* : "be non sono evolutoOriginariamente postato da isaefrenk
Secondo noi, tutto quello che si ritiene fuori dall'evoluzione, può essere una scusa, per scaricare le responsabilità addosso agli altri.
ciao![]()
"
e le attenuanti non sempre sono *vere*, la maggior parte sono giustificazioni per non ammettere a noi stessi o agli altri i nostri limiti
io credo![]()
mi sono fatta negare al telefono tantissime volte
Appunto che tutto rimane dentro l'evoluzione, perciò ci si prende le nostre responsabilità comunque, che se ne sia consapevoli o meno, il fatto di riconoscere un sentimento negativo, ci può permettere di non far sì che si materializzi nell'atto fisico, mentre se agiamo senza riconoscere l'intenzione, l'effetto che ricadrà su di noi comunque,dopo non sappiamo dove collacorlo e si soffre, per l'incognita che si è tralasciata , tralascindo l'intenzione iniziale, che ha scatenato il tutto, è abbastanza chiaro?Originariamente postato da tosca nessuno
apppunto, ma così facendo invece di maturare prendendosi la propria resposabilità, si ha *l'attenuante* : "be non sono evoluto"
e le attenuanti non sempre sono *vere*, la maggior parte sono giustificazioni per non ammettere a noi stessi o agli altri i nostri limiti
io credo![]()
Quindi ognuno saprà riconoscere le proprie intenzioni in base all'evoluzione che glielo consente, ed alla volontà che ci metterà, comunque un esercizio di crescita per evitare di danneggiare gli altri e noi stessi, no?
Il non essere o essere evoluto è comunque una conseguenza che si può trarre dopo che si è o non si è consumato l'atto, non è una scusa, ma un dato di fatto, una conseguenza logica.
ciao
Credo che sia un lavoro che fanno un pò tutti... altrimenti ci si scannerebbe di continuo![]()
Ognuno saprà quanto la fa personalmente, ciò non toglie che discuterne rinfresca le idee e possa far saltare fuori qualche imput nuovo, no? altrimenti che ci stiamo a fa?Originariamente postato da Ember
Credo che sia un lavoro che fanno un pò tutti... altrimenti ci si scannerebbe di continuo![]()
ciao
Ultima modifica di isaefrenk : 02-01-2005 alle ore 20.31.51
ma valgono anke le cazzate ke si dicono ai genitori????
no, perkè io ne avrei parekkie da raccontare.....
"And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking"
Pink Floyd, time
Mi sa di si...
Io per esempio, una volta ho avuto uno scatto d'ira pazzesco con mia madre (che effettivamente rompeva proprio tanto) veramente esagerato e ho rovesciato tutta la libreria per terra (mi chiedeva di mettere a posto la stanza che, secondo me, era già in ordine).
Però ha fatto una faccia poverina!
Mi sono sentita veramente cattiva...