Ciao...
premetto che non ho ancora la partita iva in quanto devo ancora sostenere l'esame di stato.
Attualmente lavoro come educatrice... e vengo pagata con ritenuta d'acconto, ma il presidente dell'associazione per cui lavoro mi ha detto che se aumenteranno le ore e il carico di lavoro forse sarà il caso di aprire la partita iva.
Questo dovrebbe accadere più o meno per quando finiro l'eds, quindi arrivo al mio dubbio:
ma se apro la partita iva come PSICOLOGO poi posso fatturarci anche i lavori come educatrice/operatrice oppure no?
E in tal caso come va afinire con l'enpap e tutto il resto?
Ci sono casino con la dichiarazione dei redditi, etc??
Chiedo aiuto a chi si trova in questa situazione...







Rispondi citando
. Nello specifico, se apri p. iva come educatrice o sotto altre categorie similari o generiche, non ci sono problemi con l'enpap, poiché la cassa previdenziale sarà diversa, probabilmente l'inps. Se invece la apri come psicologa (categoria 85143, se nel frattempo non è cambiata...) allora dovrai iscriverti all'enpap. Se la apri come psicologa, così avrai modo anche di ampliare la tua attività e avviare magari qualcosa di psico, ma di fatto con loro fai attività da educatrice, potresti aggirare la cosa scrivendo in fattura una voce diversa, ad esempio formazione, sostegno, ecc, il tariffario include tantissime voci, quindi dovresti prenderne una che si avvicina all'attività da educatrice, pur non essendolo. Certo, non ti conviene affatto! A loro sì, ma a te proprio no, per fartelo convenire occorre che loro alzino notevolmente la tariffa. Altrimenti la dovresti aprire come educatrice, ma ancora di più non ti conviene, faresti solo il loro gioco sporco, che è quello di scaricare tasse sui collaboratori, pretenendendo una prestazione subordinata, nonostante non sarai dipendente, ma formalmente una libera professionista. Sai che ti dico...le coop la devono decisamente finire di giocare sporco, hanno davvero rotto con questi comportamenti 