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  1. #2911
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da giulietta.o Visualizza messaggio
    L’unica alternativa che hai è crescere. Ovvero, essere in grado tu di ricercare l’alternativa, creartela. Sennò puoi continuare a sperare che ci pensi la Mamma, intesa come mamma ma anche come destino, fortuna, manna che scende dal cielo, benefattore che si accorge di te, moglie (kamikaze) che ti accudisce, passante che ti cala una moneta nel cappello, superenalotto, stratagemmi che non ti sono ancora venuti in mente ma che qualcun altro potrebbe conoscere (ma perché ‘sti stronzi non me li dicono, poi!), ecc.
    Dipendere dagli altri per la propria crescita genera rabbia, anche perché dentro lo si sa che è battaglia persa in partenza.
    C'èanche il bingo, mi hanno detto che chi non lavora, spesso ci va (anche molte/i prensionate/i) e vincono pure, il grattaevinci; in alternativa, c'è quella di crescere e faticare per ottenere ciò che si vuole o qualcosa che gli assomigli molto nel frattempo, purchè sia reale. Poi, Char_lie, può anche darsi non ti fosse congeniale un certo tipo di lavoro; provane un altro ed un altro, no?
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  2. #2912
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da giulietta.o
    L’unica alternativa che hai è crescere. Ovvero, essere in grado tu di ricercare l’alternativa, creartela. Sennò puoi continuare a sperare che ci pensi la Mamma, intesa come mamma ma anche come destino, fortuna, manna che scende dal cielo, benefattore che si accorge di te, moglie (kamikaze) che ti accudisce, passante che ti cala una moneta nel cappello, superenalotto, stratagemmi che non ti sono ancora venuti in mente ma che qualcun altro potrebbe conoscere (ma perché ‘sti stronzi non me li dicono, poi!), ecc.
    Dipendere dagli altri per la propria crescita genera rabbia, anche perché dentro lo si sa che è battaglia persa in partenza.
    In concreto crescere in cosa si traduce? Se già sto dicendo che non mi viene in mente più nulla, come la creo l'alternativa? Da cosa la tiro fuori?

    Se quel che riesco a mettere insieme non mi sta bene, l'alternativa di cui parli non funziona tanto, alla fine la ricerca già ora non sta andando a buon fine secondo certe mie aspettative, se no che motivo avrei potuto avere per lamentarmi?

    Le strade aperte che conosco già non mi vanno bene, ci vorrebbe un'idea che funzionasse, un'altra strada (qualcosa che non conosco davvero), un'apertura nuova, se la potessi creare direttamente ora questa idea perché non dovrei farlo? Se avessi il potere e le conoscenze di costruire l'alternativa e sfuggire al lavoro e a tutte le cose di cui mi lamento ottenendo certi benefici, perché non lo faccio secondo te giulietta.o?

    Poi è come dici tu forse, è una battaglia persa dunque non mi si dica che mi si può aiutare se non è vero, e non mi si dica nemmeno che posso creare io un'alternativa perché poi vorrei sapere quale sarebbe, se la battaglia è persa l'alternativa non c'è.

    La rabbia maggiore la creano certe autocostrizioni coatte alle quali devo sottopormi per avere certe cose. Questo mi fa arrabbiare, tra il costringermi a lavorare ed il non lavorare per me è meglio non lavorare, il non fare certe cose, perché a monte una buona intenzione di farle non c'è. Se non sono ben disposto a far qualcosa so già più o meno cosa mi infastidisce della cosa, non è che ci voglia un mago. Chi ha già intenzione di far qualcosa non deve costringersi, io sì, e questo poi mi fa male dopo, anche a distanza di anni.

    Se mi fossi costretto a "crescere" come dici tu, sarei finito ancora prima in qualche ospedale psichiatrico. Io voglio migliorare le situazioni, non peggiorarle. Se tu stai abbastanza bene nel condurre un certo tipo di vita non è mica detto che questo faccia bene a tutti.

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio
    C'èanche il bingo, mi hanno detto che chi non lavora, spesso ci va (anche molte/i prensionate/i) e vincono pure, il grattaevinci; in alternativa, c'è quella di crescere e faticare per ottenere ciò che si vuole o qualcosa che gli assomigli molto nel frattempo, purchè sia reale. Poi, Char_lie, può anche darsi non ti fosse congeniale un certo tipo di lavoro; provane un altro ed un altro, no?
    Però chi ci va, non ci va per guadagnare, è un hobby (al limite un vizio), se si potesse guadagnare giocando avrebbero chiuso già tutte le sale . Spuntano fuori centri scommesse a non finire, sembra che la cosa frutti.

    Viceversa se "crescere" equivale a faticare comunque si ripropone il problema uguale... Pure la fatica è reale, è più reale e solida di quel che si guadagna per me.

    Voi dite che dovrei avercela una buona disposizione a faticare? Ma proprio non c'è, far certe cose mi toglie solo energie, non mi dà piacere e mi fa tornare a casa arrabbiato e non più ben disposto a far nulla, non è qualcosa che mi arricchisce, mi ha sempre peggiorato (l'unica cosa positiva spesso è davvero solo lo stipendio), se non ci fosse stato altro su cui poter contare avrei già fatto una brutta fine. Anche la scuola mi ha sempre peggiorato e reso meno libero.

    Dovrei solo trovare un lavoro che nessuna persona sana di mente considererebbe tale , anzi dovrebbe esser considerato matto chi mi paga . Produttore di scarabocchi per esempio (senza essere stato in alcuna accademia d'arte però). Scrittore sgrammaticato da Forum... Cose del genere.
    Se riuscissi a vendere aria fritta a qualcuno di sicuro troverei un buon equilibrio.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 04-03-2011 alle ore 18.36.36

  3. #2913
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    In concreto crescere in cosa si traduce? Se già sto dicendo che non mi viene in mente più nulla, come la creo l'alternativa? Da cosa la tiro fuori?

    Se quel che riesco a mettere insieme non mi sta bene, l'alternativa di cui parli non funziona tanto, alla fine la ricerca già ora non sta andando a buon fine secondo certe mie aspettative, se no che motivo avrei potuto avere per lamentarmi?

    Le strade aperte che conosco già non mi vanno bene, ci vorrebbe un'idea che funzionasse, un'altra strada (qualcosa che non conosco davvero), un'apertura nuova, se la potessi creare direttamente ora questa idea perché non dovrei farlo? Se avessi il potere e le conoscenze di costruire l'alternativa e sfuggire al lavoro e a tutte le cose di cui mi lamento ottenendo certi benefici, perché non lo faccio secondo te giulietta.o?

    Poi è come dici tu forse, è una battaglia persa dunque non mi si dica che mi si può aiutare se non è vero, e non mi si dica nemmeno che posso creare io un'alternativa perché poi vorrei sapere quale sarebbe, se la battaglia è persa l'alternativa non c'è.

    La rabbia maggiore la creano certe autocostrizioni coatte alle quali devo sottopormi per avere certe cose. Questo mi fa arrabbiare, tra il costringermi a lavorare ed il non lavorare per me è meglio non lavorare, il non fare certe cose, perché a monte una buona intenzione di farle non c'è. Se non sono ben disposto a far qualcosa so già più o meno cosa mi infastidisce della cosa, non è che ci voglia un mago. Chi ha già intenzione di far qualcosa non deve costringersi, io sì, e questo poi mi fa male dopo, anche a distanza di anni.

    Se mi fossi costretto a "crescere" come dici tu, sarei finito ancora prima in qualche ospedale psichiatrico. Io voglio migliorare le situazioni, non peggiorarle. Se tu stai abbastanza bene nel condurre un certo tipo di vita non è mica detto che questo faccia bene a tutti.



    Però chi ci va, non ci va per guadagnare, è un hobby (al limite un vizio), se si potesse guadagnare giocando avrebbero chiuso già tutte le sale . Spuntano fuori centri scommesse a non finire, sembra che la cosa frutti.

    Viceversa se "crescere" equivale a faticare comunque si ripropone il problema uguale... Pure la fatica è reale, è più reale e solida di quel che si guadagna per me.

    Voi dite che dovrei avercela una buona disposizione a faticare? Ma proprio non c'è, far certe cose mi toglie solo energie, non mi dà piacere e mi fa tornare a casa arrabbiato e non più ben disposto a far nulla, non è qualcosa che mi arricchisce, mi ha sempre peggiorato (l'unica cosa positiva spesso è davvero solo lo stipendio), se non ci fosse stato altro su cui poter contare avrei già fatto una brutta fine. Anche la scuola mi ha sempre peggiorato e reso meno libero.

    Dovrei solo trovare un lavoro che nessuna persona sana di mente considererebbe tale , anzi dovrebbe esser considerato matto chi mi paga . Produttore di scarabocchi per esempio (senza essere stato in alcuna accademia d'arte però). Scrittore sgrammaticato da Forum... Cose del genere.
    Se riuscissi a vendere aria fritta a qualcuno di sicuro troverei un buon equilibrio.

    Saluti
    Ti piace fare scarabocchi? Prova a fare un breve corso di grafica, chissà; ti piace scrivere sgrammaticato (in effetti con la punteggiatura, le virgole, ecc., ci fai parecchio a botte) prova a scrivere qualcosa che ti piace, poi lo metti in ordine, poi vedi cosa ne esce. Fai scarabocchi, poi fai un disegno, strimpella una chitarra, una tastiera a pianoforte; fai compagnia ad un bambino dopo la scuola per 1 ora a settimana; aiuta i ragazzini che escono da scuola ad attraversare la strada sulle striscie; guarda già quante belle cose potresti fare; sei stanco? E che dovrei dire io che mi sono pure spostata i mobili da sola, con una gamba ed un braccio che non funzionano bene? Gli uomini, che pappemolli...

    ps: dritta per guadagnare con la "cresta": fai l'ausiliario vigile
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-03-2011 alle ore 19.25.15
    Gaia

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  4. #2914
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    ps: dritta per guadagnare con la "cresta": fai l'ausiliario vigile
    Ma Rosa ce lo ingabbiano! E' un bel po' che non si pagano le multe direttamente al vigile (e comunque c'è chi c'ha già pensato...)

  5. #2915
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Ma Rosa ce lo ingabbiano!
    Dici?

    Beh, andiamo a riprenderlo noi, no? Io dirigo il nuovo film, "Giù le mani da Char_Lie", voi (te, complicata e giulietta), siete le protagoniste femminili, Megiston quello maschile e Char_lie, si riposa e mangia gratis per qualche giorno al gabbio Che dici ci sta? Niente donne però, solo cibo e branda

    Char_lie, benedetta t'ha trovato un lavoro riposante
    Gaia

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  6. #2916
    Megiston Matema
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Char_lie,
    ma guarda come sono premurose con te queste donne, segno che ti vogliono bene, si preoccupano di trovarti un'occupazione "live" e che tu non finisca al "gabbio". Ma pensa te ... nessuna che si interessi alla situazione di un povero psicoanalista che oggi ha avuto una giornata difficile ... ahimé

    Non è facile capire cosa chiedi tu alla psicoanalisi o a tutti noi di questo forum in particolare, conoscendoti dirai subito che non chiedi niente, talvolta ho l’impressione che tu stia chiedendo di essere “capace” come gli altri di fare le cose, di poter conquistare una donna che ti piace e di poter trovare un lavoro soddisfacente, insomma il lieben und arbeiten freudiano, salvo che poi quando ti si dice che per avere queste cose dovresti fare un certo sforzo, ti tiri subito indietro, non ne vale la pena, non ne hai voglia, non capisci cosa significhi.
    Altre volte è come se tu chiedessi a chiunque qual’è il segreto per avere tutto ciò che vuoi senza fare il minimo sforzo, schioccando le dita (o anche meno, troppa fatica alzare le dita e schioccarle), ma queste non sono richieste che la psicoanalisi può esaudire (né con sforzo né senza sforzo), sono richieste più da magia, da lampada di Aladino.
    Alcune volte cerco di capire quali sono i tuoi desideri, belle donne, soldi, forse qualcos’altro, ma com’è che appena tocchiamo queste cose c’è il timore che si disperdano, che non si tratti nemmeno di questo, che si fanno sempre più eteree e imprendibili.
    Se adesso venisse il Mefistofele di Faust e ti dicesse dimmi ciò che vuoi in cambio della tua anima, faresti lo scambio? E cosa chiederesti? E perché c’è bisogno di Mefistofele? A volte il problema sembra l’impossibilità di ottenere queste cose, altre volte l’impossibilità di ottenere ciò che tu vorresti davvero, altre ancora il fatto che puoi anche ottenerle ma devi pagarne un prezzo che non vuoi pagare.
    Se desideri ciò che sai che non potrai ottenere, perché continuare a desiderarlo? Che senso ha tendere all’impossibile? E se si tratta di un prezzo da pagare, di un contraccambio, non ti resta che decidere se questo prezzo lo vuoi pagare o non lo vuoi pagare: nel primo caso lo paghi e basta, nel secondo caso decidi di non pagarlo e basta. Che senso ha stare a lamentarsene all’infinito?
    Trovare un’altra strada? Ma Caro, per trovarla bisognerebbe cercarla, come si fa a trovare ciò che non si cerca? Troppa fatica la ricerca? Certo, ma anche la tua posizione non è che non costi fatica: quindi fatica per fatica ....
    Tanta gente è riuscita a trasformare in lavoro il fare ciò che più gli piaceva, vive facendo ciò che gli è sempre piaciuto fare, ora ci sarà qualcosa che ti piace fare e se questo qualcosa non è molto strana da non riscuotere nessun consenso, potresti proporla in giro e vedere se qualcuno ti paga quando tu eserciti questo piacere ... in fondo ci sono pure i pornostars, i derattizzatori, i collaudatori di videogiochi, di materassi ... c’è tutto, davvero.
    Un saluto

  7. #2917
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Meg, ma vuoi mettere una mamma che vive al posto tuo? Altro che derattizzatore...

    (e tu non fare il geloso!)
    Ultima modifica di giulietta.o : 04-03-2011 alle ore 21.49.15

  8. #2918
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema
    Se adesso venisse il Mefistofele di Faust e ti dicesse dimmi ciò che vuoi in cambio della tua anima, faresti lo scambio? E cosa chiederesti? E perché c’è bisogno di Mefistofele?
    C'è bisogno del genio di Aladino più che altro, l'anima non so se sono disposto a venderla . Comunque ci sarebbe bisogno di questo per avere l'amore di una donna che non mi ricambia per esempio, ma che in fin dei conti mi piace, cose del genere.

    Rosa per me spostare mobili di casa mia non è che risulti faticoso, ho traslocato due volte da quando sono in questo forum e di queste cose non mi sono mai lamentato, non le ho mai menzionate, è faticoso stare inserito in certi contesti in cui delle persone pretendono da me sempre qualcosa. Certe cose le faccio volentieri, altre no.
    Per questo una relazione con una donna impostata così diventa faticosa per me, io chiedo di stare un po' insieme all'altra persona niente di più, nemmeno al livello sessuale chiederei chissà che a una donna.
    Però dovrei stare con una persona che mi piace.

    Saluti

  9. #2919
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    C'è bisogno del genio di Aladino più che altro, l'anima non so se sono disposto a venderla . Comunque ci sarebbe bisogno di questo per avere l'amore di una donna che non mi ricambia per esempio, ma che in fin dei conti mi piace, cose del genere.

    Rosa per me spostare mobili di casa mia non è che risulti faticoso, ho traslocato due volte da quando sono in questo forum e di queste cose non mi sono mai lamentato, non le ho mai menzionate, è faticoso stare inserito in certi contesti in cui delle persone pretendono da me sempre qualcosa. Certe cose le faccio volentieri, altre no.
    Per questo una relazione con una donna impostata così diventa faticosa per me, io chiedo di stare un po' insieme all'altra persona niente di più, nemmeno al livello sessuale chiederei chissà che a una donna.
    Però dovrei stare con una persona che mi piace.

    Saluti
    Si Char_Lie, ma io li ho spostati dopo il lavoro ed aver messo a posto la casa, non ho fatto solo quello

    Comunque, se non ti risulta faticoso spostare mobili, potresti farlo come lavoro, iniziando ogni tanto e poi fare qualche ora in più, come lavoro e vedere se ti piace, no?
    Così ti fai anche bei muscoli

    Dici che è faticoso per te stare in certi contesti in cui le persone pretendono sempre da te qualcosa; in questo modo per te diventa faticoso anche stare con una donna; ma tu cosa vorresti da donna e cosa vorresti darle tu spontaneamente ? Cosa accetteresti da lei, come aspetti di sè che spontaneamente mette in gioco pur di riuscire a mettersi in relazione con te?
    E poi, sei sicuro, Char:lie, di volerla una relazione con una donna che ti ama così come sei? Se oggi o domani, tu la trovassi, cosa accadrebbe, secondo te, cosa cambierebbe in te, in ciò che non ti piace della tua vita?
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 05-03-2011 alle ore 10.29.19
    Gaia

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  10. #2920
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Char_Lie Certe cose le faccio volentieri, altre no.
    Come tutti noi. A volte, si possono evitare, altre sono necessari dei compromessi, tutto qui. Basta non guardare ciò che ci piace e ciò che non ci piace come se fossero o solo "bianco" o solo "nero", esistono anche tante sfumature di grigio da scoprire ed alcune sono anche molto belle, solo che dobbiamo darci la possibilità di conoscerle.
    Gaia

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  11. #2921
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio
    E poi, sei sicuro, Char:lie, di volerla una relazione con una donna che ti ama così come sei? Se oggi o domani, tu la trovassi, cosa accadrebbe, secondo te, cosa cambierebbe in te, in ciò che non ti piace della tua vita?
    Per me cambierebbe moltissimo, sembra una cosa da nulla ma non lo è, Megiston con qualche sguardo a cui non fa caso nemmeno, alle pazienti le fa innamorare, io questo non l'ho proprio mai vissuto, io mi sono sentito attratto certe volte, ma dall'altra parte non c'è mai stato interesse. Sentirmi accettato in una relazione con una persona che mi piaccia abbastanza per me è importante. Pensa viceversa se io mi mettessi insieme ad una donna obesa e poi la iniziassi a torturare dicendole che dovrebbe mettersi a dieta altrimenti non avrà il mio amore perché così com'è non mi piace, c'è da chiedersi se una persona la si ama davvero se si costruisce e imposta tutto in questo modo, non si possono impostare le cose così secondo me, far leva su quel che potrebbe divenire l'altra persona se si impegnasse, questo atteggiamento non va sia da un lato che dall'altro e perciò non credo nell'amore in divenire, o c'è adesso, nel presente o non c'è proprio.
    Cambierebbe tutto davvero, almeno per me, cambierebbe la visione della realtà, si amplierebbe la mia idea di possibilità... Vivrei in un mondo diverso da quello che ho conosciuto fin'ora.

    Riguardo al lavoro, io non riesco a fare le cose a comando, non riesco ad essere una macchina, mangio quando ho fame, sposto i mobili quando ho intenzione di spostarli, non riuscirei a mangiare nemmeno per lavoro, e finirebbe col venirmi a noia anche mangiare, cosa che mi piace.

    Mi piaceva fare certe cose, quando ho provato a trasformarle in professione l'ambiente pretendeva una produzione particolare, e così facendo leva sul ricatto del compenso viene di nuovo a sfaldarsi tutto, io ci sto male, e così mi passa la voglia di fare anche quelle poche cose che mi piaceva fare.
    O sono io che sento queste cose in maniera particolare non so, però le avverto. Io pigro lo divento quando proprio non ho voglia di far qualcosa, per forza poi uno si mette a letto e non si alza più, non si ha voglia di alzarsi perché quello che si può fare s'è ridotto a lavoro, nessuno (i non masochisti almeno) si alzerebbe volentieri per andare a farsi torturare da qualche parte per avere un compenso. Lavoro = travaglio, travagliare in siciliano... Bisogna avere tratti della personalità abbastanza masochisti per far questo e io non ce li ho.

    Le donne forse è vero che in questo non sono pappe molli in generale, perché sono molto più masochiste degli uomini .

    Non è il consumare energie o spenderle in sé che stanca, stanca spendere certe energie quando l'intenzione di spenderle in certe attività non c'è proprio. C'è chi ci gode ad autocostringersi a far qualcosa che non ha intenzione di fare davvero (atteggiamento stoico io lo chiamerei questo, in cui si alienano da sé le emozioni e quel che si prova naturalmente e si inizia a provare piacere nel controllarle, negarle o minimizzarle perché sono illusioni da cui bisogna difendersi), ma a me questo aspetto manca, non c'è proprio, ma non chiedo a qualcuno di farmi divenire così, in me non c'è né l'atteggiamento né l'intenzione di divenir razionale in questo senso, questa persona fallirebbe nello svolgere questa funzione educativa così come ha fallito la scuola e tutti gli altri che ci hanno provato, a monte le mie intenzioni sono contrapposte a questo.

    Il depresso è malato, no il depresso forse è più sano di altri a questo punto, ci sono dei motivi abbastanza seri per cui uno non si alza più dal letto. La persona che si comporta così tanto matta non lo è per me se le si chiede seriamente perché non ha intenzione più di alzarsi, perché la voglia di alzarsi proprio non c'è più.

    Chissà forse ascoltare perché una persona si comporta in certi modi senza avere l'intenzione di cambiar qualcosa del "malato" può avere un qualche effetto positivo.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 05-03-2011 alle ore 14.00.14

  12. #2922
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    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Per me cambierebbe moltissimo, sembra una cosa da nulla ma non lo è, Megiston con qualche sguardo a cui non fa caso nemmeno, alle pazienti le fa innamorare, io questo non l'ho proprio mai vissuto, io mi sono sentito attratto certe volte, ma dall'altra parte non c'è mai stato interesse. Sentirmi accettato in una relazione con una persona che mi piaccia abbastanza per me è importante. Pensa viceversa se io mi mettessi insieme ad una donna obesa e poi la iniziassi a torturare dicendole che dovrebbe mettersi a dieta altrimenti non avrà il mio amore perché così com'è non mi piace, c'è da chiedersi se una persona la si ama davvero se si costruisce e imposta tutto in questo modo, non si possono impostare le cose così secondo me, far leva su quel che potrebbe divenire l'altra persona se si impegnasse, questo atteggiamento non va sia da un lato che dall'altro e perciò non credo nell'amore in divenire, o c'è adesso, nel presente o non c'è proprio.
    Cambierebbe tutto davvero, almeno per me, cambierebbe la visione della realtà, si amplierebbe la mia idea di possibilità... Vivrei in un mondo diverso da quello che ho conosciuto fin'ora.

    Riguardo al lavoro, io non riesco a fare le cose a comando, non riesco ad essere una macchina, mangio quando ho fame, sposto i mobili quando ho intenzione di spostarli, non riuscirei a mangiare nemmeno per lavoro, e finirebbe col venirmi a noia anche mangiare, cosa che mi piace.

    Mi piaceva fare certe cose, quando ho provato a trasformarle in professione l'ambiente pretendeva una produzione particolare, e così facendo leva sul ricatto del compenso viene di nuovo a sfaldarsi tutto, io ci sto male, e così mi passa la voglia di fare anche quelle poche cose che mi piaceva fare.
    O sono io che sento queste cose in maniera particolare non so, però le avverto. Io pigro lo divento quando proprio non ho voglia di far qualcosa, per forza poi uno si mette a letto e non si alza più, non si ha voglia di alzarsi perché quello che si può fare s'è ridotto a lavoro, nessuno (i non masochisti almeno) si alzerebbe volentieri per andare a farsi torturare da qualche parte per avere un compenso. Lavoro = travaglio, travagliare in siciliano... Bisogna avere tratti della personalità abbastanza masochisti per far questo e io non ce li ho.

    Le donne forse è vero che in questo non sono pappe molli in generale, perché sono molto più masochiste degli uomini .

    Non è il consumare energie o spenderle in sé che stanca, stanca spendere certe energie quando l'intenzione di spenderle in certe attività non c'è proprio. C'è chi ci gode ad autocostringersi a far qualcosa che non ha intenzione di fare davvero (atteggiamento stoico io lo chiamerei questo, in cui si alienano da sé le emozioni e quel che si prova naturalmente e si inizia a provare piacere nel controllarle, negarle o minimizzarle perché sono illusioni da cui bisogna difendersi), ma a me questo aspetto manca, non c'è proprio, ma non chiedo a qualcuno di farmi divenire così, in me non c'è né l'atteggiamento né l'intenzione di divenir razionale in questo senso, questa persona fallirebbe nello svolgere questa funzione educativa così come ha fallito la scuola e tutti gli altri che ci hanno provato, a monte le mie intenzioni sono contrapposte a questo.

    Il depresso è malato, no il depresso forse è più sano di altri a questo punto, ci sono dei motivi abbastanza seri per cui uno non si alza più dal letto. La persona che si comporta così tanto matta non lo è per me se le si chiede seriamente perché non ha intenzione più di alzarsi, perché la voglia di alzarsi proprio non c'è più.

    Chissà forse ascoltare perché una persona si comporta in certi modi senza avere l'intenzione di cambiar qualcosa del "malato" può avere un qualche effetto positivo.

    Saluti
    E' da tempo che cerchiamo di ascoltarti -anzi che siamo qui a farlo- ma al dunque tu sfuggi ogni volta utilizzando certe modalità; che sei un pò depresso si capisce, aspettavo lo dicessi tu....ed aspettiamo anche i tuoi seri motivi se vuoi. E' logico che per te, siano seri ed importanti. Qui, noi di più non possiamo fare
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 05-03-2011 alle ore 14.22.00
    Gaia

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  13. #2923
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Lui vuol sapere come si fa ad attrarre una donna che piace a lui, forse.

    Intanto, l'occhio vuole la sua parte, ma non nel senso che devi essere bello obiettivamente, però devi avere un bel sorriso, non essere scontroso, scorbutico, e dare l'idea che te le faresti tutte, dalle giovani e belle alle vecchie e brutte, senza distinzioni.

    Le devi corteggiare, farle sentire desiderate, donne, belle, irresistibili, comunque siano.

    Soprattutto desiderate.

    Far capire che sei un uomo, e non un bambino, che sai parlare di tutto, anche di stronxate.
    Leggero quanto basta.

    )

    Lezione n°1))

  14. #2924
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Mi sa che per lui è fatica pure questo e che vorrebbe che fossela donna a far sentire desiderato lui (crede siano tutte masochiste, il tipo, si vede che non le conosce le donne) altrimenti, si deve sforzare

    lez. 1a)"Cé un grande prato verde dove nascono speranze, è il grande prato dell'amore..."
    Gaia

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  15. #2925
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Io non lo so, il gioco della seduzione è molto sottile, e secondo me, passa per le vie più impensate.
    Anche attraverso le finte, i rifiuti, i "respingimenti", il mettere un po' alla prova l'altro per capire che cosa vuole, che cosa piace dirci, cosa piace "fare" insieme, malintesi, chiarimenti, climi di scherzo, di finte battaglie, ecc, di complimenti, di scoperte.

    Comunque non prendete a paragone gli analisti, uomini, perchè loro hanno "studiato".

    Sapete cosa? Già basta che dicano a una Donna, io sono qui per Lei, e il gioco è fatto.)))

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