
Originalmente inviato da
Dispodaspo
La psicologia non si occupa di tutto, Agorà. Per niente.
Si occupa dei processi cognitivi, emotivi e relazionali, e delle loro implicazioni sul comportamento umano. Di questo, di tutto questo, e di null'altro.
Quindi, sì, si occupa di cosa succede ad una mente nelle sue fasi iniziali di sviluppo normale e patologico (ad es., disturbi dell'apprendimento). Si occupa delle sue fasi finali, normali e patologiche (ad es., degenerazioni neurocognitive, ma anche adattamento alla perdita di autonomia).
Non confondiamo l'eterogeneità con la confusione. Una disciplina può essere anche molto eterogenea nei temi e nei metodi, ma non per questo "confusa" o "tuttologica".
Anche l'economia e gli economisti si occupano di temi molto diversi: dal marketing, alla verifica di bilancio di una multinazionale. Dai derivati finanziari esotici, al diritto societario.Dalla politica monetaria di una nazione, allo studio dei flussi logistici delle materie prime.
Argomenti diversissimi, in ambiti diversissimi, connessi ad altre - diversissime - discipline, con metodi diversissimi l'una dall'altra. Eppure, l'economia non è "una pseudoscienza che si vuole occupare di tutto".
E' una scienza, che si occupa appunto di tutto quello che le compete. Nulla di più, nulla di meno. Idem per la psicologia.