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Discussione: Psicologia di...tutto

  1. #106
    Partecipante Affezionato L'avatar di Allport80
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    24-03-2007
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    104

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Per Infermo: è davvero un peccato che scrivi poco sul forum, ti leggo sempre con immens piacere...

    Per Zuccherina: sei una mina vagante. In un altro post ti avevo fatto una domanda specifica perchè non hai mai risposto continuando col tuo vagare senza meta nel forum...
    Sai i colleghi sono incazzati perchè non riescono a capire le reali motivazioni dei tuoi discorsi. Qual è l'intenzionalità che c'è dietro?
    Allport 80

  2. #107
    Partecipante Figo
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    30-11-2008
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    773

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Io ho fatto delle domande....voi avete risposto e così via.... iniziando una discussione.....non vedo il problema.....per me e per voi!Se ciò vi urta potreste dirlo e la discussione termina.....

  3. #108
    Partecipante Affezionato L'avatar di Allport80
    Data registrazione
    24-03-2007
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    104

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Chiedo aiuto ad Infermo
    Allport 80

  4. #109

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Io sono per la parità in tutto!quindi il rapporto dovrebbe esse di 2/2, 4/4, 5/5 ma mai a vantaggio dell'uno o dell'altro........la psiche è importante tanto quanto il sociale!
    Tu hai una vaga idea di che cosa si intende con il termine "psiche"....bè cari colleghi psicologi, direi che io la finisco qui di leggere tutte questi luoghi comuni. Sei ancora studentessa zuccherina, giusto? E allora studia... c'è qualcuno qui che ha già finito da un pezzo e che di esperienze ne ha già fatte, sicuramente più di te. Un'ultima cosa, in merito alla tua considerazione sul rapporto 2/2, 4/4...credo che questo rapporto dovrebbe essere molto diverso, allora le cose potrebbero andare decisamente in altre direzioni. Buona continuazione.

  5. #110

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    riprendo questo post vecchissimo perchè purtroppo è sempre molto attuale...capisco la necessità di scovare nuovi campi occupazionali per gli psicologi ma temo si stia un po' esagerando.. psicologia urbana/del traffico, proliferazione dei disturbi di apprendimento, psicologia dell'invecchiamento(n.b. distinta dalla neuropsicologia di disturbi degenerativi), psicologia della musica etc (e mi risparmio il commento sul proliferare degli indirizzi delle scuole di psicoterapia) ..... a volte mi pento di appartenere a una categoria così poco seria, più intenta a criticare altre professioni e a difendere dei presunti confini della propria attività (salvo poi allargarli a dismisura per far proliferare i propri corsi-master-seminari)

  6. #111
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    442

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Ciao Zuccherina,

    a livello di epistemologia: non c'è una realtà psicologica che non sia sociale, la tua divisione in due è artificiosa. Si pensi alla psicologia culturale, o a Watzlawick che afferma una non separabilità tra persona e contesto...o andando ancora più lontano a Vygotskij. Si pensi a Bateson e alla psicologia ecologica, al concetto di artefatto e di cultura

    a livello professionale: attenzione a non confondere la figura della psicologo con lo psicologo clinico. Esistono molti campi d'applicazione della psicologia oltre a quello clinico, uno di quelli principali trovo sia il campo del lavoro... non lasciamo questo campo in mano a guru o a pratiche di vario tipo vicine allo sciamanesimo o a teorie pseudo-psicologiche.
    Può innervosirti il fatto che si facciano convegni con titoli come "psicologia del vino" o altro... Tecnicamente lo psicologo si occupa anche di sociale, di contesti, di gruppi e lo fa su basi di cento anni di ricerca non sulla base di onnipotenza varia.
    Lo psicologo del lavoro si può occupare di molte cose tecniche all'interno del lavoro, che senza conoscenze di psicologia sociale lasciano spazio a figure professionali che applicano generalmente la stessa ricetta a tutte le situazioni...quella suggerita dal guru di turno che gli ha fatto il corso di formazione

    Lo psicologo non si occupa solo della persona singola, per il semplice fatto che è artificioso separare una persona dal contesto in cui vive,

    se hai incontrato persone che si ritengono onnipotenti probabilmente hai conosciuto persone che di psicologia sanno ben poco, personalmente più mi addentro nello studio più mi rendo conto della difficoltà della conoscenza della persona

    Io credo che di psicologia di tutto non solo si possa parlare, ma si debba parlare, dal momento che persone e contesti non sono isolabili, e sarebbe sbagliato pensare a una persona separata dal contesto non solo fisico, ma anche simbolico. Il fatto che tu divida a metà individuale e sociale come se ci si possa occupare "isolatamente di" i fa capire che probabilmente devi ancora fare le ossa su cosa significhi lavorare con le persone

    Poi se la tua critica si ferma ad alcuni professionisti che usano l'etichetta "psicologia" con qualunque pretesto pur di avvalorare un proprio corso di formazione ok, ci siamo, ma la psicologia non può che occuparsi di tutto.
    Anche il computer che stai usando ora per leggere quello che scrivo e magari per rispondere media la nostra comunicazione, così come il fatto che tu sia su opsonline fa trovare te in un contesto fisico, ma anche in contesto virtuale costituito ad esempio dai nostri avatar, nickname dalle quali potresti dedurre qualcosa sulle persone che scrivono, o dalla barra di reputazione che è legata allo status digitale in un forum

  7. #112

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    ciao ho ripreso io questo vecchio post... qui non si sta parlando di campi che tradizionalmente rientrano nella psicologia (sociale, lavoro) ...qui si sta parlando di "argomenti" sempre più campati in aria.... psicologia del traffico????

  8. #113

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    ortoressia "fissazione" di mangiare cibi sani????

  9. #114
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Citazione Originalmente inviato da agoràonlus Visualizza messaggio
    riprendo questo post vecchissimo perchè purtroppo è sempre molto attuale...capisco la necessità di scovare nuovi campi occupazionali per gli psicologi ma temo si stia un po' esagerando.. psicologia urbana/del traffico, proliferazione dei disturbi di apprendimento, psicologia dell'invecchiamento(n.b. distinta dalla neuropsicologia di disturbi degenerativi), psicologia della musica etc (e mi risparmio il commento sul proliferare degli indirizzi delle scuole di psicoterapia) ..... a volte mi pento di appartenere a una categoria così poco seria, più intenta a criticare altre professioni e a difendere dei presunti confini della propria attività (salvo poi allargarli a dismisura per far proliferare i propri corsi-master-seminari)
    bè, la psicologia della musica è una sottoarea della psicologia dell'arte, che ha una storia lunga e specifica (nasce dalla teoria delle onde sonore di Von Helmoltz). Così tutte le altre applicazioni della psicologia hanno la loro ragione di esistere. Che poi tu non le conosca è un problema tuo (mi ci metto anche io perché ci sono tante cose della psicologia che non conosco). La psicologia dell'invecchiamento evidentemente si occuperà di aspetti che esulano dalla neuropsicologia di disturbi degenerativi perché, appunto, invecchiare comporta un adattamento da un punto di vista psicologico che non è per forza patologico (non a caso esiste la psicologia del ciclo di vita, in cui l'invecchiamento viene visto come un processo complesso e che comporta una serie di adattamenti a volte difficili...così come per ogni fase della vita).
    E' del tutto legittimo che la psicologia venga applicata a tutti questi argoemnti.

    Al limite la critica potrebbe essere rivolta all'applicazione delle consocenze acquisite in questi settori: ad esempio le scoperte della psicologia dell'invecchiamento, non è detto che possano applicare solo gli psicologi, ma anche altre figurae che si prendono cura delle persone anziane. Ma questo è un altro discorso, e riguarda la FIGURA dello psicologo, e non gli ambiti di studio della PSICOLOGIA
    Ultima modifica di Johnny : 14-03-2011 alle ore 12.34.20

  10. #115

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    e allora rassegnamoci ad essere considerati degli pseudo-scienziati, dei venditori di fumo. quale altra scienza si occupa di TUTTO?

  11. #116
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Citazione Originalmente inviato da agoràonlus Visualizza messaggio
    e allora rassegnamoci ad essere considerati degli pseudo-scienziati, dei venditori di fumo. quale altra scienza si occupa di TUTTO?
    La psicologia non si occupa di tutto, Agorà. Per niente.

    Si occupa dei processi cognitivi, emotivi e relazionali, e delle loro implicazioni sul comportamento umano. Di questo, di tutto questo, e di null'altro.

    Quindi, sì, si occupa di cosa succede ad una mente nelle sue fasi iniziali di sviluppo normale e patologico (ad es., disturbi dell'apprendimento). Si occupa delle sue fasi finali, normali e patologiche (ad es., degenerazioni neurocognitive, ma anche adattamento alla perdita di autonomia).

    Non confondiamo l'eterogeneità con la confusione. Una disciplina può essere anche molto eterogenea nei temi e nei metodi, ma non per questo "confusa" o "tuttologica".

    Anche l'economia e gli economisti si occupano di temi molto diversi: dal marketing, alla verifica di bilancio di una multinazionale. Dai derivati finanziari esotici, al diritto societario.Dalla politica monetaria di una nazione, allo studio dei flussi logistici delle materie prime.
    Argomenti diversissimi, in ambiti diversissimi, connessi ad altre - diversissime - discipline, con metodi diversissimi l'una dall'altra. Eppure, l'economia non è "una pseudoscienza che si vuole occupare di tutto".

    E' una scienza, che si occupa appunto di tutto quello che le compete. Nulla di più, nulla di meno. Idem per la psicologia.

  12. #117
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    La psicologia non si occupa di tutto, Agorà. Per niente.

    Si occupa dei processi cognitivi, emotivi e relazionali, e delle loro implicazioni sul comportamento umano. Di questo, di tutto questo, e di null'altro.

    Quindi, sì, si occupa di cosa succede ad una mente nelle sue fasi iniziali di sviluppo normale e patologico (ad es., disturbi dell'apprendimento). Si occupa delle sue fasi finali, normali e patologiche (ad es., degenerazioni neurocognitive, ma anche adattamento alla perdita di autonomia).

    Non confondiamo l'eterogeneità con la confusione. Una disciplina può essere anche molto eterogenea nei temi e nei metodi, ma non per questo "confusa" o "tuttologica".

    Anche l'economia e gli economisti si occupano di temi molto diversi: dal marketing, alla verifica di bilancio di una multinazionale. Dai derivati finanziari esotici, al diritto societario.Dalla politica monetaria di una nazione, allo studio dei flussi logistici delle materie prime.
    Argomenti diversissimi, in ambiti diversissimi, connessi ad altre - diversissime - discipline, con metodi diversissimi l'una dall'altra. Eppure, l'economia non è "una pseudoscienza che si vuole occupare di tutto".

    E' una scienza, che si occupa appunto di tutto quello che le compete. Nulla di più, nulla di meno. Idem per la psicologia.
    Attenzione il mio "di tutto" non significa che si occupa di qualunque cosa studiabile, sto solo dicendo che è artificioso separare persona e contesto nell'analisi dei fatti

  13. #118

    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    La psicologia non si occupa di tutto, Agorà. Per niente.

    Si occupa dei processi cognitivi, emotivi e relazionali, e delle loro implicazioni sul comportamento umano. Di questo, di tutto questo, e di null'altro.

    Quindi, sì, si occupa di cosa succede ad una mente nelle sue fasi iniziali di sviluppo normale e patologico (ad es., disturbi dell'apprendimento). Si occupa delle sue fasi finali, normali e patologiche (ad es., degenerazioni neurocognitive, ma anche adattamento alla perdita di autonomia).

    Non confondiamo l'eterogeneità con la confusione. Una disciplina può essere anche molto eterogenea nei temi e nei metodi, ma non per questo "confusa" o "tuttologica".

    Anche l'economia e gli economisti si occupano di temi molto diversi: dal marketing, alla verifica di bilancio di una multinazionale. Dai derivati finanziari esotici, al diritto societario.Dalla politica monetaria di una nazione, allo studio dei flussi logistici delle materie prime.
    Argomenti diversissimi, in ambiti diversissimi, connessi ad altre - diversissime - discipline, con metodi diversissimi l'una dall'altra. Eppure, l'economia non è "una pseudoscienza che si vuole occupare di tutto".

    E' una scienza, che si occupa appunto di tutto quello che le compete. Nulla di più, nulla di meno. Idem per la psicologia.

    piccolo dettaglio : un economista specializzato in uno dei campi che tu hai citato secondo te gode della stessa considerazione e della stessa spendibilità sul mercato del lavoro di uno psicologo dell'arte? inoltre tendenzialmente uno psicologo si occupa sempre di più cose contemporaneamente (sappiamo tutti che volenti o nolenti è così soprattutto all'inizio) mentre un economista tende a specializzarsi moltissimo fin dal percorso di studi e a restare successivamente nel suo ambito.

  14. #119
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologia di...tutto

    Citazione Originalmente inviato da agoràonlus Visualizza messaggio
    piccolo dettaglio : un economista specializzato in uno dei campi che tu hai citato secondo te gode della stessa considerazione e della stessa spendibilità sul mercato del lavoro di uno psicologo dell'arte? inoltre tendenzialmente uno psicologo si occupa sempre di più cose contemporaneamente (sappiamo tutti che volenti o nolenti è così soprattutto all'inizio) mentre un economista tende a specializzarsi moltissimo fin dal percorso di studi e a restare successivamente nel suo ambito.
    Stiamo passando dalla discussione epistemologica, che avevi avviato (psicologia come pseudoscienza perchè come tale si occupa di temi eterogenei) a discorsi su altri livelli, come il "prestigio sociale" o la versatilità professionale. In primo luogo, non conosco alcuno che faccia lo psicologo dell'arte; scegliamo esempi più equilibrati. Sennò ti potrei rovesciare il problema con un controesempio: ha più rispettabilità sociale lo psicoterapeuta o lo speculatore di borsa ?
    Detto questo: molti psicologi si specializzano in un'area e lavorano in quella, così come molti laureati in economia cambiano settore o discipline continuamente nel corso della propria carriera. Conosco numerosi laureati in economia, molti dei quali sono partiti come quantitativisti, sono finiti a fare marketing, si sono spostati nell'organizzazione/risorse umane; altri che sono partiti come analisti di banche d'investimento, che poi sono andati a fare demografia economica, e infine sono passati ad essere giornalisti finanziari.

    Così come, all'opposto, conosco ad esempio, persone che si sono specializzate in area neuropsicologica da anni e lavorano solo in quella, e non si sognerebbero mai di inventarsi psicologi del lavoro il giorno dopo, e viceversa.

    In sintesi: non sovrageneralizziamo. La psicologia, come disciplina scientifica e come applicazione pratica, è complessa, e non certo esente da problemi. Ma non è certo l'unica, e certi suoi problemi sono meno "problemi" di quello che si può pensare.
    I problemi di immagine sociale della psicologia non sono certo quelli della sua ampiezza applicativa, anzi.

  15. #120
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Psicologia di...tutto

    c'è ancora troppa confusione sulla professione di psicologo da parte di altre professionalità....non ho mai visto un collega(psicologo) che pretenda di conoscere tutto lo scibile........semplicemente un bravo psicologo utilizza il colloquio e l' ascolto come supporto per disagi di origine psico sociale (e non patologia).....cerchiamo di rispettare i nostri limiti......tutti........e soprattutto non diciamo che qualcosa ci è escluso (in quanto psicologi) solo perchè non conosciamo la natura dell' intervento che potrebbe essere messo in atto! sarebbe già un bel passo avanti! saluti

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