Ciao a tutti.
vi scrivo per una situazione decisamente spiacevole che sto vivendo e alla quale non riesca a dare una spiegazione.
Sono 7 anni che sto con un ragazzo, io ho 27 e lui 33.
nei primi anni io lo desideravo ogni giorno, in ogni momento e lui mi ha sempre allontanata etichettandomi come ninfomane. Era sempre molto riservato, vergognoso, timido. 4/5 anni trascorsi cosi fino a che mi ha "calmata", ero felice di essere riuscita ad essere piu "tranquilla", volevo che lui stesse bene e a proprio agio con me ed abbiamo ridotto notevolmente i nostri rapporti sessuali.
Lui era sereno, soddisfatto e tranquillo. Non sentiva piu pressioni e quindi lo vedevo piu spensierato.
il settimo anno abbiamo deciso di convivere. Cio significa che i weekend li trascorriamo insieme.
Weekend in cui lui talvolta nemmeno mi sfiora, non si eccita, non ha desiderio..
Dopo l'ennesimo weekend trascorso in questio modo, una domenica andiamo al cinema, scegliamo un fil horror. Questo film conteneva scene di sesso e lui si è eccitato. Quando me ne sono accorta, lui ha continuato a negare, trattandomi come una bugiarda, una bambina, una pazza.
Non sono una pazza, le donne se ne accorgono..
Sono mortificata come donna, non riesco a comprendere questo su oatteggiamento, quando io stessa per tutti questi anni mi sono prodigata per cercare di accompagnare i suoi desideri, per realizzare le sue fantasie, proponendogli incontri con una seconda donna e lui.... si è sempre comportato come un aragazzino vergognoso. Un ragazzino vergognoso che si eccita di fronte a scene di sesso.
Si sono mortificata, come donna. Estremamente demoralizzata e delusa.
per favore ditemi che sta succedendo.
Grazie ed un abbraccio a tutti







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