Ma se io è proprio tutte queste cose qua che fate voi che non sopporto e a farle non mi sento affatto bene con me stesso! Come la si fa a migliorare la situazione? Non è una buona soluzione propormi di affrontare così tutto questo. Farlo ogni giorno non risolve nulla per me, non so più che parole usare per spiegarlo 'sto concetto.
Se i rischi sono eccessivi per me, ed è questo il problema, qua bisognerebbe che qualcuno, o io o chi dice che mi vorrebbe aiutare, riesca a pensare a qualcosa che funzioni davvero e non a svolgere solo la funzione di quello che
"esorta a pensare" o cercare di invogliarmi ad assumermi rischi che io non ho intenzione assumermi, se qualcosa è rischiosa può andare male con buone probabilità, se va male il male me lo sorbisco io non l'altra persona che mi esorta a far qualcosa.
Se ho raccontato che anche per mantenere integra l'igiene personale faccio fatica, e sono cose che ripeto spesso, non è che così si risolva la cosa.
Nel vostro "meglio" io ci sto male, in certe situazioni io non sto affatto meglio, a star da solo sto male, ma sto molto male pure se devo stare con certe persone in modo faticoso, cosa diavolo ci sto a fare insieme così se devo forzarmi faticosamente ogni volta ad essere coraggioso, per me questa cosa è una tortura.
Il picco di non sopportazione l'ho raggiunto sempre quando ero in contesti sociali costrittivi (scuola, lavoro), anche quando poi sono stato per conto mio il male era costituito dal ricordo dei contesti sociali in cui avevo fatto esperienza e mi ero esposto a rischi quando non ero affatto così convinto, tu suggerisci che così si risolve tutto,
ma è proprio questo tipo di soluzione il problema, l'ostacolo da aggirare insomma per risolvere il problema che pongo io sono questi tipi di false soluzioni, se sono inaggirabili (per avere ad esempio l'indipendenza economica), una situazione migliore per me (secondo il mio metro di giudizio e non il vostro, o di qualcuno di voi perché non siete un blocco unico ovviamente

) non esiste proprio.
Se si può aggirare qualcosa di tutto questo può tornarmi utile qualche idea diversa, se non esiste e nessuno ce l'ha pace, sto così, davvero certe cose non le voglio più fare, non c'è più alcuna buona disposizione per compierle o portarle avanti nei modi usuali che conosciamo più o meno tutti, bene non starò e probabilmente continuerò a lamentarmi, ma sarà il minore dei mali... Per me ovviamente. Se molti di voi sono
abbastanza contenti così, usando
questo tipo di rimedi, buon per voi.
Se la vita e l'esistenza ha proprio questa struttura e altri rimedi non ne esistono, allora sono proprio io a non amarla tanto, sono più sul versante dell'odio che dell'amore.
Amo qualcosa forse, ma non più la realtà.
Io immagino qualcosa di diverso, ed è questo che vorrei. Alla fine tornare indietro a quel che conosco già io non lo sopporto. Mi si dice che ci si deve adattare faticosamente al contesto reale, ma è proprio questo che non sopporto più e mi fa innervosire oltre ogni misura (e qui davvero
scatto come ha intuito giulietta) perché certe cose non voglio farle più, non si risolve nulla di nulla così nella mia situazione. Anzi aumenta in genere solo il mio malcontento.
Saluti