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  1. #3136
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Che l’analista (o l’attore) relazionale la relazione se la pone cme obiettivo cosciente che va co-creato insieme al paziente, e lavora coscientemente attraverso questa relazione.
    Ah perchè se non è cosciente non si co-crea niente? Boh!

    Se assistessi all’Amleto di Shakespeare (difficile che lo mettano in scena per intero, a causa della lunghezza del copione durerebbe ore)
    Qualcosuccia l'ho vista, se mi dicessi a quale allestimento ti riferisci magari seguirei meglio il tuo discorso (se hai visto proprio proprio quello di Shakespeare sei un mito! Matusalemme forse)

    Ti assicuro che la mia esperienza è stata radicalmente diversa nei due casi.
    Ti credo! Per me è un'esperienza diversa vedere pure la stessa rappresentazione al debutto o alla fine della tournèe, pensa un po'...

    P.S. Sappi che non ho alcuna intenzione di scucire un soldo, un tallero, un talento, un doblone o un sesterzio per l'informazione che mi hai dato, la cosa più preziosa che posso darti è il mio GRAZIE!
    Taccagno! Sei fissato alla fase anale ritentiva!

  2. #3137
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
    Data registrazione
    27-12-2009
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    549

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Una macedonia? Se è vero ciò che dici è una macedonia di tutto il "difficile" in ambito psicoanalitico; per un certo periodo di tempo ho creduto che Lalangue fosse lacaniano, poi l'ho visto citare liberamente Bion ... che sono i due caposcuola più enigmatici linguisticamente di tutto il ventaglio delle teorie psicoanalitiche ... sto pensando a cosa potrebbe pensare uno che capita qui per la prima volta e legge: "cioè (♀+♂) in ambiente +K"...forse potrebbe pensare di essere capitato in un forum di logica matematica . L'unica perplessità che mi sorge è come ha fatto Lalangue a leggere Freud ... troppo semplice, pensa che è addirittura comprensibile. Cose da pazzi, di questo passo dove andremo a finire se tutti possono capire di psicoanalisi?
    Relazionale? Non saprei, e quello che leggo non mi chiarisce molto la faccenda, quello che posso dire è che il timing e la verifica dell’interpretazione sono tematiche che la psicoanalisi si è posta da tempo. Alla base c’è l’idea che si debba tener conto del paziente circa la pregnanza dell’interpretazione sia della tempistica con cui viene fatta, ma siamo sempre all’interno di un paradigma S-R, l’analista (stimolo) interpreta, il paziente (R) risponde.
    Relazionale sarebbe co-creare l’interpretazione insieme al paziente, con le parole di Mitchell: “L’analista partecipa sempre e sempre co-crea quello che, insieme al paziente, sta tentando di comprendere” (1993). A me sembra bellissima!
    La psicoanalisi è il sapere attorno all'inconscio: credo che richieda delle acrobazie sufficienti a descrivere un ambiente così impervio.
    Freud non è così semplice: occorre molta attenzione per leggerlo e per vedere quello che dice, nonché per presentificare un correlato visuo-spaziale dei suoi modelli psichici.
    Bion è riuscito a passare attraverso il kleinismo, prendendo ciò che c'è di buono e trasformandone le rigidità: il concetto di contenitore-contenuto in chiave comunicativa riapre la strada, chiusa da Melanie Klein e dai suoi seguaci, alla comunicazione inconscio-inconscio (mentre la Klein presumeva, radicalizzando il pensiero di Freud, di poter rimandare indietro al paziente le sue identificazioni proiettive, una volta scoperta questa difesa, sic et simpliciter).
    Ciò che non cambia, negli autori a cui mi riferisco, è l'attenzione alla formalizzazione teorica e ai presupposti di fondo (Lacan e Bion mettono entrambi radicalmente in discussione tutto il corpus teorico freudiano, mettendone alla prova, DALL'INTERNO, la tenuta, per poi confrontarsi con la clinica): l'inconscio sarà "strutturato come un linguaggio", ma è qualcosa che ci sfugge e che dice qualcosa di più, qualcosa che ci esce di bocca nonostante la nostra volontà cosciente (Lacan); il sogno e la rappresentazione (funzione α) hanno la funzione di rendere disponibili per la psiche degli elementi "al confine tra lo psichico e il somatico" (elementi β). Insomma, nella psicoanalisi ci sono degli shibboleth.

    Char_Lie è un altro discorso. Mi pare che ci abbia fatto capire in tutti i modi che lui non ha una grossa motivazione a capire come funziona la sua psiche. La sua attenzione è rivolta a comprendere "l'esterno". Giustamente, a mio parere, teme l'introspezione, poiché potrebbero aprirglisi innanzi delle voragini incolmabili. L'angoscia non è sempre gestibile. Quello che gli ho proposto è di rinforzare il suo Io (non è molto lacaniano, questo mio passaggio, ma ricordo che Lacan parlava, a proposito della psicosi, della "funzione dello scriba", rispetto a quello che un analista ha il compito di fare con alcuni pazienti). Una volta fatto questo, di sicuro sarà più tranquillo e potrà scegliere se confrontarsi o meno con i suoi problemi. Per ora credo sia già un buon inizio (ed un grosso cambiamento per lui) il fatto di rivolgersi ad uno psichiatra. La psicoterapia, eventualmente, verrà in seguito.
    Ultima modifica di lalangue : 17-03-2011 alle ore 01.59.02
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  3. #3138
    Banned
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    1,546

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    ll sacrificio è un problema, la frustrazione è un problema, la fatica è un problema, le relazioni sul lavoro che non mi stanno bene sono un problema.
    Perchè per gli altri, no?
    Perché probabilmente per alcuni non è davvero un forte sacrificio far certe cose, a guidare una nave col forte rischio di naufragare qualcuno ci gode, qualcun altro invece proprio no (io ), qualcuno è fatto in un modo, qualcun altro in tutt'altro.
    Non sono di certo l'unico ad esser disadattato (e qui non è che mi stia bene nemmeno l'appellativo "poveretto") e quando parlo degli altri parlo di chi è contento già, ci sono persone ben adattate a certi incastri e persone che non lo sono.
    Ad esempio perché qualcuno di sesso maschile si sente attratto dagli uomini e non dalle donne?

    Ci sono dei motivi per cui non sentiamo e non reagiamo allo stesso modo a certi stimoli. Ma scoperti questi motivi secondo te cosa dovrebbe succedere in chi si sente attratto dagli uomini o viceversa in chi si sente attratto dalle donne? Dovrebbero diventare tutti uguali sotto questo aspetto?

    Le persone sono diverse, non sono tutte uguali. I motivi per cui sono diverse forse ci saranno, ma non è che scoperti questi motivi diverranno tutte identiche sotto certi aspetti che le differenziavano.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 17-03-2011 alle ore 09.52.57

  4. #3139
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Quello che gli ho proposto è di rinforzare il suo Io (non è molto lacaniano, questo mio passaggio, ma ricordo che Lacan parlava, a proposito della psicosi, della "funzione dello scriba", rispetto a quello che un analista ha il compito di fare con alcuni pazienti). Una volta fatto questo, di sicuro sarà più tranquillo e potrà scegliere se confrontarsi o meno con i suoi problemi. Per ora credo sia già un buon inizio (ed un grosso cambiamento per lui) il fatto di rivolgersi ad uno psichiatra. La psicoterapia, eventualmente, verrà in seguito.
    Rinforzare il suo Io? Gli hai suggerito di farsi certificare un'infermità mentale (anche se probabilmente in parte), il che lo porterebbe ad una limitazione degli atti che può compiere. Già si sente impedito nell'esercizio delle sue volontà per colpa dell'esterno, credi che un simile passo potrebbe rinforzare il suo Io?

  5. #3140
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Buongiorno, buona festa !!

    Grande Char_Lie !! Finalmente uno parla di sesso !! Finalmente ci si sente parlare di questo argomento sempre evitato (E non per "freudiano" precisamente !! Credo, in realtà, si scelgano altri autori per evitare parlarne di sessualità e le sue particolari modi dal tutto individuali, personali e meritevoli dil massimo rispetto ... Quindi, riportare la psicoanalisi alla psicologia preesistente a Freud e non dopo, come si pretende con certa area di superiore sufficienza scientifica ...)
    Finalmente Char_Lie regali al forum un punto duro , una questione reale: la omosessualità.
    Complimenti da parte mia Char_Lie.
    La sessualità esiste e non se ne parla seno eufemisticamente o in modo maschilista e con sorrisini di presunta complicità che mi urtano.

    Un caro saluto.
    Ale.

  6. #3141
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    [[QUOTE]
    Perché probabilmente per alcuni non è davvero un forte sacrificio far certe cose, a guidare una nave col forte rischio di naufragare qualcuno ci gode, qualcun altro invece proprio no (io ), qualcuno è fatto in un modo, qualcun altro in tutt'altro
    Ma pensa......meno male che ce lo hai svelato, il grande segreto dell'esistenza delle differenze individuali tra persone




    Ci sono dei motivi per cui non sentiamo e non reagiamo allo stesso modo a certi stimoli. [B]Ma scoperti questi motivi secondo te cosa dovrebbe succedere in chi si sente attratto dagli uomini o viceversa in chi si sente attratto dalle donne? Dovrebbero diventare tutti uguali sotto questo aspetto?[/
    Al contrario, potrebbero comprendere meglio il loro personale modo di essere, diverso da quello degli altri.


    [B]B]Le persone sono diverse, non sono tutte uguali. (ibidem)I motivi per cui sono diverse forse ci saranno, ma non è che scoperti questi motivi diverranno tutte identiche sotto certi aspetti che le differenziavano[
    Perchè "identiche"? E non simili, ad es? Questa differenza è interessante, più di tutto il resto.

    Comunque, per il resto caro Char_lie, perchè ti lanci alla scoperta dell'acqua calda in questo post?
    E' per "riempire" la litania?
    Mi sembri parecchio intelligente per credere in questi giochetti (per usare una tua amata parola)
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  7. #3142
    Banned
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da benedetta
    Rinforzare il suo Io? Gli hai suggerito di farsi certificare un'infermità mentale (anche se probabilmente in parte), il che lo porterebbe ad una limitazione degli atti che può compiere. Già si sente impedito nell'esercizio delle sue volontà per colpa dell'esterno, credi che un simile passo potrebbe rinforzare il suo Io?
    Ma avere certificata una certa forma di infermità mentale significa ed equivale a dire a qualcuno che è un "poveretto"? La si pensa così?
    L'infermità mentale è un certo stato di salute mica una specie di certificato di valore umano assoluto per una persona.
    Io per una serie di motivi riesco anche ad arginare una serie di falle che risultano invisibili, non ho sintomi strani perché in buona misura ho fatto quel che mi sentivo di fare, sarei sbroccato davvero se non avessi fatto questo.
    Non mi sono incastrato a forza in certe nicchie ecologiche pensando che sarebbe stato "normale" così, se non sento di trovarmi abbastanza bene, vuol dire che quella nicchia non va bene per me.
    Tornando all'esempio di certi omosessuali, ci sono alcuni che si sono messi insieme anche ad una donna, hanno messo su famiglia, hanno avuto dei figli, ma in quella nicchia non è che ci stavano tanto bene, l'idea di incastrarsi a forza là dove si sono andate ad incastrare altre persone mica è detto che sia la migliore per tutti.

    Prima di pensare "altri stanno bene lì, quindi dovrei starci bene anche io" io tengo conto di me stesso e mi chiedo "io come ci starei lì?", mi piacerebbe? Mi stimolerebbe davvero la cosa? come mi troverei e sentirei?
    Certe cose già le ho provate a fare e credo che non ci sono proprio tagliato (è come se si pretendesse che una tartaruga si metta a correre), sto più male che bene a buttarmici dentro come fanno "normalmente" altre persone, ora se c'è una possibilità alternativa, una nicchia ecologica offerta da un'organizzazione pubblica per coltivare una situazione migliore per me, perché non sfruttarla?
    Che significa la storia delle difese? Difese di chi contro chi?
    La mia lettura è diversa da quella di diverse persone che mi hanno ascoltato.

    Saluti

  8. #3143
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Ah perchè se non è cosciente non si co-crea niente? Boh!


    Qualcosuccia l'ho vista, se mi dicessi a quale allestimento ti riferisci magari seguirei meglio il tuo discorso (se hai visto proprio proprio quello di Shakespeare sei un mito! Matusalemme forse)


    Ti credo! Per me è un'esperienza diversa vedere pure la stessa rappresentazione al debutto o alla fine della tournèe, pensa un po'...


    Taccagno! Sei fissato alla fase anale ritentiva!
    Non ho detto che se non sei cosciente non si co-crea, ho detto semplicemente che un analista in analisi deve avere conscio questo obiettivo ... che è diverso .
    Si io e il vecchio Guglielmo Scuotilancia eravamo amici d'infanzia, mi invitava sempre alle sue prime teatrali ... Matu mi supera di qualche anno invece, peccato!
    Si, anche per certi uomini è diverso vedere la moglie prima e dopo il matrimonio
    Taccagno a moi??? Ma se sono tutto tranne che quello ... Fase anale??? Ma che lingua parli? Ritentiva nel senso di ritenta e sarai più fortunato? Come il gratta e vinci? La fase anale ritentiva ... che me tocca sentì ... e ancora te frequento ...
    Ciao, buon anniversario.
    Ultima modifica di Megiston Matema : 17-03-2011 alle ore 14.36.56

  9. #3144
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    La psicoanalisi è il sapere attorno all'inconscio: credo che richieda delle acrobazie sufficienti a descrivere un ambiente così impervio.
    Freud non è così semplice: occorre molta attenzione per leggerlo e per vedere quello che dice, nonché per presentificare un correlato visuo-spaziale dei suoi modelli psichici.
    Bion è riuscito a passare attraverso il kleinismo, prendendo ciò che c'è di buono e trasformandone le rigidità: il concetto di contenitore-contenuto in chiave comunicativa riapre la strada, chiusa da Melanie Klein e dai suoi seguaci, alla comunicazione inconscio-inconscio (mentre la Klein presumeva, radicalizzando il pensiero di Freud, di poter rimandare indietro al paziente le sue identificazioni proiettive, una volta scoperta questa difesa, sic et simpliciter).
    Ciò che non cambia, negli autori a cui mi riferisco, è l'attenzione alla formalizzazione teorica e ai presupposti di fondo (Lacan e Bion mettono entrambi radicalmente in discussione tutto il corpus teorico freudiano, mettendone alla prova, DALL'INTERNO, la tenuta, per poi confrontarsi con la clinica): l'inconscio sarà "strutturato come un linguaggio", ma è qualcosa che ci sfugge e che dice qualcosa di più, qualcosa che ci esce di bocca nonostante la nostra volontà cosciente (Lacan); il sogno e la rappresentazione (funzione α) hanno la funzione di rendere disponibili per la psiche degli elementi "al confine tra lo psichico e il somatico" (elementi β). Insomma, nella psicoanalisi ci sono degli shibboleth.

    Char_Lie è un altro discorso. Mi pare che ci abbia fatto capire in tutti i modi che lui non ha una grossa motivazione a capire come funziona la sua psiche. La sua attenzione è rivolta a comprendere "l'esterno". Giustamente, a mio parere, teme l'introspezione, poiché potrebbero aprirglisi innanzi delle voragini incolmabili. L'angoscia non è sempre gestibile. Quello che gli ho proposto è di rinforzare il suo Io (non è molto lacaniano, questo mio passaggio, ma ricordo che Lacan parlava, a proposito della psicosi, della "funzione dello scriba", rispetto a quello che un analista ha il compito di fare con alcuni pazienti). Una volta fatto questo, di sicuro sarà più tranquillo e potrà scegliere se confrontarsi o meno con i suoi problemi. Per ora credo sia già un buon inizio (ed un grosso cambiamento per lui) il fatto di rivolgersi ad uno psichiatra. La psicoterapia, eventualmente, verrà in seguito.
    Caro Lalangue,
    tutte le critiche o le interpretazioni di Freud avvengono dall'interno, nel senso che legioni (ormai) di psicoanalisti incessantemente leggono e interpretano Freud e leggono e interpretano che ha letto e interpretato Freud prima di loro. Credi forse che Freud, nonostante gli shibboleth, si riconoscerebbe in Lacan o in Bion? O manderebbe anatemi anche a loro? Io credo che una disciplina debba necessariamente evolversi e rinnovarsi, che debba dialogare con la realtà attuale e con il tempo che sta vivendo, tutto ciò che non si rinnova muore; la psicoanalisi (in buona parte) si è rinnovata anche profondamente (l'inconscio lacaniano non ha molto a che vedere con quello freudiano), solo che come le religioni non se lo può dire o non se lo vuole dire perché la sua identità si è costruita intorno a Freud e teme di perderla. Ma così facendo è diventata una disciplina dogmatica e si sta perdendo grandi occasioni di dialogo e di confronto col dibattito scientifico e culturale che è in atto.
    Char_lie è solo un pretesto per discutere su quello che tu chiami "rinforzo dell'Io" (non stiamo facendo l'analisi di Char_lie), utilizzo la teoria lacaniana che magari ti è più familiare; per Lacan l'Io è un sintomo, è il burattino che presentiamo al mondo esterno, è il prodotto dell'immaginario (non nel senso di fantasia, ma nel senso che è un'immagine che si forma nella fase dello specchio ... semplifico al massimo tutto). Non ha senso per un lacaniano rinforzare l'Io, sarebbe come rinforzare il sintomo di quella persona. E non ha senso nemmeno per me che sono relazionale. Mi chiedo, quando uno psicoanalista consiglia cure psichiatriche o psicofarmacologiche quanto c'è di suo nel senso di esasperazione, di scacco, di irritazione verso il paziente che non ti da soddisfazioni e che non ti fa sentire un bravo analista e quanto sta valutando davvero cosa è bene per il suo paziente. Tempo fa girava una battuta sugli psichiatri che diceva: "Più è ansioso lo psichiatra e più prescrive ansiolitici ai suoi pazienti!", credo che possa rappresentare bene una situazione in cui si ricorre ad altre cure per sfinimento. Altro discorso, molto interessante, sarebbe valutare se esistono casi impossibili da trattare (in fondo non siamo mica onnipotenti...) e impossibili per me o per la psicoanalisi in generale? E' il discorso dei limiti terapeutici personali e psicoanalitici.

  10. #3145
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco_84
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    146

    Re: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psic

    ...Charlie non è un vostro paziente.
    Sembrate un team di analisti al lavoro su un caso... ma perché? Finché il "caso Charlie" rimane un pretesto per discutere di psicoanalisi, ok, ma ad esempio le critiche che Megiston muove a lalangue sul fatto che "un analista non dovrebbe rinforzare l'Io-sintomo" o inviare a uno psichiatra, non hanno senso dal momento che Charlie non è in analisi da lalangue, da Meg o da chiunque passi su questo forum.

    C'è troppa confusione: non si può dire "stai sbagliando come analista" a qualcuno che non sta analizzando nessun analizzante... è ovvio che nessun analista direbbe a un paziente "fatti interdire, mi hai rotto".
    Ma è cosa buona e giusta che qualcuno lo possa dire, su un forum. E' anche un modo per non farsi usare... non è che siamo troppo presi dal furor sanandi per un non-paziente virtuale?
    « Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio » G. Debord

  11. #3146
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Rinforzare il suo Io? Gli hai suggerito di farsi certificare un'infermità mentale (anche se probabilmente in parte), il che lo porterebbe ad una limitazione degli atti che può compiere. Già si sente impedito nell'esercizio delle sue volontà per colpa dell'esterno, credi che un simile passo potrebbe rinforzare il suo Io?
    Come ricordava Meg, l'Io è una specie di sintomo. Ancora di più, e più classicamente, l'Io è l'interfaccia tra le esigenze pulsionali dell'Es e la realtà esterna.
    Nel campo delle nevrosi, l'angoscia rappresenta un momento di vicinanza con l'Inconscio e la fatica di averci a che fare (da ambo le parti). L'interpretazione è perturbante perché consente un ulteriore e più stabile contatto con questi contenuti (rimossi o no), permettendo una migliore azione dell'Io ("Wo Es war, soll Ich werden").
    In ambito non-nevrotico, l'angoscia è il segno tangibile di un Io che non riesce a far fronte a tutte queste richieste. Un passo in più e crolla. Una delle operazioni possibili è di abbassare il livello delle richieste, di lasciar respirare l'Io, di aumentare le sue capacità di arginare l'Inconscio e di far sentire il soggetto un po' più padrone di se stesso e un po' meno in balìa del mondo.

    Il vizio degli analisti (Melanie Klein ne sa qualcosa) è quello dell'edipizzazione precoce: si tratta come intrapsichico un conflitto che non è stato mentalizzato dal paziente (e non lo diventerà certo grazie ad un nostro intervento "pedagogico"). Char_Lie, per come riporta le sue difficoltà sul forum, non ha alcuna intenzione di affrontare la questione a livello di conflittualità interna. Tutte le "proiezioni" e tutte le sue difficoltà "relazionali" sono lì a ribadirlo.

    Tornando al tema del thread, consentitemi un parallelo non proprio corretto: il transfert che alcuni di noi hanno rispetto ad altri utenti (le simpatie che nutriamo nei confronti di alcuni utenti che, con i loro contributi, entrano in risonanza con noi; le antipatie che abbiamo rispetto ad altri, che sentiamo più come dissonanti nel loro modo di pensare o di scrivere) è di livello ben diverso rispetto al transfert totalizzante di Char_Lie, che accetta o rifiuta in blocco, mettendo in discussione non le singole idee, bensì l'intera immagine dell'altro e di se stesso.

    Il salto generazionale tra Freud, Bion e Lacan (mediato da Ferenczi, Abraham e Melanie Klein) è rappresentato dalla questione non-nevrotica e del trattamento di pazienti che non siano in grado di trattare la loro conflittualità a livello edipico-simbolico-mentalizzato. Il conflitto non è più intrapsichico. La dinamica del desiderio non ci aiuta molto a comprendere il paziente o, se ci aiuta, non ci dà gli strumenti per agire a livello psichico sul paziente stesso.
    Interessante, da questo punto di vista, la matematizzazione proposta da Wilfred Bion che, con le sue funzioni (funzione α ed elemento β, per citare quelli che mi serviranno), riesce a costruire un metamodello esportabile. L'elemento β non esclude, di per sé, la presenza di una pulsione sottostante. In ambito nevrotico (e Bion diceva di ritenere valida la teorizzazione di Freud in proposito) è bene occuparsene in tal senso, pensando che la forma che prenderà l'elemento sarà in funzione della pulsione e del desiderio. In ambito non-nevrotico, l'elemento β può consentire al clinico di pensare ad un contenuto ancora da elaborare, senza necessariamente considerare la pulsione sottostante (con tutta probabilità esistente, ma, con altrettanta probabilità, inutilizzabile col paziente).

    Ricordo, in ultimo, che le difese sono funzionali e al mantenimento dello status quo (e, come tali, disfunzionali in ambito nevrotico) e al mantenimento di un equilibrio psichico (vedi l'utilizzo massivo della dissociazione nei disturbi post traumatici, dei quali abbiamo tristi esempi nella cronaca).
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  12. #3147
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma avere certificata una certa forma di infermità mentale significa ed equivale a dire a qualcuno che è un "poveretto"? La si pensa così?
    L'infermità mentale è un certo stato di salute mica una specie di certificato di valore umano assoluto per una persona.
    No Char_Lie, avere certificata una forma di infermità mentale non ha niente a che fare col valore umano, però significa che non è possibile aprire un conto corrente in banca o stipulare un contratto d'affitto senza la firma di un tutore.

  13. #3148
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Le persone sono diverse, non sono tutte uguali. (ibidem)I motivi per cui sono diverse forse ci saranno, ma non è che scoperti questi motivi diverranno tutte identiche sotto certi aspetti che le differenziavano
    Perchè "identiche"? E non simili, ad es? Questa differenza è interessante, più di tutto il resto.
    avevo scritto "identiche sotto certi aspetti" e l'ho aggiunto dopo questo particolare (sotto certi aspetti) proprio per non essere frainteso... Non ho scritto identiche e basta, anche se comunemente si usa dire anche ad esempio "quei due vagoni sono identici", per dire che hanno la stessa forma colori ecc. ecc., una serie di caratteristiche insomma sono le stesse e rispetto a queste i vagoni sono indistinguibili, due persone possono essere identiche rispetto ad una serie di caratteristiche (nel senso che tramite queste - nel mio discorso l'orientamento sessuale - non le si può distinguere), questo avevo intenzione di dire.

    Nel mondo non tutti hanno lo stesso orientamento, un insieme di motivi ci sarà di sicuro, ma una volta scoperti questi motivi che dovrebbe succedere?

    Io avevo intuito la tua intenzione dove andava a parare con quella domanda, "gli altri vivono così senza lamentarsi troppo perché ti ostini a non volerlo fare anche tu?"...
    Altro che domanda neutra volta alla conoscenza.

    Comunque cos'è che hai osservato in me nell'usare questa parola? Perché l'usare l'espressione "diventeranno tutte identiche sotto certi aspetti" in un qualche discorso che comporta?

    In ogni caso proprio domani vedo un mio amico che mi sembra che una pensione la prenda, gli chiederò a quattr'occhi informazioni riguardo a questa cosa del tutore, non è un'idea così assurda per me. Adesso mi sforzo di non interrompere più la discussione .

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 17-03-2011 alle ore 16.22.16

  14. #3149
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Come ricordava Meg, l'Io è una specie di sintomo. Ancora di più, e più classicamente, l'Io è l'interfaccia tra le esigenze pulsionali dell'Es e la realtà esterna.
    Nel campo delle nevrosi, l'angoscia rappresenta un momento di vicinanza con l'Inconscio e la fatica di averci a che fare (da ambo le parti). L'interpretazione è perturbante perché consente un ulteriore e più stabile contatto con questi contenuti (rimossi o no), permettendo una migliore azione dell'Io ("Wo Es war, soll Ich werden").
    In ambito non-nevrotico, l'angoscia è il segno tangibile di un Io che non riesce a far fronte a tutte queste richieste. Un passo in più e crolla. Una delle operazioni possibili è di abbassare il livello delle richieste, di lasciar respirare l'Io, di aumentare le sue capacità di arginare l'Inconscio e di far sentire il soggetto un po' più padrone di se stesso e un po' meno in balìa del mondo.

    Il vizio degli analisti (Melanie Klein ne sa qualcosa) è quello dell'edipizzazione precoce: si tratta come intrapsichico un conflitto che non è stato mentalizzato dal paziente (e non lo diventerà certo grazie ad un nostro intervento "pedagogico"). Char_Lie, per come riporta le sue difficoltà sul forum, non ha alcuna intenzione di affrontare la questione a livello di conflittualità interna. Tutte le "proiezioni" e tutte le sue difficoltà "relazionali" sono lì a ribadirlo.

    Tornando al tema del thread, consentitemi un parallelo non proprio corretto: il transfert che alcuni di noi hanno rispetto ad altri utenti (le simpatie che nutriamo nei confronti di alcuni utenti che, con i loro contributi, entrano in risonanza con noi; le antipatie che abbiamo rispetto ad altri, che sentiamo più come dissonanti nel loro modo di pensare o di scrivere) è di livello ben diverso rispetto al transfert totalizzante di Char_Lie, che accetta o rifiuta in blocco, mettendo in discussione non le singole idee, bensì l'intera immagine dell'altro e di se stesso.

    Il salto generazionale tra Freud, Bion e Lacan (mediato da Ferenczi, Abraham e Melanie Klein) è rappresentato dalla questione non-nevrotica e del trattamento di pazienti che non siano in grado di trattare la loro conflittualità a livello edipico-simbolico-mentalizzato. Il conflitto non è più intrapsichico. La dinamica del desiderio non ci aiuta molto a comprendere il paziente o, se ci aiuta, non ci dà gli strumenti per agire a livello psichico sul paziente stesso.
    Interessante, da questo punto di vista, la matematizzazione proposta da Wilfred Bion che, con le sue funzioni (funzione α ed elemento β, per citare quelli che mi serviranno), riesce a costruire un metamodello esportabile. L'elemento β non esclude, di per sé, la presenza di una pulsione sottostante. In ambito nevrotico (e Bion diceva di ritenere valida la teorizzazione di Freud in proposito) è bene occuparsene in tal senso, pensando che la forma che prenderà l'elemento sarà in funzione della pulsione e del desiderio. In ambito non-nevrotico, l'elemento β può consentire al clinico di pensare ad un contenuto ancora da elaborare, senza necessariamente considerare la pulsione sottostante (con tutta probabilità esistente, ma, con altrettanta probabilità, inutilizzabile col paziente).

    Ricordo, in ultimo, che le difese sono funzionali e al mantenimento dello status quo (e, come tali, disfunzionali in ambito nevrotico) e al mantenimento di un equilibrio psichico (vedi l'utilizzo massivo della dissociazione nei disturbi post traumatici, dei quali abbiamo tristi esempi nella cronaca).
    Ho capito, grazie per la spiegazione di ciò che si intende per Io "sintomo" in ambito nevrotico e non nevrotico. Però ti confesso che mi si gela il sangue.

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Ciao, buon anniversario.
    Ma de che?! Io mi sarei trovata bene anche con gli asburgo-lorena

  15. #3150
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Bene Char_Lie , lasciami dirti che molte persone, per quel motivo che segnali, non vengono o non vano in analisi , come se fosse l'analista chi può decidere per loro !! Figurati !! Questo conta per chi è "omo" quanto per chi "etero" (perche chi è omosessuale non vuole nemmeno lui rischiare quel pezzetto di piacere che la vita riserva nel corpo... E dai ! Qualche accenno alla pulsione bisogna fare !!! Da dove parte seno dal corpo ?? Dal nulla non potrebbe !! ) ...
    Vorrei aggiungere che non soltanto chi è "etero" diventa "omo" anche esiste la viceversa, cioè: il "omo" che diventa "etero" ... pero questi casi non hanno buona stampa, come gozip hanno poco valore. Non voglio dilungarmi con questo argomento che sembrerebbe non interessare al forum ... La sessualità ?? Roba vecchia !!! Pero, se avresti curiosità potresti leggere cosa ne pensava Freud riguardo alla bisessualità , ad esempio in analisi terminabile interminabile.
    Sai Megis che Lacan tento di presentare a Freud le sue teorie quando era di passaggio per Londra a casa della Bonaparte ? No, no ... che sto a dire!! Certo che lo sai !!
    Saluti.

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