Per quanto riguarda lingue, sapevo di dover scegliere tra quelle lingue, poichè sono quelle meno conosciute al momento, e non era questo a preoccuparmi, anzi.
Invece, tra le professioni elencate prima l'unica che non conosco bene è quella riguardante la logopedia, ma mi informerò.
Forse solo ora sto iniziando a mettermi nei panni di chi ha scelto psicologia e si ritrova intorno ai 30 anni senza lavoro, senza nulla, con solo una laurea che non serve a molto. Mi sembra scontato dire che non voglio assolutamente fare la stessa fine, e le possibilità di riuscire a realizzarmi in quel campo mi sembrano sempre più poche.
Fino a poco fa pensavo "E' difficile trovare lavoro come psicologa, ma in Italia non è mai facile trovarlo" adesso invece ho cambiato un pò la mia visione della situazione "E' sempre difficile, ma non nella stessa misura". Forse il campo psicologico è quello più ostile, o almeno così sembra da come me lo presentate voi con più esperienza. Cosa farò non lo so ancora, e ogni giorno ho le idee sempre più confuse. Ho solo paura di non riuscire a bilanciare interesse e lavoro, perchè, come diceva ste203xx, sono importanti entrambi e nessuno dei due deve essere sopraffatto dall'altro. Mi rendo conto che fino ad ora ho dato importanza solo a ciò che mi piace, e non al mio futuro dopo la laurea. Devo cambiare punto di vista, senza sbilanciarmi troppo. Spero di avere un'illuminazione, prima o poi.
P.s. Immaginiamo che decida di frequentare Logopedia, che dopo la laurea trovi lavoro come Logopedista in un centro o qualcosa del genere, e che il mio lavoro abbia a che fare con i bambini. Se prendessi una seconda laurea in Psicologia, come diceva Dispodaspo, potrei passare dall'essere logopedista a psicologa infantile? Magari una volta inserita del mondo del lavoro potrebbe essere più semplice.
Oppure esiste una figura che unisce i compiti del logopedista a quelli dello psicologo? Potrei diventare una psico-logopedista?
