Mi rendo conto che ci sono situazioni meno rosee che la mia. I miei mi hanno aiutato, è vero ma non è così facile. MIo papà voleva fin dalla fine del Liceo che facessi Medicina e ora non puoi sapere quanto è dura dire "avevi ragione". Io che difendevo a spada tratta la mia scelta di fare Psicologia mi sono resa conto di avere agito senza ragionarci troppo, spinta dai miei sogni. Comunque se non avessi la casa starei a casa dei miei genitori e lavorerei nel weekend...alla fine penso che una piccola paga mensile, vivendo con i genitori, basti a sostenere le nostre spese di studenti...








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) ma assolutamente diverso. Io ho uno zio psichiatra con cui vado d'accordissimo e con cui condivido anche alcune cose del mio lavoro (compresi nei casi estremi anche l'utilizzo degli psicofarmaci) ma io non saprei essere in grado di curare degli psicotici o degli schizofrenici. un sacco di volte ho visto mio zio chiamare il 118 per eventuali TSO e vedere una persona in crisi psicotica acuta non è piacevole. Infatti quando mi rendo conto di vare a che fare con disturbi che non riuscirei a prendermene carico li mando da lui. In compenso lui non mi manda nessuno
per il semplice motivo che non mi vuole mettere in difficoltà e perchè crede che io debbo essere io e non la nipote di....
!
ma ci sono alcune cose che ci tengo a precisare:
perchè le reputano tutte cose teoriche che non potranno servire mai, perchè sperano che arrivi qualcuno (un mentore, un tutor di tirocinio, ecc) che li accolga a braccia aperte dicendo "vieni, ti insegno io"
ma mai nessuno lo farà, per il semplice motivo che le stesse cose che diranno saranno sempre cose sentite come "teoriche", mentre uno vorrebbe sentirsi dire cose che gli dipanino miracolosamente i dubbi e il senso di inesperienza...
ma anche qui ti racconto la mia esperienza: io lavoro con gli studenti disabili in università, e ogni 6 mesi facciamo bandi per trovare studenti universitari da assumere per supportare i ragazzi nello studio.... mai una volta (e sottolineo, MAI) siamo riusciti ad avere non dico più domande dei posti che cercavamo, ma almeno a coprire i posti necessari
. Molti preferiscono fare un lavoro completamente diverso da quello per cui stanno studiando (perchè meglio pagati? per comodità? boh...) poi si lamentano che non hanno esperienza
... anche qui non sto parlando di te (ci mancherebbe!!!!!)
(io spesso torno a casa alle 10 di sera, o lavoro anche al sabato o alla sera dopo cena), ci vogliono sacrifici, impegno e voglia di mettersi in discussione, ma personalmente credo che per fare la libera professione, apparte l'ovvia e necessaria preparazione - che si acquisisce solo col tempo e lo studio - non ci vuole nient'altro che quello che è dentro di noi, in termini di occasioni, capacità e risorse... se una persona si sente insicura su come fare un primo colloquio, potrebbe "bastare" anche solo un paio di libri (oculatamente scelti, perchè ce ne sono 100 e non tutti utili!!), ma se uno si sente insicuro sul piano delle proprie capacità, può leggersi l'intera letteratura, fare la scuola di specializzazione ed essere seguito da 10 tutor esperti che ancora gli sembrerà di non saperne abbastanza e che gli altri la mettono giù "troppo facile"