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  1. #2041
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    11-05-2008
    Residenza
    Napoli
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    134

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    Citazione Originalmente inviato da JOICEROS Visualizza messaggio
    non si apre questo link....
    comunque se ho capito bene da fare : Psicologia del lavoro; Teorie delle organizzazioni da 1 a 6 capitoli?

    é giusto ?
    Chiedo conferma
    di teorie dell'organizzazione solo i primi sei capitoli ??????
    cioè praticamente l'esame è su 1 libro e mezzo??????

  2. #2042

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    ragazzi ho provato ad aprire il link nella pagina precedente x saxe i testi del nuovo programma ma purtroppo nn m fa entrare...c'è qualcuno di buona volontà ke sa quali sono i testi del nuovo programma e li scrive??vi ringrazio anticipatamente

  3. #2043
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    10-06-2007
    Residenza
    Caserta
    Messaggi
    194

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    Larry Greiner descrive l’evoluzione delle O come se avessero un ciclo di vita alla
    stregua di quello di un essere umano (infanzia, fanciullezza, adolescenza, età adulta e
    vecchiaia), e, proprio come un individuo, anche le imprese attraversano 5 fasi.
    Fondamentali.
    In ciascuna fase l’O è dominata da un interesse diverso, e ciascuna fase si conclude con
    una crisi, la cui risoluzione dà inizio alla tappa successiva (forte somiglianza con
    Erikson).
    1) Fase imprenditoriale:
    L’organizzazione è impegnata a produrre e vendere il suo prodotto; essendo in una fase
    iniziale, si lavora in un ambiente ristretto, e questo fa sì che non solo ogni individuo sia a
    conoscenza dei compiti degli altri, ma che tutti loro possiedano una visione completa
    dell’intero processo organizzativo. L’imprenditore può facilmente controllare la maggior
    parte delle attività personalmente, e questo contatto fa sì che il personale abbiano chiaro
    cosa ci si aspetta da loro, e quali sono i compiti che devono svolgere grazie al continuo
    feedback dato dalla stretta supervisione.
    Se questa fase ha successo, si sentirà ben presto la necessità di manager professionisti,
    perché gli imprenditori sono sì persone piene di idee, ma non sono organizzatori veri e
    propri. Per fare questo sarà necessaria una crisi, poiché i successi iniziali daranno
    all’imprenditore l’impressione che non vi sia alcuna ragione di cambiare le cose.
     Crisi di leadership: viene superata introducendo nell’O i primi manager
    professionisti, che stimolano la centralizzazione dei processi decisionali, e la
    concentrazione dell’impresa sugli obiettivi da raggiungere

    2) Fase della collettività:
    Ha inizio col superamento della crisi di leadership. Qui la preoccupazione è quella di
    stabilire degli obiettivi chiari, e routine precise. La complessità aumenta, la
    centralizzazione anche, al punto da far sì che i processi decisionali raggiungano il
    sovraccarico (overloaded). Pure i manager più efficaci non riescono più a far fronte a
    tutte le decisioni che devono essere prese dall’O in questa fase. E’ ora che parte delle
    responsabilità vengano delegate ai livelli più bassi della gerarchia.

    Crisi di autonomia: la maggior parte dei mangae trova complicato lasciare ad
    altri le decisioni che prima spettavano soltanto a loro. Pertanto non è inusuale
    che il management ritardi quanto più possibile l’avvio della decentralizzazione:
    quest’attesa provoca la crisi, ma se eccessivamente protratta potrebbe essere
    fatale all’azienda.
    3) Fase di delega:
    Ha inizio col superamento della precedente crisi. Una volta che inizia la delega, viene
    avviata la decentralizzazione, la quale è causa di differenziazione, che – come sappiamo –
    fa insorgere il bisogno di integrazione.
     Crisi di controllo: formulazione di regole e procedure formali atte a garantire
    che le decisioni saranno prese come lo farebbero i manager se potessero farlo
    di persona.
    4) Fase di formalizzazione:
    L’organizzazione continua a crescere e a differenziarsi creando meccanismi di controllo
    sempre più complessi, nel tentativo di integrare le sempre più diverse attività attraverso la
    pianificazione, la contabilità e procedure formali di revisione. Il tentativo di esercitare un
    controllo attraverso mezzi burocratici porta alla prossima crisi.
     Crisi del red tape:è stato chiamato così perché il nastro rosso era quello con
    cui venivano legati i documenti ufficiali. Questa crisi è quella che dà una cattiva
    reputazione alla burocrazia: i manager, alla ricerca di un controllo sempre più
    stretto e sicuro, non si rendono conto di esagerare. Rendono l’ambiente freddo
    e impersonale, sgradito ai lavoratori, i quali, oltretutto, non capiscono
    nemmeno più come applicare la grande mole di prescrizioni, e ciò fa si che le
    loro prestazioni calino notevolmente.
    5) Fasedella collaborazione:
    Durante questa fase l’O ricorre al lavoro di equipe come mezzo per ri-personalizzare
    l’impresa; ciò implica una nuova suddivisione dei compiti, ormai sovra-specializzati, in
    gruppi di funzioni più facilmente riconoscibili. In situazioni come questa è necessaria una
    maggiore enfasi sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione.
    Tale fase richiede un cambiamento qualitativo della forma organizzativa, oltre un
    cambiamento nello stile della leadership. Invece di concentrarsi sul controllo
    dell’organizzazione come in passato, i top manager devono preoccuparsi di mantenere
    sempre viva la motivazione dei lavoratori e di restare organizzati. Tuttavia, se i manager
    non dovessero riuscire a stimolare questo costante proceso di rigenerazione interna,
    l’organizzazione attraverserà
     Crisi di rinnovamento:contrassegnato da quello che per gli esseri umani
    viene definito “momento di letargia”. Il sintomo principale della crisi è che
    impiegati e manager si sentono esausti ed esauriti, soffrono di affaticamento e
    demotivazione, vi è grande stress causato da incarichi di breve durata e
    provvisori dovuti alla continua sperimentazione. Tale crisi può risolversi in molti
    modi, o può semplicemente portare al declino dell’organizzazione ed alla sua
    definitiva scomparsa.
    Greiner utilizza la sua teoria per sottolineare che ciascuna fase dello sviluppo contiene
    il germe della successiva crisi, e la crisi – a sua volta – contiene gl ingredienti necessari
    alla crescita dell’organizzazione. Metodi e strategie di leadership devono cambiare col
    procedere dell’impresa.

    illustrare il modello del ciclo di vita organizzativo di greiner.....questa è la domanda!!!Secondo voi è giusto?ovviamente è molto da sintetizzare....devo fare il riassunto del riassunto!!!!

  4. #2044
    Partecipante
    Data registrazione
    23-01-2008
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    53

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    ragazzi per piacere chi sta seguendo il corso può scrivere quali testi si portano e se questo cambiamento di programma vale anche per i fuori corso..
    :

  5. #2045

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    ragazzi mi dite su quale libro sta spiegando il prof? grazie =)

  6. #2046
    Partecipante Assiduo L'avatar di ASIA
    Data registrazione
    14-12-2006
    Messaggi
    240

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    Qualcuno di buona volontà mi può dire con precisione il programma nuovo???Chi dice che ci sono 3 libri chi 2, non capisco più niente!!!!!!!!!!!!!!!!


    ASIA

  7. #2047
    Partecipante Esperto L'avatar di Perlina23
    Data registrazione
    28-08-2008
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    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    Citazione Originalmente inviato da ASIA Visualizza messaggio
    Qualcuno di buona volontà mi può dire con precisione il programma nuovo???Chi dice che ci sono 3 libri chi 2, non capisco più niente!!!!!!!!!!!!!!!!
    sono tre libri, lo disse lui a lezione e se vedi sul sito dell'università, pubblicò lui stesso il programma. Disse che il terzo libro però non è più in commercio, quindi si può chiedere alla cartoleria se ce l'ha
    Perlina

    Stilla di Sorgente

    Goccia Pura



  8. #2048
    Partecipante Assiduo L'avatar di ASIA
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    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    Dunque sono questi 3:
    Sarchielli G. (2008). Psicologia del lavoro. Bologna: Il Mulino.
    • Hatch M. J. (2009). Teoria dell’organizzazione. Bologna: Il Mulino.
    • Novara F. & Sarchielli G. (1996). Fondamenti di Psicologia del lavoro. Bologna: Il Mulino. (Capitoli da 1 a 6).


    ASIA

  9. #2049
    Partecipante
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    42

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    Citazione Originalmente inviato da asiatica_1988 Visualizza messaggio
    ragazzi mi dite su quale libro sta spiegando il prof? grazie =)
    allora fino a ieri stava spiegando sui sei capitoli di fondamenti..... oggi invece ha iniziato con teoria dell'organizzazione.....

  10. #2050
    Partecipante L'avatar di Dylan_DOG
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    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    dunque....il programma è:
    Sarchielli G. (2008). Psicologia del lavoro. Bologna: Il Mulino.
    • Hatch M. J. (2009). Teoria dell’organizzazione. Bologna: Il Mulino.
    • Novara F. & Sarchielli G. (1996). Fondamenti di Psicologia del lavoro. Bologna: Il Mulino. (Capitoli da 1 a 6).
    solo che del primo libro dovete controllare se avete l'edizione con o senza il capitolo sui gruppi, in caso contrario dovete farvi le fotocopie perchè oggi a lezione ha detto che questo capitolo è molto importante ma purtroppo sulla nuova edizione del libro l'hanno tolto

  11. #2051
    Partecipante Assiduo L'avatar di fragola1004
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    137

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    ciao a tutti
    ho letto l avviso del prof per quanto riguarda l attuale programma
    però volevo chiedervi se voi eravate a conoscenza del vecchio programma poichè io sono un a vecchia 857 e d conseguenza in base all avviso devo fare riferimento al vecchio programma di studio
    grazie

  12. #2052
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    buongiorno a tutti....sono matricola 857 fuori corso quindi devo portare il vecchio programma,quindi tutti e quattro i libri.Mi dite cortesemente quanto sarebbe la spesa complessiva...pero'......"DA AGOSTINO"!!!!Grazie

  13. #2053
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    ragazzi anche io sono matricola 857 fuori corso..e quindi x noi il programma rimane invariato??dobbiamo portare 4 libri noi???

  14. #2054
    Partecipante
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    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    Citazione Originalmente inviato da anima bianca Visualizza messaggio
    ragazzi anche io sono matricola 857 fuori corso..e quindi x noi il programma rimane invariato??dobbiamo portare 4 libri noi???
    Ciao anch'io sono fuori corso ed ho mandato una mail al prof per chiedere dei libri per l'esame mi ha risp così:

    "Può fare riferimento al programma sul nostro website, è aggiornato."
    Saluti,
    quindi suppongo che anche noi dobbiamo portare solo i 3 libri sopra citati.

  15. #2055

    Riferimento: [857]Psicologia del Lavoro - Lo Presti

    ciao di preciso nn lo so perchè insieme a quelli di lavoro ho preso anche comunita che è piccolo. ho speso 20 euro quindi togliendo comunita sei al di sotto dei 20!!

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