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  1. #76
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    in zeduta:


  2. #77
    CHANEL Nr5
    Ospite non registrato

    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    I bimbini li porta la cicogna,non lo sapete, e dove li posa?

    Lì, sul terrazzo,non si capisce perchè la mamma debba stare a letto un po',boh?


    Quindi io sono nullipara perché non ho il terrazzo!

  3. #78
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Ma il davanzale?

    E sotto il davanzale, la sala giochi

  4. #79
    CHANEL Nr5
    Ospite non registrato

    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma il davanzale?

    E sotto il davanzale, la sala giochi
    Ahhahahah!!!
    Preferisco il lettino: il migliore anticoncezionale che esista!

  5. #80
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Vorrei aggiungere qualche riflessione a questo commento.

    Citazione Originalmente inviato da CHANEL Nr5
    Il mio lapsus forse rappresenta la resa, il riconoscimento del bisogno di essere amata e interrompere di conseguenza il meccanismo di chiedere agli altri di alimentare continuamente l'immagine grandiosa di me.
    Beh... Alimentare continuamente... Cosa fai in concreto per alimentare questo meccanismo? Togligli gli alimenti .

    Poi prima hai detto che non potevi controllarlo, se puoi interromperlo e vuoi interromperlo perché non l'interrompi adesso?

    Osserva come si comportano le persone "non stronze" e agisci come loro, evitando di compiere certe azioni. Se è questo che vuoi davvero fare, lo puoi fare. Ora quando parlo di "vuoi" non la penso come qualcuno che direbbe "mettici più volontà" (quest'espressione non significa nulla per me), non è un qualcosa di assolutamente indeterminato e indipendente la volontà, dipende da tutto l'individuo com'è fatto adesso.

    Secondo me a monte non sei così convinta, per questo certe cose continui a farle. Quelli che dipendono dal gioco, ad esempio, se non ci vanno proprio nei luoghi dove si gioca, cosa che possono fare e che saprebbero fare, smetterebbero, ma nell'insieme questo non vogliono farlo. Ci sono dei loro bisogni che vengono soddisfatti così, bisogni che hanno un loro peso nel suo equilibrio come a quello di non andare a finire sul lastrico.

    La volontà per me, come ho detto, non è un fenomeno misterioso prodotto da un'entità evanescente (l'anima o l'io), viene prodotta da tutto l'individuo in certi contesti. Io non riesco a vedermi come il solo pezzo che non desidera andare a finire sul lastrico. Se fossi un giocatore incallito, in fin dei conti quel pezzo non sarei io, io sono tutti e due nell'insieme , non è che io sto da una parte e l'inconscio dall'altra e questo mi costringe a giocare o meno, sto io da tutte e due le parti, e una delle due vince sull'altra per certi motivi (però probabilmente di poco, per questo si produce molto malcontento e si vive in modo conflittuale). Stare da entrambe le parti non significa però controllarle.

    Se c'è un modo per farli venir meno 'sti motivi che sostengono un certo corso di azioni, non avrai proprio più voglia di fare certe cose e smetterai, perché potrai soddisfare certe esigenze in altri modi (qua forse uno psicologo potrebbe essere utile nel proporre alternative, non basta capire soltanto), ma non è detto mica che si possa fare questo.

    Può darsi pure che viceversa i motivi per cui ti senti una stronza potrebbero venir meno. C'è una mia amica che dice sempre d'esser cattiva, ma poi in concreto non è che vada in giro a staccar la testa alle persone. Poi di stronzi in giro, che stanno bene e sono pure amati, ce ne sono tanti, bisogna valutare bene se è questo il problema.

    Se qualcosa non la controlli e non riesci ad evitare di far certe cose (visto che queste cose non è che siano difficili da evitare al livello cognitivo, come non so, lanciare in aria i birilli senza farli cadere) secondo me è perché nell'insieme non sai ancora se è questo quello che non vuoi fare.

    Può darsi anche che resterai sempre indecisa, come certi problemi aperti in matematica, mica è detto che prima o poi qualcuno riuscirà a capire cosa è vero e cosa no. Qua ci vorrebbe l'onniscienza.

    Se c'è questo meccanismo emotivo che ti fa preferire agire in un modo magari è perché soddisfa altri tuoi bisogni, per certi motivi vorresti interromperlo, ma per altri no. Sono più forti questi motivi adesso e perciò tu finisci col voler fare certe cose.

    Se l'interrompi però non soddisfi più certi tuoi bisogni che adesso probabilmente risultano importanti per te, se non l'interrompi viene a mancarti qualcosa, a me sembra più vera questa lettura qua che quella così lineare "sono stronza, non voglio più esserlo".

    Se fosse davvero così già avresti smesso di esserlo da un bel po' .

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 10-04-2011 alle ore 10.42.32

  6. #81
    CHANEL Nr5
    Ospite non registrato

    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Charlie: per che cosa vivi?

  7. #82
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Vivo per rompere le balle a qualcuno.

    A parte gli scherzi, anche se 'sta cosa talvolta mi piace pure (punzecchiare in modo simpatico qualcuno), io personalmente vivo per divertirmi il più possibile e tenermi lontano da ogni sorta di male.

    Solo che a rendere compatibili queste due cose non mi riesce tanto , per questo sono abbastanza spesso frustrato .

    Mi diverte relazionarmi in certi modi con certe altre persone, mangiare buoni cibi (= cose che piacciono a me), scarabbocchiare un foglio, scribacchiare in un forum, farmi una risata con qualcuno che m'è simpatico, fare sesso con una donna che mi attrae giocando (in cui la cosa sia reciproca)... Cose così... Non mi diverte la competizione, i rischi elevati, l'impegno coatto, il lavoro, la fatica, il dolore, fare esercizio fisico, questi per me sono i mali e cerco di evitarli.

    Non è che sono contrario ad imparar qualcosa di nuovo, ma se devo sacrificarmi troppo per questo, alla fine credo che non sia una cosa che fa per me, nell'insieme non mi fa bene alla salute, quindi è meglio non barare e non dire che "voglio fare certe cose", a me sembra da come reagisco che non le voglia fare affatto .

    Questo sento di essere io, se riesco a realizzare tutte 'ste cose insieme credo che sarò abbastanza felice, ora non lo sono proprio a causa di tutti 'sti conflitti, per me andrebbero soddisfatte un po' tutte le mie esigenze, quella di sicurezza, quella di assenza di rischi elevati, e così via.

    Quel che voglio diventare io è un qualcosa che realizzi insieme tutte 'ste esigenze variegate che fanno tutte parte di me (queste non hanno alcuna ragione, ci sono), ma non si accordano ancora bene con quel che ho attorno. Se nessuno si allea con nessun "io" forse mi può aiutare se ha idee nuove.

    Ecco spero di aver risposto ... Tu invece per cosa vivi?

    Aggiungo solo qualche altra riflessione...

    Io (me stesso) non ho intenzione di tagliar via o rimuovere qualcosa, sia anche la paura, se ce n'è molta mi dice cosa non ho voglia di fare, o quando i rischi per me sono elevati e non mi stanno bene nei confronti di quel che si ricava. Io le emozioni non le sento come un qualcosa che mi attacca, se qualcosa mi attacca ed ho paura, ho paura della cosa e tento di reagire a questa cosa non alla mia paura. Non è un elemento estraneo a me, è un qualcosa che mi dice proprio cosa desidero io davvero.

    L'"esser stronzi" bisogna vedere perché c'è, se è una tua tattica per difenderti da certe cose effettive e reali alle quali non vuoi accedere, togliendola, ammesso che si possa fare, non è detto che poi starai meglio. Effettivamente a te sembra che una volta che non c'è più questa barriera potrai accedere a quel che ti manca, però tolta la barriera magari entrerà anche qualcosa che desideravi evitare: bisogna tener conto anche di questi altri tuoi desideri.

    Ad esempio io un euro al superenalotto sono disposto a perderlo abbastanza volentieri perché la paura di perdere un'euro non c'è, ma non mi gioco tutti i miei averi su rosso o nero al casinò, e questo proprio perché a trattenermi è la paura di perder tutto, se la sentissi come un elemento estraneo a me la dovrei togliere via tutta.

    Secondo me è un'alternativa che manca, se si riesce a trovarne una che riesca a dar spazio a tutte queste parti di sé, una persona riuscirà a star meglio.

    Queste sono le mie idee deliranti, per diversi analisti almeno lo sono .

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 10-04-2011 alle ore 14.55.58

  8. #83
    CHANEL Nr5
    Ospite non registrato

    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Charlie: meno male che non tolleri la fatica e il male, altrimenti saresti la normalità in persona: sposato, riprodotto, tutti i giorni a lavorare e il sabato al centro commerciale.

    Inoltre apprezzo immensamente che tu scriva "po'" con l'apostrofo.
    Tieni duro, non cedere mai alla noia del dolore.
    Ultima modifica di CHANEL Nr5 : 10-04-2011 alle ore 15.03.11

  9. #84
    CHANEL Nr5
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    [QUOTE=Char_Lie;2525054]Tu invece per cosa vivi?

    Io vivo per:
    1) esibirmi
    2) studiare continuamente
    3) conquistare il potere
    4) andare in palestra e a correre
    5) dormire
    6) lavorare
    7) lavorare
    8) lavorare
    9) lavorare
    10) lavorare

    Insomma, una vita insignificante.
    Ciao ragazzacci!!!

  10. #85
    Banned
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da CHANEL Nr5
    Io vivo per:
    1) esibirmi
    2) studiare continuamente
    3) conquistare il potere
    4) andare in palestra e a correre
    5) dormire
    6) lavorare
    7) lavorare
    8) lavorare
    9) lavorare
    10) lavorare

    Insomma, una vita insignificante.
    Ciao ragazzacci!!!
    Non so, forse l'ultima voce è un po' troppo presente ... Però chissà forse a te piace. Spero che con "conquistare il potere" Chanel non intendi "divenire l'imperatrice del mondo conosciuto" perché a giudicare dalla presenza dell'ultima voce ho paura proprio che andrà a finire che ci riesci a conquistarlo .
    Divertente questa lista, non capisco però perché dovrebbe essere insignificante una vita così . Cosa ti piacerebbe cambiare nella lista? Se desideri cambiar qualcosa.
    Io penso che se una persona si trova bene nel fare certe cose e non le manca niente di importante, ha trovato la strada giusta per sé, che sia narcisista o no che fa? Cosa importa? L'importante è che stia abbastanza bene.

    Non conosco proprio benissimo il significato del termine "narcisismo" (usato per indicare certe modalità di comportamento e di pensiero in psicologia) però tu, così a naso, non mi sembra che ricadi in questa categoria. Se lo fossi stata davvero un tipo del genere credo che non avresti detto con tanta convinzione d'essere stronza .
    Ecco io vivrei anche per riuscire ad esprimere qualche emozione



    E' una canzone che passa sempre per radio però mi piace. La dedico a tutti quelli che si trovano in questo stato di attesa, in attesa di quel miracolo che farà tornare il sole



    (purtroppo ho trovato questo filmato solo con i sottotitoli in inglese)

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 13-04-2011 alle ore 09.50.55

  11. #86
    Partecipante L'avatar di Ripe Mature
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    [QUOTE=CHANEL Nr5;2525792]
    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Tu invece per cosa vivi?

    Io vivo per:
    1) esibirmi
    2) studiare continuamente
    3) conquistare il potere
    4) andare in palestra e a correre
    5) dormire
    6) lavorare
    7) lavorare
    8) lavorare
    9) lavorare
    10) lavorare

    Insomma, una vita insignificante.
    Ciao ragazzacci!!!
    Non farai la escort anche tu per il Berlusca? Nooo tu sei troooppo intelligente!Bunga Bunga ciao bella volpina
    Ultima modifica di Ripe Mature : 13-04-2011 alle ore 09.21.07

  12. #87
    CHANEL Nr5
    Ospite non registrato

    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio

    (purtroppo ho trovato questo filmato solo con i sottotitoli in inglese)

    Saluti
    Ma che scena meravigliosa, Charlie!
    Grazie!
    Voglio pensare che sia tu ad aspettare il miracolo che farà tornare il sole e le emozioni.
    A presto!

  13. #88
    CHANEL Nr5
    Ospite non registrato

    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    [QUOTE=Ripe Mature;2526070]
    Citazione Originalmente inviato da CHANEL Nr5 Visualizza messaggio

    Non farai la escort anche tu per il Berlusca? Nooo tu sei troooppo intelligente!Bunga Bunga ciao bella volpina
    Guarda Ripe,
    se devo essere sincera (e la cosa mi terrorizza) non so cosa darei per essere Ruby Rubasoldy.
    Il mondo gira intorno alla fica, tutto qui.
    E non c'è bisogno di andare ad Arcore: basta entrare nelle Università, nelle Società Psicoanalitiche, negli uffici pubblici, nelle aziende...
    E io non sono fuori dal sistema perché sono intelligente, ma perché non sono figa!
    Ciao Ripe, raccontami qualcosa della tua analisi, ti prego!
    Qualcosa di commovente!!!
    Ultima modifica di CHANEL Nr5 : 13-04-2011 alle ore 13.40.56

  14. #89
    Partecipante L'avatar di Ripe Mature
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Non ci credo che non sei fica! E poi in certi ambienti come dici tu non bisogna essere tanto belle ma disponibili a tutto e carriera assicurata! Mi dispiace ma sono gelosa della mia terapia e se ti racconto la mia vita è abbastanza commovente e non voglio rattristarti alla prossima ciao

  15. #90
    CHANEL Nr5
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da Ripe Mature Visualizza messaggio
    Non ci credo che non sei fica! E poi in certi ambienti come dici tu non bisogna essere tanto belle ma disponibili a tutto e carriera assicurata! Mi dispiace ma sono gelosa della mia terapia e se ti racconto la mia vita è abbastanza commovente e non voglio rattristarti alla prossima ciao
    UFFA.

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