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  1. #76
    isaefrenk
    Ospite non registrato

    Re: ambiguità delle parole

    Originariamente postato da turbociclo
    Forse diciamo la stessa cosa con termini diversi, o forse non ho ben capito la differenza.
    Dio è insieme vuoto e forma. Inizio e fine sono nella forma, gli universi hanno inizio e fine, è il MOVIMENTO in sè che è terno, senza inizio nè fine. Si diceva che Vishnu muore, il serpente no, ed il serpente è il simbolo di questo eterno movimento nella forma. Vishnu è solo un nome per indicare qualcosa valido per una concezione limitata nel tempo e nello spazio, e muore come qualsiasi concezione umana. Dio è fuori dal concetto di tempo e inisieme dentro il tempo, in assoluto tutto è presente in Lui in un attimo.
    Insomma, credo che l'Assoluto non può avere limitazioni (se è Assoluto...) sia nella forma che nel vuoto, anche se la dualità andrebbe poi superata in una visione onnicomprensiva.
    Dire che Dio"crea" è solo un modo di dire per significare che Dio SI crea dal vuoto alla forma di continuo, e non c'è un perché, chiedereste forse a un bambino perché ad un anno di età inizia a camminare? Certo che Dio non manca di nulla, la creazione non deriva da una mancanza, ma semplicemente dal fatto che FUNZIONA così. Voi, Isaefrenk, non siete forse parte di Dio? Ed il vostro manifestarvi nella forma non è forse dovuto al fatto che nell'unione con Dio mancava la possibilità di arrivare alla COSCIENZA stessa di Dio? Così come l'ombra soltanto può darci la conoscenza della luce (e Lucifero significa non a caso "portatore di luce"), soltanto il nostro manifestarci nella materia può portarci alla coscienza vera dell'Assoluto. Un abbraccio da Maurizio

    Daccordo, certo è che quando si è immersi nell'illusione è difficile trascenderla perchè i limiti dei corpi che ne fanno parte tendono a offuscare la Realtà, si prescinde dal relativo solo quando se ne è fuori.
    L'illusione è importante perchè ci da modo di formare una coscienza sempre più ampia, quindi abbiamo bisogno di esperienze nel piano fisico perchè avvenga ciò, tu da che esperienze hai tratto maggiori imput? hai avuto mai esperienze insolite?

    ciao

  2. #77
    turbociclo
    Ospite non registrato
    Parlando di "logica" intendo la mia logica, al di là quindi di possibili dimostrazioni scientifico-matematiche, sempre impossibili quando si parla di Dio o comunque di questioni metafisiche.
    Personalmente, iniziai 20 anni fa un certo cammino di ricerca del quale sarebbe troppo lungo parlare, entrai in un gruppo che intendeva -ed intende- studiare e sperimentare personalmente determinate possibili realtà, al di là delle religioni codificate, prendendo comunque spunti dalle tradizioni spirituali di epoche e paesi lontanissimi. Per ora dico soltanto che, personalmente, sento di aver vissuto un cambiamento interiore molto forte, vedo e vivo la realtà con occhi diversi, sono cosciente che un certo tipo di ricerca anziché estraniare dal mondo -come pensano in tanti- mi ha aiutato ad affrontare le mille difficoltà della vita in modo assai più incisivo, a "sentire" me stesso molto più profondamente, a rapportarmi meglio con gli altri.
    Per quello che riguarda esperienze particolari, non mi soffermerei tanto su aspetti superficiali o spettacolari, credo che il miracolo più grande che possa accadere sia quello di scoprire di amare il mondo ed ogni essere vivente, riuscendo a vivere in pace con se stessi e con gli altri. Beninteso, questa è un'aspirazione per me ancora lontana dall'essere realizzata, ma vale davvero la pena mettersi sulla strada per farlo! Posso solo dire che, nel momento in cui iniziai un certo cammino, ero veramente solo e disperato, chiedevo con tutto me stesso una spiegazione per gli eterni quesiti dell'uomo, consapevole che nè preti, nè sette o credo religiosi formalizzati avrebbero potuto darmi una risposta. Bussai, e mi fu aperto. Non fu semplice e non lo è tuttora, ci sono sempre mille problemi da affrontare, ma se non altro mi si chiarì il cammino da percorrere, sentì subito di stare apprendendo cose che, in qualche modo, erano già dentro di me inconsciamente. Le sentivo come mie. Conobbi tante persone fra le quali quella che doveva diventare mia moglie, conobbi una guida spirituale che tuttora mi aiuta nel mio cammino, e che mai chiamerò "maestro", perché il vero maestro è dentro di noi.
    Se vi interessa, potete consultare un nostro sito, www.ilsettimosaggio.it, dove troverete ulteriori informazioni. Un abbraccio Maurizio

  3. #78
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da turbociclo
    Parlando di "logica" intendo la mia logica, al di là quindi di possibili dimostrazioni scientifico-matematiche, sempre impossibili quando si parla di Dio o comunque di questioni metafisiche.
    Personalmente, iniziai 20 anni fa un certo cammino di ricerca del quale sarebbe troppo lungo parlare, entrai in un gruppo che intendeva -ed intende- studiare e sperimentare personalmente determinate possibili realtà, al di là delle religioni codificate, prendendo comunque spunti dalle tradizioni spirituali di epoche e paesi lontanissimi. Per ora dico soltanto che, personalmente, sento di aver vissuto un cambiamento interiore molto forte, vedo e vivo la realtà con occhi diversi, sono cosciente che un certo tipo di ricerca anziché estraniare dal mondo -come pensano in tanti- mi ha aiutato ad affrontare le mille difficoltà della vita in modo assai più incisivo, a "sentire" me stesso molto più profondamente, a rapportarmi meglio con gli altri.
    Per quello che riguarda esperienze particolari, non mi soffermerei tanto su aspetti superficiali o spettacolari, credo che il miracolo più grande che possa accadere sia quello di scoprire di amare il mondo ed ogni essere vivente, riuscendo a vivere in pace con se stessi e con gli altri. Beninteso, questa è un'aspirazione per me ancora lontana dall'essere realizzata, ma vale davvero la pena mettersi sulla strada per farlo! Posso solo dire che, nel momento in cui iniziai un certo cammino, ero veramente solo e disperato, chiedevo con tutto me stesso una spiegazione per gli eterni quesiti dell'uomo, consapevole che nè preti, nè sette o credo religiosi formalizzati avrebbero potuto darmi una risposta. Bussai, e mi fu aperto. Non fu semplice e non lo è tuttora, ci sono sempre mille problemi da affrontare, ma se non altro mi si chiarì il cammino da percorrere, sentì subito di stare apprendendo cose che, in qualche modo, erano già dentro di me inconsciamente. Le sentivo come mie. Conobbi tante persone fra le quali quella che doveva diventare mia moglie, conobbi una guida spirituale che tuttora mi aiuta nel mio cammino, e che mai chiamerò "maestro", perché il vero maestro è dentro di noi.
    Se vi interessa, potete consultare un nostro sito, www.ilsettimosaggio.it, dove troverete ulteriori informazioni. Un abbraccio Maurizio
    noi pensiamo che dall'esperienze e sofferenza personali si trae il miglior insegnamento e se queste esperienze sicondividono si può trarre molto di più in un dialogo alla pari.
    poichè dalla tua logica soggettiva e dalla nostra si può trovare una logica più oggettiva.non credi?
    ciao

  4. #79
    turbociclo
    Ospite non registrato

    oggettività

    Originariamente postato da isaefrenk
    noi pensiamo che dall'esperienze e sofferenza personali si trae il miglior insegnamento e se queste esperienze sicondividono si può trarre molto di più in un dialogo alla pari.
    poichè dalla tua logica soggettiva e dalla nostra si può trovare una logica più oggettiva.non credi?
    ciao
    A proposito di "logica" soggettiva, una riflessione.
    Di fronte ai tanti che credono l'essere finisca insieme al corpo con la morte fisica, mi sorge spontanea una riflessione, semplice semplice. Se fosse così come dicono, noi avremmo un eternità di tempo prima di noi nel quale non siamo mai esistiti, un'eternità dopo nella quale non ci saremo. Però, proprio adesso, in questo sputo di 70 anni di vita siamo qui a parlarci, scambiarci post ecc. . Non vi sembra fantascienza una simile concezione? (Questo mi dice la mia SOGGETTIVISSIMA logica).
    Comunque, si può attingere a dati oggettivi, penso che essi siano contenuti nel nostro Intelletto che funziona come un computer di bordo, ma se pure avessimo una specie di "illuminazione" in tal senso su alcune verità, solo noi le percepiremmo come tali, non potendo infondere ad altri la conoscenza da noi acquisita. Le parole possono al più, se colpiscono nel segno, essere uno stimolo per una ricerca personale, se vanno a colpire certe zone sepolte nel profondo. L'esperienza delle cose è sempre e solo NOSTRA, se ad uno sciocco viene indicata la luna egli, anzichè osservare la luna osserverà il dito che la indica, come dice la vecchia storiella. E di sciocchi di tale tipo, purtroppo, è pieno il mondo. Un abbraccio maurizio

  5. #80
    isaefrenk
    Ospite non registrato

    Re: oggettività

    Originariamente postato da turbociclo
    A proposito di "logica" soggettiva, una riflessione.
    Di fronte ai tanti che credono l'essere finisca insieme al corpo con la morte fisica, mi sorge spontanea una riflessione, semplice semplice. Se fosse così come dicono, noi avremmo un eternità di tempo prima di noi nel quale non siamo mai esistiti, un'eternità dopo nella quale non ci saremo. Però, proprio adesso, in questo sputo di 70 anni di vita siamo qui a parlarci, scambiarci post ecc. . Non vi sembra fantascienza una simile concezione? (Questo mi dice la mia SOGGETTIVISSIMA logica).
    Comunque, si può attingere a dati oggettivi, penso che essi siano contenuti nel nostro Intelletto che funziona come un computer di bordo, ma se pure avessimo una specie di "illuminazione" in tal senso su alcune verità, solo noi le percepiremmo come tali, non potendo infondere ad altri la conoscenza da noi acquisita. Le parole possono al più, se colpiscono nel segno, essere uno stimolo per una ricerca personale, se vanno a colpire certe zone sepolte nel profondo. L'esperienza delle cose è sempre e solo NOSTRA, se ad uno sciocco viene indicata la luna egli, anzichè osservare la luna osserverà il dito che la indica, come dice la vecchia storiella. E di sciocchi di tale tipo, purtroppo, è pieno il mondo. Un abbraccio maurizio
    Noi parlavamo che di più realtà soggettive che messe insieme danno un aspetto più ampio al concetto, da cui singolarmente ognuno può attingere dall'uno o dall'altro, dove sentono più idonee a loro stessi le parole espresse che possano tornare alla prpria logica.
    Quando parli delle parole che vanno a toccare e smuovere il profondo pensi di aver detto poco?Sono imput che possono fare scattare la ricerca individuale, no?
    Siamo daccordo per il fatto che l'essere umano abbia una parte in sè immortale, non ha senso che ci siano leggi più grandi di noi che non portino a un qualcosa di più che la sola vita fisica.

    un abbraccio


  6. #81
    turbociclo
    Ospite non registrato

    Re: Re: oggettività

    Originariamente postato da isaefrenk
    Noi parlavamo che di più realtà soggettive che messe insieme danno un aspetto più ampio al concetto, da cui singolarmente ognuno può attingere dall'uno o dall'altro, dove sentono più idonee a loro stessi le parole espresse che possano tornare alla prpria logica.
    Quando parli delle parole che vanno a toccare e smuovere il profondo pensi di aver detto poco?Sono imput che possono fare scattare la ricerca individuale, no?
    Siamo daccordo per il fatto che l'essere umano abbia una parte in sè immortale, non ha senso che ci siano leggi più grandi di noi che non portino a un qualcosa di più che la sola vita fisica.

    un abbraccio

    Certamente può accadere che delle parole vadano a toccare qualcosa di profondo in noi, se è il momento giusto perché ciò accada, in fondo a me è successo proprio questo. Naturalmente non sono solo le parole, ma il rapporto di empatia che si crea con chi te le dice, quel senso di serena fiducia che ti dà la persona che AVVERTI abbia veramente vissuto quello che espone, realtà del profondo che in qualche modo "riconosci" (forse perché in qualche vita anche tu hai vissuto qualcosa di simile ed ora te ne eri dimenticato?).
    Ora però, dopo 20 anni di ricerca e studio, sento inevitabilmente che le parole si ripetono, alla fine un po' stancamente, e vorrei tanto vivermi qualcosa di più come esperienza vera e propria (ma non voglio toccare questioni troppo personali). Fra le altre cose, in tutti questi anni -anche se non è questo l'aspetto più importante della ricerca- ho approfondito discorsi su esperienze "particolari" fatte da persone a me vicine, persone del tutto degne di fiducia (parlo di ricordi di vite anteriori, esperienze di premorte, fatti paranormali). Io purtroppo sono abbastanza resistente a vivermi esperienze del genere, anche se un paio di cosette strane ce le avrei da raccontare, cose che ho inquadrato a modo mio secondo gli studi che ho fatto. Nel caso ne parlerei nel luogo più idoneo, sperando che intervengano anche altre persone, seppure parlo molto volentieri con voi, Isaefrenk. A proposito, della vostra esperienza di ricerca avete già parlato nel forum? Un abbraccio Maurizio

  7. #82
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    turbociclo
    abbiamo aperto qualche discussione sull'insolito con le varie esperienze in cui raccontiamo alcune noste esperienze abbastanza forti.
    se ti va di proseguire nella discussione dell'esperienze insolite ,volentieri ok?
    ciao

  8. #83
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    non era qui che ,logicamente dovevi intervenire ,Ateo?
    come primo intervento.
    ci domandavamo perchè di là, visto che parli del cicap
    ciao
    Ultima modifica di isaefrenk : 01-01-2005 alle ore 08.22.59

  9. #84
    AbsoluteMind
    Ospite non registrato
    bravissimi isaefrank, ho trovato interessantissimo anche il vostro 3d sull'inconscio collettivo sul cui si è abbattuto lo tsunami......
    concordo pienamente sulla differenza tra medianicità e inconscio collettivo, anzì in più posso dirti come studioso della mente che reputo più affidabile nelle valutazioni delle personalità l'oroscopo al big five, come trovo scientificamente più fondata la cabala degli ebrei nonchè l'inconscio collettivo del pastore protestante cg jung....
    la convinzione che ho è che se nel passato o nel presente qualcuno avesse trovato l'enigma della mente di certo non lo avrebbe scritto sui libri di scuola acquistabili per 15 euro! nelle nostre facoltà nessuno che si laurea nel vecchio ordinamento è in grado di saper neanche ipnotizzare una persona, figuriamoci se si possono conoscere i migliaia aspetti oscuri che ricoprono ancora la mente!
    avessi trovato un laureato o un docente di psicologia o addirittura un libro di psicofisiologia che mi spiegasse perchè l'uomo piange o ride! cosa succede nella testa di una persona quando ride o quando piange! uno psicologo che almeno si sappia spiegare perchè a volte si piange di gioia!
    figuriamoci se possono sapere quale meccanismi possono celarsi dietro una premonizione.......
    sarà la loro emotività che nn gli fa capire le elementari emozioni, chissà perchè non riescono a concepire la premonizione come una emozione?
    AbsoluteMind

  10. #85
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    AbsoluteMind

    (chissà perchè non riescono a concepire la premonizione come una emozione?)

    perchè è un attributo mentale e le emozioni vengono dopo quell'atto.
    ci si arriva ragionando con una logica che conosce i tragitti mentali e la collocazione dei sentimenti, quest'ultimi sotto la mente
    ciao
    Ultima modifica di isaefrenk : 08-01-2005 alle ore 23.58.50

  11. #86
    AbsoluteMind
    Ospite non registrato
    non esattamente..... anche l'innamoramento è una semplice emozione, tale e quale all'ira, nessuna delle premonizioni viene fatta a mente lucida, tranne quelle del nostro presidente del consiglio che più che premozioni io li definisco deliri, altre persone che generano premonizioni le generano sovente in stato di trance o di sogno, bene, il trance ed il sogno nn sono 2 condizioni emotive? capisco che gli italiani le premonizioni le vedono solo al tg5 da una persona in giacca e cravata che le legge su foglio, ma vi garantisco che premonizioni più genuine tipo quelle di padre pio non venivano palesate in un ambiente rilassato come i divani di montecitorio.....
    Io sostengo che la premonizione è l'effetto di un momento emotivo della psiche, quindi l'emozione la metto a monte della premozione ergo come condizione necessaria e sufficiente affinchè si generi la premonizione e non a valle come una mera attribuzione!
    Stando anche al fatto che la premozione deve per sua natura il cercare di allontare l'emozioni negative ecco che si genera lo schema seguente: Emozione Negativa---->Premonizione------>X Emozione negativa dove la X sta per impedimento nel sorgere di nuove emozioni negative......
    Viceversa agli altri io penso che con un apposito addestramento skinneriano sul lato delle emozioni si possono generare premonizioni a comando, proprio utilizzando l'inutilizzabile e cioè il comportamentismo con le emozioni cosa mai neanche pensata da skinner, si ha la chiave delle premonizioni.
    AbsoluteMind

  12. #87
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da AbsoluteMind
    non esattamente..... anche l'innamoramento è una semplice emozione, tale e quale all'ira, nessuna delle premonizioni viene fatta a mente lucida, tranne quelle del nostro presidente del consiglio che più che premozioni io li definisco deliri, altre persone che generano premonizioni le generano sovente in stato di trance o di sogno, bene, il trance ed il sogno nn sono 2 condizioni emotive? capisco che gli italiani le premonizioni le vedono solo al tg5 da una persona in giacca e cravata che le legge su foglio, ma vi garantisco che premonizioni più genuine tipo quelle di padre pio non venivano palesate in un ambiente rilassato come i divani di montecitorio.....
    Io sostengo che la premonizione è l'effetto di un momento emotivo della psiche, quindi l'emozione la metto a monte della premozione ergo come condizione necessaria e sufficiente affinchè si generi la premonizione e non a valle come una mera attribuzione!
    Stando anche al fatto che la premozione deve per sua natura il cercare di allontare l'emozioni negative ecco che si genera lo schema seguente: Emozione Negativa---->Premonizione------>X Emozione negativa dove la X sta per impedimento nel sorgere di nuove emozioni negative......
    Viceversa agli altri io penso che con un apposito addestramento skinneriano sul lato delle emozioni si possono generare premonizioni a comando, proprio utilizzando l'inutilizzabile e cioè il comportamentismo con le emozioni cosa mai neanche pensata da skinner, si ha la chiave delle premonizioni.
    AbsoluteMind
    innamoramento, l'ira, la promonizione, sono in penultima analisi mentali, poi prendono energia dal piano dei sentimenti e cioè quello astrale.
    le premonizioni sono venute in un senso di tranquillità, addirittura mentre guidavo, più lucida di così.
    la lucidità mentale deve ,logicamente, seguire con un sentimento di beatitudine, altrimenti la premonizione è inquinata dalla psiche soggettiva e appare contorta e devi tradurla, diversamente la premonizione con il sentimento giusto è uguale all'evento materializato sul paino fisico.
    ciao

  13. #88
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    dimenticavo
    se non vi è quantità non ci pù essere qualità
    questo è quello che in questi eventi, non ancora conosciuti dai più ,ti da come risultato e ti fa riconoscere la veridicità
    Ultima modifica di isaefrenk : 09-01-2005 alle ore 00.45.10

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