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  1. #31
    Partecipante
    Data registrazione
    10-04-2011
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    35

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da Psielisa Visualizza messaggio
    il problema di questa discussione e' che si e' andati fuori tema. Un utente voleva informazioni pratiche e specifiche sui costi di un'analisi personale.

    Purtroppo alcuni non riescono a rimanere in tema senza fare sfoggio di un certo spocchioso senso di superiorita'. Se una persona chiedesse informazioni su una scuola sistemico-relazionale non penso partirei con una tirata sull'etica o sui principi fondanti della professione.
    A proposito di fuori tema....tu hai scritto due messaggi di nessun contenuto. Hai delle cifre da scrivere, idee al riguardo oppure intervenire qui ti serve solo a dar sfogo al tuo imbarazzante senso di inferiorità?
    Che dirvi, ragazzi, il futuro è vostro....se tutto quello che è stato detto lo ritenete inutile, fate voi.
    Ultima modifica di wxyzabcd : 13-04-2011 alle ore 00.36.38

  2. #32

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Devo esserti sincero wxyzabcd, ho dovuto rileggere più volte il tuo intervento perchè mi risulta difficile seguirti. Vediamo se ho buona capacità di sintesi:

    "Se Lux Lucis scegliesse la psicoterapeuta che applica la tariffa di € 45,00 perchè ritiene la sua metodologia valida per la formazione che vorrà seguire e sentisse che ci lavorerà bene, credo che opererebbe una scelta la cui libertà di conferma si riproporrà sempre nel suo percorso quando si scontrerà con le inevitabili difficoltà che gli si presenteranno. Se viceversa la valutazione della limitatezza delle sue risorse finanziarie è il presupposto principale di tale scelta, credo che non sarà mai libera di pensare che ciò che sta facendo è veramente ciò che vuole."
    ma dove Lux Lucis ha scritto che la base della sua scelta è il tuo viceversa?può essere che io non l'abbia trovato, fammi capire ("Chiedi e ti rispondo"). Io invece ho interpretato il suo intervento con la tua prima ipotesi (in senso lato naturalmente)

    "Anche qui si contesta qualcosa di cui si accetta l'applicazione: 10 cent.no 50 euro si. Ripeto, una tariffa professionale in psicoterapia psicodinamica (ma non solo) attribuisce un valore simbolico - e non economico - a ciò che si fa. Poi ha naturalmente un riflesso finaziario reale, ma non è a questo livello che si colloca la psicodinamica e chi la vuol fare dovrebbe saper distinguere la valenza di questo discorso"
    chiarissimo il tuo ragionamento. Parliamo di simbolismo ma poi dobbiamo per forza applicare i prezzi da tariffario?una cifra ha un valore (e direi che può rappresentare anche un simbolo perciò) diverso a seconda della propria soggettività, per cui 70-80€ sarà una cifra irrisoria per il manager mentre sarà una spesa impossibile da sostenere per il semplice impiegato oppure, come in questo caso, per l'aspirante psicoterapeuta privo di fondi personali/familiari. In ogni caso ti riporto un altro tema di discussione degli ordini degli psicologi che dovrebbe essere molto caro a noi futuri professionisti (di qualunque orientamento), ossia la possibilità di libero mercato anche nella tariffe per prestazioni psicologiche Ciò vuol dire che già professionisti più "navigati" hanno guardato con sguardo economico la nostra professione.

    " Non ho consigliato di lasciar perdere perchè non si hanno i requisiti economici, questo è ciò che ci vuoi vedere tu"
    ho proiettato?pardon non me ne ero accorto...pensavo di aver fatto un'analisi, se non approfondita, del linguaggio scritto almeno un pò attenta e invece...

    "Pare quasi che non crediate che la psicoanalisi possa far superare quelli che appaiono dei limiti reali. Come se non si hanno sufficienti mezzi finanziari o non si trovino situazioni convenienti o se non venga agevolata dallo stato non si possa fare. Va bene per chicchessia, ma per chi ne vuol far diventare una professione oltre che un modo proprio di ragionare...boh!"
    Qui lo ammetto, quando l'ho letto ho detto "EH?!", sinceramente non riesco a capire. Probabilmente è colpa mia, non riesco a trovare la tua chiave di lettura.
    In pratica stai dicendo che "noi" (inteso chi ha una visione diversa dalla tua in questa discussione) pensiamo che senza mezzi finanziari,convenienza o agevolazioni, un'analisi personale "non si possa fare", è giusto?ho interpretato bene? Ma riducendo ai minimi termine il tuo elenco si arriva sempre alla questione economica perciò ti chiedo, uscendo dalla teoria, come la sosterresti l'analisi? senza i mezzi, come paghi il valore simbolico?
    "Va bene per chicchessia, ma per chi ne vuol far diventare una professione oltre che un modo proprio di ragionare...boh!" qua invece il senso mi è oscuro del tutto e non mi azzardo a fare interpretazioni errate

  3. #33
    Partecipante
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    25-12-2006
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    53

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da BadWizard Visualizza messaggio
    Qui lo ammetto, quando l'ho letto ho detto "EH?!", sinceramente non riesco a capire. Probabilmente è colpa mia, non riesco a trovare la tua chiave di lettura.
    In pratica stai dicendo che "noi" (inteso chi ha una visione diversa dalla tua in questa discussione) pensiamo che senza mezzi finanziari,convenienza o agevolazioni, un'analisi personale "non si possa fare", è giusto?ho interpretato bene? Ma riducendo ai minimi termine il tuo elenco si arriva sempre alla questione economica perciò ti chiedo, uscendo dalla teoria, come la sosterresti l'analisi? senza i mezzi, come paghi il valore simbolico?


    qua invece il senso mi è oscuro del tutto e non mi azzardo a fare interpretazioni errate
    Caro Badwizard, sei ti che si gnarante e non hai acciesso alla vera scenza !
    E purtroppo la colpa è di noi normali che non si riesce a capire certi intelletti superiori e il modo in cui si esprimono .

    Costi. Una mia amica (Firenze centro) spendeva 60 all'ora che poi sono scesi a 50 dopo 10 sedute.

  4. #34
    Partecipante
    Data registrazione
    10-04-2011
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    35

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da BadWizard Visualizza messaggio
    Devo esserti sincero wxyzabcd, ho dovuto rileggere più volte il tuo intervento perchè mi risulta difficile seguirti. Vediamo se ho buona capacità di sintesi:

    "Se Lux Lucis scegliesse la psicoterapeuta che applica la tariffa di € 45,00 perchè ritiene la sua metodologia valida per la formazione che vorrà seguire e sentisse che ci lavorerà bene, credo che opererebbe una scelta la cui libertà di conferma si riproporrà sempre nel suo percorso quando si scontrerà con le inevitabili difficoltà che gli si presenteranno. Se viceversa la valutazione della limitatezza delle sue risorse finanziarie è il presupposto principale di tale scelta, credo che non sarà mai libera di pensare che ciò che sta facendo è veramente ciò che vuole."
    ma dove Lux Lucis ha scritto che la base della sua scelta è il tuo viceversa?può essere che io non l'abbia trovato, fammi capire ("Chiedi e ti rispondo"). Io invece ho interpretato il suo intervento con la tua prima ipotesi (in senso lato naturalmente)

    "Anche qui si contesta qualcosa di cui si accetta l'applicazione: 10 cent.no 50 euro si. Ripeto, una tariffa professionale in psicoterapia psicodinamica (ma non solo) attribuisce un valore simbolico - e non economico - a ciò che si fa. Poi ha naturalmente un riflesso finaziario reale, ma non è a questo livello che si colloca la psicodinamica e chi la vuol fare dovrebbe saper distinguere la valenza di questo discorso"
    chiarissimo il tuo ragionamento. Parliamo di simbolismo ma poi dobbiamo per forza applicare i prezzi da tariffario?una cifra ha un valore (e direi che può rappresentare anche un simbolo perciò) diverso a seconda della propria soggettività, per cui 70-80€ sarà una cifra irrisoria per il manager mentre sarà una spesa impossibile da sostenere per il semplice impiegato oppure, come in questo caso, per l'aspirante psicoterapeuta privo di fondi personali/familiari. In ogni caso ti riporto un altro tema di discussione degli ordini degli psicologi che dovrebbe essere molto caro a noi futuri professionisti (di qualunque orientamento), ossia la possibilità di libero mercato anche nella tariffe per prestazioni psicologiche Ciò vuol dire che già professionisti più "navigati" hanno guardato con sguardo economico la nostra professione.

    " Non ho consigliato di lasciar perdere perchè non si hanno i requisiti economici, questo è ciò che ci vuoi vedere tu"
    ho proiettato?pardon non me ne ero accorto...pensavo di aver fatto un'analisi, se non approfondita, del linguaggio scritto almeno un pò attenta e invece...

    "Pare quasi che non crediate che la psicoanalisi possa far superare quelli che appaiono dei limiti reali. Come se non si hanno sufficienti mezzi finanziari o non si trovino situazioni convenienti o se non venga agevolata dallo stato non si possa fare. Va bene per chicchessia, ma per chi ne vuol far diventare una professione oltre che un modo proprio di ragionare...boh!"
    Qui lo ammetto, quando l'ho letto ho detto "EH?!", sinceramente non riesco a capire. Probabilmente è colpa mia, non riesco a trovare la tua chiave di lettura.
    In pratica stai dicendo che "noi" (inteso chi ha una visione diversa dalla tua in questa discussione) pensiamo che senza mezzi finanziari,convenienza o agevolazioni, un'analisi personale "non si possa fare", è giusto?ho interpretato bene? Ma riducendo ai minimi termine il tuo elenco si arriva sempre alla questione economica perciò ti chiedo, uscendo dalla teoria, come la sosterresti l'analisi? senza i mezzi, come paghi il valore simbolico?
    "Va bene per chicchessia, ma per chi ne vuol far diventare una professione oltre che un modo proprio di ragionare...boh!" qua invece il senso mi è oscuro del tutto e non mi azzardo a fare interpretazioni errate
    Parli di simbolico in termini di progressività e proporzionalità di capacità reddituale: va bene per Tremonti, ma non se si vuole farsi un'idea sul significato psicoanalitico della scelta del terapeuta per un'analisi come formazione psicoanalitica (e chi vuol fare questa professione mi sembra non possa evitare di chiederselo). Tu sei specializzato o specializzando in psicoterapia ad orientamento analitico? Perchè se così non è, ci credo che non ci capiamo. Così come non può capire una sistemico-relazione che ha alla base del suo orientamento altri fondamenti.


    Citazione Originalmente inviato da Psielisa Visualizza messaggio
    Costi. Una mia amica (Firenze centro) spendeva 60 all'ora che poi sono scesi a 50 dopo 10 sedute.
    Di cosa stai parlando? Di psicoanalisi, di altra terapia, di uno psicoanalista freudiano, lacaniano, relazionale, della frequenza di 1 seduta a settimana o di 2 o di 3, di uno psicoterapeuta consigliato dalla scuola che (non so se) ha scelto Lux Lucis, di una scuola specifica .....?
    Le informazioni sono tante da dare e da richiedere se non ci si considera al mercato e l'ottimo prezzo la motivazione principale della scelta del terapeuta e della scuola da frequentare (a questo punto mi sorge pure il dubbio che prima ci si informi sui prezzi e poi si decida quale formazione avere)!
    Ultima modifica di wxyzabcd : 13-04-2011 alle ore 13.16.08

  5. #35

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da Psielisa Visualizza messaggio
    Caro Badwizard, sei ti che si gnarante e non hai acciesso alla vera scenza !
    E purtroppo la colpa è di noi normali che non si riesce a capire certi intelletti superiori e il modo in cui si esprimono
    è per questo ke ho chiesto, ma non mi è stata ancora data risp...solitamente quando sui libri trovavo pezzi del genere li saltavo con la scusa "questo non me lo chiederà mai perchè tanto non l'ha capito manco l'autore del libro..." , ma in questo caso avrei voluto capire cosa intendeva almeno per troare una conclusione a tutto il discorso, il boh finale non mi aiutava. vabbè...

  6. #36

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    "Tu sei specializzato o specializzando in psicoterapia ad orientamento analitico? Perchè se così non è, ci credo che non ci capiamo. Così come non può capire una sistemico-relazione che ha alla base del suo orientamento altri fondamenti."
    Non mi sono ben spiegato, io ho capito i concetti che proponi, era nell'ultimo capoverso che ho avuto serie difficoltà, e tutt'ora non capisco cosa volevi dire con l'ultima frase del post precedente alla mia risposta ("Va bene per chicchessia, ma per chi ne vuol far diventare una professione oltre che un modo proprio di ragionare...boh!")

    "Parli di simbolico in termini di progressività e proporzionalità di capacità reddituale: va bene per Tremonti, ma non se si vuole farsi un'idea sul significato psicoanalitico della scelta del terapeuta per un'analisi come formazione psicoanalitica (e chi vuol fare questa professione mi sembra non possa evitare di chiederselo)."

    Ritorniamo al fatto che dai per scontate un sacco di cose!ad una domanda di Lux Lucis su quanto costa il terapeuta di tizio e di caio e sulla possibilità di avere un numero da contattare (magari anche solo per vicinanza geografica) tu sottintendi che lei ricerchi un professionista che costi il minimo indispensabile. Ma questa è una tua libera interpretazione.
    Invece il mio esempio di proporzionalità serviva per rendere concreto un concetto che altrimenti restava troppo astratto.
    Il tuo ragionamento è comprensibile: la psicoterapia va fatta prima di tutto per poter esplorare meglio se stessi e ampliare le proprie potenzialità, innanzitutto in campo personale e poi anche professionale, e non deve perciò essere sottomessa ad un valore di mercato, bisogna seguire la strada migliore.
    Ho riassunto bene in parole molto povere e non troppo arzigogolate?
    Ma una volta uscito dalla pura teoria ci si scontra con un mondo che è fatto di oggetti reali che modificano il nostro mondo interno, il nostro sentire, il nostro vivere. Una volta fatto il tuo ragionamento bisogna fare delle modifiche, degli accomodamenti per inserire tali idee nel contesto della vita reale. La strada migliore da seguire è qualcosa di personale e sopratutto frutto di diverse combinazioni, tra cui il proprio orientamento, le proprie caratteristiche personali, l'empatia e il feeling stabilito col terapeuta, le normative della scuola stessa, la propria situazione economica. Dall'interazione di questi elementi nasce la strada migliore, non dal motto "non badare a spese". Aggiungerei alla lista precedente anche la distanza geografica (se il terapeuta "migliore" per te si trova in Australia fai il pendolare o vieni meno alla premessa?) e già che ci sono anche quella spazio temporale (sai, avere come analista un grande del passato non sarebbe male...)

    "Le informazioni sono tante da dare e da richiedere se non ci si considera al mercato e l'ottimo prezzo la motivazione principale della scelta del terapeuta e della scuola da frequentare"
    di nuovo non capisco, forse ogni tanto salti qualche parola preso dal'ardore per il tema che vedo ti sta molto a cuore ma ciò rende difficile capire i tuoi concetti

    "(a questo punto mi sorge pure il dubbio che prima ci si informi sui prezzi e poi si decida quale formazione avere)!"
    e il tuo dubbio su cosa si fonda?su dati provati, indiziari o sullo sparare a zero contro tutti?
    se uno si informa sui prezzi lo fa anche perchè sa che normativamente deve seguire una terapia per 2,3,4o5 volte a settimana e perciò deve farsi 2 calcoli.Perchè pensare a male invece?
    Ultima modifica di BadWizard : 14-04-2011 alle ore 01.26.15

  7. #37
    Partecipante
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    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da BadWizard Visualizza messaggio
    è per questo ke ho chiesto, ma non mi è stata ancora data risp...solitamente quando sui libri trovavo pezzi del genere li saltavo con la scusa "questo non me lo chiederà mai perchè tanto non l'ha capito manco l'autore del libro..." , ma in questo caso avrei voluto capire cosa intendeva almeno per troare una conclusione a tutto il discorso, il boh finale non mi aiutava. vabbè...
    Il fatto è che ti sembra di aver chiesto ma hai cercato conferme. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (vediamo se andando per proverbi ci si capisce di più).

    Citazione Originalmente inviato da BadWizard Visualizza messaggio
    "Tu sei specializzato o specializzando in psicoterapia ad orientamento analitico? Perchè se così non è, ci credo che non ci capiamo. Così come non può capire una sistemico-relazione che ha alla base del suo orientamento altri fondamenti."
    Non mi sono ben spiegato, io ho capito i concetti che proponi, era nell'ultimo capoverso che ho avuto serie difficoltà, e tutt'ora non capisco cosa volevi dire con l'ultima frase del post precedente alla mia risposta ("Va bene per chicchessia, ma per chi ne vuol far diventare una professione oltre che un modo proprio di ragionare...boh!")

    "Parli di simbolico in termini di progressività e proporzionalità di capacità reddituale: va bene per Tremonti, ma non se si vuole farsi un'idea sul significato psicoanalitico della scelta del terapeuta per un'analisi come formazione psicoanalitica (e chi vuol fare questa professione mi sembra non possa evitare di chiederselo)."

    Ritorniamo al fatto che dai per scontate un sacco di cose!ad una domanda di Lux Lucis su quanto costa il terapeuta di tizio e di caio e sulla possibilità di avere un numero da contattare (magari anche solo per vicinanza geografica) tu sottintendi che lei ricerchi un professionista che costi il minimo indispensabile. Ma questa è una tua libera interpretazione.
    Invece il mio esempio di proporzionalità serviva per rendere concreto un concetto che altrimenti restava troppo astratto.
    Il tuo ragionamento è comprensibile: la psicoterapia va fatta prima di tutto per poter esplorare meglio se stessi e ampliare le proprie potenzialità, innanzitutto in campo personale e poi anche professionale, e non deve perciò essere sottomessa ad un valore di mercato, bisogna seguire la strada migliore.
    Ho riassunto bene in parole molto povere e non troppo arzigogolate?
    Ma una volta uscito dalla pura teoria ci si scontra con un mondo che è fatto di oggetti reali che modificano il nostro mondo interno, il nostro sentire, il nostro vivere. Una volta fatto il tuo ragionamento bisogna fare delle modifiche, degli accomodamenti per inserire tali idee nel contesto della vita reale. La strada migliore da seguire è qualcosa di personale e sopratutto frutto di diverse combinazioni, tra cui il proprio orientamento, le proprie caratteristiche personali, l'empatia e il feeling stabilito col terapeuta, le normative della scuola stessa, la propria situazione economica. Dall'interazione di questi elementi nasce la strada migliore, non dal motto "non badare a spese". Aggiungerei alla lista precedente anche la distanza geografica (se il terapeuta "migliore" per te si trova in Australia fai il pendolare o vieni meno alla premessa?) e già che ci sono anche quella spazio temporale (sai, avere come analista un grande del passato non sarebbe male...)

    "Le informazioni sono tante da dare e da richiedere se non ci si considera al mercato e l'ottimo prezzo la motivazione principale della scelta del terapeuta e della scuola da frequentare"
    di nuovo non capisco, forse ogni tanto salti qualche parola preso dal'ardore per il tema che vedo ti sta molto a cuore ma ciò rende difficile capire i tuoi concetti

    "(a questo punto mi sorge pure il dubbio che prima ci si informi sui prezzi e poi si decida quale formazione avere)!"
    e il tuo dubbio su cosa si fonda?su dati provati, indiziari o sullo sparare a zero contro tutti?
    se uno si informa sui prezzi lo fa anche perchè sa che normativamente deve seguire una terapia per 2,3,4o5 volte a settimana e perciò deve farsi 2 calcoli.Perchè pensare a male invece?
    No, guarda, stai intendendo fischi per fiaschi. In cosa sei specializzato?
    Ultima modifica di wxyzabcd : 14-04-2011 alle ore 11.24.39

  8. #38
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Tutto molto bello, se non fosse che stiamo parlando di psicoanalisi, per cui quanto sotto va quanto meno discusso:

    Citazione Originalmente inviato da BadWizard Visualizza messaggio
    Ma una volta uscito dalla pura teoria ci si scontra con un mondo che è fatto di oggetti reali che modificano il nostro mondo interno, il nostro sentire, il nostro vivere. Una volta fatto il tuo ragionamento bisogna fare delle modifiche, degli accomodamenti per inserire tali idee nel contesto della vita reale.
    In ambito psicoanalitico le considerazioni sul rapporto tra mondo interno e mondo esterno sono molto più complesse ed articolate, con in più il fatto che il mondo interno non è viene modificato dall'esterno, mentre semmai accade il contrario. Ad ogni modo la discussione ci porterebbe lontano, per cui la rimanderei ad altra sede, sempre che interessi.

    Venendo a quanto era stato scritto e che ha dato adito alla discussione, ne siamo tutti interpreti, in quanto la verità su quanto sottenda la comunicazione che riporto sotto la può conoscere (o, piuttosto, sentire a livello inconscio) solo chi l'ha prodotta.

    Citazione Originalmente inviato da Lux_lucis Visualizza messaggio
    Kerokero ti posso chiedere il nome della psicoterapeuta in questione? Magari mandami un messaggio pvt.. penso che il prezzo sia ottimo e io sono disperata perchè vorrei iscrivermi alla SPPI ma non ho abbastanza soldi per sostenere il percorso di analisi personale..
    Resta il fatto che colpisce l'utilizzo di alcuni termini che sono accostati ("prezzo ottimo", "disperata") e che, a mio modo di vedere, pongono un problema se contestualizzati nell'ambito della formazione. Da qui la mia risposta, che, se non altro, può aver fornito qualche dato di riflessione in più. In caso contrario, sarebbe caduta nel vuoto.

    Saluti
    gieko

  9. #39
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    In ambito psicoanalitico le considerazioni sul rapporto tra mondo interno e mondo esterno sono molto più complesse ed articolate, con in più il fatto che il mondo interno non è viene modificato dall'esterno, mentre semmai accade il contrario.
    Solo una nota sintetica.
    Il mondo esterno influenza - eccome ! - il mondo interno; così come il mondo interno può modificare i modi di percepire e rappresentarsi il mondo esterno.
    Il rapporto è continuo e bidirezionale; ed anzi il dato di realtà, solitamente, "viene sempre prima" del dato rappresentazionale, seppur da esso modulato.
    Quando così non è, di solito sono problemi (psichici, e reali) seri.

    E' giusto rendere il proprio percorso analitico un mero evento "commerciale" ? Assolutamente no, anzi.

    E' giusto informarsi bene e riflettere attentamente sui costi e sulla sostenibilità "reale" del proprio percorso analitico ?
    Assolutamente sì: è giusto, opportuno e - aggiungo - psichicamente molto sano.

    Professionalmente, mi darebbe molte più perplessità un aspirante analizzando che ignori programmaticamente il "limite" ed il dato di realtà, rispetto ad uno che invece lo consideri con attenzione: si parte, probabilmente, da una posizione psichica meno compromessa con l'onnipotenza e l'assenza di limite degli scenari interni.

    Altro discorso, ma è ovvio, è se il "pecunio", o la distanza da fare in autobus, fossero gli unici criteri di scelta; ma a questo sarebbero ovviamente sottese altre dinamiche, che non mi sembrano qui presenti.

  10. #40
    Partecipante
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    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Solo una nota sintetica.
    Il mondo esterno influenza - eccome ! - il mondo interno; così come il mondo interno può modificare i modi di percepire e rappresentarsi il mondo esterno.
    Il rapporto è continuo e bidirezionale; ed anzi il dato di realtà, solitamente, "viene sempre prima" del dato rappresentazionale, seppur da esso modulato.
    Quando così non è, di solito sono problemi (psichici, e reali) seri.

    E' giusto rendere il proprio percorso analitico un mero evento "commerciale" ? Assolutamente no, anzi.

    E' giusto informarsi bene e riflettere attentamente sui costi e sulla sostenibilità "reale" del proprio percorso analitico ?
    Assolutamente sì: è giusto, opportuno e - aggiungo - psichicamente molto sano.

    Professionalmente, mi darebbe molte più perplessità un aspirante analizzando che ignori programmaticamente il "limite" ed il dato di realtà, rispetto ad uno che invece lo consideri con attenzione: si parte, probabilmente, da una posizione psichica meno compromessa con l'onnipotenza e l'assenza di limite degli scenari interni.

    Altro discorso, ma è ovvio, è se il "pecunio", o la distanza da fare in autobus, fossero gli unici criteri di scelta; ma a questo sarebbero ovviamente sottese altre dinamiche, che non mi sembrano qui presenti.
    Le dinamiche sottese qui presenti non si possono sapere, nè se ci sono nè se non ci sono.
    Si possono però sollevare delle osservazioni e dei dubbi su quello che viene scritto.
    Riconoscere il proprio mondo interno non significa ignorare programmaticamente il limite ed il dato di realtà - semmai è saperlo ricomprendere - e professionalmente parlando io penso che un analista debba tendere ad esser libero da perplessità nel fare il suo lavoro, e vedere ciò che l'analizzato porta in seduta.
    Ultima modifica di wxyzabcd : 14-04-2011 alle ore 14.55.17

  11. #41

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Solo una nota sintetica.
    Il mondo esterno influenza - eccome ! - il mondo interno; così come il mondo interno può modificare i modi di percepire e rappresentarsi il mondo esterno.
    Il rapporto è continuo e bidirezionale; ed anzi il dato di realtà, solitamente, "viene sempre prima" del dato rappresentazionale, seppur da esso modulato.
    Quando così non è, di solito sono problemi (psichici, e reali) seri.

    E' giusto rendere il proprio percorso analitico un mero evento "commerciale" ? Assolutamente no, anzi.

    E' giusto informarsi bene e riflettere attentamente sui costi e sulla sostenibilità "reale" del proprio percorso analitico ?
    Assolutamente sì: è giusto, opportuno e - aggiungo - psichicamente molto sano.

    Professionalmente, mi darebbe molte più perplessità un aspirante analizzando che ignori programmaticamente il "limite" ed il dato di realtà, rispetto ad uno che invece lo consideri con attenzione: si parte, probabilmente, da una posizione psichica meno compromessa con l'onnipotenza e l'assenza di limite degli scenari interni.

    Altro discorso, ma è ovvio, è se il "pecunio", o la distanza da fare in autobus, fossero gli unici criteri di scelta; ma a questo sarebbero ovviamente sottese altre dinamiche, che non mi sembrano qui presenti.
    Quoto in toto Dispodaspo, nient'altro da aggiungere sul pensiero di fondo

  12. #42
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Il mondo esterno influenza - eccome ! - il mondo interno; così come il mondo interno può modificare i modi di percepire e rappresentarsi il mondo esterno.
    Il rapporto è continuo e bidirezionale; ed anzi il dato di realtà, solitamente, "viene sempre prima" del dato rappresentazionale, seppur da esso modulato.
    Quando così non è, di solito sono problemi (psichici, e reali) seri.
    No, se consideriamo che lo psichico è costruito sul pulsionale, almeno in una certa ottica psicoanalitica, sul quale si appoggia la rappresentazione. Quindi il reale non può "venire sempre prima, seppure da esso modulato", soprattutto se si ammette un rapporto bidirezionale. Altrimenti di fronte ad una falla teorica, con buona pace di chi quota in pieno un pensiero di fondo contraddittorio.

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Professionalmente, mi darebbe molte più perplessità un aspirante analizzando che ignori programmaticamente il "limite" ed il dato di realtà, rispetto ad uno che invece lo consideri con attenzione: si parte, probabilmente, da una posizione psichica meno compromessa con l'onnipotenza e l'assenza di limite degli scenari interni.
    D'accordo. E non potrebbe essere una considerazione di grande realtà mettere nel conto che non ci sono, in un dato momento della propria vita, risorse economiche sufficienti per sostenere un'analisi didattica? Ne potrebbero scaturire diverse e più profonde riflessioni insieme ad un analista col quale non si è "aggirato l'ostacolo" economico, ma lo si è trattato alla stregua di tutto il materiale di lavoro.

    Saluti
    Ultima modifica di gieko : 14-04-2011 alle ore 15.22.21
    gieko

  13. #43

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da wxyzabcd Visualizza messaggio
    Il fatto è che ti sembra di aver chiesto ma hai cercato conferme. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (vediamo se andando per proverbi ci si capisce di più).
    no no, io ho chiesto che cosa vuoi dire con quell'ultima frase, era l'italiano il problema non "l'orientamento psicologico", l'ho chiesto per 2 volte, una nella mia risposta e l'altra nella risposta a Psielisa. Dopodichè di nuovo ti ho chiesto nella successiva risposta di chiarirti su un altro punto ma tu fai "orecchie da mercante" tanto per rimanere in tema. Sono cose che hai scritto tu, dovresti saperle spiegare.


    [/QUOTE]No, guarda, stai intendendo fischi per fiaschi.[/QUOTE]
    Quali sono i fischi che sento e i fiaschi che non vedo?ti ho chiesto se era corretta la mia visione del tuo punto di vista,ti basta correggere la mia sintesi o riscriverla completamente senza troppi giri di parole. Se invece il mio punto di vista non ti è chiaro penso che la nota sintetica di Dispodaspo ti dia una visione perfetta.

  14. #44

    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    D'accordo. E non potrebbe essere una considerazione di grande realtà mettere nel conto che non ci sono, in un dato momento della propria vita, risorse economiche sufficienti per sostenere un'analisi didattica? Ne potrebbero scaturire diverse e più profonde riflessioni insieme ad un analista col quale non si è "aggirato l'ostacolo" economico, ma lo si è trattato alla stregua di tutto il materiale di lavoro.

    Saluti
    Ma scusa come le fai queste profonde riflessioni insieme ad un analista col quale non si è aggirato l'ostacolo economico se non hai la fonte economica adeguata?Problema da cui è nato tutto il dilemma

  15. #45
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    Riferimento: Analisi personale: quanto mi costi?

    Citazione Originalmente inviato da BadWizard Visualizza messaggio
    Ma scusa come le fai queste profonde riflessioni insieme ad un analista col quale non si è aggirato l'ostacolo economico se non hai la fonte economica adeguata?Problema da cui è nato tutto il dilemma
    Iniziando a prendere appuntamento. Qualche seduta di consultazione - anche se non al costo già fissato di 45 Euro - potrebbe servire a qualcosa, magari anche di più che non un anno di terapia...

    Saluti
    gieko

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