
Originalmente inviato da
BadWizard
Devo esserti sincero wxyzabcd, ho dovuto rileggere più volte il tuo intervento perchè mi risulta difficile seguirti. Vediamo se ho buona capacità di sintesi:
"Se Lux Lucis scegliesse la psicoterapeuta che applica la tariffa di € 45,00 perchè ritiene la sua metodologia valida per la formazione che vorrà seguire e sentisse che ci lavorerà bene, credo che opererebbe una scelta la cui libertà di conferma si riproporrà sempre nel suo percorso quando si scontrerà con le inevitabili difficoltà che gli si presenteranno. Se viceversa la valutazione della limitatezza delle sue risorse finanziarie è il presupposto principale di tale scelta, credo che non sarà mai libera di pensare che ciò che sta facendo è veramente ciò che vuole."
ma dove Lux Lucis ha scritto che la base della sua scelta è il tuo viceversa?può essere che io non l'abbia trovato, fammi capire ("Chiedi e ti rispondo"). Io invece ho interpretato il suo intervento con la tua prima ipotesi (in senso lato naturalmente)
"Anche qui si contesta qualcosa di cui si accetta l'applicazione: 10 cent.no 50 euro si. Ripeto, una tariffa professionale in psicoterapia psicodinamica (ma non solo) attribuisce un valore simbolico - e non economico - a ciò che si fa. Poi ha naturalmente un riflesso finaziario reale, ma non è a questo livello che si colloca la psicodinamica e chi la vuol fare dovrebbe saper distinguere la valenza di questo discorso"
chiarissimo il tuo ragionamento. Parliamo di simbolismo ma poi dobbiamo per forza applicare i prezzi da tariffario?una cifra ha un valore (e direi che può rappresentare anche un simbolo perciò) diverso a seconda della propria soggettività, per cui 70-80€ sarà una cifra irrisoria per il manager mentre sarà una spesa impossibile da sostenere per il semplice impiegato oppure, come in questo caso, per l'aspirante psicoterapeuta privo di fondi personali/familiari. In ogni caso ti riporto un altro tema di discussione degli ordini degli psicologi che dovrebbe essere molto caro a noi futuri professionisti (di qualunque orientamento), ossia la possibilità di libero mercato anche nella tariffe per prestazioni psicologiche Ciò vuol dire che già professionisti più "navigati" hanno guardato con sguardo economico la nostra professione.
" Non ho consigliato di lasciar perdere perchè non si hanno i requisiti economici, questo è ciò che ci vuoi vedere tu"
ho proiettato?pardon non me ne ero accorto...pensavo di aver fatto un'analisi, se non approfondita, del linguaggio scritto almeno un pò attenta e invece...
"Pare quasi che non crediate che la psicoanalisi possa far superare quelli che appaiono dei limiti reali. Come se non si hanno sufficienti mezzi finanziari o non si trovino situazioni convenienti o se non venga agevolata dallo stato non si possa fare. Va bene per chicchessia, ma per chi ne vuol far diventare una professione oltre che un modo proprio di ragionare...boh!"
Qui lo ammetto, quando l'ho letto ho detto "EH?!", sinceramente non riesco a capire. Probabilmente è colpa mia, non riesco a trovare la tua chiave di lettura.
In pratica stai dicendo che "noi" (inteso chi ha una visione diversa dalla tua in questa discussione) pensiamo che senza mezzi finanziari,convenienza o agevolazioni, un'analisi personale "non si possa fare", è giusto?ho interpretato bene? Ma riducendo ai minimi termine il tuo elenco si arriva sempre alla questione economica perciò ti chiedo, uscendo dalla teoria, come la sosterresti l'analisi? senza i mezzi, come paghi il valore simbolico?
"Va bene per chicchessia, ma per chi ne vuol far diventare una professione oltre che un modo proprio di ragionare...boh!" qua invece il senso mi è oscuro del tutto e non mi azzardo a fare interpretazioni errate