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  1. #46
    Partecipante Assiduo
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    20-02-2011
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    191

    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    L'ordine può portare sotto procedimento penale un suo iscritto, con persone esterne può denunciare alla magistratura, false professioni, ma per fare ciò non serve l'ordine può farlo qualsiasi cittadino.
    L'Ordine può svolgere procedimento deontologico prima ancora che penale, cosa appunto consentita e normata da una legge dello Stato (che l'abolizione degli ordini impedirebbe). Le persone non iscritte possono essere segnalate alla Magistratura da chiunque, ma l'Ordine ha anche la possibilità di attivare i propri consulenti legali e/o di costituirsi parte civile contro gli eventuali abusatori di professione, oltre ad essere un importante interlocutore stragiudiziale nelle presentazioni di pareri e richieste di merito ad altri Enti o Istituzioni dello Stato.

    Tornando alla diatriba coach counselor, il problema non è dato dallo pseudo professionista in questa professione parallela, (che magari sbarca il lunario), quelli che spostano realmente gli equilibri, sono le scuole di psicoterapia che aprono ed organizzano corsi per queste altri professioni, spesso dirette da psicologi e psicoterapeuti, anche di alto livello, o le strutture di coaching, che con una serata riempono le sale dei mega alberghi di lusso, e che spesso si vantano di seguire personaggi importanti del mondo sportivo, o addirittura politici si rivolgono a loro.
    Bene, considerando che la 56/89 è precedente all'entrata in campo di queste nuove figure (verificatasi con prepotenza, metà anni 90, prima erano solo accenni), perchè l'ordine, non si è mosso allora, per limitare l'accesso a queste figure? allora erano agli albori, sicuramente si poteva fare molto, ed invece no, ha proseguito per la sua direzione medica,visto che addrittura, un ex presidente dell'ordine voleva far diventare la psicologia, una specializzazione della medicina, seguendo quindi il filone psicologo=problema psicologico, lasciando purtroppo il campo, del benessere emozionale e pensiero positivo, a queste nuove figure che furbamente ne hanno approfittato, per poi cercare ultimamente di opporsi, ho rifacendosi all'articolo 21 o intentando cause, di dubbia riuscita giuridica.
    Questo è vero; ma non è solo un problema degli Ordini in quanto istituzione, quanto della categoria professionale nel suo complesso: le Università, i Sindacati professionali, gli ordini, i professionisti, etc. Quindi, gli Ordini in questo hanno la responsabilità di un ritardo, che è però condivisa strettamente con tutte le altre componenti del sistema "psi" italiano.

    l'ORDINE HA DEL TUTTO FALLITO, nel suo compito di tutela della categoria, non ha funzionato né come controllo, né come filtro e garanzia. D'altronde il pensare che la qualità e la tutela verso il cittadino vengano date da un codice, spesso superabile e passibile di molte interpretazioni, come già accaduto in diversi contesti giuridici, è un qualche cosa che rimane legato a vecchi standard e sistemi corporativi, che ti chiedono solamente di sganciare la quota annuale.
    Direi di no; gli Ordini hanno responsabilità e meriti, e se la professione di psicologo in quanto tale esiste in italia oggi e non è stata "cannibalizzata" e dissolta in altri percorsi professionali questo è gran parte merito della strutturazione Ordinistica, e delle normative che ne stanno a fondamento. Sui Codici Deontologici, c'è una distinzione enorme tra quelli di un Ordine riconosciuto e quelli di un'associazione privata: i primi hanno valenza normativa pubblica, i secondi privatistica. La differenza non te la spiego, è facile trovarla in rete :-) Ma è una differenza radicale.
    Sul MOPI, loro riportano su quel documento, la situazione Francese, se pensi che scrivano il falso perchè sono di parte, è una tua associazione di fatti ed eventi.
    Già, però io non stavo parlando dei contenuti del documento, quanto di una riflessione sul fatto che se una documentazione contro gli Ordini me la produce una realtà associativa che porta avanti una sua pluriannuale e notissima (legittima, eh) polemica contro le organizzazioni ordinistiche, non la posso citare come unica fonte interpretativa di una questione che richiede invece una corretta contestuazione e neutralità delle fonti di analisi e pareri.

  2. #47
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Sbisio, sì, infomandosi viene fuori che se rinunci al tirocinio per gravi motivi, non solo puoi cambiare sede, ma l'ente in questione (ovviamente, provando le proprie affermazioni) può perdere la convenzione. Ovviamente se cambi a fine tirocinio, il semestre l'hai perso, ma questo è ovvio. Molto spesso, invece, capita che i tirocinanti preferiscano dei posti che danno scarsa formazione ma con basse richieste nei loro confronti, ad altri in cui si deve lavorare tanto e con tante richieste. Ma questa non è una problematica dell'Ente, quanto di chi si accontenta. Sul fatto che molti preferiscano il tirocinante di un anno, è comprensibile (cambiare tirocinanti ogni 6 mesi è una rottura anche per gli Enti), ma prendendosi per tempo e raccogliendo informazioni, spesso si riescono a trovare diversi posti a 6 mesi + 6.

  3. #48
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    17-01-2007
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Una mia collega, della specialistica in psicoterapia, ha trovato una struttura dove fare il tirocinio, ma di colloqui ed osservazioni, manco a parlarne! segretaria per 3 volte a settimana...che dire? tirocini,ordini, esami di stato, continuamo a farci del male...

  4. #49
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Una mia collega, della specialistica in psicoterapia, ha trovato una struttura dove fare il tirocinio, ma di colloqui ed osservazioni, manco a parlarne! segretaria per 3 volte a settimana...che dire? tirocini,ordini, esami di stato, continuamo a farci del male...
    La riflessione generalizzante però non aiuta a costruire risposte concrete.
    Il problema, in questo caso, non sarebbe solo la struttura, ma anche chi - adulto, consapevole e laureato - accetta di andarci a queste condizioni, condividendo così consapevolmente la corresponsabilità per la propria scarsa preparazione.
    La responsabilità, tra adulti, è sempre bidirezionale (anche nei casi di asimmetria di potere): se una struttura funziona male rispetto ai suoi tirocinanti, e lo si sa, nessuno obbliga il tirocinante ad andarci...

  5. #50
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Concordo con te, ma spesso è la necessita obbligata a farti fare certe scelte, se negli altre sedi del tirocinio, gli hanno risposto picche! cosa altro poteva fare?
    In questo caso, dovrebbero essere le scuole di psicoterapia ad alzare la voce, con con le strutture con cui stipulano convenzioni, ma anche gli ordini ad appurare che realmente le strutture convenzionate offrano questa opportunità ai tirocinanti.
    Tornando alla diatriba sugli ordini, se è vero come da te affermato che i codici hanno valore normativo pubblico, è pur vero come ampiamente dimostrato che non sono privi né di di una diversa interpretazione giuridica né dalla possibilità sanzionatoria, senza dimenticare che la stessa legge che regolamenta la professione di psicologo, potrebbe entrare in conflitto con le norme riguardanti la libera circolazione dei citaddini Europei.
    http://www.mopi.it/archivio/articoli...te.asp?cod=351
    http://www.gazzettaufficiale.biz/att...0/10A05899.htm
    Ultima modifica di bella primavera : 22-04-2011 alle ore 17.39.39

  6. #51
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Concordo e sottoscrivo in pieno ogni parola. Sono uno psicologo che dopo un tirocinio anuto-organizzato di 2 anni e non di 1 , svolto facendo colloqui con gli psichiatrici del cim ogni mattina, una tesi sperimentale con uno studio longitudinale sul'ansia di 2 anni, esperienze come educatore con l'autismo, con l'Anffas, con L'Asl e privatamente, una coop che mi ha mollato 8 tossicodipendenti con cui ho realizzato (tutta mia iniziativa) un gruppo di sostegno per 1 anno, in tutto 10 anni di lavoro come educatore in ogni dove (coop, asl, privati) adesso si ritrova assunto a tempo indeterminato in una mega coop con la qualifica di "senza qualifica" di 5' livelllo (paga base di 8 euro l'ora) per trascorrere le giornate fra psicotici e caffè nei bar e down che mi prendono a sputi e tegami unti in fronte a casa loro. Nel frattempo ho sempre cercato di organizzarmi per la mia professione privata: ho uno studio, ho aperto la mia partit iva, ho una supervisione, ho realizzato brocures, bigliettini e siti web. E mi scontro continuamente con la spocchia di chi ti guarda dall'alto in basso accusandoti di non essere nemmeno specializzato. CHe fare secondo voi? VI e mi domando...ma se poi uno così inizia a lavoricchiare, cosa possono trovargli da ridire i vari psicoterapeuti diplomati (alcuni, vi giuro, secondo me veramente candidati perfetti per cambiar mestiere!)?

  7. #52
    Partecipante Leggendario L'avatar di sara1985
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    Concordo e sottoscrivo in pieno ogni parola. Sono uno psicologo che dopo un tirocinio anuto-organizzato di 2 anni e non di 1 , svolto facendo colloqui con gli psichiatrici del cim ogni mattina, una tesi sperimentale con uno studio longitudinale sul'ansia di 2 anni, esperienze come educatore con l'autismo, con l'Anffas, con L'Asl e privatamente, una coop che mi ha mollato 8 tossicodipendenti con cui ho realizzato (tutta mia iniziativa) un gruppo di sostegno per 1 anno, in tutto 10 anni di lavoro come educatore in ogni dove (coop, asl, privati) adesso si ritrova assunto a tempo indeterminato in una mega coop con la qualifica di "senza qualifica" di 5' livelllo (paga base di 8 euro l'ora) per trascorrere le giornate fra psicotici e caffè nei bar e down che mi prendono a sputi e tegami unti in fronte a casa loro. Nel frattempo ho sempre cercato di organizzarmi per la mia professione privata: ho uno studio, ho aperto la mia partit iva, ho una supervisione, ho realizzato brocures, bigliettini e siti web. E mi scontro continuamente con la spocchia di chi ti guarda dall'alto in basso accusandoti di non essere nemmeno specializzato. CHe fare secondo voi? VI e mi domando...ma se poi uno così inizia a lavoricchiare, cosa possono trovargli da ridire i vari psicoterapeuti diplomati (alcuni, vi giuro, secondo me veramente candidati perfetti per cambiar mestiere!)?
    Beh...alla fine della fiera ti è andata abbastanza bene...alla fine hai il tuo studio e fai anche l'educatore, quanto anni hai (scusa se te lo chiedo)?
    Non capisco eprchè la gente ti guarda dll'alato al basso, alla fine hai una professione di tutto rispetto e ti sei realizzato in tal senso..non sempre serve la specializzaione in psicoterapia....
    " Bambini senza amore finiranno con l'essere adulti pieni di odio..." Renè Spitz

  8. #53
    Partecipante Super Esperto L'avatar di aiko1980
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    07-01-2007
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    fra le onde del mare
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Ciao...
    Il problema citato in questo forum è annoso, nel senso che è di vecchia data, sono anni che continuano a proporci corsi e corsetti vari post lauream perfettamente inutili, un vero mercato che serve solo a rimpinguare le tasche di qualche furbetto di turno.
    L'impressione che ho è che la psicologia è diventata sempre di più una professione per pochi, d'elite e lo sarà ancora di più in futuro, il che non solo è triste, ma rischia di essere anche limitante per la professione.
    Il fatto è che se vogliamo considerare i cambiamenti sociali, se già adesso si fa fatica ad investire in una possibile specializzazione per i costi che devono essere sostenuti, immaginate in futuro come lo sarà ancora di più, considerando che i nostri figli non avranno le possibilità economiche che abbiamo avuto noi.
    Sul discorso del 18 poi non sono d'accordo, penso che non tutti abbiano la fortuna di poter studiare senza magari dover lavorare come l'ho avuta io e chissà quante persone che scrivono sul forum, magari una persona può avere una passione enorme, essere davvero motivata, ma non avere quella serenità familiare o quella disponibilità che la esimino dal lavorare.
    Secondo me una persona che lavora e studia deve essere solo apprezzata, al di là dei risultati magari scarsi che può conseguire che non costituiscono assolutamente il valore di quella persona.
    Cioè, stiamo dicendo che un tizio che ci mette 10 anni per prendere la laurea e consegue il suo bel 110 e lode (con il beneplacito dei professori!) è più capace di uno che prende il suo 90 lavorando e studiando in 5 anni? Il fatto che il voto sia qualcosa di aleatorio è una cosa che ho sempre pensato e ho sempre pensato inoltre che non distingue nemmeno fra i più capaci e i meno capaci, perchè ci sono un sacco di variabili da considerare, fra cui anche la variabile di cui sopra!
    L'università và sicuramente riformata ma non istituendo test psicoattitudinali o motivazionali, non precludendo in partenza la possibilità a una persona di intraprendere un percorso di studi, quanto piuttosto, secondo me, rendendo più seri i percorsi di studi stessi.
    Sul fatto dell'ordine poi ho un'altra opinione: trovo l'ordine degli psicologi assolutamente inutile.
    Si dice che dovrebbe tutelare la professione, ma cosa c'è da tutelare se la professione è inflazionata e non c'è lavoro, chi aspira a fingersi psicologo se i veri psicologi non lavorano?
    Ultima modifica di aiko1980 : 25-04-2011 alle ore 19.12.37

  9. #54
    Partecipante Super Esperto L'avatar di aiko1980
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    07-01-2007
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    fra le onde del mare
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Ciao...
    Il problema citato in questo forum è annoso, nel senso che è di vecchia data, sono anni che continuano a proporci corsi e corsetti vari post lauream perfettamente inutili, un vero mercato che serve solo a rimpinguare le tasche di qualche furbetto di turno.
    L'impressione che ho è che la psicologia è diventata sempre di più una professione per pochi, d'elite e lo sarà ancora di più in futuro, il che non solo è triste, ma rischia di essere anche limitante per la professione.
    Il fatto è che se vogliamo considerare i cambiamenti sociali, se già adesso si fa fatica ad investire in una possibile specializzazione per i costi che devono essere sostenuti, immaginate in futuro come lo sarà ancora di più, considerando che i nostri figli non avranno le possibilità economiche che abbiamo avuto noi.
    Sul discorso del 18 poi non sono d'accordo, penso che non tutti abbiano la fortuna di poter studiare senza magari dover lavorare come l'ho avuta io e chissà quante persone che scrivono sul forum, magari una persona può avere una passione enorme, essere davvero motivata, ma non avere quella serenità familiare o quella disponibilità che la esimino dal lavorare.
    Secondo me una persona che lavora e studia deve essere solo apprezzata, al di là dei risultati magari scarsi che può conseguire che non costituiscono assolutamente il valore di quella persona.
    Cioè, stiamo dicendo che un tizio che ci mette 10 anni per prendere la laurea e consegue il suo bel 110 e lode (con il beneplacito dei professori!) è più capace di uno che prende il suo 90 lavorando e studiando in 5 anni? Il fatto che il voto sia qualcosa di aleatorio è una cosa che ho sempre pensato e ho sempre pensato inoltre che non distingue nemmeno fra i più capaci e i meno capaci, perchè ci sono un sacco di variabili da considerare, fra cui anche la variabile di cui sopra!
    L'università và sicuramente riformata ma non istituendo test psicoattitudinali o motivazionali, non precludendo in partenza la possibilità a una persona di intraprendere un percorso di studi, quanto piuttosto, secondo me, rendendo più seri i percorsi di studi stessi.
    Sul fatto dell'ordine poi ho un'altra opinione: trovo l'ordine degli psicologi assolutamente inutile.
    Si dice che dovrebbe tutelare la professione, ma cosa c'è da tutelare se la professione è inflazionata e non c'è lavoro, chi aspira a fingersi psicologo se i veri psicologi non lavorano?

    Ops...
    l'ho mandato 2 volte!
    Ultima modifica di aiko1980 : 25-04-2011 alle ore 19.13.44

  10. #55
    Partecipante
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    L'Ordine non puo' tutelare proprio nulla per come sono, ad ora, impostate le cose! Parlo perche' purtroppo mi è capitato ....
    Counselor che nei loro studi si spacciano per Picologi o peggio ancora per Psicoterapeuti ne è piena l'Italia! E poi se vengono scoperti ....
    Sai cosa ti dicono? Dimostralo che facevo Psicoterapia. Metti il confine, avanti!
    Esiste un confine? Qualcosa di dimostrabile davanti alla legge? NON DOVREBBERO POTER OFFRIRE CONSULENZA TUTTE LE FIGURE CHE NON SIANO LAUREATE IN PSICOLOGIA E NON SIANO ISCRITTE ALL'ALBO A.
    Altra distinzione importante! ALL'ALBO A !!!! Molti si iscrivono all'albo B e fanno gli PSICOTERAPEUTI!!!! E i pazienti si fidano! E certe differenze non le conoscono!
    Se l'ordine ci vuole tutelare deve ottenere che i corsi di counseling o di coaching o di quello che vi pare siano subordianti alla laurea in psicologia e all'Esame di Stato A, altrimenti mi dite perche' io mi sono fatto 26 Esami, una tesi di Laurea di 200 pagine, un anno di Tirocinio post lauream non retribuito, l'Esame di Stato e ora mila euro e mila euro di Specializzazione quando poi mi arriva un DIPLOMATO che fa un corso di un anno e si spaccia per me che ancora non sono una Psicoterapeuta dopo anni di studio!?!??!!?!?!?!? E' DEMOTIVANTE! L'ORDINE DOVE STA? La NORMATIVA NON E' CHIARA !!!!!! NON CI TUTELA! SIAMO UNA CATEGORIA CHE AL PROPRIO INTERNO E' CONSUMATA DA LOTTE INTESTINE! ECCO LA VERITA'!
    Io vorrei conoscere i responsabili di quelle Scuole di Psicoterapia che fanno corsi di Conuseling per non-laureati! Ma che Psicologi sono?
    NO COMMENT!

  11. #56
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da sbisio Visualizza messaggio
    L'Ordine non puo' tutelare proprio nulla per come sono, ad ora, impostate le cose! Parlo perche' purtroppo mi è capitato ....
    Counselor che nei loro studi si spacciano per Picologi o peggio ancora per Psicoterapeuti ne è piena l'Italia! E poi se vengono scoperti ....
    Sai cosa ti dicono? Dimostralo che facevo Psicoterapia. Metti il confine, avanti!
    Esiste un confine? Qualcosa di dimostrabile davanti alla legge? NON DOVREBBERO POTER OFFRIRE CONSULENZA TUTTE LE FIGURE CHE NON SIANO LAUREATE IN PSICOLOGIA E NON SIANO ISCRITTE ALL'ALBO A.
    Altra distinzione importante! ALL'ALBO A !!!! Molti si iscrivono all'albo B e fanno gli PSICOTERAPEUTI!!!! E i pazienti si fidano! E certe differenze non le conoscono!
    Se l'ordine ci vuole tutelare deve ottenere che i corsi di counseling o di coaching o di quello che vi pare siano subordianti alla laurea in psicologia e all'Esame di Stato A, altrimenti mi dite perche' io mi sono fatto 26 Esami, una tesi di Laurea di 200 pagine, un anno di Tirocinio post lauream non retribuito, l'Esame di Stato e ora mila euro e mila euro di Specializzazione quando poi mi arriva un DIPLOMATO che fa un corso di un anno e si spaccia per me che ancora non sono una Psicoterapeuta dopo anni di studio!?!??!!?!?!?!? E' DEMOTIVANTE! L'ORDINE DOVE STA? La NORMATIVA NON E' CHIARA !!!!!! NON CI TUTELA! SIAMO UNA CATEGORIA CHE AL PROPRIO INTERNO E' CONSUMATA DA LOTTE INTESTINE! ECCO LA VERITA'!
    Io vorrei conoscere i responsabili di quelle Scuole di Psicoterapia che fanno corsi di Conuseling per non-laureati! Ma che Psicologi sono?
    NO COMMENT!
    Quanto dici è tutto vero, e tutto comprensibile, purtroppo.
    Ma si torna sempre al punto di partenza: cosa facciamo in pratica noi - ciascuno di noi - per ridurre questi comportamenti sistemici disfunzionali e negativi ?

    L'Ordine può ovviamente intervenire - e diversi Ordini stanno attivamente e puntualmente intervenendo - nei confronti di queste persone solo quando ne viene a conoscenza, ed hanno materiale per sostenere delle prese di posizione di merito. Ad esempio, se hai prove o elementi che qualcuno fa attività riservate agli psicologi senza esserlo (basta che si presenti espressamente come tale su qualche volantino, sito, etc.), lo si segnala immediatamente, nero su bianco e con tutte le "pezze d'appoggio", al proprio Ordine territoriale (indirizzando la segnalazione alla Commissione Tutela della Professione, presente in ogni Ordine).

    Solo così l'Ordine può avviare verifiche ed eventuali denunce, anche penali, contro chi effettua attività con esercizio abusivo di professione (ad esempio, vi sono diversi procedimenti penali avviati dagli Ordini in varie regioni, partiti da segnalazioni di iscritti, e già chiusi con la condanna penale degli "abusivi").

    Se poi conosci realtà professionali di Psicologi che violano il codice deontologico (ed in particolare l'art.21), con prove oggettive di questo, li segnali subito all'Ordine, Commissione Deontologica, per il relativo iter di verifica, approfondimento ed eventuale avvio dei procedimenti deontologici e/o denunce da parte dell'Ordine stesso.

    Insomma, se è verissimo e triste che lo scenario professionale presenta questi "abusi", gli Ordini possono fare di più nel prevenire e contrastare questi comportamenti se e solo se tutti gli iscritti si attivano regolarmente a segnalare, notificare, sollecitare e mettere continuamente a conoscenza il proprio Ordine di ogni violazione, palese e comprovata, della legge o della deontologia professionale.

    L'Ordine siamo noi, e non è retorica; e dobbiamo esserlo attivamente, continuamente, anche nell'attività quotidiana di segnalazione e contrasto all'abusivismo professionale.

  12. #57
    Partecipante
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Sono assolutamente d'accordo con il discorso del denunciare, anche se ti dico che quelli che dicoo di essere quello che non sanno non mettono di certo colantini e non hanno biglietti da visita o targhe fuori dai loro studi o siti internet. Te lo dicono nel loro studio, mentre fai "psicoterapia". E se poi vuoi denunciare.... beh .... è la tua parola contro la loro. Ma allora, visto che noi siamo l'ordine ... io dico ... dobbiamo cercare di ottenere che cambino le leggi. Non si possono fare certi corsi o organizzare certi corsi, senza la laurea quinquennale in Psicologia. Tutto qui.
    Da dove partiamo? ; )

  13. #58
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Purtroppo l'italia, è il paese delle gerachie, delle burocrazie, dei poteri forti,
    e del corporativismo. non solo l'ordine andrebbe tolto, ma anch l'esame di stato, in Italia abbiamo una delle facoltà più difficili e teoriche del mondo, è per questo che l'esame di Stato non serve, se dopo 5 anni di studi, devi ancora valutare le mie competenze, significa che stai svalutando l'università.
    è un altra trovata, per fare entrare soldi agli editori, e agli eaminatori i soliti che circolano da anni e mangiano...

  14. #59
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Purtroppo l'italia, è il paese delle gerachie, delle burocrazie, dei poteri forti,
    e del corporativismo. non solo l'ordine andrebbe tolto, ma anch l'esame di stato, in Italia abbiamo una delle facoltà più difficili e teoriche del mondo, è per questo che l'esame di Stato non serve, se dopo 5 anni di studi, devi ancora valutare le mie competenze, significa che stai svalutando l'università.
    è un altra trovata, per fare entrare soldi agli editori, e agli eaminatori i soliti che circolano da anni e mangiano...
    Direi che il problema dei Corsi di Laurea in Psicologia è che sono troppo facili, non che sono troppo difficili :-) Voto di laurea media quasi 27, elevatissima percentuale di laureati specialistici che escono con 110 e lode, moltissimi studenti che si preparano gli esami (o una buona parte di essi) sfogliando appunti e bignami in una settimana o due...
    E l'Esame di Stato ha tutta un'altra logica, scopo ed origine normativa (e non lo fanno certo solo gli psicologi), non c'entra con gli editori...

  15. #60
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da Dispodaspo Visualizza messaggio
    Direi che il problema dei Corsi di Laurea in Psicologia è che sono troppo facili, non che sono troppo difficili :-) Voto di laurea media quasi 27, elevatissima percentuale di laureati specialistici che escono con 110 e lode, moltissimi studenti che si preparano gli esami (o una buona parte di essi) sfogliando appunti e bignami in una settimana o due...
    E l'Esame di Stato ha tutta un'altra logica, scopo ed origine normativa (e non lo fanno certo solo gli psicologi), non c'entra con gli editori...
    D'accordissimo, è proprio facile...e soprattutto non la trovo efficace c'è gente con la media di 29,9 che non sa chi è Bandura...E poi si vede anche da questo forum...c'è gente che è arrivata a chiedere...devo fare consulenza, cosa significa? Oppure peggio...dopo aver eseguito un test si chiede ... è ora? O ancora peggio... Mi hanno assegnato un corso di comunicazione...o di coaching....e ora? Gente che dopo 5 anni sta a zero...ma proprio a zero... Quindi poi diventa anche stupido fare guerra tra chi ha studiato per più anni e chi ha pagato più "mila" euro e chi ha studiato per meno anni con meno "mila" euro, la cosa che non funziona è la formazione...
    Molto spesso gli studenti si accontentano di studiare su appunti, riassunti...cercano i "trucchetti per passare gli esami" etc...senza capire niente e senza cercare risorse in più...senza chiedersi come una teoria possa essere applicata ed essere d'aiuto nel mondo reale, poi sono i più proattivi a riuscire meglio e non i 1000 e lode...

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