
Originalmente inviato da
bella primavera
Ma il punto, non è se l'università è facile o difficile, ma come è strutturata, le nostre facoltà (in genere tutte), sono molto teoriche, rispetto alla spagna e certi paesi anglossassoni, da noi c'è molta più teoria (per me un errore), ecco del perchè dopo aver studiato tutte quelle teorie per anni, dopo mi ritrovo un'esame di stato, che mi richiede più o meno le stesse cose (almeno per la prima prova), allora la domanda sorge spontanea, se tu vuoi vedere le mie competenze vuole dire che stai svalutando ciò che ho studiato negli anni precedenti. Forse solamente la prova del caso clinico ha senso, visto che è un argomento diverso dal solito universitario.
Hai ragione Dispodaspo, il problema è sistemico, quindi anche gli editori c'entrano, è un business circolare.
I testi ad esempio, non servono per passare l'esame di stato, sono scritti male non completi, vista la diversità dei temi che spesso vengono dati, senza dimenticare che le correzioni non seguono un criterio oggettivo, (tipo domande chiuse), così spesso ti ritrovi che un compito che sarebbe passato con il pieno dei voti, con un membro della commissione, con un altro membro sarebbe bocciato.
Insomma è un altro metodo per allungare il brodo, senza dimenticare che allunga i tempi di entrata nel mondo del lavoro "per una professione, che a dire precaria è poco".
Quindi empowered ha ragione, quando trovi persone che vanno nel panico, quando gli si propone di fare un qualche cosa di operativo, ma è proprio perchè l'università è dominata da esami teorici, ed anche alquanto inutili, meno teoria e più pratica non sarebbe male.