
Originalmente inviato da
Patrizia67
Interessante discussione.
Il problema per me è solo questo: Le interferenze fra Stato e Chiesa cattolica.
Ora, io per molte religioni sono una peccatrice (non solo quella cattolica): non porto il velo, vesto con i bottoni (gli Amish non approverebbero), sono divorziata, mi sono risposata, ho avuto delle trasfusioni (i Testimoni di Geova mi avrebbero espulsa), ecc... Credo di aver violato molte norme di moltissime religioni presenti nel pianeta.
Tuttavia, finché nessuna religione viene in casa mia, nella nazione dove vivo a impormi cosa fare, per me tutto va bene e chi vuole professare qualsiasi religione, lo faccia pure (concetto che credo esprima correttamente Guglielmo), nel rispetto della legge nazionale. Mi consideri pure peccatrice, non mi faccia entrare nei loro luoghi di culto, non mi dia la comunione, ecc.. Sarebbe assurdo se io pretendessi che loro cambino i loro dogmi per me o per chi la pensa come me.
Il problema è se la chiesa cattolica pretende vietare il divorzio, pensi di mettere bocca sulla fecondazione assistita, sulla decisione di porre fine alla vita qualora non ci fossero più speranze e le cure divenissero accanimento terapeutico, proibisca l'aborto a chi lo vuole fare, impedisca le unioni omosessuali, ecc... e influenzasse le leggi di uno stato laico in merito di libertà della persona.
Ecco, secondo me è questo che dovremmo fare in modo di evitare.
Chi vuole seguire i loro dettami non sarà certo costretto ad abortire, a divorziare, gli staccheranno la spina di un respiratore se lui non ha deciso che non è la sua volontà, sarà costretto a farsi fecondare in modo artificiale o lo faranno sposare con una persona dello stesso sesso. Ma per tutti gli altri, che ci sia scelta.
Per me uno stato civile è quello che si svincola dalle religioni, che non ammette commistioni e che tutela i diritti dei cittadini. Tutti.
Per me il problema non è solo la Chiesa e il suo potere temporale, ma i politici che permettono che questo accada.