In realtà la prima stesura, insieme alla "principessina", prevedeva anche uno "stronz.tt@ piena di sè"!Mi è poi parso eccessivo: ribadisco che quell'episodio voleva inserirsi in un discorso più ampio e non assurgere a esempio modello di un modo di essere.
Senza generalizzare banalmente, credo anch'io sia chiaro che spesso, purtroppo, l'avvenenza si accompagni all'eccessivo narcisismo. E, come già accennato, è una tentazione in cui cadono indistintamente entrambi i sessi...
Sono il primo ad affermare di essere attratto da chi considero una bella ragazza... Ed in tutta sincerità credo sia assolutamente normale!![]()
Un pizzico di passione è imprescindibile in un rapporto d'amore. Non vedo, però, contraddizione quando affermo che la donna con cui voglio condividere la vita non è "solo" la brava ragazza di cui mi fido ciecamente. O "solo" una che stimo molto. O di cui ammiro la bontà. E' e deve essere certamente queste cose. Ma è e deve essere anche quella che mi mangerei di baci "...Quando sorride in quel modo!" (Anche questo è solo un esempio, non lapidatemi per cortesia!). In altre parole quel che voglio dire è che trovo la componente sessuale naturalmente presente nella sfera amorosa. Che poi il fascino e l'attrattività di una persona vadano ben oltre l'aspetto fisico è altrettanto vero. Ma non vorrei cadere in un'equazione senza eccezioni "Di bell'aspetto" = "Inguaribile egoista", incapace di sincero affetto per l'altro.
Non voglio, ad ogni modo, difendermi da nessuna "accusa". Per il semplice motivo che non mi sento affatto attaccato. So bene che le opinioni espresse sono mosse da intenzioni positive di analisi, prive di ogni connotazione di "offesa personale".
Trovo, comunque, molto utili queste disamine. Mi date un'importante conferma del fatto che in molti casi il problema risieda nella mia ingenuità, dandomi modo di identificare i maggiori difetti su cui lavorare.
Personalmente individuo due motivazioni alla base della mia mancanza. La prima, come già ho accennato, è che non trovo alcun piacere nel giocare con i sentimenti degli altri. Anzi, al contrario, sono sempre stato convinto che nutrirsi del dolore di chi ci vuole bene per riempirsi di autostima sia davvero meschino. Erroneamente ho immaginato questo sentimento come universale.
La seconda (che poi era alla base anche dell'esempio della "principessina") è che ho sempre pensato che le belle ragazze sappiano già benissimo di essere desiderate. E, quindi, siano tendenzialmente sincere, dal momento che non hanno alcun bisogno di "finti atteggiamenti" per accaparrarsi quello che sarebbe solo l'ennesimo nome vuoto di significato in una lista già lunghissima. Cadendo, effettivamente, "come un pollo" nelle grinfie dell'abile arpia di turno (...Guardacaso quasi sempre con gli occhi chiari!![]()
). Evidentemente non è così. Rileggendo moltissime delle situazioni cui vi facevo accenno, ritrovo nell'altra persona questa ricerca quasi ad ogni costo dell'ennesima conferma. Facendo un passettino in più verrebbe quasi da pensare che la grande sicurezza di sè palesata, in realtà, sia schiava della necessità di trovare nel desiderio mostrato dagli altri l'unica efficace affermazione di sè. Affermazione, però, che viene presto meno... E la ricerca del prossimo pennuto ricomincia!
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La prima che hai detto!
In questi casi indorare eccessivamente la pillola non ha molto senso. Quando ho aperto il topic speravo di ricevere consigli e critiche: sono entrambi molto utili se mossi da un trasparente spirito d'analisi. Ed è quello che è accaduto!









