Caro amico liceale,
la domanda che poni visto che ti rivolgi a degli psicologi e psicoterapeuti, apre a mio avviso una riflessione: è proprio di quattrini che questo giovane amico sta parlando? Perché se così fosse la risposta è semplice uno psicoterapeuta ricco col suo lavoro è raro. Considerando che, le risposte sul piano di realtà ne stai avendo molte e spero ti soddisfino, io vorrei deviare il discorso in altro luogo, almeno apparentemente. Freud suggeriva di sottoporsi all'analisi con la mente libera da conoscenze psicoanalitiche il paziente troppo informato userà quelle conoscenze in maniera difensiva e il lavoro introspettivo incontrerà maggiori resistenze.
Questo pone un grande problema per quelle scuole di formazione psicodinamiche che ritengono l'analisi o psicoterapia personale essenziali e irrinunciabile per la formazione del futuro professionista. Il camino dunque per queste scuole prevede la cura, ma la cura prevede un malato.
Già intuisci che il discorso si complica perché é subito evidente che il primo livello di consapevolezza è quello di riconoscersi bisognoso di cura. L'università la scuola di specializzazione sono certamente importanti ma mai quanto una profonda conoscenza di se stesso e questa non la trovi sui libri ma nel lavoro personale che farai con il tuo psicoterapeuta e il libro che andrai a sfogliare sei tu stesso. Dunque la domanda diventa non quanto guadagna uno psicoterapeuta ma quanto costa diventarlo.
Il costo non sarà solamente economico ma soprattutto psicologico poiché l'impegno che ti viene richiesto é notevole perciò necessita di una motivazione altrettanto grande.
Se poi vogliamo parlare di guadagno ci sono diverse ricchezze da considerare nella professione di psicoterapeuta.
L'incontro con un paziente è sempre un'occasione di crescita anche per lo psicoterapeuta. Questa é certamente una professione creativa tanto che molti la intendono come l'arte della psicoterapia .
Vedere le persone cambiare e vedere anche i tuoi cambiamenti è certamente una esperienza ricca e gratificante. Ma ci sono anche la frustrazione dei limiti e degli insuccessi. Per questo se si decide di voler fare questo cammino è meglio diventare bravi.