ciao Galacticabis,
che dirti... personalmente credo che chi infrange la legge (sia uno psicologo abusivo piuttosto che un mafioso o uno che non paga le tasse) riesce a farlo proprio perchè conta sul silenzio di chi è intorno e non può/non vuole rivelare il reato, per amicizia e parentela, per non mettersi nelle grane, per riconoscenza o lealtà verso la stessa persona... è un cane che si morde la coda, "io faccio un reato, loro non mi denunciano e quindi io continuerò a delinquere stando anche abbastanza tranquillo, visto che coloro che non mi denunciano non lo fanno perchè sono legati a me in qualche modo".

Tempo fa io e i miei colleghi ci trovammo davanti ad una situazione simile, e personalmente penso che nella tua situazione farei così: andrei dalla conoscente, o coglierei un momento in cui sono con lei e si va sul discorso, e le chiederei, in modo preciso, se è iscritta all'albo e di cosa si occupa, magari insistendo un po'. se chiaramente e in modo impunito ammette di fare una cosa abusiva, o se ti sembra essere sulle spine, dille in modo chiaro che tu saresti tenuta a denunciarla. vedi come reagisce e se poi sai che continua a farlo, allora denunciala davvero
così non fai la "bastardata" l'avverti e le chiedi spiegazioni, cerchi di appurare se di abuso si tratta e fai la figura di quella che comunque parla in modo chiaro. se è intelligente (ma chi commette consapevolmente abusi, non lo è), smette, altrimenti significa che da parte di questa persona c'è una certa dose di pelo sullo stomaco e allora la segnalazione va fatta perchè la persona sta appunto giocando sul legame che c'è tra lei e i suoi conoscenti, e che la porta ad operare contro la legge