Ciaoo io non ho seguito il corso e non so se la spiegazione ti serve per l'orale. Provo a spiegartelo come io l'ho interpretato (sperando che nn si discosti troppo dalla realtà

)
Allora quindi angoscia di castrazione, diniego e scissione dici... vediamo
L'angoscia di castrazione è legata alla scoperta dei genitali femminili, vissuti come un'assenza, un vuoto, una mancanza, una mutilazione. Questa mutilazione minaccia l'integrità dello psichismo da un lato (vedi anche come cotrufo la spiega nel suo libro in rapporto alla caratteristica dei genitali femminili- penetrabili-), dall'altro diviene la certezza di una reale minaccia di castrazione. Il bambino per evitare l'angoscia di castrazione rinnega la realtà, è come se cancellasse dalla sua mente quella percezione vissuta come angosciante e castrante dei genitali femminili. Ora considera quello che succede nelle psicosi ( quando di fronte all'irruzione nell'io di un contenuto rappresentativo incompatibile, l'io si comporta come se esso non fosse mai pervenuto e quindi.... visto che la rappresentazione in qualche modo è connessa alla realtà l'io paga con la perdita di un frammento della realtà stessa...che poi sarà sostituita con una realtà delirante...
avviene una cosa simile nella perversione. Avviene la scissione dell'io NECESSARIA per negare l'evidenza dei fatti ovvero la differenza dei sessi ( i genitali femminili sono vissuti come un vuoto, un'assenza che minaccia quindi l'identità narcisistica del bambino) . Quindi una parte rifiuta la realtà, l'altra resta FORTEMENTE aggrappata ad esse (distinzione tra psicotico e perverso...) questo legame con la realtà si esprime attraverso la costituzione del feticcio, che sarebbe un surrogato, un sostituto del fallo materno. (cosa vede il bambino prima di vedere i genitali della madre? le scarpe, la biancheria? quello diventerà il feticcio)
dimmi se piò meno.... è comprensibile....perdona il papiello....