
Originalmente inviato da
Eugenio Rollo
Un'altra Roberta? Ma è un'epidemia! :-)
La questione da lei posta è un dubbio condiviso da molti. Effettivamente per l'indirizzo di psicologia del lavoro i confini tra prova pratica e progetto sono più sfumati. La differenza fondamentale sta nel pensare alla prova pratica come un intervento specifico da attuare e alla prova progettuale come una cornice di più ampio respiro che preveda più interventi. In altri termini, la prova pratica potrebbe essere pensata come una delle componenti di un progetto.
Vediamo un esempio pratico, così riesco a spiegarmi meglio. La prova pratica di una selezione del personale, ad esempio, potrebbe riguardare la scelta della metodologia più appropriata per far emergere il candidato più idoneo in un contesto aziendale definito. La prova progettuale, invece, potrebbe riferirsi all'individuazione di tutta una serie di elementi che siano a monte della selezione stessa. Non dimentichiamo che la prova pratica riguarda un "caso" che in area clinica può essere un caso clinico, in area psicosociale un caso sul territorio e così via. In area lavoro sarà un caso aziendale, ad esempio e come tale andrà trattato.
Per concludere, in area lavoro la seconda prova riguarda un'ipotesi di intervento, la terza un progetto complesso all'interno del quale c'è anche un intervento.
Non so se sono riuscito a chiarirle in qualche misura le idee.
Se ha dubbi, mi scriva pure, senza alcun problema.