qualcuno ha fatto l'orale di anatomia? cosa chiede?
qualcuno ha fatto l'orale di anatomia? cosa chiede?
Grazie mille Aries ora ho più chiaro l'argomento!!! quanta pazienza che bisogna avere per quest'esame...![]()
Ti capisco, a me e' piaciuto molto, molto piu' che tutte le ciance che sto studiando adesso sullo sviluppo infantile e le dinamiche familiari..incredibile: con tutti i nuovi contributi in materia ancora ci fanno studiare ackerman degli anni '50 e winnicott degli anni '70...non ho parole
ehehe a chi lo dici... comunque "il riflesso" proprio non mi va giù, mannaggia.. e conoscendomi se non capisco bene un argomento, rimane impresso solo nella memoria a breve termine
grazie sei stato molto gentile a spiegarmelo! ps io conoscevo solo le fibre 1a e 1b... quante ce ne sono?..
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tante..quelle sensoriali di cui ti ho parlato(afferenti), quelle motorie dei motoneuroni alfa e gamma(efferenti), quelle del sistema nervoso centrale che vanno a innervare gli organi interni, il sistema cardiovascolare e le ghiandole.
correggo ultima riga: sistema nervoso autonomo (non centrale come ho scritto)
Intervengo non x neurofisiologia ma x quanto hai scritto, tu Aries, su sviluppo infantile, anch'io quando ho dato questo esame ho fatto la tua stessa analisi, ma come studiamo su libri di 50 anni fa ? Poi x me che lavoro da anni come assistente sociale sulLe dinamiche familiari, alcuni temi, soprattutto, quelli trattati da ackerman davvero mi sembravano quasi banali. Ma ti devo dire invece che la teoria di Winnicott, in realtà è molto importante, poi nella pratica, quando tocchi con mano la sofferenza infantile data da caregiver non adeguati, la riscontri ed è ancora molto attuale !!
Grazie Aries per avermi chiarito anche quel punto!!!!![]()
sono d'accordo con quanto scrivi mari. Sono da anni un infermiere pediatrico e posso confermare che di famiglie disfunzionali ne ho viste tante. Aggiungo anche che una parte delle patologie organiche che curiamo si riconducono a problemi psicologici derivanti da dinamiche iterne alla famiglia. Cio' che intendevo dire e' che, pur avendo la teoria dello sviluppo affettivo di winnicott grande importanza e venga impiegata nella pratica clinica a tutt'oggi, non serva studiare tutto "sviluppo affettivo e ambiente" e aggiungerci anche "il pensiero di winnicott". Ma questa e' comunque una opinione personale
Scusate se mi intrometto nel discorso... Sono pienamente daccordo con il tuo ragionamento Aries. Anche se non sono del campo, ho lavorato in ospedale e pur non essendo stata a contatto diretto con certi pazienti, ho vissuto momenti particolari anche delicati. La teoria winnicottiana sullo sviluppo affettivo può essere preso in considerazione come uno spunto di partenza per la comprensione del soggetto o di sue patologie, tuttavia non è esaustivo e completo sul piano pratico. Credo che durante il nostro percorso formativo universitario tutto ciò che riusciremo ad apprendere potrà sicuramente arricchire il nostro bagaglio culturale, ma la "pratica", insomma la vita effettiva è più complessa..
Ultima modifica di Uniurb psico : 31-05-2011 alle ore 22.02.18
concordo che è un esame davvero troppo datato, anche xchè studiando altri esami tipo psicopatologia dello sviluppo ti rendi conto che parecchi autori più moderni , pur rifacendosi alle teorie per es. di Winnicott , hanno sviluppato nuove ricerche e nuove connessioni teoriche e soprattutto la parte " dinamiche familiari " va assolutamente vista considerando le attuali " dinamiche familiari ". Certi quadretti familiari che descrive, mi sembra di ricordare ackerman, ti fanno fare proprio un tuffo nel passato !!!!!!!!!!
Mi piacciono questi scambi di vedute..peccato che questo sito non abbia una chat in modo da rendere queste conversazioni piu' scorrevoli e meno macchinose..
Giàcomunque, a mio parere, credo che sarebbe giusto o forse appropriato studiare testi più "moderni" e aggiornati circa le dinamiche familiari, ma sicuramente anche per tanti altri argomenti. E' vero che la "base" rimane tale ma altrettanto importanti sono le nuove scoperte e teorie.. e la bellezza di tutto questo è dovuta, secondo me, alle molteplici vedute di autori, ricercatori che ogni giorno vanno avanti nel settore e offrono qualcosa in più al nostro sapere
ho scelto il percorso di studi inerente l'eta' evolutiva e mi ritengo fortunato a svolgere un lavoro che mi da' modo di toccare con mano le problematiche dei bambini e vedere quali sono i metodi diagnostici e terapeutici applicati (nel reparto dove lavoro c'e' una psicologa). Ma mi metto nei panni dei giovani ragazzi che non hanno riscontri pratici nel mondo del lavoro e che si mettono a studiare la storia della psicologia, della scuola, la psicologia generale,l'informatica, la storia della filosofia, l'antropologia culturale, la psicologia dinamica(che in definitiva verte solo su vita morte e miracoli di freud, comprese il colore delle mutande che era solito portare e le volte che andava in bagno in un giorno) e poi sono costretti spesso a fare per 250 ore le mummie durante il tirocinio. Questi si chiederanno: ma una volta laureato che dovro' fare? cosa mi spetta fare? Che competenze ho? E si rendono conto che la triennale(che in realta' a meno che uno non e' einstein dura molti piu' anni visto che gli esami previsti sono dello stesso numero di quelli del vecchio ordinamento quinquennale) non offre molti sbocchi e che dovranno spendere altri soldi ed altre energie per corsi, master, laurea magistrale..In definitiva, se decidiamo di farci raccontare dagli altri i loro problemi, poter esprimere una opinione(diagnosi) e fare psicoterapia ci vogliono minimo 9 anni di studio...ora, non vorrei far cadere tutti nello sconforto, ma penso sia questa la realta' dei fatti. Cambiando discorso, penso sia opportuno scambiarci queste opinioni aprendo una discussione a parte, perche' qua siamo su: "chi viene al posto di bonini???" e questi discorsi con bonini centrano poco.. :-)
Ciao Aries ho aperto un nuovo topic ;-) http://www.opsonline.it/forum/psicol...ta-122936.html