
Originalmente inviato da
nifraros
ciao a tutti!!!
che ne pensate di questo progetto? Vi prego datemi qualunque tipo di feedback!!
la traccia è:
un servizio territoriale vuole realizzare un progetto di prevenzione del fenomeno dell'alcolismo fra i giovani. Il candidato scelga un quadro concettuale al quale fare riferimento e descriva procedure diagnostiche e ipotesi di inervento
Progetto “Alcol? no grazie!”
Il fenomeno dell’alcolismo rappresenta un fenomeno di drammatica attualità.
I dati epidemiologici a livello internazionale mostrano una prevalenza nell’ uso di alcolici dei paesi occidentali e in particolare degli uomini rispetto alle donne. Una recente ricerca svolta a livello nazionale mostra che circa il 70% degli uomini e il 60% delle donne consuma alcool con una prevalenza maggiore nei soggetti di età compresa tra i 26 e i 34.
Gli effetti postumi del bere alcolici e gli effetti immediati di una intossicazione possono avere diverse conseguenze sulle prestazioni scolastiche o lavorative, sulla cura dei bambini o sulle responsabilità domestiche che possono essere trascurate. Possono manifestarsi delle assenze ripetute a scuola o dal lavoro, il soggetto può assumere alcool in circostanze rischiose, possono insorgere difficoltà legali a causa dell’uso di alcool, nonché l’abuso ripetuto potrebbe determinare l’insorgenza di una dipendenza.
Recenti statistiche su base nazionale hanno registrato un notevole incremento di soggetti di età compresa tra i 25-35 che presentano una dipendenza da alcool in particolare nella città di Lecce. A partire da questi dati un servizio territoriale in associazione con il comune di Lecce propone la realizzazione, nell’anno 2012, di un progetto ad approccio concertativo, rivolto alla prevenzione del fenomeno dell’alcolismo.
L’OBIETTIVO GENERALE del presente progetto è: ridurre il numero di soggetti di età compresa tra i 25-35 anni che abusano di alcool.
IPOTESI DI INTERVENTO: In conformità con il quadro concettuale di riferimento di seguito descritto, si ipotizza che un intervento basato sulla trasmissione di informazione orizzontale ovvero tra pari volto a favorire/aumentare le conoscenze circa i comportamenti a rischio permetterà di ridurre il numero dei comportamenti medesimi.
TARGHET:
Tale progetto è rivolto in maniera diretta ai soci di età compresa tra i 25 – 35 anni di 3 diverse associazioni presenti nel territorio, scelte in base al consenso dei presidenti (“Crescere Insieme”, “Giovani Oggi” e “Apulia”), e in maniera indiretta ai restanti membri delle medesime associazioni di età differenti.
L’obiettivo generale definito si ritiene verrà raggiunto dopo il conseguimento dei seguenti OBIETTIVI SPECIFICI:
- aumentare la conoscenza relativa alle conseguenze determinate dall’uso e abuso di alcool
- favorire la condivisione di dubbi e vissuti relativi alla problematica.
- contrastare la valenza positiva attribuita dai soggetti all’uso di alcool
-modificare il comportamento del soggetto relativo all’uso/abuso di alcool attraverso l’osservazione di un modello.
METODI E STRATEGIE
Al fine di conseguire l’obiettivi specifici e conseguentemente l’ obiettivo generale verranno utilizzate: in una prima parte la strategia della peer education che deriva dalla psicologia umanistica di Rogers, in una seconda parte la tecnica del controcondizionamento derivante dal modello associazionistico pavloviano che la tecnica del modelling derivante dalla teoria dell’apprendimento sociale di Bandura dimostratesi efficaci nel contrastare l’insorgere di comportamenti a rischio.
La valutazione dell’efficacia si baserà sullo scarto del punteggio ottenuto al VASA test prima dell’intervento e dopo l’intervento così come sul numero di alcolici venduti dopo 15 giorni dal termine degli incontri.
In particolare il progetto si articola 2 parti. Di cui la prima è a sua volta articolata in quattro fasi.
Parte I:
prevede 4 fasi finalizzate a fornire/aumentare le conoscenze relative all’eziologia, alla frequenza, alle conseguenze fisiologiche e psicologiche derivanti dall’abuso di alcool
Fase I
Prevede 2 incontri serali, da realizzare in una settimana, con i presidenti e vicepresidenti delle associazioni della durata di 2 ore ciascuno all’ interno degli spazi comunali. In tali incontri:
- verrà presentato il progetto ed evidenziato il loro ruolo utilizzando come ausilio delle slide (1 incontro)
-verrà valutato, attraverso un questionario costruito ad hoc, il livello di conoscenze relativo all’eziologia, la frequenza e le conseguenze dell’uso/abuso di alcool (2)
Fase II
Prevede 4 incontri serali (per ogni associazione), da realizzare in un mese, della durata di 2 ore ciascuno, con i soci dell’associazione all’ interno degli spazi di questa. In tali incontri:
- verrà presentato il progetto (1 incontro)
- verrà valutato, attraverso un questionario costruito ad hoc, il livello di conoscenze relativo all’eziologia, la frequenza e le conseguenze dell’uso/abuso di alcool (2)
- verranno misurate attraverso il VARA test l’abuso di alcolici e il rischio di alcolismo tra i membri del gruppo. (3)
- verrà spiegato al piccolo gruppo il ruolo, le funzioni del peer educator (4)
- verrà eletto dai soci dell’associazione colui che svolgerà il ruolo di peer educator (5)
Fase III
Prevede 4 incontri serali da svolgersi in un mese, di 2 ore ciascuna all’ interno degli spazi comunali. In tali incontri che prevedono la presenza congiunta dei presidenti, vicepresidenti e peer educator:
- verrà presentato il personale formatore (1 psicologo, 1 educatore, 1 medico), favorita la conoscenza tra i membri del gruppo attraverso giochi di “riscaldamento” per rompere il ghiaccio, e in ultimo esplicitate le aspettative del gruppo (1).
- verranno fornite conoscenze rispetto all’eziologia, alla frequenza dei diversi disturbi provocati dall’abuso di alcol (2-3 incontro)
- verrà favorito lo scambio di dubbi, conoscenze, vissuti tra operatore, presidente, vicepresidente e peer educator (4).
FASE IV
Prevede 7 incontri serali da realizzarsi in 2 mesi, della durata di 2 ore ciascuno all’ interno degli spazi della propria associazione. In tali incontri:
- il peer educator trasmetterà le informazioni e le conoscenze al gruppo sul comportamento a rischio (1-2)
- verrà favorito lo scambio, il confronto circa i vissuti, i dubbi relativamente alla tematica trattata. Al fine di facilitare lo scambio, durante tutta questa fase verrà utilizzato un “Diario di Bordo” ovvero un quaderno all’interno del quale ciascun membro del gruppo in anonimato può riportare dubbi, domande, consigli, esperienze o vissuti (3).
- verranno svolte le attività scelte dal peer educator (4-5)
-verrà rivalutato, attraverso il VARA test l’abuso di alcolici e il rischio di alcolismo inoltre verrà data la possibilità ai soggetti di consigliare eventuali modifiche al progetto (6)
-verrà rivalutato, attraverso un questionario costruito ad hoc, l’eventuale incremento delle conoscenze rispetto al comportamento a rischio considerato. (7)
Parte II
Prevede la realizzazione dopo 15 giorni di un concerto degli Apres la Classe, che durante l’evento bevono solo analcolici, aperto ai soli soci, all’interno della discoteca Ciak di Lecce finalizzato:
- allo scambio di opinioni tra i partecipanti all’intervento
- a contrastare il senso comune relativo all’assunzione di alcol come determinante per il divertimento o per il trascorrere di una serata piacevole. Infatti si ipotizza che il numero di alcolici venduti sia scarso o nullo.
- a valutare l’effettiva efficacia dell’intervento misurata in base al numero di alcolici venduti
TEMPO:
Il progetto prevede in totale 18 incontri (in media uno a settimana), pertanto avrà una durata di 5 mesi.
VINCOLI:
i vincoli del presente progetto sono: un buget troppo ridotto, la scarsa motivazione dei membri delle associazioni e dei presidenti, fattori imprevisti.
RISCHI:
rifiuto da parte dei membri, resistenze dei presidenti
RISORSE:
risorse umane: 1 psicologo, 1 educatore, 1 medico, membri delle associazioni, peer educator
risorse materiali: spazio per le attività di formazione all’interno delle associazioni e del comune, materiali di consumo, computer portatile messo a disposizione dai formatori, proiettore, discoteca,
COSTI: compenso personale formatore, spese materiali di consumo, rispetto alle associazioni risultano promotrici. insegnanti, targa di peer educator.