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  1. #31
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
    Data registrazione
    01-03-2003
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    Milano
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    155

    Riferimento: Avvio libera professione

    Sono arcisicura al 150%. Quello che dura tre anni è il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali ("forfettino"). Il regime dei minimi (noto anche come "forfettone"), invece, non solo non ha scadenza - ne esci solo se superi annualmente un certo reddito professionale, se non ricordo male 30.000 Euri (ma magari!! ) - ma ha anche una contabilità estremamente semplificata: niente invii trimestrali all'agenzia delle entrate o robe simili, niente dichiarazione IVA, non applichi l'IVA su NESSUNA fattura, e ti toglie anche dalle scatole il problema degli studi di settore
    the Dark side Clouds everything


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  2. #32
    Partecipante Super Esperto L'avatar di scorpione82
    Data registrazione
    27-06-2002
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    507

    Riferimento: Avvio libera professione

    OH-MIO-DIO !!!! Tutto ciò che ho appena letto è invece quello che la commercialista mi ha detto sarei andata incontro aprendo partita iva (cioè studi settore etc...)..... Perchè non mi ha parlato del "forfettino"?? Una volpona??
    Grazie infinite ragazzi!!! Siete sempre preziossimi
    Ultima modifica di scorpione82 : 12-08-2010 alle ore 21.27.08

  3. #33

    Riferimento: Avvio libera professione

    ciao a tutti!
    io mi sono iscritta all'albo da un paio di settimane (sto, infatto, aspettettando che mi assegnino il mio bel numeretto!).
    Sto frequentando il primo anno di scuola di specializzazione in psicoterapia...ma quindi potrei già da ora svolgere la libera professione in qualità di psicologa? o come alcuni mi hanno riferito, dovrei aspettare che passino 4 anni dall'iscrizione all'albo?

    se mi toglieste questo dubbio, ve ne sarei molto grata!

  4. #34
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Latina-Roma
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    3,140

    Re: Riferimento: Avvio libera professione

    scherziamo? Ci mancherebbe altro che bisogna aspettare i 4 anni di specializzazione! Assolutamente no. Sono molte di più le attività da fare come psicologo che come psicoterapeuta. Si vede anche dal tariffario: più di 140 voci dedicate alla psicologia e soltanto 3 dedicate alla psicoterapia. Ovviamente dipende dalle tue competenze, dal territorio in cui vivi, dai servizi già presenti, da cosa puoi offrire per soddisfare un bisogno. Da professionisti, siamo sottoposti come tutti alle leggi del mercato: più ti promuovi, più offri un servizio che risponde a un bisogno, e più lavori. E ce ne sono tanti di servizi che può offrire uno psicologo non psicoterapeuta (vedere il lungo tariffario). La psicoterapia non ha mercato, la psicologia sì, e lo dimostrano anche le inchieste svolte dagli ordini regionali (Lombardia, Toscana, Lazio per citare le inchieste più grosse).

    Per scorpione: prova a chiedere alla tua commercialista del regime dei minimi, che non è affatto sottoposto agli studi di settore. O altrimenti...cambia commercialista. Meglio sentire più campane e non limitarsi al commercialista consigliato da amici e parenti
    Ultima modifica di ste203xx : 10-03-2011 alle ore 15.50.45

  5. #35
    Partecipante Assiduo
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    20-02-2011
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    191

    Riferimento: Avvio libera professione

    Scorpione: un commercialista che segue una posizione IVA ordinaria prende una cifra di circa il doppio o il triplo di quella che si chiede per seguire un Regime Minimo. Dunque, o tu le avevi detto che prevedi di fare guadagni da capogiro (superiori ai 30.000 euro annui, e quindi il Regime dei Minimi non è applicabile), o si è semplicemente "dimenticata" di dirti quale è il regime per te più conveniente ma per il quale lei guadagnerebbe meno a seguirti. Quindi, cambia commercialista al volo.

    Paolacom81: scherziamo ? Tu puoi fare la libera professionista dal giorno dopo la tua iscrizione all'Albo, questa cosa dei 4 anni non esiste da nessuna parte ! Ovviamente, se non sei psicoterapeuta non puoi fare psicoterapia; ma tutte le altre attività riservate agli psicologi le puoi esercitare senza problemi.

  6. #36
    Partecipante Affezionato L'avatar di cocca1982
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    20-12-2007
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    Riferimento: Avvio libera professione

    scusate, ma siccome io sto avviando l'attività libero professionale non avendo ancora pazienti, non potrei invece fatturare tramite ritenuta d'acconto senza apertura di partita iva almeno all'inizio?

  7. #37
    Partecipante L'avatar di ciaciacia
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    28-09-2005
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    44

    Riferimento: Avvio libera professione

    Questo Thread mi sembra molto interessante e pieno di info! Credo che sia necessario aprire la p.iva!! ma anche io come voi ho deciso di avviare la mia professione (dopo essermi allontanata per un bel pò di tempo). Ho trovato del materiale in merito, che vorrei condividere con voi e magari discutere insieme su dubbi e incertezze:
    ADEMPIMENTI PER INIZIARE L'ATTIVITA'
    Per iniziare la libera professione di Psicologo è necessario aprire una partita IVA: chi nei 3 anni precedenti non ha mai esercitato attività d'impresa o autonoma può usufruire di un regime fiscale agevolato con pagamento di imposte fissato al 10% per i primi 3 anni di attività. Ricordiamo che gli anni in questione sono anni solari, e che quindi chi apre l'attività a fine anno, ad es. a novembre, avrà un primo anno contributivo di soli 2 mesi. In alternativa si può aderire da subito al cosiddetto "regime dei minimi", applicabile quando il reddito è inferiore a 30.000 euro annui (ad esclusione di casi particolari come ad es. l'esercizio della Professione in forma associata).

    In seguito all'emisisone della prima fattura è necessario iscriversi alla Cassa Previdenziale di categoria, l'ENPAP - Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Psicologi; tale iscrizione è obbligatoria entro 90 giorni dalla data di emissione della prima fattura dall'apertura dell'attività. L'iscrizione all'ENPAP è obbligatoria anche per quegli psicologi che percepiscono principalmente reddito da lavoro dipendente, se al contempo esercitano in privato la libera professione (indipendentemente dal numero di ore di lavoro autonomo effettuate): questi colleghi verseranno all'INPS i contributi relativi al lavoro dipendente, e all'ENPAP quelli relativi al lavoro autonomo.

    L'iscrizione alla Cassa previdenziale della categoria è obbligo di legge, e i contributi annuali sono fissati nella quota minima del 10% del reddito dichiarato ai fini IRPEF (+ 2% di quota destinato all'Assistenza e non all'accantonamento della pensione, e una quota fissa di € 140 per Indennità di Maternità); ogni psicologo può però scegliere di aumentare la propria quota minima in base a personali calcoli sul futuro ammontare della propria pensione, e decidere di versare invece del 10% un'aliquota del 14/16/18/20% (+ il 2% per l'Assistenza, e più l'indennità di Maternità, che restano invariati).
    La quota minima annuale, normalmente, non può essere inferiore a 780 euro, ma è ridotta a:
    - 390 euro, se si è lavoratori dipendenti o pensionati di altro Ente di previdenza obbligatoria, o se si è stati in condizione di inattività professionale per almeno sei mesi nel corso dell'anno solare (es. per malattia);
    - 260 euro, se si è iscritti all'ENPAP da meno di 3 anni e non si superano i 35 anni di età;
    - 156 euro, se il reddito professionale percepito nell'anno in questione è inferiore a 1560 euro.
    x

    I MODULI CHE OGNI UTENTE DEVE FIRMARE
    In qualunque ambito lo psicologo lavori come libero professionista/consulente (ad es. nella Scuola) è importante sottoporre al destinatario della prestazione 2 differenti moduli che sono e restano distinti anche nella forma:

    1) modulo per la raccolta del CONSENSO INFORMATO alla prestazione psicologica: illustra all'utente la tipologia e le caratteristiche del servizio offerto
    2) modulo per la raccolta del consenso al TRATTAMENTO DEI DATI personali: illustra quale trattamento riceveranno i dati sensibili raccolti circa l'utente, in accordo con la Legge sulla Privacy
    Non è necessario sottoporre il modulo all'utente solo se non si trattiene alcun dato che lo riguardi, in forma nè cartacea nè informatica (evenienza pressochè impossibile, dal momento che la semplice compilazione della fattura comporta la raccolta di dati dell'utente).
    Chi si avvale di un commercialista deve inotre nominarlo responsabile esterno dei dati, dei quali entrerà in possesso visionando le fatture

    NB: in caso di prestazioni rivolte a minorenni è INDISPENSABILE LA FIRMA DI ENTRAMBI I GENITORI sui 2 moduli (consenso alla prestazione e trattamento dei dati), tranne nei casi di decadimento della potestà genitoriale; tutti gli esercenti la potestà genitoriale devono infatti esprimere in forma preventiva il proprio consenso alla prestazione rivolta al minore. La non osservanza di questa norma è punibile per Legge, oltre che dal punto di vista disciplinare da parte dell'Ordine.
    L’Art. 31 del Codice Deontologico raccomanda allo psicologo che - in assenza del consenso degli esercenti la potestà genitoriale - giudichi comunque necessario l’intervento professionale e/o l’assoluta riservatezza dello stesso, di informare l’Autorità Tutoria dell’instaurarsi della relazione professionale.
    •Note sull'importanza dei moduli per il Consenso Informato e per l'Informativa sulla Privacy Nel momento in cui si stabilisce il rapporto professionale tra lo psicologo e chi si rivolge a lui, è indispensabile, da parte del professionista, offrire una corretta informazione circa il fine, le caratteristiche e le modalità del servizio richiesto, di modo che si possa scegliere, liberamente e consapevolvente, di usufruirne o meno. Tale principio ("Consenso Informato") è già sottolineato dall'Art. 24 del Codice Deontologico, ma in più l'Art. 33 della Legge n 833 del 23712/78, istututiva del Servizio Sanitario Nazionale, ribadisce il fatto che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. Il principio del Consenso Informato diventa così particolarmente rilevante nelle attività cliniche dello psicologo, che per legge rientrano fra i trattamenti sanitari. Sopratutto in tali casi è quindi fortemente consigliato affidare ad un documento scritto il compito di informare e raccogliere il consenso, in modo da facilitarne la comprensione e al contempo consentire allo psicologo di poter dimostrare, anche di fronte alla Legge, la sua corretta prassi professionale. L'originale del documento firmato resterà quindi al professionista, mentre una copia, per correttezza, è bene sia rilasciata alla persona. Inoltre, poiché le prestazioni psicologiche necessitano, per il loro svolgimento, della registrazione di alcuni dati anagrafici dei clienti/pazienti, e, nella maggior parte dei casi, anche di dati cosiddetti "sensibili" (stato di salute psicofisico, affettività, sessualità...), a tutela dell'utenza interviene il Codice in Materia di Protezione dei Dati - D.Lgs n. 196 del 30/06/03, noto come Legge sulla privacy - che si affianca al vincolo già imposto dal principio del Segreto Professionale, estendendo l'obbligo della riservatezza alla totalità dei dati forniti dal cliente/paziente, anche quelli più insignificanti. E' quindi una buona prassi, sia sul piano legale che strettamente pratico, offrire al cliente/paziente un'Informativa scritta sul trattamento dei suoi dati ai fini dello svolgimento del servizio richiesto, da far firmare dopo averne compreso le implicazioni (l'assenza di consenso al trattamento dei dati comporta l'impossibilità di fornire la prestazione psicologica). Per correttezza è preferibile, anche in questo caso, lasciarne una copia alla persona, mentre l'originale resta allo psicologo.

  8. #38
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Avvio libera professione

    Citazione Originalmente inviato da cocca1982 Visualizza messaggio
    scusate, ma siccome io sto avviando l'attività libero professionale non avendo ancora pazienti, non potrei invece fatturare tramite ritenuta d'acconto senza apertura di partita iva almeno all'inizio?
    No. La prestazione occasionale non è più possibile per attività configuranti l'esercizio di una professione ordinistica. Puoi fare la prestazione occasionale solo se l'attività svolta è un lavoro occasionale che svolgi ma che non c'entra nulla con l'attività di psicologo. Dovendo iniziare, ti conviene aprire il regime dei Minimi, che non ha scadenza temporale, e ti fornisce i vantaggi della P.IVA (scaricamento spese, etc.).

  9. #39
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Re: Riferimento: Avvio libera professione

    Citazione Originalmente inviato da cocca1982 Visualizza messaggio
    scusate, ma siccome io sto avviando l'attività libero professionale non avendo ancora pazienti, non potrei invece fatturare tramite ritenuta d'acconto senza apertura di partita iva almeno all'inizio?
    secondo alcuni commercialisti no, perché una legge (purtroppo non ricordo quale) dice che le attività di professionali che prevedono iscrizione ad albo, non possono essere svolte occasionalmente, quindi partita iva obbligata anche per un solo paziente e un solo colloquio. Altri, fanno usare lo stesso la notula di prestazione occasionale. E' una giungla, consulat più commercialisti che puoi perché ognuno dice una cosa diversa

  10. #40
    Partecipante Esperto L'avatar di Alessya79
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    Riferimento: Avvio libera professione

    Scusate, si trovano su internet i due moduli: consenso informato e trattamento dei dati ? Grazie!!

  11. #41
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Re: Avvio libera professione

    sì si trovano su www.psy.it , il sito dell'ordine nazionale degli psi...e ci sono tante altre utility

  12. #42
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    Riferimento: Avvio libera professione

    Ma siete sicuri che dobbiate fare tutte ste formalità?

    Ma che il paziente si spaventa se gli fate firmare un mucchio di fogli al primo colloquio lo sapete?

  13. #43
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    Riferimento: Avvio libera professione

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma siete sicuri che dobbiate fare tutte ste formalità?

    Ma che il paziente si spaventa se gli fate firmare un mucchio di fogli al primo colloquio lo sapete?
    no i pazienti non si spaventano, perchè gli stessi fogli li firma chiunque per qualunque cosa, dall'andare dal dentista al fare la tessera del supermercato.
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  14. #44
    Partecipante Affezionato L'avatar di cocca1982
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    Riferimento: Avvio libera professione

    grazie per le info utilissime!!!! io mi sento alquanto demoralizzata...qua nn chiama nessuno! ma secondo voi l'estate è il periodo meno indicato per promuoversi???

  15. #45
    Partecipante Esperto L'avatar di Alessya79
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    Riferimento: Avvio libera professione

    Secondo me è meglio aspettare settembre e quindi lasciare passare il periodo estivo...

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