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Discussione: Sogno pericoloso...

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  1. #7
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    Data registrazione
    21-03-2008
    Residenza
    Salerno
    Messaggi
    1,546

    Riferimento: Sogno pericoloso...

    In sostanza se continui a fumare pensi al futuro ricordandoti dei pericoli che corri, se smetti di fumare pensi al futuro rammentando il fatto che ti mancherà questo gran piacere che ti ha accompagnato per gran parte dell'esistenza . Quel che mi chiedo io è: la soluzione che propone un'analisi, le psicoterapie e quant'altro dov'è?

    Se continui vivi male se smetti vivi male, qua bisogna solo valutare per te (senza pensare alle campagne mediatiche di questa o quella fazione) il male minore quale sarebbe, ammesso che ci sia un male minore per te. Se tu ti dici che vuoi smettere di fumare, in linea di principio lo potresti fare, quel che manca probabilmente però è la voglia reale di smettere se poi non smetti davvero, il piacere che ti dà il fumo può darsi che per te sia importante nonostante il terrore che provi riguardo al futuro, può darsi anche che già ti trovi nella situazione migliore per te.

    Pensa alle donne che partorivano in passato, una cosa del genere le faceva rischiare la vita, eppure loro ostinatamente hanno continuato a sfornare bambini, se ci pensi niente costringe gli esseri viventi a far questo. Il rischio c'era ed era reale per le partorienti, ma il rischio di rimetterci la pelle è un buon motivo per evitare volentieri qualcosa che ad una donna piace molto, avere relazioni sessuali complete e dei bambini?
    Qualcuno ha mai suggerito a tutte le donne di non avere figli per mantenere integra la propria salute fisica? In questo caso nessuno si azzarda a farlo, al contrario un fumatore invece non può provare piacere nel far qualcosa che gli farà correre il rischio d'andare incontro a problemi di salute, è malato e dipendente da qualcosa che lo danneggia, ma non certo più di altre persone nei confronti di altre condotte di vita che vengono giudicate normali ma che attaccano la salute individuale e soggettiva molto più del fumo.

    C'è proprio una fregatura di fondo insita in questi dilemmi per me e quando certe persone inducono a far credere che scegliere qualcos'altro risolverà i dissidi o diminuirà il malcontento secondo me viene portato avanti un ragionamento che non è necessariamente corretto. Star meglio, certo tutti lo desiderano questo, però bisogna vedere prima in cosa consiste per sé il proprio star meglio e poi vedere se rappresenta un qualcosa che è possibile mettere in atto tramite una scelta. Scegliere qualcosa non elimina le preoccupazioni quando al di là delle scelte disponibili e dietro ognuna di queste (nonostante siamo noi stessi a scegliere tra le opzioni disponibili) c'è sempre qualcosa che continua a disturbarci. La scelta meno disturbante spesso non assicura di certo di far sogni tranquilli, bisognerebbe togliere realmente quel che ci disturba all'interno della scelta, se in una scelta ci sono aspetti sgradevoli, questi fastidi restano comunque quando non si hanno i mezzi adatti per eliminarli, qualsiasi analisi si conduca.
    Nel caso del fumo ci vorrebbe una sigaretta che dà lo stesso piacere ma non arreca danni alla salute, ecco cosa risolverebbe davvero il problema, tutto il resto son parole. Sia il fumatore che non smette di fumare continuando ad essere molto preoccupato per la propria salute che il non fumatore che si priva in modo forzato di questo piacere, sempre perché ha paura di assumere certi rischi, tanto bene non vivono affatto, sono sempre modi di vivere disturbati.

    Insomma...

    Dei mali della vita ci si consola con la morte, e della morte con i mali della vita. Una gradevole situazione.

    Ma per uscire e tirarsi fuori da questi dilemmi davvero bisognerebbe togliere il negativo insito in queste scelte, non è certo la decisione di continuare a vivere o di ammazzarsi che elimina 'sti problemi di malumore qua.

    Io perciò da non fumatore non giudico i fumatori preoccupati della loro salute come delle persone stupide e deboli, che sono vittime di un vizio e che dovrebbero essere curate, per me questi non sono affatto più malati dei non fumatori o di chi ha smesso con una decisione netta. Una donna che non ha avuto figli per certi timori e si rammarica di non averne avuti non è più pazza di una donna che ne ha avuti andando incontro a tutta una serie di problemi, di cui comunque si lamenta magari quanto l'altra.

    Ad esempio

    smetti di fumare che FA MALE A TUTTI, anche al tuo portafoglio, al tuo alito, a chi ti sta intorno!

    in questo ragionamento apparentemente corretto si tende a nascondere il fatto che non è affatto vero che "FA MALE A TUTTI". A chi le vende sigarette, sigari e pipe, credo che tanto male non faccia il fumo dei fumatori al portafoglio di questi altri, è un'industria che permette a delle persone di vivere. Questa è una semplificazione retorica che cancella l'altra voce in capitolo senza tenerne conto.

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 19-07-2011 alle ore 10.08.03

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