Spesso anche i risultati dele psicoterapie possono essere temporanei, comunque è un discorso di responsabilità individuale, se si ritiene che il caso in questione sia troppo complesso, lo si può inviare ad uno psicoteraputa.
Spesso anche i risultati dele psicoterapie possono essere temporanei, comunque è un discorso di responsabilità individuale, se si ritiene che il caso in questione sia troppo complesso, lo si può inviare ad uno psicoteraputa.
Io cerso soltanto di venire fuori dalle mistificazioni.
Ne abbiamo bisogno perche' le mistificazioni che prendiamo per buone per conformarci alle contorsioni burocratiche ricadono sulla nostra pratica professionale.
La suddivisione fra psicologo e psicoterapeuta e' di carattere formale.
Non puo' essere sostanziata con una presunta inesistente suddivisione fra tecniche di supporto e tecniche psicoterapiche, ne' con una presunta inesistente suddivisione fra problemi non patologici e patologie.
Non voglio sollevare polemiche...però è verissimo che la differenza è molto molto sottile.
Lavorando in ambito clinico, mi sono accorta che è seriamente difficile, se non impossibile, aiutare un paziente senza attuare qualche strategia terapeutica...
Se arriva un paziente ansioso o depresso, cosa fate?Dopo avergli fatto dei test, lo inviate ad uno psicoterapeuta o fate il possibile per aiutarlo??
Io credo sia nostro dovere far in modo di migliorare le condizioni di vita delle persone bisognose! Chiamatela terapia, chiamatelo counseling, chiamatelo sostegno psicologico, etichette a parte, lo scopo è sempre e comunque quello..
Nudaveritas
Navigando in rete, ho trovato questo sito, dove un collega che ha creato un suo approccio psicologico, afferma che è tutto da dimostrare non possa curare e non possa usare tecniche, ecco il sito, all'interno della pagine domande psicologo "terapia psicologica e psicoterapia". spiega che a livello legale le cose stanno diversamente.
http://www.psicologiapsicoterapia.com/domande/index.htm
Ultima modifica di bella primavera : 27-07-2011 alle ore 20.14.23
Anche perchè se non possiamo curare, la nostra mansione quale sarebbe? Fare da intermediario temporaneo tra cliente ed un altro professionista???
Nudaveritas
No, fammi capire....Tu avresti le competenze professionali per diagnosticare una depressione e non riterresti che il paziente avrebbe bisogno di una psicoterapia?
Dimostrami, con riferimenti teorici e con le competenze psicologiche che hai, com'è possibile che una depressione possa non essere curata tramite psicoterapia senza aggravarla o ritardarne la remissione.
Ma siete sicuri di non esporvi a qualche denuncia d'abuso?
Ultima modifica di wxyzabcd : 29-07-2011 alle ore 22.21.07
Ma io non ho ASSOLUTAMENTE detto che la psicoterapia sia vanificata! Certo, è necessaria, soprattutto con alcuni tipi di pazienti!
Ho solo detto che uno psicologo fa fatica a non aiutare con l'intento di curare, tutto qui!
Scusa, eh, denuncia per cosa??Qua si sta discutendo di questioni del tutto ipotetiche.
Ripeto: psicoterapia e psicologia sono distinte, ma il confine è labile nella pratica(e con ciò non intendo che uno psicologo possa presentarsi ad un utente con titoli che non ha).
Nudaveritas
In realtà un decreto ministeriale del 1994 e del 2002 del ministero della salute ed una successiva di maggio 2001 dell'agenzia dell'entrate, è scritto a chiare lettere che lo psicologo cura, lo psicologo non lo psicoteraputa, quindi il legislatore si è già pronunciato in tal senso, se l'ordine pone un suo iscritto davanti a procedimento disciplinare rischierebbe poi davanti al tribunale di perdere (d'altronde, non è una novità).
Hai citato dei Decreti Ministeriali (quello dell'Agenzia delle Entrate neanche, sarà tutt'al più una Circolare), mentre la riserva di legge della psicoterapia è prevista dalla Legge 56/89: sono due provvedimenti che hanno forza legislativa ben diversa. I primi che hai citato sono atti amministrativi che hanno forza secondaria rispetto alla legge ordinaria. Fossi in te non sarei così sicuro di vincere una causa promossa da qualche familiare o da qualche paziente che, in presenza di patologia, viene a conoscenza del non possesso dei requisiti previsti dall'art.3 della L. 56/89. Non si tratta di atti disciplinari da parte dell'ordine, ma dell'accertamento di una responsabilità civile e penale per abuso della professione di psicoterapeuta.
Resto comunque in attesa di sapere quali motivazioni potete addurre per giustificare il fatto che, pur avendo le competenze professionali per riconoscere e diagnosticare una patologia, ritenete che la stessa per essere curata non abbia bisogno di una psicoterapia. Oppure come dimostrate che le "cure psicologiche" che vi risultano consentite su casi patologici sono diverse da un intervento psicoterapeutico.
Ultima modifica di wxyzabcd : 31-07-2011 alle ore 11.56.39
Beh ma scusa...ma allora quando dici (tue testuali parole):
Mi sembra che sia una domanda sciocca perchè è chiaro che quel paziente debba necessariamente e tempestivamente essere invato ad uno psicoterapeuta. Se poi il paziente vuole spendere dei soldi anche per il tuo fare il possibile per aiutarlo che ben venga, ma mi sembra che se non fai l'invio ti assumi una responsabilità non indifferente... (da denuncia, a mio avviso!)
Mio caro wxyz, non sai quante persone ho sentito ragionare allo stesso modo e ritenere di poter trattare delle patologie con la sola laurea in psicologia. Ormai dopo svariate discussioni con vari colleghi non mi indigno più.
Ripeto, la PSICOTERAPIA è NECESSARIA!!!
E siamo tutti d'accordo che il fine ultimo di qualsiasi intervento psicologico sia il benessere dell'utente. Detto ciò, se un paziente non può essere aiutato dallo psicologo, lo psicologo provvede ad inviarlo ad uno psicoterapeuta, professionista più idoneo a curare psicopatologie.
Per "fare il possibile per aiutarlo" intendo "fare il suo bene" e se la condizione del paziente è tale da dover intervenire con una psicoterapia, OVVIAMENTE, gliela consiglierei, ma nel frattempo farei di tutto per sostenerlo con le mie competenze.
Basta parlare di denuncia, vi prego; io volevo solo sollevare un dubbio, e non mettere in discussione il ruolo dello psicoterapeuta.
Nudaveritas
Forse non ti è chiara la questione. Proverò a spiegarmi meglio.
Innanzi tutto tranquillizzati perchè il solo fatto di parlare di denuncia non comporta automaticamente nessun tipo di provvedimento a tuo carico, per cui penso che sia giusto anche non rifiutarsi di affrontare certi argomenti.
In secondo luogo, continui a non rispondere al punto cruciale, ossia - avendo tu introdotto la prospettiva di prendere in carico una persona depressa o ansiosa - mi spieghi come intenderesti intervenire? A quali modelli teorici di tua competenza (e non di uno psicoterapeuta) ti riferiresti? Vediamo un po' se sono competenze che fanno parte di una formazione di specializzazione oppure no....Coraggio su!
Scusa, non tentavo di evitare la tua domanda, ma sai, la parola "denuncia" ha il grande potere di focalizzare tutte le mie risorse cognitive esclusivamente su di essa
Premettendo che non ho ancora pazienti depressi o gravemente ansiosi, io mi rifarei ai modelli teorici cognitivo-comportamentali (e lo so, sono mutuati dalla psicoterapia, non mi aggredire, per favore), nel senso che proverei a spiegare al mio paziente che lo stato di ansia, per esempio nel caso del paziente ansioso, è dato da distorsioni cognitive che alimentano comportamenti disfunzionali, che aumentano l'ansia stessa. Il mio intervento sarebbe quello di diagnosticare l'effettivo livello di ansia con test adeguati, capire il vissuto attuale e passato del paziente, analizzare con lui il modo in cui affronta le situazioni ansiogene.
Dimmi tu, è un intervento un po' troppo lontano dalle competenze dello psicologo?
Nudaveritas
Potrei risponderti che l'ordine è stato sanzionato ili tempore dall'antitreust per l'articolo 21 del codice deontologico, così come ha vinto delle cause vs counselor, ma le ha pure perse, quindi tutto può essere contestabile. Comunque al di là delle beghe legali, veniamo all'aspetto clinico. Ti premetto che sono uno psicoteraputa in formazione (gestalt), ma malgrado ciò non reputo la psicoterapia l'unica strada per portare alla risoluzione della problematica, ne conosco a flotte di persone che non hanno trovato giovamento con terapie xy, ma sono migliorare con un cambiamento di stile di vita, o abbracciando altre correnti tipo meditazioni, yoga o sempilcemente non lavorando sulla patologia ma sullo stile di vita tipo counseling. Quindi eludendo il nuclo centrale patologico che il paziente ci porta (sarebbe altrimenti psicoterapia) , ma lavorare su altri aspetti di vita: autostima, mission, obiettivi, stile di vita,si può portare la persona verso il benessere.
Questa almeno è la mia visione delle cose.
ciao
Ultima modifica di bella primavera : 31-07-2011 alle ore 21.19.49