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Discussione: lavorare all'estero

  1. #1951
    Matricola
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    26-06-2004
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Oggi vi ho letto per un paio d'ore ma molte cose ancora non mi sono chiare, provo a riassumere:
    1) non vi è un riconoscimento del titolo di Dottore in Psicologia conseguito in Italia; con la Laurea in Psicologia, tirocinio post-lauream ed Esame di Stato (con tanto di iscrizione nella sezione A dell'albo degli Psicologi) non si è Ph.D in Psychology ma il titolo viene equiparato a quello di Bachelor's Degree in Psychology che in Gran Bretagna è la laurea di primo livello.
    2 per il titolo di Ph.D occorre fare in Gran Bretagna il "dottorato": ulteriori 3 anni dopo la laurea di primo livello (a differenza dell'Italia dove ai miei tempi c'era il ciclo unico di 5 anni o adesso che c'è il 3+2).
    3 in Gran Bretagna si è psicologi con il dottorato (Ph.D in Psychology), non c'è un Ordine degli Psicologi a cui iscriversi, dunque nessun Esame di Stato, ma occorre essere registrati presso il Health Professional Council (HPC) e, anche se non è obbligatorio, alla British Association for Counselling and Psychology.
    4 uno psicologo italiano che vuole ottenere il titolo di Ph.D in Psychology molto probabilmente è costretto ad integrare con training specifici e lavorare sul campo, l'ente che decide è il British Association for Counselling and Psychology (o è l'Health Professional Council?) a cui inviare domanda.
    5 la specializzazione in psicoterapia è svincolata dalla laurea in psicologia, io essendo specialista in psicoterapia della gestalt potrei dunque chiedere di essere iscritto alla United Kingdom Association for Gestalt Practitioners senza essere per forza registrato alla BACQ, però se ho ben capito dovrei comunque chiedere registrazione presso l'HCP, o sbaglio??

    Domande:
    1. il sistema di accreditamento britannico prevede il riconoscimento anche di lavoro "sul campo"? Mi potrebbero valere gli 8 anni di lavoro presso le ULSS (anche se a tempo parziale)? O il sistema di accreditamento britannico riconosce solo il lavoro fatto all'interno dei loro confini?
    2. fa qualche differenza se ho la laurea ciclo unico vecchio ordinamento e non la 3+2?
    Thanks.

  2. #1952
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
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    Riferimento: lavorare all'estero

    quello che mi sfugge è se basta la laurea di primo livello per iniziare a lavorare in questo campo, pur non essendo titolato come psicologo ovviamente ma come operatore di comunità ad esempio (altra limacciosa categoria professionale italiana.), o se serve anche quella di secondo livello (il phd è il nostro dottorato di ricerca no?). Leggendo nella sezione della BPS mi pare parlasse della semplice laurea di primo livello oppure ho interpretato male.

  3. #1953
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    se vi interessa ho trovato un tirocinio retribuito per l'UE
    si devono sapere inglese e francese ve lo allego
    non mi ricordo di più perchè ho cercato mille altre cose in questi giorni
    Files allegati Files allegati

  4. #1954
    Partecipante Assiduo
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    30-11-2010
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da pallecantanti Visualizza messaggio

    Non so come sei messa con l'inglese ma certo hai problemi con l'italiano.
    Ci son 2 persone (Jb e Axamer) che ti stanno dicendo con cortesia e pazienza che:

    I RARI CORSI PAGATI IN UK DAL SERVIZIO SANITARIO SONO PER CHI GIA' LAVORA IN UK DA ANNI.

    Ti e' chiaro ora? ma li senti i telegiornali? Uk e' uno dei paesi europei in maggiore crisi con la disoccupazione alle stelle. Non pagano certo un corso all'ultimo arrivato straniero che magaro dopo averlo fatto gratis gli fa una pernacchia e se ne torna nel paese da dove e' venuto....!
    Il tuo intervento mi ha fatto riflettere.... Io tendo a presentare una panoramica rosea perche' a me e' andato tutto stra-bene in Uk, ma mi rendo conto che forse dovrei anche dare un po' di dati oggettivi, per chi vuole farsi idee piu' precise.

    Laureati:In Uk ci sono OGNI ANNO 12.500 circa nuovi laureati in psicologia, di questi solo il 20% riescira' ad entrare nella professione clinica. Pare chiaro che abbiano un carico di esuberi annuale non da poco da sistemare ancor prima che arriviamo noi....

    Tagli: al momento UK e' la nazione europea dove si fanno piu' tagli alla spesa pubblica, cioe' si tagliano posti di lavoro e la salute mentale e' il settore piu' colpito

    Disoccupazione: nel solo dicembre del 2010 il numero dei disoccupati era 2.5 million di questi 1.19 million sono lavoratori part-time che non riescono a mantenersi e quindi fanno domanda di sussidio.

    Questo non toglie che qualcuno possa ancora riuscire, volevo solo dire che sta diventando molto piu' difficile.
    (Fonte dei dati: BBC news)

  5. #1955
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da kristian Visualizza messaggio

    Domande:
    1. il sistema di accreditamento britannico prevede il riconoscimento anche di lavoro "sul campo"? Mi potrebbero valere gli 8 anni di lavoro presso le ULSS (anche se a tempo parziale)? O il sistema di accreditamento britannico riconosce solo il lavoro fatto all'interno dei loro confini?
    2. fa qualche differenza se ho la laurea ciclo unico vecchio ordinamento e non la 3+2?
    Thanks.
    1) per quanto riguarda le esperienze lavorative non ci sono richieste formale di conversione o accreditamento. Sono riconosciute come parte di un CV. Potrebbero venirti chieste delle referenze per confermare e corroborare quanto hai scritto nel CV. A livello non ufficiale presumo che esperienze in uk abbiano un maggiore peso specifico

    2) io sono VO ma presumo che non ci siano differenze

    Poi ti confermo che la professione di psicoterapeuta e'svincolata dal Clinical Training. Lo psicoanalista Junghiano che lavorava con me (ora in meritata pensione) era solo laureato in psicologia.

    Citazione Originalmente inviato da jjj-bbbb-kkk Visualizza messaggio
    Il tuo intervento mi ha fatto riflettere.... Io tendo a presentare una panoramica rosea perche' a me e' andato tutto stra-bene in Uk, ma mi rendo conto che forse dovrei anche dare un po' di dati oggettivi, per chi vuole farsi idee piu' precise.

    Laureati:In Uk ci sono OGNI ANNO 12.500 circa nuovi laureati in psicologia, di questi solo il 20% riescira' ad entrare nella professione clinica. Pare chiaro che abbiano un carico di esuberi annuale non da poco da sistemare ancor prima che arriviamo noi....
    Verissimo. Bisogna anche dire che se uno ha stoffa e un po' di sana fortuna avra' sempre + possibilita' che in Italia. Certo chi pensa che si possa arrivare e fare carriera con 4 parole d'inglese in testa solo perche' il CV e' ricco di titoli rischia amarissime delusioni. Come in tutte le cose bisogna metter da parte sogni e passioni (scusate il cinismo) e farsi un bell'esame di realta' (ehehe sento gia' nell'aria l'atmosfera psicodinamica lol)
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 03-08-2011 alle ore 22.42.06

  6. #1956
    Matricola
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    17-11-2006
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    Se sei a tuo agio con la lingua non dovresti fare fatica a trovare un ‘post’ adeguato. E avendo vissuto all’estero anche la transizione dovrebbe essere piu’ semplice. Se poi siete in due a partire ancora meglio.
    Sui corsi io continuo a sostenere che farei solo qualcosa che mi garantisca ( ovvio non in senso letterare) uno sbocco lavorativo: il mi punto di vista e’ pero’ quello di una persona molto molto pragmatica al limite del cinismo......prima la sicurezza £££ poi le aspirazioni.
    Tra l’altro dopo 5 anni di CBT mi hanno approvato i fondi per un corso di Psic. Psicodinamica. L’unica cosa che non mi pagherebbero sono le sessioni di terapia personale....tempo di fare un po’ di conti
    Ciao Axamer! Congratulazioni per i fondi per il corso in P. Psicodinamica! Apprezzo molto il pragmatismo e un po' di cinismo ci vuole... ma ancora non ho abbandonata una sottile vena idealistica che mi porta a voler percorrere, prima di altre, la strada che sento più adatta a me (o per la quale io mi sento più adatta), anche se comporta degli elementi di incertezza. Nel mio caso, investirò le mie energie per poter fare un training (quello Tavistock, che per ora è NHS funded) che porta ad una qualifica professionale che (se la crisi non divora tutto) renderebbe possibile il lavoro nei CAMHS, nelle charities o nel privato... Oggettivamente tutto questo è molto diverso dall'Italia... In Italia se non hai una famiglia molto benestante alle spalle non puoi affrontare una specializzazione in psicoterapia psicoanalitica e il lavoro è solo nel privato. Mi porto dietro un po' di idealismo e ci provo... al limite poi rispolvererò il cinismo (che apprezzo) e cercherò strade più concrete. La prima cosa, però, è cercare un lavoro "first step on the ladder".
    Sarebbero molto molto apprezzati consigli/dritte per la job search/stesura di applications, etc....
    Buona serata

  7. #1957
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da fannylena Visualizza messaggio
    Ciao Axamer! Congratulazioni per i fondi per il corso in P. Psicodinamica! Apprezzo molto il pragmatismo e un po' di cinismo ci vuole... ma ancora non ho abbandonata una sottile vena idealistica che mi porta a voler percorrere, prima di altre, la strada che sento più adatta a me (o per la quale io mi sento più adatta), anche se comporta degli elementi di incertezza. Nel mio caso, investirò le mie energie per poter fare un training (quello Tavistock, che per ora è NHS funded) che porta ad una qualifica professionale che (se la crisi non divora tutto) renderebbe possibile il lavoro nei CAMHS, nelle charities o nel privato... Oggettivamente tutto questo è molto diverso dall'Italia... In Italia se non hai una famiglia molto benestante alle spalle non puoi affrontare una specializzazione in psicoterapia psicoanalitica e il lavoro è solo nel privato. Mi porto dietro un po' di idealismo e ci provo... al limite poi rispolvererò il cinismo (che apprezzo) e cercherò strade più concrete. La prima cosa, però, è cercare un lavoro "first step on the ladder".
    Sarebbero molto molto apprezzati consigli/dritte per la job search/stesura di applications, etc....
    Buona serata
    Tentar non nuoce...nessun dubbio che le idee sembra che tu ce le abbia belle chiare: entrare in un corso 'nhs funded' sarebbe davvero un bel colpo.
    Per le varie dritte magari dai un'occhiata in giro per farti un'idea (privato, nhs, agencies) di quello che vuoi approfondire. Per la ricerca ci sono una valanga di siti e la > parte sono gia' stati linkati in questa discussione.

    Come gia' scritto sapendo la lingua mi butterei subito su un qualche job in mental health.

    In bocca al lupo
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 04-08-2011 alle ore 00.05.41

  8. #1958
    Matricola
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    Tentar non nuoce...nessun dubbio che le idee sembra che tu ce le abbia belle chiare: entrare in un corso 'nhs funded' sarebbe davvero un bel colpo.
    Per le varie dritte magari dai un'occhiata in giro per farti un'idea (privato, nhs, agencies) di quello che vuoi approfondire. Per la ricerca ci sono una valanga di siti e la > parte sono gia' stati linkati in questa discussione.

    Come gia' scritto sapendo la lingua mi butterei subito su un qualche job in mental health.

    In bocca al lupo

    Grazie Axamer. Sì, i siti sono tanti, i posts un pochino di meno al momento ma ci si prova e si tenta... un bell'esercizio è stilare i personal statements per ogni lavoro... chiaramente l'ideale (ancora con questi ideali!!!) sarebbe un posto di support worker nel nhs ma credo che l'importante sia cominciare e crearsi delle referenze in loco... anche per questo a settembre comincio con gli honorary placements che ho potuto assicurare dall'Italia. Entrare nel training nhs funded sarebbe ottimo e per ora sembra che qualche speranza ci sia, avendo fatto il loro corso e avendo avuto un tutor di qui che mi ha incoraggiata capendo la determinazione... ma è dura entrare, sarà durissima pagarmi l'analisi personale a partire da settembre (che mi costa comunque meno di quanto mi sarebbe costata in Italia, perché qui si rendono conto dell'essere umano che hanno di fronte... anche se non è il paradiso) e sarà dura conciliare il tutto... però ne vale così tanto la pena secondo me. Mentre purtroppo in Italia ci si sente ingabbiati in una serie di paradossi.
    Com'è il corso in Psychodynamic Psychotherapy che farai?

  9. #1959
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
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    Riferimento: lavorare all'estero

    a me nessuno mi si fila in ogni caso ora come ora mi accontenterei di fare pure il lavapiatti.
    Ultima modifica di TheDreamer23 : 04-08-2011 alle ore 02.05.14

  10. #1960
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da jjj-bbbb-kkk Visualizza messaggio
    Il tuo intervento mi ha fatto riflettere.... Io tendo a presentare una panoramica rosea perche' a me e' andato tutto stra-bene in Uk, ma mi rendo conto che forse dovrei anche dare un po' di dati oggettivi, per chi vuole farsi idee piu' precise.

    Laureati:In Uk ci sono OGNI ANNO 12.500 circa nuovi laureati in psicologia, di questi solo il 20% riescira' ad entrare nella professione clinica. Pare chiaro che abbiano un carico di esuberi annuale non da poco da sistemare ancor prima che arriviamo noi....

    Tagli: al momento UK e' la nazione europea dove si fanno piu' tagli alla spesa pubblica, cioe' si tagliano posti di lavoro e la salute mentale e' il settore piu' colpito

    Disoccupazione: nel solo dicembre del 2010 il numero dei disoccupati era 2.5 million di questi 1.19 million sono lavoratori part-time che non riescono a mantenersi e quindi fanno domanda di sussidio.

    Questo non toglie che qualcuno possa ancora riuscire, volevo solo dire che sta diventando molto piu' difficile.
    (Fonte dei dati: BBC news)
    rosea o meno consideriamo per un attimo dati oggettivi, in Italia abbiamo toccato trenta punti percentuali per quel che riguarda la disoccupazione giovanile, considerando che da questa categoria dovrebbero essere esclusi i rassegnati e gli studenti dovremmo un pelino fermarci a riflettere e quì non ci sono sussidi che tengano.
    Ultima modifica di TheDreamer23 : 04-08-2011 alle ore 02.18.52

  11. #1961
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Spero solo che qualcuno mi risponda prima o poi, lo soooo è agosto, ma infatti io aspetto fiduciosa.
    Per esempio che zona/ area è migliore a Londra? Cercando su vari siti ho trovato degli appartamenti in zona Hyde Park, St John’s Wood, Islington. Sui 140 pound pw.

    Ma come saranno veramente i quartieri? In Italia nelle grandi città è meglio evitare cente zone.
    Mi chiedo se a Londra ci sono posti in cui ti devi barricare in casa di sera perchè sono pericolosi
    o così “bene” che ti sveni per comprare 2 uova?
    Dove posso andare a trovare una stanza non costi troppo poco o troppo?
    Insomma dove mi consigliate di abitare a Londra?

    Chissà se è rimasto qualcuno ancora a Londra?

    Le amiche di mia figlia mi dicevano per esempio che la zona vicino ad Hyde Park è pericolosa
    ma anche quella vicino a St John's Wood?
    Le aree di London sono queste
    Central London (non credo ci siano appartamenti ma sopprattutto uffici, no?)
    East London
    North London
    North West London
    South East London
    South West London
    West London
    c'è qualche anima gentile che mi sa dire se è meglio evitarne qualcuna e quale?
    E per le altre città chi ci vive come si è trovato e ha esperienze da raccontare (anche di altri)?
    Si lo so che non sono dati oggettivi ma io preferisco ache un po' di feedback diretto
    per il resto c'è internet!

  12. #1962

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da kristian Visualizza messaggio
    Sto pensando di trasferirmi in Inghilterra e vorrei capire se i titoli acquisiti in Italia possono essere riconsciuti. Immagino che questa domanda ve la siete sentita porre decine di volte... io ho letto qualche decina dei vostri post ma poi ho pensato che fosse opportuno chiedere direttamente. Io mi sono laureato nel 2001 e sono iscritto all'albo dal febbraio 2003; ho appena conseguito la specializzazione in psicoterapia della Gestalt.
    Sono stato molto fortunato dal punto di vista professionale e ho lavorato sempre come psicologo sin da subito presso l'ULSS della mia città anche se a tempo parziale, maturando 8 anni di lavoro sul campo nell'ambito delle dipendenze. L'inglese lo conosco abbastanza bene... cosa devo fare per vedere riconosciute queste mie competenze?
    Grazie!
    Non conosco il processo per farsi riconoscere i titoli, quello che ti posso dire che io ho avuto 2 tirocinanti che dopo aver conseguito la specialiizazione in psicoterapia si sono trasferiti a Londra. Dopo pochi mesi sono rientrati in Italia e si sono riciclati nel coaching, che a quanto pare tira molto al momento.
    A quanto pare a Londra ce ne' gia ' molti di psicoterapeuti (italiani), che si arrangiano a sbarcare il lunario (non in psicoterapia). I 2 di cui parlo mi hanno raccontato che per i lavori da healthcare assisstant o support worker non li chaamavano perche' "troppo qualificati", e per i lavori in ambito psicologico neache, perche' non avevavno nessuna esperienza in Inghilterra.
    Con questo non ti voglio scoraggiare, sta a te scegliere, ma con un curriculum come il tuo con un po' di pazienza ti inserirai anche in Italia. Anch'io ho iniziato part-time, poi a poco a poco mi sono inserita....

  13. #1963
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ringrazio tutti per l'attenzione e le risposte. Credo che resterò in Italia finché la situazione lo permetterà, ma se fossi costretto ad emigrare, credo sia meglio essere consapevole dei pro e contro del paese dove si decide di andare.
    Al momento, le preferenze vanno alla Gran Bretagna per motivi linguistici. Mi piacerebbe ancora di più recarmi in Germania o Austria però pur studiando anche il tedesco da una vita non riesco a parlarlo bene quanto l'inglese e il francese.
    A proposito sembra che in Germania e in Austria l'ordinamento che regola la professione dello psicologo sia molto simile a quello italiano e infatti la laurea in psicologia ottenuta in Italia viene riconosciuta (quella specialistica intendo), però il tirocinio occorre farlo in loco... chi ha la specializzazione in psicoterapia sembra ulteriormente avvantaggiato, perché lo Stato (le assicurazioni) rimborsano la psicoterapia. Attenzione però solo quella psicoanalitica e cognitivo comportamentale; in Austria sembrano vengano rimborsate anche psicoterapie di altri approcci. Qualcuno a qualche informazione/conferma in merito?
    Grazie

  14. #1964
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Visto che sai inglese e francese hai visto il tirocinio pagato, ho allegato il bando qualche post più su?!
    Magari ti fa curriculum!

  15. #1965
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ho trovato due siti perchè non si può sempre prendere senza dare

    per coloro che vogliono imparare l’inglese, o qualsiasi lingua straniera, ma che non hanno disponibilita’ economiche per frequentare dei corsi a pagamento. Il sito che abbiamo scoperto e’ davvero interessante e completo. E’ un servizio che offre la possibilita’, previa iscrizione gratuita, di creare il proprio profilo dove si puo’ specificare quali lingue si e’ a conoscenza e quali lingue si e’ interessati ad imparare.

    In questo modo sara’ semplicissimo conoscere persone di tutto il mondo che parlino le lingue che voi volete apprendere e che, allo stesso tempo, siano interessate ad imparare l’italiano.
    1) Palabea.net non e’ solo questo. Iil sito vi da anche la possibilita’ di partecipare a lezioni on line con “classi” virtuali, o la possibilita’ di vedere video letture (cioe’ video con sotto il testo, ottimo per migliorare la comprensione) o anche di caricare propri documenti che possano essere utili per altri utenti e, quindi, allo stesso modo potremmo usufruire dei documenti caricati da altre persone.

    E non e’ tutto, infatti il sito mette a disposizione il proprio database di iscritti per poter trovare persone vicino a voi e, in caso, contattarle per poter studiare insieme o comunque per aiutarvi a vicenda.

    Per chi vuol provare, visitate il sito http://www.palabea.net/

    2) Busuu.com. Basta iscriversi gratuitamente e una volta creato il nostro account, potremmo specificare quale sia la nostra madre lingua (o piu’ lingue) che siamo in grado di insegnare ad altre persone e le lingue che siamo interessati ad imparare.

    Verremo immediatamente diretti al database dove poter contattare tutte le persone che parlano le lingue che vogliamo apprendere e, ovviamente, le persone che vorranno imparare le nostre lingue potranno fare lo stesso con noi. Oltre al contattare altre persone ed iniziare a chattare, possiamo anche usufruire di altri servizi. Uno di questi e’ la possibilita’ di esercitarsi con testi che trattano diversi temi, esercizi che verranno corretti dai madre lingua, a patto che anche voi correggiate gli esercizi di altre persone.
    Provate di persona tutte le caratteristiche di questo sito all’indirizzo http://www.busuu.com/



    il terzo sito interessante è
    http://viviallestero.com/
    che credo di aver già postato tempo fa, abbondare è meglio che far mancare
    ci sono anche le richieste di lavoro

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